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Editoriale

Ecco perché la Juve cede Higuain e Benatia. Accordo con Morata, ma il Chelsea aspetta l’allenatore. Conte e Sarri derby Real. Anche Icardi in ballo. Inter, l’obiettivo vero è Chiesa

08.06.2018 07:27 di Enzo Bucchioni   articolo letto 74303 volte
© foto di Federico De Luca

Molti tifosi bianconeri si chiedono come mai la Juventus non dica che due giocatori importanti come Higuain e Benatia sono incedibili e non intervenga sulle voci sempre più insistenti. La risposta è banale: perché sono in vendita. La dura legge della Juventus colpisce ancora: come successo un anno fa con Bonucci, stavolta tocca al centroavanti e al difensore. Il perché è abbastanza semplice. La Juventus vince anche perché tutto deve funzionare in un certo modo, ci sono regole da rispettare, spogliatoi nei quali chi sgarra alla fine paga. Quando un giocatore arriva alla Juve certe cose le deve sapere e se non si comporta sempre in un certo modo le conseguenze sono immediate, ad esempio chiedetevi perché sono stati ceduti Vidal e Caceres?, tanto per fare due nomi. Nel mirino quest’anno c’era finito anche Dybala, poi ha cambiato atteggiamento e in considerazione della giovane età gli è stata data un’altra chance. Ma non di più.

Ma cosa sarebbe successo con Higuain e Benatia? Higuain ha avuto da ridire con Allegri per alcune esclusioni e per alcune sostituzioni. In particolare la reazione più forte c’è stata per l’esclusione dalla finale di coppa Italia e nello spogliatoio, davanti a tutti, la Juve non tollera certi comportamenti. L’allenatore è sacro davanti al gruppo, la società lo difende e protegge sempre, altrimenti saltano le gerarchie e i meccanismi. Nel caos non si vince. Lamentarsi in privato a quattr’occhi è un altro discorso, piazzate mai. Nessuno dirà cosa è effettivamente successo, ma è successo. Un po’ come nell’intervallo e nel dopo Cardiff.

Considerata l’età non più verde (31 anni) e il mercato ancora forte, ecco che mettere Higuain in vendita è stato un automatismo. A Benatia, invece, sono state contestate dall’allenatore e soprattutto dai vecchi dello spogliatoio le gravi amnesie difensive sul gol del Real al Bernabeu e sul colpo di testa di Koulibaly che poteva costare lo scudetto. Benatia ha reagito, la contestazione non l’ha presa benissimo quindi anche lui se ci sarà l’occasione cambierà squadra.

Chi al loro posto?

Come centroavanti Allegri vuole Morata e non è una novità. L’avrebbe tenuto volentieri anche due anni fa quando il Real lo riportò a casa. In difesa numericamente c’è l’arrivo di Caldara a compensare, ma la Juve farà anche qualche altra operazione. Intanto è stato riscattato Douglas Costa dal Bayern per 40 milioni. Tornando a Morata, i bianconeri hanno l’accordo di massima con il giocatore che non a caso nei giorni scorsi era a Torino. Cosa si aspetta?

L’allenatore del Real e del Chelsea. Il mercato è praticamente bloccato attorno a queste due panchine vuote. Il Real ha tre opzioni, l’ex Guti, Antonio Conte e, a sorpresa, nel mazzo ci sarebbe anche Maurizio Sarri. Il Chelsea ha un pre-accordo con Sarri che non ha esercitato, ma l’idea non è tramontata del tutto. Si aspetta che Conte si liberi senza dovergli pagare l’indennizzo da venti milioni, Abramovic spera che vada al Real. In quel caso, con i soldi risparmiati, potrebbe trattare con Adl per far liberare Sarri. Il problema è questo: Abramovic non vuol pagare la penale per Conte e lo svincolo di Sarri: una delle due cose. In alternativa c’è Blanc.

Da Sarri, lo sappiamo, dipende il futuro di Higuain (lo vorrebbe al Chelsea), ma in alternativa anche quello di Icardi, l’altro pallino del tecnico toscano che si può prendere pagando 110 milioni di clausola. Come si vede, sistemate queste due panchine partirà l’effetto domino anche per il mercato dei calciatori. E’ un po’ tutto in stand-by. L’Inter, altro esempio, aspetta Icardi. Se qualcuno dovesse pagare la clausola quei soldi sarebbero reinvestiti su un altro attaccante, ma soprattutto per Chiesa. Spalletti vuole a tutti i costi il baby viola che si può portare via con una settantina di milioni. Ma l’Inter tenendo Icardi, per prendere Chiesa potrebbe optare anche per la cessione di Perisic. Il tutto soltanto a luglio per ragioni di bilancio e forse oltre, aspettando il mondiale.

Anche il Napoli, una squadra che dovrà rinnovare per Ancelotti e per le plusvalenze, sta aspettando le prime mosse delle big. Intanto Giuntoli cerca di piazzare Jorginho al City, ballano una decina di milioni. Si tratta. Ma un’altra clamorosa plusvalenza potrebbe arrivare da Koulibaly. Il Barcellona, secondo i giornali spagnoli, lo vuole e avrebbe fatto una proposta-monstre. Una cinquantina di milioni più Andrè Gomes, Denis Suarez e Alcacer. Koulibaly era nella lista degli intoccabili, ma con Adl non ci sono certezze. Con questi cinquanta milioni più Rog (valutato 10 milioni), Grassi (6 milioni) e Ounas (quattro), Adl potrebbe tentare la Fiorentina anche lui per Chiesa, pallino di sempre.


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