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Editoriale

Ecco tutti gli obiettivi di mercato di Juve, Milan, Inter, Roma e Napoli. Da Barella a Diawara, da Lazzari a Chiesa. Tornano Rafinha e Paredes. E Marotta va in Cina

16.11.2018 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 20053 volte
© foto di Federico De Luca

Questa sosta per la Nazionale è utile alle società, tutte stanno facendo un check per capire cosa serve sul mercato di gennaio, ma anche e soprattutto per gettare le basi e mettersi avanti per obiettivi e trattative future.

La squadra più in difficoltà, con necessità immediate dopo una serie infinita di infortuni, è sicuramente il Milan. Il reparto davvero nei guai è il centrocampo con due titolarissimi su tre come Biglia e Bonaventura, fuori per diverso tempo. Forse per Bonaventura (purtroppo) il campionato potrebbe anche essere finito. Che fare? Leonardo è da tempo sulle tracce di Paredes, 24 anni, ma l’argentino dello Zenit costa molto, non meno di trenta milioni. Nelle ultime ore è maturata l’idea di provare a convincere il Napoli a cedere Diawara che gioca poco. Anche in questo caso, però, la valutazione sarebbe attorno ai 30-35 milioni. Si prova una soluzione creativa, perfino il prestito, ma al momento l’operazione sembra complicata. Tramontato Ramsey destinato al Bayern, anche per Rabiot la strada è in salita. Fra l’altro fra pochi giorni si riunirà l’Uefa per valutare la situazione economico-finanziaria della società milanese e si temono sanzioni che potrebbero coinvolgere anche il mercato. Leonardo comunque va avanti e in Brasile, suo serbatoio naturale, dopo Paquetà sta cercando di portare a casa dal San Paolo anche il difensore Rodrigo Caio. Offerti 7-8 milioni, si tratta. Sempre in piedi anche trattativa per Ibrahimovic pilotata da Raiola. I sei mesi offerti dal Milan sono pochi, Ibra vuole un anno e mezzo di contratto. In ballo c’è anche Pato, ma riportare a una condizione accettabile chi gioca in Cina è sempre difficile. Vidal insoddisfatto del minutaggio a Barcellona si guarda in giro, ma vuole una squadra in Champions.

A questo proposito un abboccamento c’è stato anche con la Juventus, ma il grande ritorno è escluso. Se ritorno ci dovrà essere la Juventus sta lavorando su un altro obiettivo che si chiama Pogba. Nessun passo in avanti, situazione in stand-by con il giocatore che aspetta di sapere i programmi (anche in panchina) del Manchester.

La Juventus però sta lavorando soprattutto su giugno e sta preparando colpi in tutti i reparti. Il sogno è quello di portare De Gea (che non vuole rinnovare) a Torino a parametro zero. Il portiere però vuole un ingaggio alla Ronaldo, tanto per capirci, attorno ai 20 milioni. In difesa piacciono DeLigt dell’Ajax, Milenkovic della Fiorentina e Mancini dell’Atalanta. Ma nel mirino c’è anche Manolas della Roma che si libera con 35 milioni. Per il centrocampo c’è il ritorno di fiamma per Barella, già opzionato due anni fa, ma oggi la concorrenza (Inter soprattutto) sembra in vantaggio. Prendere Rabiot a parametro? Paratici ci sta lavorando da tempo. Nella corsa per il baby Tonali ci sono anche i bianconeri che però non amano le aste. Vedremo. In attacco il grande obiettivo della prossima estate sarà Federico Chiesa. Il tentativo dello scorso mercato su bloccato sul nascere, ma ora c’è da discutere la posizione di Pjaca e le due società potrebbero mettere insieme un grande affare. La Fiorentina non ha ancora fatto un prezzo, ma nessuno si siede a trattare per meno di 70-80 milioni.

Su Chiesa c’è anche l’Inter, le due società viaggiano in parallelo. E adesso che Marotta è in nerazzurro? Intanto è bene dire che all’accordo tra il dirigente e l’Inter manca ancora la firma. Marotta sta andando a Nanchino per incontrare il signor Suning in persona personalmente e soprattutto per capire fino in fondo quali saranno i suoi margini operativi, la libertà di manovra e l’autonomia. Ci sono garanzie, però Marotta vuole sentire giustamente il Capo, memore anche delle difficoltà che ha incontrato Sabatini. Tutti dicono che non è facile lavorare con i cinesi, Marotta è deciso a smentire questa convinzione, firmerà di sicuro, ma mancano ancora dettagli. Tornando a Chiesa, Marotta l’estate scorsa, definendo Pjaca alla Fiorentina, aveva parlato direttamente con il presidente viola Cognigni strappando un gentleman agreemant, la promessa che un minuto dopo aver deciso di mettere Chiesa sul mercato, la prima telefonata sarebbe stata per lui del tipo: lo vuoi tu? Ora si tratta di capire se quella telefonata arriverà a Paratici che ha il cartellino di Pjaca, comunque a Marotta Chiesa piace moltissimo e Spalletti lo ha messo in cima alla sua lista. Sarà un bel braccio di ferro. Ma c’è un altro giocatore che Marotta juventino aveva in mano e poi ha mollato la presa, parlo di Barella. Ora lo vorrebbe all’Inter per gennaio, ma anche la Juve è tornata alla carica. Oltre ai soldi i nerazzurri possono mettere sul piatto giocatori poco utilizzati (Ranocchia?), il Cagliari rimanda tutto a giugno. Allora non solo Ranocchia, ma anche Candreva, Borja Valero e Miranda saranno nella lista dei partenti. Per gennaio serve comunque un centrocampista, Vidal sfumato l’estate scorsa s’è offerto di nuovo, ma ora c’è Nainggolan. Piace di più Hector Herrera del Porto, nel mirino della Roma, ma anche del Milan. Il messicano è in scadenza, un tentativo dell’Inter di prenderlo a gennaio per qualche milione e per anticipare tutti si può fare. Inutile dire che Tonali piace anche ad Ausilio. Lo vogliono in tanti, forse troppi. Cellino gongola, ma per capire la destinazione finale serve tempo.

Sul ragazzino classe 2000, convocato in nazionale da Mancini, prima di tutti con decisione si era portata la Roma e sembra sempre in vantaggio. Monchi vorrebbe già chiudere a gennaio, lo vede come erede di De Rossi. I giallorossi hanno bisogno di rinforzi a centrocampo per le difficoltà di Pastore (missing), ma anche di Cristante. Ma l’ultima pista aperta porta in Spagna. Monchi sta facendo un tentativo per riportare in Italia Rafinha che al Barca fatica a trovare spazio e il nostro campionato sa cosa significa. Su Hector Herrera l’interesse c’è e da tempo, ma Monchi accarezza ancora l’idea di prenderlo a parametro zero anche se la concorrenza è cresciuta e di molto.

Un altro giocatore che piace un po’ a tutti è lo spallino Lazzari. Ha imparato a fare l’ala tutta fascia, attacca e difende, tatticamente prezioso. Il Napoli lo prenderebbe volentieri già a gennaio, una alternativa anche futura a Callejon, ma la Spal lo ritiene fondamentale per la salvezza. Sempre il Napoli sta lavorando anche per una punta e Piatek è nel mirino. Preziosi ha sparato alto (30 milioni), ma il giocatore è monitorato ogni domenica per avere un giudizio finale e compiuto (non bastano nove gol in sette partite) e tentare l’eventuale assalto. Sottotraccia, come vi abbiamo già scritto, si lavora sempre su Cavani per giugno. E’ dal luglio scorso che De Laurentiis ha dato via libera agli intermediari. Si tratta di convincere il giocatore a ridursi e spalmare l’ingaggio, si prospettano altre soluzioni sull’immagine, sponsor e quant’altro. Trattativa complessa, ma va avanti e più il tempo passa e più il giocatore è stanco di fare il terzo incomodo fra Mbappè e Neymar. Napoli lo aspetta per farne un re e lui lo sa.

Su Lazzari c’è anche la Lazio, ha molti giocatori in rosa che giocano poco e farebbero al caso di Semplici. Aspetta gli eventi. A Tare è stato offerto anche Darmian nel caso in cui il Manchester lo volesse cedere a gennaio. Al Bologna e alla Fiorentina è nata l’idea Gabbiadini. Non è facile, guadagna molto per i parametri di queste due società.


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