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Editoriale

Ecco tutti i piani del Milan: Balotelli all'Arsenal, Kakà al San Paolo, Robinho via. Iturbe, Mandzukic, El Shaarawy in attacco...

20.06.2014 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 43161 volte
© foto di Federico De Luca

E' durato molto il vertice tra Adriano Galliani e Mino Raiola. Mentre il Brasile Mario Balotelli stava annunciando di voler vincere il mondiale, in Italia l'amministratore delegato del Milan e il suo procuratore hanno deciso il suo futuro: Balotelli è in vendita, lascerà il Milan.
I piani del nuovo Milan di Pippo Inzaghi concordati nel vertice di Arcore dieci giorni fa, non prevedono la presenza di un centravanti di movimento, ma di un centravanti vero, d'area.
Ma come sarà il nuovo Milan? Vi anticipiamo tutto quello che è stato programmato nella famosa cena a tre. Intanto il modulo prescelto è il 4-3-3 che piace molto anche a Berlusconi. La vera novità di questa squadra progettata da Inzaghi è l'attacco. Come detto è stato messo Balotelli sul mercato per una cifra tra i 25 e i 30 milioni di euro con i quali Galliani è convinto di poter portare a casa Mandzukic che è considerato l'attaccante ideale per questo tipo di gioco come aveva dimostrato nel Bayern prima di Guardiola dove aveva Robben e Ribery sulle ali del 4-3-3 e faceva una quantità industriale di gol.
Per Balotelli è molto avanti la trattativa con l'Arsenal. La squadra inglese ha una trentina di milioni a disposizione per comprare un grande attaccante e Balotelli piace molto a Wenger. Tra l'altro conosce bene l'Inghilterra e il calcio inglese non ci saranno difficoltà di ambientamento e l'allenatore francese ha sempre gestito bene i bad boys. L'offerta ufficiale sta per partire dall'Inghilterra e il Milan non dirà di no.
Nell'incontro di ieri, però, Raiola ha fatto presente a Galliani che per Balotelli ci sono anche altre squadre che hanno fatto dei sondaggi. Ultimo il Napoli che teme l'addio di Higuain dopo le dichiarazioni dell'attaccante che in sostanza ha aperto al Barcellona.
Balotelli è considerato il giocatore ideale per entusiasmare i tifosi napoletani che già lo adorano. Ci sarebbero però molte controindicazioni, dalla vicinanza con l'ex fidanzata Fico che gli ha dato una bambina, alla città tentacolare come Napoli che potrebbe rendere ancora più difficile la crescita e la maturazione di Mario.
Ma il Milan vuole liberarsi anche di altri giocatori importanti che rischiano di complicare il lavoro di ristrutturazione tattica di Inzaghi.
Uno dei nodi è Kakà. Nonostante le dichiarazioni ufficiali, i rossoneri sperano che l'ex idolo della tifoseria rossonera torni in Brasile. Lo può fare liberandosi a parametro zero entro il 30 giugno e su di lui è piombato pesantemente il San Paolo. Dal Brasile dicono che Kakà si è già accordato e comunicherà la decisione al Milan entro poche ore. Siamo sicuri che Inzaghi festeggerà perchè il Milan può andare sul mercato soltanto vendendo Balotelli e liberandosi di giocatori che hanno ingaggi importanti come Kakà appunto, Robinho (un altro che sarà ceduto) e Mexes.
Infatti una delle condizioni poste da Berlusconi per cambiare il Milan è quella di abbattere il monte-ingaggi. Fatte queste operazioni l'obiettivo è Iturbe del Verona. I veronesi stanno aspettando, il Milan ha già fatto sapere che lo prenderà, ma ha bisogno di tempo proprio per liberarsi di alcun i giocatori, recuperare del denaro e abbattere gli ingaggi.
Il Verona aspetta, tra l'altro il direttore sportivo Sean Sogliano dovrebbe lavorare per il Milan dall'anno prossimo, i rapporti sono buoni, ma l'attesa non sarà infinita. Il sogno di Inzaghi è quello di schierare un attacco con Iturbe, Mandzukic e El Shaarawy che piace molto a Superpippo ed è convinto di recuperarlo al massimo livello di rendimento. Menez, appena preso, può essere una alternativa a destra o a sinistra. Nella lista dei partenti c'è anche Matri, ma Inzaghi lo vuol portare in ritiro, da grande attaccante quale è stato, spera di sbloccare l'ex juventino. In quel caso sul mercato andrebbe Pazzini che vuol giocare di più.
Per quanto riguarda il centrocampo, l'infortunio di Montolivo ha complicato notevolmente il progetto Inzaghi. Montolivo doveva diventare e diventerà appena guarito, il regista davanti alla difesa, quello che sa chiudere e far ripartire il gioco con lanci e rapidità. Da quella posizione Inzaghi vuol togliere De Jong per riportarlo nel ruolo di interno in alternativa a Poli e Muntari.
Per la difesa, preso Alex per far coppia con Rami, sarà ceduto Mexes mentre Zapata e Bonera resteranno come alternative. In posta c'è Agazzi per far da secondo ad Abbiati, ma dopo l'esplosione del portiere del Messico Ochoa, liberabile dall'Ajaccio, qualcuno sta pensando di buttarsi proprio sull'ultimo giocatore finito sul taccuino degli osservatori rossoneri.
Anche la Juventus si muove a fari spenti, ma le linee di mercato sono chiare. Conte vuole cambiare il modo di attaccare, l'anno scorso i bianconeri erano troppo prevedibili (secondo lui) per la presenza di LLorente che ha fatto bene, ma è poco adatto ai meccanismi di Conte.
Si cerca Sanchez, ma è difficile arrivarci. Costa troppo. Morata è un altro attaccante di movimento che piace, ma la Juventus deve ancora decidere se vendere uno dei gioielli per fare cassa e far partire poi con gli acquisti. Con il Real l'incontro c'è stato, ma i dodici milioni offerti per Morata non sono stati presi in considerazione. Il Real è disposto a trattare mettendo sulla bilancia anche altri giocatori, ma a patto che la Juventus decida di vendere Vidal il primo nome sulla lista di Ancelotti.
Il cileno ha firmato il rinnovo da poco, ma i segnali che arrivano dal Brasile non sono incoraggianti. Prima o poi, se il Real insiste, Vidal chiederà di andar via.


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