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Editoriale

Elliot, Gattuso, mercato: la società deve scegliere in fretta

26.01.2018 00:00 di Luca Serafini   articolo letto 9890 volte

Il doppio confronto con la Lazio segna un bivio fondamentale per il prosieguo della stagione rossonera. In campionato è necessario non perdere ulteriore terreno dal trenino che tira la corsa, in Coppa Italia mancano 180' a una finale che sarebbe ricca di speranze sportive, ma potrebbe rivelarsi salvifica anche per la contabilità. Gattuso prosegue il suo lavoro con un obiettivo preciso: deve dare alla squadra una continuità nei 90' che fin qui non ha mai avuto, regalando scampoli incoraggianti (il primo tempo di Cagliari è stato uno dei migliori in assoluto), senza però arrivare in fondo. Solo nel derby di Coppa Italia, durato mezz'ora in più, il Milan è stato capace di tenere in mano la partita per tutta la sua durata. Quel Milan serve adesso. E fino a maggio.

L'impegno e i risultati per Gattuso potrebbero cambiare le prospettive in maniera sostanziale. Il suo futuro potrebbe non configurare un semplice, umile rientro nei ranghi. Il problema è che Fassone e Mirabelli non possono aspettare maggio: devono monitorare le prossime settimane per prendere una decisione, affnchè la scelta dell'allenatore per il 2018-19 sia ponderata, condivisa, sostenuta e rappresenti quella definitiva secondo il percorso che il club ha deciso di intraprendere. I giochi non si fanno a maggio, è necessario anticipare i tempi. Tra i compiti che Ringhio sta svolgendo con cura e dedizione sui campi di Milanello, una delle priorità che determinano a cascata molte di quelle accessorie, è il recupero di giocatori come Bonucci, Biglia, Kalinic, Silva alzandone sensibilmente il livello di rendimento. Con Chalanoglu l'operazione è stata intrapresa, con Kessié sta dando eccellenti risultati, nel mucchio non dimentico l'ondivago Rodriguez né altri che appaiono dispersi o ai margini del progetto come Musacchio, Abate, Montolivo, Antonelli, gli stessi Gomez e Paletta le posizioni dei quali sono figlie della situazione societaria. Mi spiego meglio.

Qualcuno mi ha chiesto dove stia il vantaggio nel rifinanziare con un altro soggetto, il debito contratto con Elliot. Bisogna considerare che il contratto siglato con il fondo americano è un mappazzone di decine e decine di pagine, piene di vincoli e condizioni. Ora, salvaguardate ovviamente quelle relative alle garanzie, Fassone prova a liberarsi dalle clausole che impediscono - ad esempio - le cessioni di giocatori come Gomez e Paletta appunto, perché Elliot considera i cartellini dei giocatori (tutti) il vero patrimonio liquido disponibile, al di là del valore del marchio. Il che significa che gli stessi Suso e Donnarumma, allo stato attuale, sarebbero incedibili, ma per una pura questione di accordi tra chi ha prestato e chi ha ricevuto, non per vicende sportive né tanto meno affettive. 

L'ultimo compito di Gattuso, infatti, è quello di chiudere la squadra sotto a una campana di vetro, tenendola lontana e sorda da qualsiasi questione riguardi il futuro di questa proprietà, nonché dalle voci che quotidianamente mirano a scalpellarne la credibilità e la solidità.    


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