HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi deve rinforzarsi di più a gennaio?
  Juventus
  Napoli
  Roma
  Frosinone
  Parma
  Cagliari
  ChievoVerona
  Atalanta
  Lazio
  Inter
  Genoa
  Milan
  Sampdoria
  Bologna
  SPAL
  Sassuolo
  Fiorentina
  Torino
  Udinese
  Empoli

La Giovane Italia
Editoriale

Esclusivo: Balotelli festeggia la convocazione in Nazionale regalandosi il Marsiglia, è quasi fatta. Nel frattempo, ecco perché la scelta di Mancini è la migliore possibile

Inviato di beIN Sports, opinionista per la CNN, ogni settimana presenta la Serie A in 31 paesi stranieri
16.05.2018 07:08 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 76098 volte

Mario Balotelli tornerà lunedì prossimo in Nazionale, e festeggia la convocazione dopo 4 anni regalandosi la nuova squadra: l'Olympique Marsiglia. E' quasi tutto fatto tra i francesi e Mario. L'accordo di massima c'è, si vuole però ancora aspettare su sponda Balotelli perché Raiola spera che questa convocazione e le partite seguenti possano mettere in vetrina un Balotelli svincolato e ancora più appetibile di quanto non dica la sua stagione di netto più prolifica in carriera.
Il sogno di Balo è poter andare in Premier League, ma non si è trovato nessun progetto a disposizione che lo soddisfi. La Serie A comunque non è stata minimamente scartata, ma l'interessamento più credibile, quello della Fiorentina, è comunque troppo distante dalle richieste contrattuali di Balotelli.
Che vuole tornare in Champions, e potrebbe davvero farlo con il Marsiglia grazie a uno snodo particolare: se il suo Nizza fermasse il Lione sabato prossimo, e l'OM vincesse contro l'Amiens, allora i marsigliesi di Rudi Garcia si regalerebbero la Champions (ammesso non lo facciano vincendo l'Europa League). Il Marsiglia vuole il colpo ad effetto, ancora di più se fosse per celebrare il ritorno in Champions, e Balotelli è a portata di mano - non solo perché vive a Nizza…

Nel frattempo però c'è da fare i complimenti a Malagò: ha sempre lavorato in direzione Mancini, lasciando però mano libera a Costacurta, che però non ha mai avuto davvero possibilità concrete né con Conte né con Ancelotti, e che non ha potuto portare avanti l'idea Di Biagio. L'avvicinarsi della scadenza della fine del campionato, combinata al gentile ma fermo diniego di Ancelotti che ha deluso un Costacurta nuovamente troppo precipitoso, hanno spinto Malagò ha imporre la sua volontà.

E complimenti soprattutto a Roberto Mancini, perché mai nessuno a questi livelli si era decurtato lo stipendio del 50%, e questo vuol dire dimostrare amore per la Nazionale nei fatti, che è sicuramente un'opportunità anche per lui, ma altrettanto sicuramente è stata accolta con un sostanzioso gesto di avvicinamento.

Il Mancio soffre di critiche ingiustificate da tempo, figlie anche del fatto che i suoi successi siano legati ai veleni del post Calciopoli, e dunque che non ci sia serenità di giudizio nei suo confronti.
Ma tutte le critiche principali sono ingiustificate, ed ecco perché:

1. "Non è un vincente".

Falso. Ha vinto 13 titoli, ha vinto in tutte le squadre da cui è passato tranne nell'ultimo anno bislacco allo Zenit. Ha vinto 4 campionati, i 3 con l'Inter e quello con il City che ha rotto un sortilegio di decenni. Ha vinto persino in condizioni disastrate, come le Coppe Italia con Fiorentina e Lazio ai limiti dell'istanza fallimentare. Ovviamente i suoi successi più rilevanti sono quelli all'Inter. Ma nemmeno qui vale la critica sulla strada spianata da Calciopoli, perché in verità Mancini aveva cominciato a vincere dall'anno prima portando Coppa Italia e Supercoppa Italiana, rompendo un digiuno settennale, e assemblando personalmente il cuore della difesa nerazzurra che trascinerà l'Inter fino al Triplete. E in fondo anche nel secondo corso all'Inter girò al termine del campionato d'andata in testa nonostante la squadra non valesse nemmeno i primi 4 posti.

2. "Fa bene solo se ha la squadra forte"

Falso. Le sue lamentele sul calciomercato sono invece vere e proverbiali - peraltro disinnescate con ironia in conferenza stampa dicendo "meno male che in Nazionale il calciomercato non è possibile, ci siamo tolti un problema" - ma allo stesso tempo in tutte le squadre dove è stato ha valorizzato gli elementi che aveva a disposizione, portandoli a un rendimento a cui erano disabituati.

3. "Ha bisogno dei campioni e trascura i giovani"

Falsissimo. Davvero dovunque ha lanciato giovani di qualità, responsabilizzandoli come raramente accade nel calcio italiano. Proprio quello di cui ha bisogno in questo momento la Nazionale. E quando possibile, li ha promossi tra i titolari senza troppi tentennamenti. Certo, anche Ventura lavorava benissimo con i giovani nei club, ma senza mai fare il salto di qualità a livello di costanza e dimensione.

Rimane solo un dubbio su Mancini, ovvero

4. "Perde le grandi partite"

Dovunque, quando si è trovato nelle condizioni di favorito, ha fallito le partite secche senza un domani, che sfortunatamente sono anche il cuore delle avventure della Nazionale.
Magari si può pensare che in fondo la Nazionale ha perso adesso lo status di favorita.
E Mancini ha una sapienza e un'arguzia tattica che gli sono ingiustamente negate, capace di adattarsi alle squadre che ha avuto: un gioco sorprendente con Fiorentina e Lazio, sublime con l'Inter di Veron, implacabile con quella di Ibrahimovic, arioso con il Manchester City, e pragmatico con il Galatasaray e con l'Inter di nessuno.

Adesso Mancini ha la grande occasione di chiudere una questione con la Nazionale che nel suo caso personale ha un debito storico.
Ed è una persona che saprà trasmettere l'importanza di esserci. Lo si capisce dalla dedica al momento della presentazione alla stampa: "Sono contento per i miei genitori".
Perché la Nazionale è nostra, attraversa le generazioni, è condivisa.
In bocca al lupo al Mancio, e a noi.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Milan, no a Ibra. Napoli, un salto nel fango. Spal, l'unica società che ha sfruttato il triplo salto. Liverani, oro di Lecce. Gravina, ecco il primo colpo: Brunelli dalla Lega 12.11 - Arriva la sosta, nel momento meno opportuno, e come sempre si tornerà a parlare di calciomercato. La Juventus cerca un centrocampista, l'Inter in teoria è a posto così, la Roma necessita di almeno due tasselli, mentre il Napoli potrebbe aver bisogno di un vice Milik che, a gennaio,...

Editoriale DI: Raimondo De Magistris

En plein probabile, chi l'avrebbe mai detto: la Serie A è di nuovo la casa dei grandi difensori. De Laurentiis aveva ragione: Ancelotti vale un top player. Calo Juventus? Non c'è da fidarsi 11.11 - Kalidou Koulibaly, Milan Skriniar e Kostas Manolas. Poi la difesa della Juventus che può andare ad Harvard per dare lezioni sulla fase difensiva. Sono loro il miglior spot di una Serie A che quest'anno in Champions ha buone possibilità di portare tutte le squadre almeno agli ottavi...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Su Skriniar tutte le big d’Europa: City, United, Barcellona e Bayern Monaco, ma la sua volontà è rimanere all’Inter. Il Napoli in pressing su Tonali. Il Milan pensa a Paredes. Juventus, a San Siro prova verità 10.11 - L’Inter è al lavoro per blindare Skriniar. Il difensore slovacco cresce partita dopo partita e ormai è arrivato a un livello altissimo. Anche Spalletti dopo la gara con il Barcellona ha sottolineato che ormai è un giocatore top. Un vero leader della difesa, in grado di unire qualità...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Contro Mourinho, evviva Mourinho. Si scatena un altro Juventus-Inter. Gli eccessi del tifo da condannare. Bocciato dagli inglesi. Da Mazzone in giù, ma che calcio vogliamo? Il Var in Champions, ora basta, cosa aspettate? 09.11 - Mourinho non è tipo da mezze misure, o lo odi o lo ami, ma questo lo sapevamo già. Il doppio confronto fra Juventus e Manchester è stata l’occasione per rimettere in moto cose antiche, rivalità mai sopite, sgarbi mai digeriti, gesti sopra le righe, un Triplete esagerato, pensieri...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Sorprese (e certezze) in Champions: Juve, CR7 e Pellegrini. E una foto - da non conservare - della nostra Serie A 08.11 - Bene: se la giornata di martedì ci aveva confermato che Napoli e Inter non solo hanno una propria posizione in Champions, ma che ce l'hanno anche Icardi e Insigne la sorpresa arriva dalle gare del mercoledì. Anzi le sorprese: una positiva e una negativa. Chiaramente quella negativa...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Inter, perché aspettare 150 minuti? Mentre a Napoli il confine è solo il cielo. Ecco perché alla Juventus la vittoria contro il Manchester United serve…contro l’Inter. Davvero Mosca ultima chiamata per la Roma e Di Francesco? 07.11 - Il calcio è questione di punti di vista, certamente. Dunque è sicuramente un punto di vista positivo per l’Inter aver rischiato di pareggiare all’83’ al Camp Nou. Così come è sicuramente un punto di vista positivo l’aver tenuto a San Siro il risultato fino al finale di partita. Ma...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: i problemi di cui non si parla perché tanto... è la Juve. Milan: la zona Champions e le "indiscrezioni" su Wenger. Inter: il giorno del Barcellona. Napoli, vendicaci tutti 06.11 - Prima le cose importanti. Mi scrive Antonio Portaccio, lo trovate su messenger, ha una barba da competizione: “Ciao Fabrizio, io non ti ho scritto per i biglietti per il derby, inoltre ti leggo sempre. Se ci troviamo in giro ti offro un caffè, sono su Milano. Mo’ veniamo al favore,...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

La lunga storia di Donadoni, le richieste di rettifiche e le conferme. Inter, Spalletti ha cambiato tutto. Politano, non ti avrei dato un euro. De Zerbi show: Sassuolo è leader 05.11 - Vi devo raccontare questa storia, anche se sono certo vi annoierà. E' talmente banale che l'hanno ingigantita perché, forse, colti nel segno. Avete mai visto un Direttore andare a cena con un allenatore e un procuratore? Qualche volta è successo. Prima puntata: il Milan perde il derby...

Editoriale DI: Andrea Losapio

La Superlega, Football Leaks e il pallone sgonfiato: tutto molto triste. Dopo un decennio abbiamo una candidata alla Champions, forse più di una. Chi prenderà il quarto posto? 04.11 - Der Spiegel e L'Espresso stanno portando avanti, da anni oramai, una battaglia contro i furbetti del pallone. In principio si è parlato di Doyen Sports e Twente, dei rapporti di Radamel Falcao con i fondi di investimento, dell'ascesa dell'Atletico Madrid anche grazie agli investimenti...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Juventus obiettivo Marcelo, Alex Sandro a Madrid?  Duello con l’Inter per Andersen della Samp. Gattuso cuore Milan ma ora serve ripetersi ad Udine. Roma per gennaio assalto ad Herrera 03.11 - La Juventus insiste per Marcelo. La mezza rivoluzione di questa estate si completerà a giugno quando ufficialmente ripartirà un nuovo ciclo al Real Madrid. E il brasiliano a fine stagione partirà. Non è un caso che l’amicizia con Cristiano Ronaldo stia giocando un ruolo importantissimo....
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy