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Editoriale

Finalmente è finito uno dei campionati più brutti degli ultimi anni. Il pagellone semiserio da 10 a 0: tra il closing più lungo di una soap, il tatuaggio di Baccaglini, il Pallone d'Oro a Buffon, la carriera di Totti e un addio che ha stufato

28.05.2017 09:19 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 114183 volte
© foto di Andrea Staccioli/Insidefoto

Finalmente uno dei campionati più brutti e scontati di cui abbia memoria è finito. Doveva vincere la Juventus e lo ha fatto. Dovevano retrocedere Pescara, Palermo e Crotone con l'Empoli a rischio e ci siamo quasi. Dovevano andare in Champions League il Napoli e la Roma e l'hanno fatto. Ha steccato l'Inter ma non è certo una meraviglia osservare, con tenerezza, il tracollo di un progetto milionario. E' finita l'era Berlusconi, e vivaddio visto quanto è stato lungo il closing. Sta per finire l'era Totti e per fortuna, vien da dire, perché la telenovela è stata appassionante come una soap messicana (mai viste ma spero renda l'idea). Doveva esserci una sorpresa, quest'anno è stato il turno dell'Atalanta. Che si prepara a far cassa coi suoi gioielli e allora occhio all'effetto boomerang nell'anno europeo. E' finito, o quasi, ma siccome di verdetti ne restano due (meno male) e degli esordi dei giocatori presi per far un favore all'amico e che giocheranno questi minuti finali salvo poi trovarsi tra due anni nella serie b azera poco c'interessa... Via col pagellone. Da zero a dieci.

Voto 10 - A Gianluigi Buffon E' quello che, con Massimiliano Allegri, merita il voto più alto. Più di Dybala, di Higuain, delle intuizioni di Marotta e Paratici, più della BBC. Buffon è il simbolo di una delle squadre più forti del calcio italiano. Chi se ne frega dei gol di Cristiano Ronaldo: tifare un'italiana in finale di Champions è d'obbligo, sperando che in Francia decidano finalmente di dare il Pallone d'Oro al miglior numero uno della storia del calcio.

Voto 9 - Alla carriera di Francesco Totti Si ritira (? vedi voto 0), uno dei più grandi 10 di sempre. Che ha infiammato le platee di mezzo mondo, tanto che la notizia del ritiro è stata ribattuta in tempo reale anche in Bangladesh (forza, ditemi un giocatore, una squadra del Bangladesh o se pensavate che sapessero chi fosse Totti). Ha segnato gol epici, ha difeso per la carriera, intera, una sola maglia. E' stato uno dei più grandi, penalizzato (ma per sempre nell'Olimpo) dal fatto di non aver mai fatto il grande salto. PS - Fustigazione immediata in sala mensa per chi proporrà il ritiro della 10.

Voto 8 - Alla buona vecchia scuola di Coverciano Ancora noi. Belli forse no, vincenti di sicuro. Dei cinque campionati più importanti d'Europa, tre sono stati vinti da italiani (uno da un portoghese, Jardim, uno da un francese, Zidane). Conte, Ancelotti, Allegri. Ma pure la gavetta di Sarri e il suo gioco champagne, il miracolo Atalanta, la storia di Inzaghi. Viva l'Italia, l'Italia che allena.

Voto 7 - Agli sconosciuti talenti della Sampdoria Schick. E tutti si mettono a ridere. Bereszyński (sì, amico mio, ho fatto la ricerca su Google e poi copia-incolla). E tutti i giornalisti imprecano. Linetty, poi Torreira, poi Skriniar (questo è più facile). Osti, Pradè, Pecini, sono stati fantastici nello scovare talenti nascosti e valorizzarli. Può diventare una nuova, premiatissima, gioielleria del calcio italiano.

Voto 6 - Alla Papu Dance L'intenzione era quella di dare 10 alla Papu Dance e il resto a scalare. Però è diventata un tormentone alla Despacito e si sa che i tormentoni poi stancano. Ora, però, scusatemi, che vado a vedere il video dell'università americana che la balla e poi riprendo a scrivere.

Voto 5 - Alla Lega di A e al Monday-night Pescara-Palermo Il calcio italiano è senza un governo, nei suoi primi due campionati. Che vergogna. E' senza intesa sui quattrini (sì, la questione ruota tutta attorno alla ripartizione dei diritti con le grandi che dicono "abbiamo più tifosi, vogliamo più soldi" e con le piccole che rispondono "sì, così gioca il magazziniere in difesa, tanto è la stessa"). Una fotografia dello stato del calcio italiano? Al netto delle feste e ricorrenze cittadine: Pescara-Palermo di lunedì sera. Non male, per esportare il prodotto Calcio all'estero...

Voto 4 - Alla gestione del portafogli di Suning "Oh, sono arrivati quelli coi soldi dalla Cina". E via a fargli strapagare Joao Mario, Gabigol e via discorrendo. Joorabchian e Zahavi sono stati anche tra gli artefici dell'acquisto dell'Inter ma in quanto intermediari, diciamo che hanno badato al lato economico più che sportivo. Tanti errori, da parte di Ausilio, tanti acquisti errati. Ora pure Sabatini a decidere: si rischia di complicare solo la cosa (ma il valore del ds è indiscutibile).

Voto 3 - Al tatuaggio di Baccaglini e al closing del Palermo Compra il Palermo e per onorarlo si tatua il logo del Palermo. "Che fico, Baccaglini". Già. Però quello vecchio e fallito, di Palermo. Che poi, una domanda: ma chi è, e perché prende il Palermo, e come, Paul Baccaglini? Anzi. Lo prenderà davvero? Auguri.

Voto 2 - Alla simpatica verve di Paulo Sousa Una delle profonde delusioni dell'anno è Paulo Sousa. In questa annata è stato simpatico ai tifosi della Fiorentina come le scie chimiche ai Cinque Stelle. Se ne andrà in modo indolore, col sospiro di sollievo di una città. Ah, dettaglio. Senza Europa...

Voto 1 - Al closing del Milan più lungo di Sentieri Non vi nascondiamo che in redazione a Tuttomercatoweb.com è volato lo spumante (del discount) e noccioline (fregate al bancone del bar vicino), una volta che il closing è stato ufficiale. Ne abbiamo scritte di tutte, pensate altrettante. Poi solo un pensiero, a prescindere dal finale. Per fortuna. Ah, e grazie a Berlusconi per il calcio che ci ha fatto vedere (negli anni passati, s'intende).

Voto 0 - Al ritiro di Francesco Totti Basta. Vi prego. Basta. Il ritiro di Francesco Totti è diventato pesante come il cinghiale in umido a colazione. Ok, va bene. E' stato un grande, uno dei più grandi "vedi voto 9). Ma questa telenovela, Spalletti, ma pure lui, potevano risparmiarcela. Che si ritiri e basta. E che nessuno osi a togliere dalla circolazione la sua 10. Che è il motivo principale per cui Totti è diventato Totti.

Voto 0 bis - All'inglese di Mazzarri "Mister, dopo tanti mesi, ci dice una cosa in inglese?". "Our fans is fantastic". Meraviglioso. Torna in Italia, mister!


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