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La Giovane Italia
Editoriale

Genoa-Milan, un sabato di passione. Ultima chiamata per Giampaolo ma l’eventuale sostituto resta un rebus. Ai rossoneri serve un leader alla Ribery. Inter, contro la Juventus ancora fiducia a Lautaro, Ramsey la chiave tattica di Sarri

05.10.2019 08:56 di Niccolò Ceccarini  Twitter:    articolo letto 25307 volte

C’è una partita che vale una stagione o quasi. Dopo 6 giornate di campionato Genoa-Milan è uno spartiacque per Andreazzoli e Giampaolo. Ed è incredibile soprattutto la situazione del Milan Il rendimento dei rossoneri è inspiegabile, 2 vittorie e 4 sconfitte, le ultime 3 consecutive, ma soprattutto una squadra in crisi, ancora a caccia di un’identità. E questa è la cosa più preoccupante. Giampaolo è decisamente a un bivio, serve un successo a Marassi altrimenti l’avventura rischia di essere al capolinea. Della campagna acquisti rossonera di Maldini e Boban si è già discusso tanto, ma forse al Milan più di tutto adesso manca un leader, che possa essere un riferimento nei momenti difficili. L’esempio è arrivato proprio dalla sfida di domenica a San Siro. La Fiorentina ha vinto con merito ma anche grazie al supporto di Ribery, un trascinatore dentro e fuori dal campo, un campione. Il passato ormai non conta e Giampaolo deve trovare subito la chiave giusta per aprire la porta delle soluzioni e chiudere quella dei problemi. Dispiace che lui e Andreazzoli si trovino in questa situazione. Avrebbero bisogno ancora di tempo, ma i risultati vengono prima di tutto e quindi sarà un sabato di passione per entrambi. Se le cose dovessero precipitare difficilissimo capire a oggi l’eventuale alternativa in casa rossonera. Per il Genoa invece un nome da monitorare è sicuramente quello di Nicola. Attesa ormai finita anche per Inter-Juventus, il derby d’Italia. La Champions non ha sorriso ai nerazzurri, sconfitti al Camp Nou, ma il primo tempo è stato eccellente. Ed è da lì che l’Inter deve ripartire. Per la qualificazione agli ottavi di finale diventa fondamentale il doppio confronto con il Dortmund. Detto questo, il grande obiettivo di Conte è lo scudetto e l’Inter sa che ha davanti a sé una grande occasione. Perché se domani Handanovic e compagni battono la Juventus mandano un segnale forte al campionato. Torna Lukaku ma anche Lautaro merita la conferma. L’attaccante argentino è in forma, come ha dimostrato a Barcellona, e potrebbe essere l’uomo giusto per far vacillare la difesa bianconera. Quello di domani sera sarà un test importantissimo anche per Sarri, per il quale a dire il vero ogni partita è un esame, come se dovesse sempre dimostrare qualcosa. Eppure a Napoli è arrivato una volta secondo e due volte terzo, con il Chelsea ha conquistato un’Europa League. In più ha modificato anche la sua idea di gioco, mostrando una Juve camaleontica. È partito con il 4-3-3 ed è arrivato al 4-3-1-2. Un modulo che consente di inserire Ramsey alle spalle di Higuain e Ronaldo. E proprio il gallese potrebbe essere una delle chiavi del match. Dybala scalpita ma presto verrà anche il suo momento. Sarà insomma una grande partita, mai come quest’anno Inter-Juventus si preannuncia così equilibrata.


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