VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
Telegram
SONDAGGIO
Italia Anno Zero: chi come ct per il dopo Ventura?
  Luigi Di Biagio
  Antonio Conte
  Carlo Ancelotti
  Roberto Mancini
  Fabio Grosso
  Luciano Spalletti
  Massimiliano Allegri
  Fabio Cannavaro

TMW Mob
Editoriale

Gli incastri della Juve, le mosse dell'Inter, le attese del Milan. E tutte le trattative di giornata...

22.06.2017 07:36 di Luca Marchetti   articolo letto 44205 volte
© foto di Federico De Luca

La Juventus comincia a muoversi per sostituire Dani Alves. E per farlo deve stare attenta agli incastri. Perché i nomi su cui si è concentrata in queste ore sono Darmian (che per il Manchester non è più incedibile) e Danilo (che però è extracomunitario). E soprattutto i dirigenti bianconeri stanno accarezzando di nuovo l'idea Fabinho, centrocampista del Monaco che può anche giocare da terzino. Insomma due giocatori al prezzo di uno. Ma attenzione perché anche lui è extracomunitario. Ecco il perché degli incastri: la Juventus, che ha incontrato in giornata di nuovo il procuratore di Danilo, può prendere uno soltanto fra Douglas Costa, Danilo e Fabinho. E quindi regolarsi di conseguenza con l'attaccante esterno: i comunitari ora nel mirino dei bianconeri sono Bernardeschi e Keita. Oppure decidere di accelerare sul brasiliano del Bayern e a quel punto puntare su un italiano (Darimane e De Sciglio) per la corsia di destra. Un bel rebus: ecco perché ci sarà bisogno di tempo. Non soltanto per le attese naturali del mercato (il Bayern che deve ancora iniziare la trattativa, il Manchester che non è ancora stato approcciato formalmente dalla Juve, la Fiorentina che va ammorbidita, la situazione Keita che è intricata, o lo stesso Monaco che fa una valutazione molto alta di Fabinho) ma anche per decidere bene che tipo di strategia attuare.
Come ancora servirà tempo per stringere fra Milan e Fiorentina per Kalinic. L'incontro che ci doveva essere a pranzo è slittato, questo però non significa che ai rossoneri non interessi il giocatore, anzi. In realtà sono stati molti gli incontri dei rispettivi dirigenti, quindi ci sarà modo di parlarne nei prossimi giorni, magari inserendo nella trattativa Lapadula. Nel frattempo il Milan si è concentrato sulla questione Donnarumma che si è incredibilmente riaperta e che può - attraverso le giuste diplomazie - arrivare a una felice conclusione. Ora di fatto si aspetta un segnale decisivo da parte del giocatore che poi insieme al suo entourage per studiare la strategia migliore. E per questo le trattative per i tre portieri che il Milan aveva individuato come successori di Donnarumma (Perin, Neto e Leno) sono in stand-by. Rimane sempre sullo sfondo il nome di James Rodriguez, di cui il Milan aveva parlato con Jorge Mendes nell'incontro di Cardiff ma le parti non sono ancora entrate nei dettagli: è un discorso da approfondire eventualmente in futuro. In ultimo entro poche ore ci sarà un altro incontro fra l'Atalanta e il procuratore di Conti per provare ad avvicinare le parti (dopo che la prima offerta di Fassone da 20 milioni era stata respinta dai nerazzurri).
Giornata molto intensa anche per l'Inter. L'incontro più importante infatti è proprio quello fra Ausilio e Corvino: è iniziata ufficialmente la trattativa per Borja Valero. L'Inter lo ha chiesto, ora bisognerà trovare il prezzo giusto (dopo aver trovato l'accordo con il giocatore) visto chel'Inter parte da 4 e la Fiorentina ne vorrebbe almeno 7. Nelle prossime ore ancora incontro con la Fiorentina per Skriniar (con Caprari nell'operazione che però piace anche al Genoa): attenzione perché nella trattativa potrebbe essere inserito anche Ansaldi oltre Nagatomo. E sempre l'Inter, che sta cercando un difensore centrale oltre a Skriniar (e Rudiger) ha fatto una chiacchierata con i procuratori di Toloi in sede.
Napoli e Berenguer sono sempre più vicini: già oggi si potrebbe dare un'accelerata importante alla trattativa visto che a Milano sono arrivati gli intermediari che rappresentano l'Osasuna: attenzione perché c'è anche la concorrenza dell'Athletic Bilbao. E c'è concorrenza anche per Ounas che è stato messo nel mirino della Roma, per sostituire Salah, ormai praticamente un giocatore del Liverpool.
Per la difesa (visto che Rudiger considerato intoccabile ancora non sta subendo il pressing asfissiante dell'Inter) attenzione a Manolas: lo Zenit fa sul serio ma servono 30 milioni per portarlo via da Trigoria. Anche qui circolano i primi nomi: Foyth dell'Estudiantes, argentino, classe 1998, su cui però c'è anche l'Atletico Madrid: offerti 6 milioni e mezzo di euro.
La Fiorentina non ha parlato solo di Borja. Incontro con Simonian, agente di Banega (proposto alla Fiorentina ma non interessa: anzi la novità è che il Siviglia offrirebbe 9 milioni di euro per riportarlo a casa) ma soprattutto agente di Joaquin Ardaiz attaccante classe 99 uruguaiano del danubio che la Fiorentina voleva già a gennaio. La Fiorentina deve aumentare l'offerta fatta dal Bologna nelle ultime ore e che non convinceva il club proprietario del cartellino ed era così composta: 2 milioni di prestito + 2 di riscatto + 2 dopo le prime 20 presenze e altri 2 dopo altre 20 partite (40 totali, dunque). Se i viola aumentano un po' questa proposta possono prenderlo. Per la difesa interessa Izzo del Genoa.
Al Torino - dove interessa molto Simeone jr (che però interessa anche alla Fiorentina, Villarreal e Siviglia) - prove di rinnovo per Baselli: piccoli passi avanti ma ancora non c'è accordo. A Sassuolo fumata nera per Acerbi-Galatasaray: offerta troppo bassa, servono 15 milioni di euro. Nel frattempo rinnovano Magnanelli, Cannavaro e Biondini, nel Bucchi day. La Samp frena per Murru e si interessa a Pezzetta. Su Regini ci sono sempre Benevento e Cagliari mentre per sostituire Skriniar si pensa a Chiriches e Acerbi. Il Cagliari ha rinovato con Capuano e prova a riprendersi Miangué scalando però qualcosa sul riscatto che era fissato a 5. Il Verona è interessato a Gaston Guruceaga, portiere del Penarol (e secondo di Muslera in nazionale uruguaiana): costa 2 milioni e mezzo, il Verona propone prestito con obbligo. Il Chievo si avvicina a Coronado, torna in vantaggio (sulla Spal) per Paolschi e piacciono Migliore dello Spezia e Seck della Roma come terzini sinistri. La Spal è scatenata: comuncia a valutare Hernani centrocampista dello Zenit che potrebbe arrivare in prestito. Occhi su Mattiello e Mandragora, a centrocampo di punta su Viviani del Verona (lo scorso anno a Bologna) e Oikonomu difensore del Bologna. E il sogno sarebbe quello di trattenere Meret, rinnovando il prestito. Finotto piace alla Salernitana (potrebbe sostituire Coda)

All'Atalanta interessa Palomino del Ludogoretz, al Benevento sempre più vicino Coda (1.7 milioni), interessa moltissimo anche D'Alessandro dell'Atalanta e insistono per Di Chiara del Perugia che però piace anche al Sassuolo.

In serie B tanti affari: intanto la Ternana cambia ufficialmente proprietà: ora il nuovo proprietario è Bandecchi (Unicusano) che ha già fatto le sue prime mosse di mercato, riscattato Palombi della Lazio (che può esercitare controriscatto) e interessa dal Sasusolo il centrocampista Franchini. Alla Salernitana piace Acampora dello Spezia, segue Bocalon dell'Alessandria. Al Parma interessa Piccolo dello Spezia. Il Frosinone sarebbe anche disposto ad acquistare Brignoli (che il Perugia vorrebbe trattenere in prestito), l'Avellino è in trattativa per Donnarumma della Salernitana e ha preso Di Tacchio, Pecorini, Vicini, Falasco, Ujkani e Ascenzio. Mokulu verso l'Entella. Il Cittadella ha preso Camigliano. Il Bari vorrebbe Romagna dalla Juve, Maiello (dal Napoli, ma c'è anche il Frosionone) e arriva in porta De Lucia. Il Novara è interessato a Maracchi (centrocampista del Trapani) e ha fatto un sondaggio per Floro Flores, in dirittura d'arrivo Ronaldo (ex Salernitana). Ad Ascoli arriva De Feo (la scorsa stagione 9 gol a Lucca) e manifestato interesse per Ramos, terzino della Casertana. La Pro Vercelli sogna il ritorno di Masi e ha preso Grossi dalla Roma.

Infine l'estero: Diego Costa sempre più vicino al ritorno all'Atletico nonostante il blocco sul mercato degli spagnoli. Disposto ad allenarsi a parte per sei mesi pur di tornare a "casa".

E tenetevi forte: siamo solo all'inizio.


Luca Marchetti, esperto di mercato di Sky, sul caso Donnarumma

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Tavecchio a casa, forse. Ventura fuori Paese ma attenzione ai successori. Gravina? C... Piace! Allegri, sveglia questa Juve. Palermo? Ve lo avevamo scritto un anno fa... 20.11 - E' successo l'impensabile e, allora, è giusto che si volti pagina perché il calcio è un'azienda e bisogna rispettare la meritocrazia. Prandelli e Abete salvarono la faccia e la dignità, qui non c'è stata né la faccia né la dignità. Un Mondiale si può sbagliare ma addirittura non salire...

EditorialeDI: Marco Conterio

Il disastro economico-sportivo di Tavecchio e Ventura: gli effetti sulle tasche degli italiani e pure sul mercato. Ancelotti, gli specchietti per le allodole e il nome che serve. Allenatori e giocatori: la ricetta per cambiare davvero 19.11 - Carlo Tavecchio che scarica il barile, le colpe e versa pure lacrime rabbiose e di frustrazione no. Carlo Tavecchio ancora in sella, neppure. Invece son due fotografie che questi giorni regalano, istantanee e video che arrivano e che resteranno a lungo in un calcio italiano destinato...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, crocevia Usa. La Nazionale riparte dal Milan. Perisic e i giocatori che vanno attesi 18.11 - Se il New York Times arriva ad occuparsi del Milan, vuol dire che il Milan fa gola. Stupiscono, ma forse fino ad un certo punto, i tempi scelti per lanciare la bomba mediatica, da un autorevole quotidiano che comunque negli ultimi due anni non era mai entrato nelle vicende del closing...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Collina l’uomo nuovo per la Federcalcio. Ancelotti, no alla Nazionale. Non farà la foglia di fico di Tavecchio che deve solo andar via. La colpa è sua: non ha capito la guerra fra Ventura e i giocatori. Tutti i retroscena. L’ex Ct via dall’It 17.11 - C’è solo un uomo in grado di cambiare il calcio in Italia e di rilanciarlo verso il futuro con interventi radicali e riforme illuminate e quell’uomo si chiama Pierluigi Collina. L’attuale capo degli arbitri della Fifa è l’unica personalità di livello mondiale spendibile dal paese...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Non è una questione di nomi, ma di programmi. E stavolta sul serio... 16.11 - Lunedì. Lunedì sarà il giorno in cui ci saranno le risposte. Le proposte che Tavecchio (che non si è dimesso) presenterà il nuovo programma da cui ripartire. Uomini e idee. E' lì che si giocherà la vera partita, è lì che misureremo la voglia di cambiamento del movimento calcio italiano. Delle...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

La Nazionale interessa davvero? Allora nuova “regola”: cinque italiani in campo (minimo) in ogni club!!! 15.11 - La delusione è ancora forte, quasi insostenibile. Come era prevedibile, tutti si sono inorriditi per quanto successo. L’Italia fuori dal Mondiale, una catastrofe, un’apocalisse, la morte del calcio italiano. Tanti presidenti di club si sono espositi in prima persona… Tutti avviliti...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Qui muore il calcio italiano 14.11 - Qui muore il calcio italiano, condannato dall'improvvisazione, le cattive abitudini, il malcostume di chi pensa che ce la farà per qualche bislacco diritto divino. Qui muore il calcio italiano. E ci fa male, malissimo, ma guardiamoci in faccia: è dannatamente giusto così. Qui...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Tifiamo Italia ma cambiamola da subito: 4 proposte per riformare serie A, B, C e D. Marotta, il problema non è la chiusura tardiva del mercato... 13.11 - Questa sera l'Italia del pallone, e non solo, si ferma. Come fosse una finale del Mondiale, il fiato sospeso per l'importanza della gara. Tutti su Rai 1 a tifare gli azzurri sbiaditi. Non è la finale di un Mondiale e neanche una semifinale. Un play off per farlo il Mondiale. Giochi...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Italia, i colpevoli dopo martedì. Esonerare Ventura ora è inutile, magari due partite fa... L'ombra di Conte e gli errori di Tavecchio 12.11 - Il giorno dei processi non è ancora arrivato. Sarà in ogni caso quello di martedì, perché la partita della Friends Arena, pur difficile come dimostrato già dalla sconfitta dei nostri cugini francesi, ha scavato l’ennesimo solco incolmabile fra la Nazionale di Ventura e la realtà....

EditorialeDI: Mauro Suma

Italia, un palo che non trema. Milano, Herrera e i criteri del Comune. Pirlo, freddezza rossonera 11.11 - Han fatto quello che hanno voluto. Ci hanno tenuti bassi nel primo tempo e ci han fatto venire fuori nel secondo. In attesa dell'attimo buono, che hanno artigliato prima e gestito con disinvoltura poi. Non sono solo chiacchiere e zazzera bionda questi svedesi. Il peggior sorteggio...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.