VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Cyril Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Honda: non sono un 10. Trenta anni: da Farina a Berlusconi, da Cardillo a Galliani. Cáceres-Eder: uno resta, l'altro va. El Shaarawy: tra Vadim e Jardim

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
09.01.2016 00:00 di Mauro Suma   articolo letto 36094 volte

Usato e manipolato di traduzione in traduzione dall'inglese all'italiano, Honda è molto diverso da come è stato venduto. Ha il suo carattere, ma non è un presuntuoso e non è un brontolone. Al contrario, è molto umile e molto professionale. Lo spiegava proprio lui, dopo la partita di Frosinone, dove ha corso, lavorato, creato e dato assist: io non sono un numero 10, il 10 non è il mio numero, adesso che ho capito il significato che ha qui da voi ho capito anche che non solo è un numero che pesa ma non è nemmeno adatto alle mie caratteristiche: non sono un fuoriclasse del dribbling e dell'ultimo passaggio, sono un giocatore di lavoro e di aiuto alla squadra, non uno che fa la differenza con una giocata. Questa è la sua obiettività e la sua umiltà, lontana anni luce dalle balle sulla propaganda e sugli uffici stampa che battutisti dal rutto libero hanno cercato di cucirgli addosso. Fosse per lui cambierebbe anche numero di maglia, sebbene sia complicato e difficilmente fattibile. Anche contro il Bologna, Honda non ha giocato malissimo e non ha fatto certamente danni. Anzi, a proposito di aiuto alla squadra, con la sua uscita è mancato il riferimento consueto ad Abate che non a caso si è spinto troppo in avanti, non avendo la sponda giusta, nell'azione del gol di Giaccherini. Ignazio non era in area, proprio perché senza Honda davanti nell'azione precedente e senza il successivo meccanismo di protezione ha fatto una giocata offensiva innaturale determinata dall'assenza del giapponese.

Il 12 Gennaio 1986, martedì sono 30 anni, finiva la presidenza di Giuseppe Farina. La storia potrà anche essere circolare, ma non va raggirata e confusa. I giocatori-simbolo di quella presidenza sono stati l'ultimissimo Paolo Rossi e poi i vari Daniele Tacconi, Mancuso, Macina e Manzo. L'unica vera campagna-acquisti (Wilkins, Hateley, Terraneo, Di Bartolomei e Virdis) la finanziò la buona cara anima del nostro amico lassù Gianni Nardi nell'estate del 1984. Franco Baresi, Tassotti e Filippo Galli (tenuto nascosto per un po' perché bisognava giustificare l'arrivo dell'amico Spinosi) non sono stati una illuminata concessione di Farina a Berlusconi, in realtà sono stati prodotti anni addietro dal Settore Giovanile del Milan e dall'intervento di mercato sulla Lazio da parte di Felice Colombo. Per fortuna non sono stati cotti e mangiati come Franco che stava per essere ceduto alla Samp di Mantovani. E' ancora forte di quegli anni l'umiliazione di Collovati che resta all'Inter e già che ci siamo all'Inter ci tornano pure Pasinato, Canuti e Serena. Il buon Giancarlo ce lo ha raccontato a Milan Channel: "Ogni settimana pregavo Castagner di farmi restare al Milan...". Già, Ilario Castagner, altro che traditore: "Avevo visto in Germania e segnalato Lothar Matthaeus da giovanissimo, lo volevo, avevo fatto pressioni su Rivera, ma anche Gianni non poteva fare niente e Farina doveva muovere i suoi giocatori e sui giovani le cifre erano piccole". A Milan Channel ci hanno raccontato tutto anche Ottorino Piotti su quelle strane forme di pagamento dell'ingaggio che gli venivano proposte altrimenti giocava magari Nuciari e lo strepitoso Vinicio Verza: "Gli avevo firmato un contratto in bianco nell'estate 85, poteva mettere lui la cifra, sarei rimasto anche con 1000 lire, ormai avevo firmato, ma in premio per il mio attaccamento sono stato mandato a Verona". C'è un oceano fra Farina e Berlusconi, anche in questi anni di circolo vizioso. Di quei mesi da addetto stampa del Settore giovanile del Milan, ricordiamo la figura silente e felpata di Antonio Cardillo, il Galliani dell'epoca. Metronomo in campo della Ternana anni Settanta del gioco corto di Corrado Viciani, Cardillo vedeva tutto, sapeva tutto e non diceva nulla. Figura tutta interna alla società, niente Lega, niente media, niente interviste, resta uno dei grandi misteri del Milan di quegli anni da incubo, rispetto ai quali questi ultimi nostri anni difficili sono passeggiate di salute. Oggi Cardillo vive a Varese, non lontano da Milanello. Per la verità e per la Storia, noi siamo qua.

Caceres resterà alla Juventus, le voci fatte trapelare su Inter e Milan sono appunto state fatte trapelare. Interessa alla Juventus creare un interesse sul giocatore. Con tutto il rispetto per un giocatore solido e funzionale, a meno di condizioni vantaggiosissime da saldissimo irrinunciabile, Caceres non si muoverà da Torino: squadre medio-piccole non se lo possono permettere con quell'ingaggio, non a caso sono state chiamate in causa sui media Milan e Inter, è una situazione abbastanza bloccata come quella Ranocchia-Inter. A proposito di Inter, questa per Eder può essere davvero la volta buona.

Facciamo ammenda. Con le scelte economiche sul fronte El Shaarawy del vice-presidente del Monaco, Vasylev Vadim, e sulle legittime esigenze tecniche e fisiche dell'allenatore Leonardo Jardim, il super procuratore Jorge Mendes non ha nulla a che vedere. Verificato, firmato e sottoscritto. Jorge Mendes non solo è in ottimi rapporti con il Milan, ma è il primo ad augurarsi che la situazione si risolva nel reciproco interesse e nella soddisfazione di tutte le parti in causa. A Stephan non resta che continuare ad allenarsi bene a Monte Carlo e soprattutto fare gol, che tutto può ancora succedere.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Ancelotti tra Juve e Milan, ma prima i mondiali con l’Italia? Inter, Ramires il centrocampista low cost. Il ritorno su Vidal. Milan su Kakà, quanti dubbi. E mister Li deve rifinanziare il debito 20.10 - Ancelotti se la rideva l’altra sera a Stamford Bridge, divertito da Chelsea-Roma, senza dubbio una gara emozionante. Rideva anche perché nonostante l’esonero del Bayern, è sempre corteggiato da tantissime squadre. Giustamente aggiungo io. Dell’interesse del Milan sappiamo da tempo,...
Telegram

EditorialeDI: Luca Marchetti

Roma che sorpresa, Juve di misura: ecco cosa ci regala la due giorni di Champions. E le risposte del Milan 19.10 - Chiusa la due giorni di Champions e possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno. La sconfitta del Napoli era probabilmente pronosticabile, come la vittoria della Juve. Il pareggio della Roma è prestigiosissimo sia per come è arrivato sia per il risultato in sé. Del Napoli si è...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei social,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma andrà via, è lui il big sacrificato dal Milan. Petkovic farà il traghettatore, c’è l’ok. Inter, per la difesa attenti a Jedvaj del Bayer. Capello fa tremare Ventura 13.10 - Fassone è di sicuro un ottimo dirigente e il curriculum parla, ma nelle ultime interviste non ha dato il meglio di sé. Forse risente del momento del Milan. Dopo la sconfitta di Genova, ho già detto, ha sbagliato nel mettere in discussione pubblicamente tutto e tutti. Certe cose vanno...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Pressione per sei: il campionato riparte col botto! Incroci e scontri, arriva il primo bivio. Con una considerazione (ancora) sulla Nazionale... 12.10 - Riapre il campionato. E come riapre. Le prime sei della classifica contro, e potrebbe succedere di tutto. Potrebbe esserci la fuga del Napoli o potrebbero esserci (potenzialmente, visto che la Roma deve recuperare un turno) 4 squadre in 2 punti, oppure ancora 3 squadre in testa alla...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Italia-Conte? Mai nella vita… Spareggi? Evitiamo James McClean! Istituiamo la Pallina d’Oro! Avete sentito? Ibra è uno Jedi… 11.10 - Ho un sogno: trasformarmi in Ant-Man, rimpicciolirmi e ascoltare lo sfogo, tra le propria mura, di Giampiero (Ventura) con la propria consorte Luciana… In TV, il nostro CT, cerca di mantenere il classico aplomb inglese ma, ne sono certo, nella sua mente ha un Santo per ognuno… Appena...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.