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  Andrà al PSG se lasceranno Mbappé o Neymar

La Giovane Italia
Editoriale

I primi clamorosi ma non confermati spifferi sul Pallone d'Oro e il premio più incerto dell'ultima decade. Fenomeni contro Francesi ma può essere l'anno della rivoluzione di Modric

Nato a Firenze il 5 maggio del 1985, è caporedattore di Tuttomercatoweb.com. Già firma de Il Messaggero e de La Nazione, è stato speaker per Radio Sportiva ed è ora voce di RadioMonteCarlo Sport
18.11.2018 09:30 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 65341 volte

Urne chiuse. Così la discussione è ufficialmente pronta per proseguire, adesso senza più chance d'influenzare il giudizio dei 173 giornalisti aventi diritto di voto per il Pallone d'Oro del 2018 che sarà assegnato il prossimo 3 dicembre a Parigi. La redazione di France Football nelle scorse ore ha fotografato il plico di preferenze arrivate: 5 punti al primo, 3 al secondo, 1 al terzo. Il primo spiffero arrivato dalla Francia è di un collega di Radio France International: "Cristiano Ronaldo e Lionel Messi per la prima volta nella storia fuori dal Podio". L'informazione sarebbe arrivata da fonti vicine a Canal Plus nelle mani di Eric Mamhrut. Da FF tacciono, non confermano, rimbalzano ogni domanda, richiesta di informazione sottobanco. Giustamente. Però la chiacchiera fa rumore e basta che riuniate qualche amico, che apriate un qualsivoglia gruppo WhatsApp chiedendo "chi merita il Pallone d'Oro?" per scatenare un putiferio.

La sosta delle Nazionali è buona per fare il punto su quel che è stato. Su chi sono i favoriti della lista dei 30 dove, francamente, ci sentiamo di mettere nel novero del papabile podio al massimo sei nomi e non oltre. I due plurivincitori, chiaramente. Poi Antoine Griezmann, Kylian Mbappé, Luka Modric, Raphael Varane. Tra poco entriamo nello specifico dei nomi ma è giusto rifarsi alle parole di Mbappé per chiarire un aspetto: "Non credo che uno di loro, Messi e Ronaldo, vincerà quest’anno il Pallone d’Oro perché in questa stagione c’è stato il Mondiale, che ha la precedenza. Sarebbe un peccato se non venisse premiato un francese, dato che al Mondiale abbiamo fatto la storia". Ma è giusto così? Con Fabio Cannavaro fu così. Ma non con Andres Iniesta, per esempio...

Sia concesso a chi picchia sui tasti la licenza da Bar Sport, ovvero esprimere la propria non richiesta e inutile preferenza. La crocetta va su Raphael Varane, e i capelli dei più si drizzeranno ma c'è una spiegazione che sembra quanto meno logica. Varane è il prototipo del difensore moderno, spada e fioretto. Nessun giocatore potrebbe prenderne il posto al Real Madrid, in questo momento e per il 2018 che ha giocato, e per quel che ha vinto, Champions League e Mondiale, da protagonista e da titolare, lo merita lui. Mbappé? In Europa, fallimentare, col PSG. Ronaldo? Non ha inciso nella Liga e nel Mondiale. Di Messi, tra Europa e Russia, non ne parliamo, Griezmann ha fatto bene al Mondiale ma per il resto ha il cerino in mano (dimenticanza di chi scrive: ha vinto l’Europa League). E Modric è stato sì bravissimo in Champions, dove però ha fatto meglio CR7. E al Mondiale ha alzato la Coppa della gloria, non quella vera e concreta.

Chiusa l'irrichiesta parentesi, giusto ora capire più razionalmente perché ognuno di questi dovrebbe vincere. E perché no. Varane per i motivi di cui sopra, s'intende, ma non ha certo la classe di Ronaldo, i tocchi di Modric, non ha deciso le partite al Mondiale come Griezmann. Insomma, è un gran difensore, ma non ruba cuore e anima come i Grandi. Perché dovrebbe vincere il croato? Semplice. E' stato il miglior giocatore dell'ultimo Mondiale ed è arrivato in finale con la Croazia, non certo con l'Argentina o col Brasile. Con la Croazia. E lui, a differenza di Lionel Messi o di Neymar, è arrivato in fondo, da protagonista e vincitore, anche alla Champions League. Però non ha vinto la Liga, stravinta dalla Pulga, e in fondo a Mosca ha perso contro la Francia. E in quel Real, in fondo, le rovesciate erano di Cristiano Ronaldo. Ecco, appunto, CR7. Come può vincere il titolo di migliore del 2018 uno che non ha vinto il campionato ed è uscito addirittura agli ottavi nell'anno del Mondiale? "Fatele voi quelle rovesciate", verrebbe da dire e rispondere. Una Champions da protagonista, sì. Ma in finale l'ha visto Bale, il mondo alla rovescia. Così potrebbe essere l'anno della rivoluzione, il primo in cui lui o Lionel Messi non vincerà. L'argentino non è considerato nel podio potenziale però... Come puoi lasciar fuori il miglior talento puro della storia moderna del calcio? Sacrilegio. Conta quello o conta l'anno solare? Discussione eterna. Chi dice di meritarlo è Antoine Griezmann, gol e mirabilie in Russia, in rete anche nella finale contro la Croazia. Sì, però con l'Atletico Madrid che ha vinto se non la seconda coppa europea*?

Sicché ognuno ha pro e contro. Ha un punto a favore e uno contrario. Per i bookmakers Luka Modric è nettamente in testa. Le quote sarebbero crollate per la vittoria del croato che sembra vicino al possibile titolo. A seguire, Cristiano Ronaldo, poi Antoine Griezmann. A seguire, giù dal podio, ci sarebbero Raphael Varane, Kylian Mbappé, Lionel Messi e Mohamed Salah. Sono previsioni ma le quote del 10 del Real sono andate a picco. Andrà così? Gli spifferi, non confermati, non smentiti, dicono che Cristiano Ronaldo e Lionel Messi sarebbero addirittura giù dal podio, per una tre posti di testa con Modric davanti a Varane e Mbappé. Un centrocampista, un difensore e un giovane Fenomeno. Se dev'essere Rivoluzione, in fondo, che Rivoluzione sia fino in fondo...


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