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SONDAGGIO
Lotta per l'Europa: Inter e Milan andranno in Champions?
  Sì, arriveranno entrambe in Champions League
  Solo l'Inter riuscirà nell'obiettivo
  Niente Inter: sarà solo il Milan a raggiungerla
  Nessuna delle due riuscirà ad andarci

La Giovane Italia
Editoriale

Icardi-Juventus, Dybala-Manchester United, Lukaku-Inter: ecco il triangolo di mercato che si sta delineando, mentre il Real Madrid attende. Inter: Spalletti via, Conte? Perché lo stipendio di Mou…

Inviato di beIN Sports, opinionista per la CNN, ogni settimana presenta la Serie A in 31 paesi stranieri
03.04.2019 13:01 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 36611 volte

E’ difficile aggiungere un qualsiasi commento alla farsa che è diventata il caso Icardi: perché ormai chiunque si sarà fatto la propria opinione, quindi inutile aggiungere qualcosa, ché ormai abbiamo scritto tutto e il contrario di tutto.
Ma che siate o non siate d’accordo con la piazzata di domenica sera di Spalletti, una cosa proprio è incomprensibile: qual è il senso da parte del tecnico dell’Inter di andare in tv, dopo due mesi di telenovela, dopo che la società ha avuto una linea, qual è il senso di andare in tv e sconfessare il lavoro del tuo principale? E proprio quando ormai la situazione si è risolta?
Nessuno.
E infatti, nemmeno 36 ore dopo, Spalletti è costretto a fare retromarcia in quinta, dopo una lavata di capo di Marotta che se il tecnico di Certaldo avesse avuto i capelli sarebbe uscito con le freccine meglio di Bob Marley.

Finirà come deve finire, e a questo punto il destino della panchina dell’Inter è legato a un triangolo di mercato che sicuramente avrà un effetto domino.

Tutto è legato al destino di Icardi. Mercoledì scorso l’entourage del giocatore ha avuto una riunione informale con il Real Madrid nella città spagnola, in cui è stato rinnovato l’interesse già manifestato a distanza, ma per ora non è stato fatto nessun passo ulteriore dal punto di vista delle offerte.
L’unica offerta sul tavolo per ora è ancora quella da 9 milioni del Napoli, ma il lavoro della Juventus ai fianchi è costante e quotidiano.

Icardi-Juventus, anche per la benevolenza dell’Inter ad accordare l’operazione, sembra l’opzione più probabile.
Ricordate? Un mese fa informammo che Paratici aveva l’intenzione di raggiungere la valutazione follemente bassa di 40 milioni, e oggi sui giornali è rimbalzata la valutazione altrettanto folle di 60 milioni. Non è un caso…
L’Inter sa che deve tenere duro, perché incassare meno dei 110 milioni della clausola estera sarebbe un clamoroso suicidio economico-sportivo.

Ma se l’asse Icardi-Juventus si delinea, questo vuol dire che Dybala si sente spinto via da Torino: anche qui, due settimane fa informammo sul rifiuto della Joya all’Inter, e infatti da parte dell’argentino si continua a lavorare sull’Inghilterra, sponda Manchester United, con interesse della società inglese, ma finora solo interesse.

E il triangolo può chiudersi. Perché all’Old Trafford c’è chi non è più contento: Romelu Lukaku sta risollevando le proprie prestazioni, dopo essere terminato in panchina sia con Mourinho che con Solskjaer. Però l’opzione Italia e l’opzione Inter sono ampiamente allo studio, sia da parte del giocatore, che da parte dei nerazzurri.

E Lukaku sarebbe decisamente pedina gradita a Antonio Conte.
Che sì, è l'obiettivo dell’Inter.
Perché è vero che c’è un cappio di 16 milioni lordi che l’Inter dovrebbe saldare a Spalletti in caso di esonero, però francamente è impossibile vedere come si possa continuare il prossimo anno in questo stato di guerriglia permanente.

Antonio Conte ha guarda caso appena intrapreso la causa per risolvere il proprio legame con il Chelsea. E se è vero che Conte mai e poi mai lascerebbe partire Icardi (ma è davvero molto difficile possa convincerlo a rimanere), è altrettanto vero che il profilo di Lukaku è proprio la maniera per convincerlo sulla bontà del progetto.

Non che i giochi siano ancora fatti con l’Andonio nazionale: che ai Blues percepiva 10 milioni all’anno, e che non taglierebbe di molto il proprio stipendio.

Ma la volontà di Marotta è incamminata verso quell’obiettivo.

Rimbalza la suggestione Mourinho negli ambienti interisti, ma c’è un problema: prende 20 milioni di € di stipendio, e non esiste ancora anima viva che l’abbia mai visto decurtarsi un emolumento. Difficile che lo faccia adesso.
La proprietà cinese dovrebbe far saltare totalmente il banco per far venire Mou, e non si vede come.

Per Mou però si sono chiuse tutte le opzioni: al momento non ha alcuna offerta a disposizione da parte dei club che lui ritiene alla sua altezza, dopo aver scartato il Real Madrid perché non disposto a prendere la squadra in corsa. E poi c’è l’Inter, che non può competere economicamente con quegli altri. Dovrebbe farne una questione di cuore José: che, però, è all’altezza del portafoglio…


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