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Editoriale

Il buon marinaro si conosce al cattivo tempo... non cambiate Allegri!!! Con i 100 milioni di Pogba si poteva...

Nato a Magenta il 28/4/1974, giornalista professionista dal 2001. Vanta collaborazioni con diverse testate web e cartacee, oltre ad esperienze da telecronista. Opinionista Campionato dei Campioni. Direttore del mensile cartaceo CALCIO2000
30.09.2015 00:00 di Fabrizio Ponciroli   articolo letto 43652 volte
© foto di Federico De Luca

Nel calcio, ma principalmente all'interno dei confini del Bel Paese, il mestiere più precario è quello dell'allenatore. Ormai è un dato di fatto. Anche se hai fatto bene a lungo, sono sufficienti tre partite storte per renderti fragile come un bicchiere di vetro nelle mani di un orco della Terra di Mezzo... In questi giorni ne ho sentite a bizzeffe su Allegri. Ho dovuto sorbirmi congetture folli del tipo: "Doveva capire che Mandzukic non poteva prendere il posto di Tevez..." o "Ma cosa pensava di fare con Khedira in mezzo al campo? Uno rotto da una vita" o, ancora, "Continua a cambiare modulo e non cambia mai gli interpreti".

Fregnacce... Basta pensare che i mali (a mio avviso temporanei) della Vecchia Signora siano da addebitare ad Allegri. Per far chiarezza: non è stato lui a far montare la nostalgia di casa a Carlitos... Non è stato lui ad intimare al Wolsfburg di trattenere Draxler... Non è stato lui a sabotare i muscoli di Khedira (e di tutti gli altri infortunati in casa Juventus)... E, soprattutto, non esiste sport in cui si vince per sempre e anche questo non è da imputare ad Allegri. Il solo ipotizzare che Allegri debba essere sostituito significa non aver capito lo
stile Juve. Allegri è reduce da una stagione meravigliosa ed è l'uomo giusto per affrontare l'inevitabile "salto generazionale". Ricordate l'Inter post Triplete? In un certo senso, anche se alla Juve non hanno potuto alzare il trofeo più ambito, sta accadendo la stessa, identica situazione. Una generazione di campionissimi che, dopo aver vinto tanto, si sta interrogando sul futuro. Ma, attenzione, a differenza dell'Inter post Triplete, l'impressione è che questa generazione bianconera abbia ancora qualche cartuccia... Bisogna solo dargli tempo e modo per abituarsi al gusto della sconfitta. Solo perdendo, i campioni ritrovano la voglia di vincere (o, almeno, così si augurano Allegri e soci...). C'è, tuttavia, un "punto interrogativo" che non mi lascia tranquillo: Paul Pogba. Premessa: spero di sbagliarmi come mi capita spesso (ho maledetto Felipe Melo per tutta estate e, invece, si sta confermando la forza dell'Inter del Mancio)... Paul Pogba è diverso da tutti i suoi compagni. Ha vinto come i suoi compagni ma è giovanissimo e ha un'ambizione smisurata. E' pronto a spiccare il volo, per diventare il migliore. Tuttavia, il Polpo di questa
stagione non mi pare lo stesso dell'ultima annata. Non so se sia per il 10 sulle spalle, per il fatto che non ha più Vidal e Pirlo al fianco o solo perché ora sa di essere forte e di avere più responsabilità ma a me questo Paul non convince. Qualche lampo ma tanti, troppi errori, alcuni da ragazzino alle prime armi... Mi chiedo? E se la Juve l'avesse venduto? Con i 100 milioni incassati, che rosa avrebbe ora? Probabilmente avrebbe in rosa elementi (sparo a casaccio per intenderci) come Oscar, Cavani e via dicendo... Forse, la prossima estate, il valore potrebbe scendere e, magari, i tanti estimatori defilarsi... L'ho sempre detto: davanti a 100 milioni, io credo che nessun giocatore dovrebbe essere trattenuto... Poi, come detto, posso sempre sbagliare. Felipe Melo docet...


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