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La Giovane Italia
Editoriale

Il calciomercato di oggi, i nomi di ieri. Quanto varrebbero ora i big che ci hanno fatto sognare. Da Ronaldo a Totti, da Maradona a Platini: ecco le loro valutazioni...

15.02.2018 07:51 di Luca Marchetti   articolo letto 24737 volte
© foto di Federico De Luca

Quando Totti ha detto (a Sky) che nel mercato di oggi varrebbe almeno 200 milioni di euro è scattato in testa a tutti il solito giochino. Ma quanto varrebbero ora i grandi campioni del passato, Totti compreso? Non è la prima volta che ci si pensa, non è la prima volta che si fa. Proprio durante il trasferimento monstre di Neymar ci eravamo fatti la stessa domanda e avevamo trovato delle parziali risposte. Ma se Neymar davvero vale 222 milioni di euro, quanto può valere oggi Maradona? O Platini? Oggi come allora ci siamo affidati alla consulenza di playratings, perché è vero, è un gioco. Ma comunque i giochi per essere divertenti devono essere seri e non buffonate. Quindi devono aver (e in questo caso hanno) una base di scientificità.
Playratings generalmente, per calciatori in attività, da una valutazione sul prezzo del giocatore, tarato anche in base alla squadra che acquista. Tenendo conto di una serie piuttosto corposa di variabili (fra cui anche le prestazioni del giocatore in questione si intende) con dei modelli economici presi in prestito e adattati al calciomercato. Fare un passo indietro nel tempo è sempre complicato ed è sempre un azzardo, ma prendendo spunto da Totti non potevamo non giocare. Bene... volete la classifica? Eccola...
Il giocatore, fra quelli presi in esame, con la valutazione più alta sarebbe Ronaldo il Fenomeno con 197 milioni di euro. Seguito proprio da Totti con 160, Maradona con 157, Platini a parimerito con Vieri a 152, Van Basten a 149 e Batistuta a 142. Insomma, Ronaldo a parte, tutti divisi da una 20 di milioni di euro. Ma qui vanno fatte le prime considerazioni: perché Maradona, il Pibe de Oro, universalmente riconosciuto come il migliore (ma non ditelo a Pelé) calciatore di tutti i tempi, sgomita nel mucchio e non ha il primo posto? Primo motivo: l’apice della carriera di Ronaldo è arrivata intorno ai 22 anni. Per i parametri presi in considerazione il fatto di essere arrivati al top con praticamente 15 anni di carriera davanti fa di te una montagna di milioni di euro con le gambe. Gambe purtroppo soggette ad infortuni nel caso di Ronaldo. Ma nell’apice della sua carriera era veramente giovane... discorso inverso per Totti che a 30 raggiunge il top con il Mondiale vinto. Nessuno si sarebbe mai immaginato che la carriera del Pupone sarebbe continuata per altri 10 anni. E questo conta, eccome se conta. Pensate che Playratings ha dovuto forzare il proprio logaritmo perché Totti è andato oltre le più rosee aspettative di carriera del computer. Maradona senza dubbio è stato uno dei grandissimi. Ma il successo raggiunto in una fase della carriera “matura”, un addio al calcio (come quello di Platini) arrivato più vicino ai 30 che ai 40 e la squadra di appartenenza (in questo caso il Napoli) con un blasone con meno appeal del top di allora. E lo stesso discorso vale per Van Basten, che addirittura ha smesso neanche 30enne...
Tutti questi campioni però hanno un minimo comun denominatore. Anche al loro splendore valgono meno di Neymar... come è possibile? Abbiamo fatto allora uno sforzo in più. Abbiamo cercato di capire la “neymarizzazione” del prezzo. Ovvero: il PSG ha deciso di pagare di più Neymar (quasi il 200% in più rispetto al valore di mercato assegnato in quel momento) perché grazie a Neymar può far crescere il proprio brand, può sfruttarlo per il marketing (anche quello del Quatar) può migliorare la propria squadra rendendola più attrattiva. Ecco che allora possiamo parlare di prezzi neymarizzati. I criteri sono sempre gli stessi, ma cambia leggermente la classifica. Ronaldo rimane sempre il primo con un costo (pazzesco) di 433 milioni di euro. Secondo Maradona con 345, terzi a parimerito Platini e Vieri con 334. Poi Totti con 330, qualche milioni di euro in meno, infine Van Basten con 328 e per chiudere con Batistuta a 281. Ecco quanto varrebbero parametrati a ora. Al prezzo di Neymar. Quasi il doppio nel caso di Ronaldo, probabilmente alla stessa età. Ma il clamore che aveva intorno il Fenomeno in quel periodo, fosse vissuto adesso avrebbe generato un giro di affari talmente vorticoso che l’impegno economico sarebbe stato sostenibile. Almeno tanto quanto Neymar. Sempre per gli stessi criteri di prima Maradona non è davanti a tutti e sempre per gli stessi motivi gli altri si giocano punto a punto (anzi, milione a milione) le altre posizioni.
A guardare al passato con gli occhi del presente ci siamo divertiti. Abbiamo cercato di razionalizzare e di mettere a confronto giocatori, anzi campioni, di epoche diverse con un gradi di scientificità. Sicuramente non abbiamo messo d’accordo tutti. Ma nel calcio il bello è proprio discutere, figuriamoci nel calciomercato. Tenetevi forte, siamo solo all’inizio...


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