VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Ciryl Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Il Milan lavora su Cristiano Ronaldo, nessuna fantasia. Impossibile per molti motivi, ma l'uomo franchigia non c'è. La Juventus si sta ammalando di indecisionismo, l'Inter qualcosa dovrà fare. Il perché dei prezzi gonfiati

Nato a Bergamo il 23-06-1984, giornalista per TuttoMercatoWeb dal 2008 e caporedattore dal 2009, ha diretto TuttoMondiali e TuttoEuropei. Ha collaborato con Odeon TV, SportItalia e Radio Sportiva. Dal 2012 lavora per il Corriere della Sera
28.07.2017 11:42 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 154859 volte
Il Milan lavora su Cristiano Ronaldo, nessuna fantasia. Impossibile per molti motivi, ma l'uomo franchigia non c'è. La Juventus si sta ammalando di indecisionismo, l'Inter qualcosa dovrà fare. Il perché dei prezzi gonfiati

Nella NBA esiste l'uomo franchigia. Quello che per i Cleveland Cavaliers è Lebron, per i Clippers era Chris Paul, Chicago con Dwayne Wayne e via dicendo. Quel campione che cambia la squadra, che sposta gli equilibri e per cui la società muove il proprio tetto salariale per affidare le chiavi della squadra. Insomma, il giocatore che vende le magliette e che in campo sia il leader, sia del gioco che sotto il punto di vista caratteriale. Questa cosa manca ancora al Milan: è vero che è arrivato Leonardo Bonucci, 40 milioni - probabilmente ben spesi - e 30 anni, può rappresentare l'anima prossima ventura del Diavolo. Ma non è quello per cui i cinesi spenderanno mai i propri risparmi per comprarne la maglietta in serie: dal punto di vista tecnico è una grande operazione, da quello di merchandising è da vedere.

Insomma, dopo i Belotti e i Kalinic, con in mezzo ad Aubameyang e Morata, il Milan sta cercando di capire se ci sono i margini per Cristiano Ronaldo. Pare che gli incontri con Mendes, al di là delle notizie che fanno filtrare i vertici del Milan (alcuni movimenti poi si sono realizzati, come André Silva, per dire, e si realizzeranno, come Renato Sanches) hanno sempre chiesto la situazione del portoghese. L'antefatto è ovviamente l'accusa di evasione fiscale da 14,7 milioni di euro verso il fisco spagnolo, con il lusitano che dovrà comparire in aula il prossimo 31 luglio per testimoniare. Lì per lì Cristiano Ronaldo aveva pensato di tornare al Manchester United, che poi per bocca di José Mourinho ha spiegato che non è acquistabile.

E in effetti il problema si pone per tanti motivi. In primis quello economico: ipotizzando un'offerta alla Mbappé, da 140-150 milioni, toccherà poi capire l'esborso per l'ingaggio. Attualmente Cristiano Ronaldo guadagna circa 18 milioni di euro annui. Il Milan dovrebbe (almeno) dargliene 20, netti, 40 lordi. Per un quadriennale e per un trentaduenne, significa andare a spendere 350 milioni di euro. L'impatto mediatico di una mossa del genere, soprattutto in Cina - ma in generale in tutto il Sudest asiatico - genererebbe un'onda lunga che premierebbe il Milan: quante magliette devono essere vendute per coprire il tutto? La risposta è molto semplice, assumendo che circa 35 euro entrerebbero nelle casse rossonere, come margine: sono 10 milioni di maglie in un mercato sterminato tra Europa, Cina ma anche America. Cristiano Ronaldo, come Messi - più di Neymar - è il campione globale. Sposta più di tutti e, di fatto, sarebbe solamente un giocatore normale in NBA. Ma il campionato italiano tornerebbe ad avere quel sapore di Superlega che ha perso.

Le conferme sono piovute, sin dalle prime ore del giorno, da più parti. Perché il Milan vorrebbe provare ora ad acquistare CR7? Parecchi fattori giocano a favore dei rossoneri e delle tempistiche: prima di tutto l'anno prossimo c'è il Mondiale, partendo dall'assunto che Cristiano Ronaldo vincerà questo Pallone d'Oro, nel 2018 molto dipenderà dal Mondiale. Non tanto dal club. Poi c'è una questione che ora non si pone, ma diventerà d'attualità: Ceferin vuole tassare l'acquisto dei grandi campioni, così tutti pensano tutti al super acquisto. Se Cristiano Ronaldo costasse 150 milioni più 150 di contributo solidarietà, beh, sarebbe praticamente inacquistabile. Così la situazione è un po' differente. Poi, dopo 9 anni di Real Madrid, vivere a Milano potrebbe avere un bel fascino per il lusitano, che ha vinto in Inghilterra e in Spagna. Si vedrà, l'operazione è praticamente impossibile ma qualcosina si sta muovendo. E la posizione di Ceferin sul salary cap e sulle varie tasse alle big, di fatto, fa gonfiare i prezzi in maniera esagerata.

Capitolo Juventus: i bianconeri devono sostituire Bonucci, forse prendere un altro esterno di difesa, oltre a un grande centrocampista. Preso Bernardeschi, davanti ci sarebbe il pienone, ma molto dipenderà da due giocatori: Cuadrado, tolto dal mercato dopo l'addio a Schick, ma soprattutto Dybala. Il domino parte da Neymar e arriva, appunto, a Cristiano Ronaldo. Il problema non è però questo, perché la Juve, come sempre le accade, a centrocampo si blocca. C'è un casting in mediana pressoché continuo e che dura da due anni: cioè da quando Draxler doveva diventare un nuovo calciatore bianconero ma che poi saltò per vari motivi. Da lì in poi braccino e indecisonismo, con gli approdi di Hernanes e altri, passando anche per i gregari, perché Lemina, Rincon e Sturaro sono costati come un centrocampista di livello mondiale.

L'Inter prima o poi acquisterà qualcuno, il mirino era puntato su Nainggolan - che intanto ha rinnovato in serata con la Roma - ma niente da fare, Vidal è incedibile e Di Maria ha costi davvero enormi. Certo, rispetto all'anno scorso c'è un allenatore di grande esperienza, abituato alle pressioni della piazza e, ultimo ma non in ordine di importanza, sin dal primo allenamento. L'Inter pensa di avere una grande squadra già ora, però per ora non ha ancora inserito un titolare fisso. A meno che Skriniar non prenda il posto di Murillo, ma non sembra un grande miglioramento. Almeno per ora. La Lazio ha un grande pregio, Lotito, e un enorme difetto, Lotito stesso: non torneranno mai i tempi di Cragnotti, ma alle volte essere comprensivi può portare a grandi risultati. E la Fiorentina? I viola hanno smantellato la squadra, perdendo, dei titolari, Tatarusanu, Gonzalo Rodriguez, Borja Valero, probabilmente Vecino, forse Badelj, Ilicic, Bernardeschi e con un Kalinic che appare separato in casa. E c'è pure chi esulta per una cessione, chissà perché.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma andrà via, è lui il big sacrificato dal Milan. Petkovic farà il traghettatore, c’è l’ok. Inter, per la difesa attenti a Jedvaj del Bayer. Capello fa tremare Ventura 13.10 - Fassone è di sicuro un ottimo dirigente e il curriculum parla, ma nelle ultime interviste non ha dato il meglio di sé. Forse risente del momento del Milan. Dopo la sconfitta di Genova, ho già detto, ha sbagliato nel mettere in discussione pubblicamente tutto e tutti. Certe cose vanno...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Pressione per sei: il campionato riparte col botto! Incroci e scontri, arriva il primo bivio. Con una considerazione (ancora) sulla Nazionale... 12.10 - Riapre il campionato. E come riapre. Le prime sei della classifica contro, e potrebbe succedere di tutto. Potrebbe esserci la fuga del Napoli o potrebbero esserci (potenzialmente, visto che la Roma deve recuperare un turno) 4 squadre in 2 punti, oppure ancora 3 squadre in testa alla...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Italia-Conte? Mai nella vita… Spareggi? Evitiamo James McClean! Istituiamo la Pallina d’Oro! Avete sentito? Ibra è uno Jedi… 11.10 - Ho un sogno: trasformarmi in Ant-Man, rimpicciolirmi e ascoltare lo sfogo, tra le propria mura, di Giampiero (Ventura) con la propria consorte Luciana… In TV, il nostro CT, cerca di mantenere il classico aplomb inglese ma, ne sono certo, nella sua mente ha un Santo per ognuno… Appena...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: che vergogna a Bruxelles. Inter: la ridicola “insidia” di Spalletti. Napoli: il top player che non c’era. Pausa per la Nazionale: istruzioni per l’uso (la strana scelta di Ventura) 10.10 - Ciao. È appena terminata Albania-Italia. Capite benissimo che il tempo è poco. Mentre Candreva la buttava dentro, su Canale 5 Belen e la Blasi limonavano. Gliel’ha chiesto Signorini in “onore dell’omosessualità”. Loro hanno eseguito e tutti erano felici e applaudivano. Io mica...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Pallotta predica bene e razzola male. Più che un'avventura sembra una disav-ventura. Milan, un derby per la svolta. Allegri, comunque vada a fine stagione è consigliato l'addio 09.10 - La polemica della scorsa estate che fece rumore. Pallotta, Presidente della Roma, che grida allo scandalo per le spese folli del Milan che non rispettavano alcuni parametri economici. Detto da un Presidente non è mai bello. Ci furono botta e risposta alla distanza, Fassone che replicò...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.