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La Giovane Italia
Editoriale

Il mondo dorato di CR7 e quello sommerso dei Tribunali, dove vige il tutti contro tutti. Tra udienze, sentenze e ricorsi B e C sono in pieno caos. E anche la Serie A non può dirsi tranquilla

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Politica presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
12.08.2018 10:32 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 77539 volte
© foto di TUTTOmercatoWEB.com

E' un'estate strana, particolare. Senza dubbio unica quella che tra meno di una settimana - per gli operatori di calciomercato - chiuderà i battenti. Non sono mancate le notizie, né i colpi di scena. Sono stati mesi che hanno riportato una manciata di club italiani a sedere di nuovo attorno ai tavoli più ambiti. Ma anche giorni che hanno riproposto problemi che ci portiamo indietro da anni, e che questa estate sono esplosi in tutta la loro violenza.
E' stata l'estate dei 30 milioni di euro dati a Cristiano Ronaldo e dei 30 milioni di problemi che hanno coinvolto tutto il calcio italiano, dalla Serie A ai dilettanti. Aule di Tribunale affollate come non mai che hanno portato anche i nostri lettori a familiarizzare con le sentenze e i gradi di giudizio. Con la Corte Federale d'Appello e il Tribunale Federale protagonisti di questi mesi come Bonucci e Caldara.

Su TMW ci piace raccontare passo dopo passo le trattativa più importanti. Ci divertiamo a pedinare chi sogna e fa sognare i tifosi. Chi riesce a portare in Italia Cristiano Ronaldo e chi ci prova - con esito diverso - con Luka Modric (dopo aver fatto un grande mercato, tra l'altro). Perché il calciomercato è così, le trattative fanno spesso rima coi sogni e a noi - con la nostra informazione a 360° - ci piace informare e far sognare quelli della Juventus come quelli dell'Empoli. Allo stesso modo.
Però, non possiamo chiudere gli occhi sul resto. Non dobbiamo, soprattutto. Perché domani in teoria la Serie B dovrebbe alzare il sipario stilando il calendario per la prossima stagione e non è nemmeno scontato che il calendario venga stilato. Provo ad andare con ordine (anche se di ordine non ce n'è) per far capire come in prossimità dell'inizio della stagione ci sia la più totale incertezza.

Partiamo dalla Serie A, che in teoria è quella meno coinvolta da questo tam-tam di udienze e ricorsi, anche se non ne è fuori. Registrata la decisione della Corte Federale d'Appello che ha annullato la penalizzazione al Parma, etichettando come leggerezza i messaggi inviati da Emanuele Calaiò prima della gara contro lo Spezia ai suoi ex compagni, c'è ancora da fare i conti col futuro del ChievoVerona. Nonostante la richiesta ufficiale del Crotone, nessuno nemmeno si sogna di far slittare l'esordio ufficiale in Serie A di Cristiano Ronaldo. Però i clivensi sono nel bel mezzo di un caso giudiziario che senza dubbio influenzerà la prossima Serie A. Che a questo punto parte come prestabilito (e che quasi certamente non cambierà le sue 20 protagoniste), ma che il prossimo 12 settembre potrebbe vedere il Tribunale Federale entrare a gamba tesa sulla classifica per infliggere una sanzione alla squadra di D'Anna per il caso plusvalenze fittizie col Cesena. Poi partiranno i ricorsi, arriveranno nuove udienze. Magari secondo e terzo grado di giudizio. Ma intanto si partirà quasi certamente con una penalizzazione che poi potrebbe - perché no - essere ridotta col passare delle giornate di campionato.
In tutto questo, venerdì il Collegio di Garanzia del CONI ha valutato inadeguata la sanzione al Frosinone della Corte d'Appello FIGC (che ora dovrà tornare a pronunciarsi) per i fatti di Frosinone-Palermo. Niente 0-3 a tavolino come voleva Zamparini e promozione dei rosanero a discapito dei ciociari, ma anche una punizione più dura per il Frosinone rispetto alla multa da 25mila euro e all'obbligo di disputare due gare a porte chiuse precedentemente deciso. Quale? Al momento non è dato sapersi.

Decisamente peggiore la situazione in Serie B, dove è in atto una vera e propria guerra politica. La Lega B due giorni fa ha annunciato che, viste le esclusioni di Cesena, Bari e Avellino, domani verrà stilato il calendario per un campionato cadetto a 19 squadre. Perché lo fa? L'idea è quella di bloccare i ripescaggi così da dividere per meno club contributi FIGC e soldi provenienti dai diritti tv. Un'idea che Balata e che i club di Serie B stanno portando avanti in barba alle norme, alle precedenti sentenze e a tutte le altre componenti. In barba anche agli accordi per la cessione dei diritti tv. Non è infatti di competenza della Lega, bensì della FIGC, annunciare il numero delle partecipanti ai campionati. E per regolamento, se si arriva a un accordo per ridurre il numero delle squadre, il nuovo format non può entrare in vigore da un giorno all'altro, ma secondo l'articolo 50 delle NOIF almeno dalla stagione successiva. Eppure la Lega B non intende fermarsi, consapevole dell'opposizione della FIGC, della Lega di C, dei club che lavorano per il ripescaggio e anche delle sentenze precedenti. E in questo caso il precedente è schiacciante: estate 2014, fallisce il Siena e la Lega di B pensa di ripartire con 21 squadre. Il Novara però presenta ricorso perché sostiene che bloccare i ripescaggi non sia lecito e l'11 agosto l'Alta Corte del CONI accoglie il ricorso. Con conseguente riammissione del Vicenza. Perché adesso dovrebbe andare diversamente?

Ma i problemi del campionato cadetto non sono finiti qui. Tutt'altro. Perché se ripescaggio sarà (come molto probabile), c'è da intendersi su quali saranno le prime squadre in lista. Catania e Novara inizialmente erano state escluse perché penalizzate per illecito amministrativo nelle ultime stagioni, poi però i piemontesi hanno presentato e vinto il ricorso al Tribunale Federale e alla Corte Federale ed entrambe sono state riammesse. Almeno fino all'intervento del Collegio di Garanzia del Coni, che in settimana è intervenuto per sospendere l'esecutività del ricorso e rimandare la decisione al 7 settembre (adesso il TFN è chiuso per ferie). Cosa vuole dire ciò? Significa che se ripescaggio sarà conosceremo la graduatoria delle aventi diritto al ripescaggio solo il 7 settembre (senza contare tutti i ricorsi che ci saranno dopo....). Come si può pensare di partire il 24 agosto? Impossibile. E in tutto questo c'è una Virtus Entella che spera e lavora alla riammissione in Serie B visto il processo che coinvolge Cesena (nel frattempo fallito) e ChievoVerona per plusvalenze fittizie. Lo stesso che rischia di modificare la classifica di Serie A a campionato in corso, per intenderci.

Va da sé che la Serie C non è esente da udienze, sentenze e Tribunali. Intanto perché, con la forzatura della Lega di B, non si sa se e quando ci saranno i ripescaggi nella serie superiori. E poi perché c'è chi da dietro fa pressioni per essere ripescato in terza divisione, pur non avendone i requisiti, come Bari, Messina, Taranto e addirittura Avellino. Ad oggi in terza serie dopo 4 mancate iscrizioni (Reggiana, Andria, Mestre, Bassano) e 3 ripescaggi (Juve Under 23, Imolese e Cavese) ci sono 59 squadre. Per Gravina con i tre ripescaggi in B andrebbe bene una Serie C a 56, ma questo numero è per il momento solo un numero, appunto. In balia degli eventi e di quel che sarà. Per fortuna, in questo caso si ha avuto almeno il buonsenso di posticipare l'inizio dei campionati a settembre.


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