HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi merita il Pallone d'Oro 2018?
  Sergio Aguero
  Alisson Becker
  Gareth Bale
  Karim Benzema
  Edinson Cavani
  Thibaut Courtois
  Cristiano Ronaldo
  Kevin De Bruyne
  Roberto Firmino
  Diego Godin
  Antoine Griezmann
  Eden Hazard
  N'Golo Kanté
  Isco
  Harry Kane
  Lionel Messi
  Neymar
  Jan Oblak
  Luka Modric
  Paul Pogba
  Sadio Mané
  Hugo Lloris
  Marcelo
  Kylian Mbappé
  Mario Mandzukic
  Ivan Rakitic
  Sergio Ramos
  Mohamed Salah
  Luis Suarez
  Raphael Varane

La Giovane Italia
Editoriale

Il problema non è il contatto Benatia-Vazquez, il problema è tutto il resto: Ceferin faccia subito un passo indietro. La UEFA ha due scuse, ma non bastano per giustificare questo atteggiamento: ha ragione Gattuso

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Comunicazione presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
15.04.2018 09:30 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 64571 volte
© foto di TUTTOmercatoWEB.com

Andò peggio, molto peggio, un anno fa. Erano sempre i quarti di finale di Champions League, c'era sempre il Real Madrid, ma i blancos al Bernabeu non avevano di fronte la Juventus, bensì il Bayern Monaco, sconfitto 2-1 all'andata. I bavaresi, allora guidati da Carlo Ancelotti, nei 90 minuti regolamentari riuscirono a ribaltare il risultato dell'andata e a trascinare la partita ai supplementari. Poi però successe l'imponderabile: sviste su sviste e due gol in posizione di fuorigioco - di cui uno nettissimo su lancio di Sergio Ramos - convalidati a Cristiano Ronaldo, che in questo modo trascinò i suoi verso la finale e poi verso la vittoria.
E' andata peggio, molto peggio, al Manchester City e alla Roma. Dei torti subiti dai giallorossi non se ne parla più, sono comunque in semifinale e sono giustamente tutti felici e contenti, ma la verità è che il rigore negato a Dzeko dopo una manciata di minuti al Camp Nou, il contatto Umtiti-Pellegrini sanzionato solo come una punizione e il mancato rosso a Piqué sono tutti episodi che potevano decidere, dalla parte del Barça, il discorso qualificazione. Episodi che il VAR avrebbe corretto in pochi secondi. Così come in un amen sarebbe stato convalidato il gol di Sané, quello del potenziale 2-0 del Manchester City che doveva recuperare il 3-0 dell'andata e che con quella rete al 42esimo del primo tempo avrebbe vissuto tutt'altra ripresa. L'errore è clamoroso, perché l'ala del City non può mai essere in fuorigioco se a passargli il pallone è un avversario, cioè Milner. Ma l'arbitro vede male, quindi arrivederci e grazie senza possibilità di replica.
Sono tutti episodi chiari, limpidi, a differenza del contatto Vazquez-Benatia al 93esimo. L'attaccante del Real Madrid è in vantaggio sul difensore marocchino, che alle sue spalle con la mano destra lo spinge e con la gamba sinistra prova ad anticiparlo. Il contatto c'è, anche a rivederlo sanzionare quell'intervento non è un errore. Ma chi può giudicare meglio dell'arbitro in tempo reale l'intensità della spinta? Nessuno. E infatti anche in Italia questa decisione sarebbe spettata solo ed esclusivamente all'arbitro.
Però quella del Bernabeu non era una normale gara di Serie A, in ballo c'erano tante cose: il fascino di una rimonta clamorosa, il sogno di una Champions solo sfiorata negli ultimi anni, l'ultima in Europa di Buffon e quel tocco di patriottismo che può anche andare bene, a patto che non condizioni giornalisti e moviolisti nei giudizi. E allora ecco il clamore su un episodio che di clamoroso non aveva nulla. Reazione scomposte e parole fuori luogo che hanno offuscato anche la straordinaria prestazione della Juventus al Bernabeu. Quella si che andava sottolineata, anche se non è bastata perché il calcio quando vuole sa essere crudele e cinico e rovinare in un istante una bella favola. E' il bello - o il brutto, fate voi - di questo sport.
Nel turbillon di dichiarazioni post Real Madrid-Juventus c'è però da sottolineare che Andrea Agnelli ha detto una cosa giustissima: serve il VAR anche in Europa. Va dato merito al presidente della Juventus di aver cambiato idea sulla questione e di aver posto sul tavolo un tema di discussione prioritario. Alexander Ceferin, presidente dell'UEFA, lo scorso 28 febbraio si disse contrario all'inserimento della tecnologia nelle competizioni europee a partire dalla stagione 2018/19. Molto più coraggiosa è stata la FIFA, che si spera con l'esempio del Mondiale in Russia possa far definitivamente pendere l'ago della bilancia a favore del VAR. E far cambiare presto idea anche a Ceferin, se non per la prossima stagione almeno per quella successiva.
La domanda che ci poniamo tutti è quella che ieri, punzecchiato in conferenza stampa, Gennaro Gattuso ha girato ai giornalisti presenti a Milanello: "In Europa ci sono interessi incredibili, come si può pensare di fare ancora a meno della tecnologia?". Ha perfettamente ragione.
A questo quesito, la UEFA negli ultimi mesi ha più o meno ufficialmente sempre risposto così: è un problema di logistica, un problema organizzativo e di competenza. Non bisogna infatti pensare solo ai quarti o agli ottavi, ma ai mesi di giugno, luglio e a quelli autunnali quando ci sono tantissime partite in contemporanea e mettere in moto la macchina organizzativa col VAR è molto più difficile. Poi c'è la questione della competenza, perché ad oggi sono poche le federazioni che hanno già adottato il VAR nei campionati nazionali e quindi pochi gli arbitri abituati ad utilizzarlo.
Spiegazioni logiche, attenuanti comprensibili, ma che non possono e non devono fermare il vento del cambiamento. Serve un calcio più giusto ed equo. E soprattutto in competizioni così brevi ed equilibrate, ancor più che nei campionati nazionali, evitare che le decisioni errate si tramutino negli episodi decisivi è fondamentale.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Il derby di Milano: strade incrociate, obiettivi comuni 18.10 - Siamo entrati nel vivo: la settimana del derby di Milano. E dopo la pausa per gli impegni della Nazionale, che ci ha regalato una bella vittoria contro la Polonia fatta di speranza e di bel gioco, non poteva tornare con una partita migliore, il campionato di serie A. Milan e Inter...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Derby time: ecco perché il Milan è favorito. L’Inter sarebbe più in forma, ma… Cristiano Ronaldo con vista Manchester: la Juventus pensa già allo United per spaventare l’Europa. I 35 milioni offerti dal Napoli per Piatek 17.10 - Come si vince il Derby della Madonnina? E chi rischia di più? Inter-Milan è la partita che noi tutti ci meritiamo dopo due settimane di pausa, ristoratrici per la Nazionale e per il nostro amor proprio, ma che ci hanno lasciato una fame di calcio tale da sbirciare quasi con curiosità...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: quel che si può dire (e non dire) su Ronaldo. Inter e Milan: un derby lunghissimo (con Marotta sullo sfondo). Napoli: il prezzo di Piatek. Italia: bentornati azzurri, ma sugli stadi… 16.10 - Ciao. Domenica c’è il derby, l’altro giorno invece ha giocato la Nazionale. Ci si divide tra chi dice “uh ma che bella Nazionale! Parliamone!” e chi “che due maroni la sosta, pensiamo al derby di Milano”. Solo che il derby è domenica sera, manca ancora una vita. E allora ci si spreme...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Berlusconi e il Milan di Gattuso. Ad Allegri manca solo un tetto. Marotta-Inter, non avrebbe senso. Io voto Gravina perché.... 15.10 - Quando c'è la pausa campionato è un disastro. Non sai cosa scrivere e devi inventare storie, raccogliere notizie e parlare di mercato anche quando non c'è. Per fortuna, in questa domenica pomeriggio, Silvio Berlusconi su Sportitalia (durante Monza-Triestina) ci ha dato diversi spunti...

Editoriale DI: Raimondo De Magistris

La pausa degli esoneri e dei primi acquisti per gennaio. Pungiball Ventura, ma il Chievo ha fatto benissimo. Finalmente c'è la formazione: ora Mancini segua il consiglio di Sarri 14.10 - Lo sport Nazionale degli ultimi undici mesi è stato insultare Gian Piero Ventura. Non è stato solo il colpevole dell'eliminazione dell'Italia dal Mondiale, ma dallo scorso 13 novembre di qualsivoglia problema. L'aumento dello spread? E' colpa di Ventura. Il surroscaldamento globale?...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Conte ipotesi concreta per il Real, Florentino pronto a tutto per avere anche Hazard. Milan, che colpo Paquetà. Under verso il rinnovo fino al 2023. Napoli a breve l’accordo con Zielinski, per gennaio non sono previste operazioni in entrata 13.10 - Lopetegui, Conte, Real e Chelsea. Il mese di ottobre potrebbe regalarci un’altra interessante rivoluzione in panchina. Florentino Perez non è soddisfatto del rendimento del suo allenatore, fortemente voluto in estate dopo l’addio di Zidane e ora sta pensando in maniera concreta ad...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Ronaldo, una vergogna. In certi casi è vietato tifare. Juve su James Rodriguez e Rabiot. Milan, dopo Paquetà tutto su Barella. Derby con l’Inter per Ramsey 12.10 - Attorno alla vicenda personalissima che coinvolge Cristiano Ronaldo stiamo scrivendo un’altra pagina imbarazzante. E dico poco. Fatevi questa domanda: avete elementi seri che vi possano far pensare che Cristiano Ronaldo sia colpevole di stupro? La risposta sensata, quasi obbligata,...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Milan: un colpo in Brasile. Leicester: in arrivo un italiano, faceva il cameriere! E una Nazionale che non decolla... 11.10 - Il Milan ha praticamente preso Paquetà, il primo colpo di Leonardo. Nella notte italiana, Globo Esporte aveva lanciato l'indiscrezione. Nel corso della giornata le conferme. Accordo raggiunto tra Milan e Flamengo per il centrocampista offensivo brasiliano classe '97. Il ragazzo arriverà...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Incredibile Cristiano! Si sente perseguitato dalla Uefa, e ha deciso di boicottare la Nations League! Come se al momento non ci fossero altre preoccupazioni. L’Italia e Mancini invece devono considerarla priorità, per non finire come Ventura 10.10 - La faccenda ha dell’incredibile, e sarebbe da farci una risata sopra se non apparisse assurda. E terribilmente fuori luogo, visto il momento estremamente delicato. Cristiano Ronaldo, e insieme con lui il suo entourage familiare e lavorativo (che nel caso di Cristiano si mischiano),...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: Allegri sta vincendo l'ultima sfida (e Ronaldo...). Inter: Spalletti ha un muro insuperabile da battere (e c'entra Icardi). Milan: il mercato e la memoria corta. Arriva il derby, con le solite balle... 09.10 - C’è la sosta. Porca malora. La sosta non piace a noi, ma neppure ai giocatori: Mancini ne ha convocati 28 e sono tornati a casa in 29 (anche il giardiniere di Coverciano si è dato malato). Ma non è questo il punto: le soste ci sono e ce le teniamo. Parliamo piuttosto di Temptation...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy