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SONDAGGIO
Rinnovo Icardi: cosa farà il capitano dell'Inter?
  Resterà all'Inter senza rinnovo
  Rinnoverà il contratto in scadenza nel 2021
  Non rinnoverà e lascerà l'Inter in estate

La Giovane Italia
Editoriale

In serie A si comincia a volare: Juve e Napoli rispondono all'Inter. Risorge il Milan, tiene la Roma. Ma adesso sul mercato chi ha bisogno di più?

26.10.2017 07:50 di Luca Marchetti   articolo letto 21836 volte
© foto di Federico De Luca

In tre punti ci sono 4 squadre. Vi basta per dichiarare la serie A il campionato più combattuto d'Europa? E forse anche bello. Intanto perché di scontato c'è poco e le emozioni sono tante. Che Napoli e Juventus potessero essere le protagoniste annunciate forse lo sapevamo. Non potevamo immaginare che Allegri continuasse a togliersi giacchini e cappotti per dimostrare la sua rabbia quando la Juve stacca la spina e che i bianconeri potessero rischiare così. Ma non potevamo neanche immaginare che la Juve facesse 31 gol in 10 partite: sono 3 di media realizzati ad ogni squadra. Una media pazzesca. Una media più alta del Napoli che con il bel gioco ha costruito le sue fortune, affidandosi a un gruppo solido che dallo scorso anno lavora insieme. Pochi innesti sul mercato e questa è la forza di Sarri. Impreziosita dalle gemme di un Mertens che è tornato ad essere scintillante. Ma anche il superNapoli rischia. Prima va sotto, poi riemerge, poi soffre. E anche Sarri si arrabbia, eccome, in panchina sul gol di Izzo.
Il Napoli torna primo, la Juve rimane a tre punti. E ora cominciano ad ingranare anche i nuovi: dopo aver puntato sull'usato sicuro ecco la perla di Bernardeschi. Dopo un periodo di appannamento ecco di nuovo Dybala e Higuain. La Juve è arrabbiata. La Juve è tornata.
La vera grande sorpresa sono Inter e Lazio. L'Inter addirittura lassù, in mezzo alle due pretendenti al trono. Tutti a chiedersi se l'Inter reggerà. Intanto dal trittico derby, Napoli, Samp è uscita con sette punti. Non basta? Ha fatto 70 minuti strepitosi contro i blucerchiati. Non basta? Icardi ne ha fatti 11 in 10 partite. Non basta? Si muove da squadra, pensa da squadra, vive da squadra. Non basta? Ha sicuramente ancora margini di crescita e consapevolezze da prendere. Non basta? No. Forse non basta, ma non lo sa neanche Spalletti, il vero grande acquisto di questa squadra che ha rigenerato giocatori che non sembravano più in grado di potersi esprimere a questi livelli (considerata la passata stagione), che ha avuto la possibilità di lavorare su un bel gruppo sin dall'inizio della stagione e che per forza o per amore ha individuato i suoi titolari. Una ricetta quasi invincibile, quella del gruppo solido.
Non a caso le prime quattro di questa classifica fanno proprio leva sul gruppo. E non a caso, quella che ha avuto un periodo di ambientamento più lungo è stata proprio la Juventus che è quella che ha avuto più innesti. La Lazio forse è l'esempio più bello di concetto di gruppo e di titolari. Chissà se il nervosismo di Lulic può incrinare qualcosa, ma questa Lazio è decisamente bella. Altra vittoria, tre pali per Immobile (forse abbiamo trovato chi può fermarlo!) e una consapevolezza che cresce ogni giorno di più. Sono una realtà, bella, di questo campionato. Sicuramente sul campo.
Poi c'è la Roma, con una gara in meno. Che fatica un po' ad aver la meglio sul Crotone ma che ha la miglior difesa del campionato e che fra poco si ritroverà con una rosa più larga. C'è poi la resurrezione del Milan. Dopo le buone prestazioni arrivano i gol e i punti. Montella respira, il Milan respira. Ma all'orizzonte c'è la Juve, basta poco per tornare in affanno.
A vederlo così, il campionato, purtroppo sembra che tutto funzioni e che non ci sia bisogno di tornare sul mercato. E invece, guardatela dall'altra parte. In tanti ora stanno facendo la bocca alla vittoria, di un obiettivo più grande di quello sperato o individuato all'inizio. L'appetito vien mangiando. E il mercato significa migliorarsi... e allora attenzione... perché ci si sta già muovendo sotto traccia...
Capitolo panchine: Delneri si puntella, anche se si parlava di un cambio già deciso. Bucchi torna sulla graticola, De Zerbi prima vede il paradiso e poi l'inferno ma l'in bocca al lupo per un'impresa (letterale) è praticamente d'obbligo. In B cambia il Perugia: entro poche ore sarà ufficiale Breda, il normalizzatore.
Tenetevi forte...


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