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Editoriale

Insigne non deve mancare. Ventura imita Maldini. Milan, no al blocco del mercato. Ottimismo per i conti. Donnarumma verso il Psg che pensa anche a Conte. Juve, preso Barella. Napoli, Quagliarella per Milik

10.11.2017 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 17895 volte
© foto di Federico De Luca

Cari amici, lo so che della Nazionale non ve ne può fregar di meno. Azzurro Tenebra, scriveva Arpino. Azzurro pallido oggi. Ma stasera il tifo positivo di tutta l’Italia deve accompagnare la Nazionale nello storico spareggio con la Svezia che venti anni dopo ricorda quello di Cesare Maldini contro la Russia. Non oso neppure pensare a un’Italia fuori dal mondiale, chi ha parlato di catastrofe sa benissimo perché lo ha detto e ha pure ragione. La catastrofe sarebbe sportiva, ma anche soprattutto economica.

Ma non pensiamoci, la Svezia è un avversario battibile. Serve l’Italia migliore e sono convinto che la vedremo per ragioni tecnico-tattiche, ma anche caratteriali. Intanto cambia il modulo. I giocatori più esperti hanno convinto il Ct. Non voglio dire che Ventura sia stato commissariato dal gruppo storico della nazionale, ma dopo la riunione dei giocatori senza Ventura nel dopo-Macedonia (ricordate?), qualcosa è successo. Ventura ha ragionato, capito e ingoiato, non si è messo di traverso. E’ convenuto anche a lui. Quindi stasera spazio al 3-5-2 e a una squadra più simile a quella di Conte all’Europeo. Giocheranno i più esperti, giusto così. Con Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, ci saranno Candreva a destra e Darmian a sinistra. Almeno spero. E poi De Rossi vertice basso, Verratti e Parolo interni. Davanti l’unico sicuro è Immobile. Ieri si è fatto male Zaza e mi dispiace per lui, ma a maggior ragione l’altro attaccante dovrà essere Lorenzo Insigne. Sento parlare di Eder, ma, con tutto il rispetto per l’interista, non è possibile lasciar fuori Insigne, l’uomo di maggior talento, l’italiano più forte che, fra l’altro, sa anche giocare per la squadra. Oltre a inventare fa pressing, raddoppia, aiuta: oggi è un giocatore completo. E se con Sarri gioca esterno, non importa. Insigne, proprio con Immobile, ha giocato una vita da seconda punta e l’ha fatto benissimo. Dunque, tocchiamo ferro, ma conquistati i mondiali (speriamo) servirà comunque una profonda riflessione sul futuro della Nazionale. Ne riparleremo.

Parliamo ora del Milan. C’era parecchia attesa per l’incontro che l’Ad Fassone ha avuto con la commissione dell’Uefa che si occupa dei bilanci e del fair play finanziario. In ballo la verifica dei conti per la sostenibilità del Voluntary Agreement che in genere viene concesso alle nuove proprietà che hanno necessità di rilanciare un club. L’incontro è durato più di tre ore, Fassone ha spiegato come sta operando economicamente questo nuovo Milan, quali sono gli obiettivi economici e in particolare ha sviscerato nei dettagli il business plan quadriennale già inviato alla commissione nei giorni scorsi. Le difficoltà ci sono, inutile negarlo. L’obiettivo Champions (con i ricavi annessi) è più lontano, ma Fassone ha illustrato anche la strada alternativa per arrivare comunque a bilanci sostenibili e ai risultati sportivi nel giro di quattro anni.

La commissione darà una risposta al Milan nel giro di qualche giorno, ma negli ambienti rossoneri c’è ottimismo. Il rilancio di una società storica è visto con favore, l’ingresso di nuove entità economiche va accompagnato. Non ci sarà, stando a indiscrezioni, il blocco del mercato nel 2018 come paventato dai pessimisti. Al massimo potrebbe esserci qualche multa per step non rispettati, ma siamo comunque ancora nel campo delle ipotesi. Come detto Fassone & C. sono moderatamente ottimisti. Come detto sembra da escludere la bocciatura del piano con relativa multa e blocco del mercato. Restano altre due soluzioni. La prima, quella sperata, l’accettazione del piano. La seconda l’avvio dell’iter per il Settlement Agreement che si concluderebbe con possibili sanzioni come già successo con Inter e Roma multate con 20 e 30 milioni di euro.

In attesa, comunque, si pensa come risistemare questa squadra e la cessione di Donnarumma sembra ormai quasi un dato acquisito. Potrebbe già essere anche nel business plan presentato all’Uefa nella casella ricavi dell’anno prossimo. Raiola troverà di sicuro una squadra disposta a pagare la clausola da 70 milioni e forse questa squadra c’è già. Parliamo del Psg, naturalmente, che voleva già il giocatore l’estate scorsa. Lo sceicco non è ancora soddisfatto della squadra che sta mettendo in piedi, non gli bastano Neymar e Mbappè, vuole anche un grandissimo portiere. Ma, soprattutto, sta pensando al cambio di panchina. Vuole vincere la Champions e il pensiero porta a Simeone, ma fra gli obiettivi ora c’è anche Conte. Simeone vorrebbe portarsi Oblak, ma la clausola rescissoria da 100 milioni potrebbe far virare decisamente su Donnarumma. Fra l’altro il Milan sembra orientato a non voler più lavorare con Raiola e quindi potrebbe finire sul mercato anche Bonaventura. Ma non solo.

C’è anche la Juve che si muove, ma sott’acqua. Praticamente chiuso l’accordo con il Cagliari per il giovane centrocampista Niccolò Barella, 20 anni e un passato sempre tinto d’azzurro in tutte le nazionali giovanili. Il Cagliari ha chiesto 20 milioni, si stanno studiando i dettagli sul pagamento con fissi 15 più vari bonus, ma l’intesa c’è. Fra l’altro nel solco del nuovo corso bianconero che prevede l’acquisto dei migliori giovani italiani in circolazione. Il regista cagliaritano potrebbe rimanere un altro anno con i rossoblù per maturare con l’arrivo in bianconero previsto nel 2019, sul modello Caldara.

Il Napoli, invece, ha bisogno di giocatori pronti per provare fino in fondo a vincere lo scudetto all’insegna del motto . Gli infortuni di Milik prima e Ghoulam poi sono ostacoli importanti e hanno creato non poche difficoltà. Che fare? L’arrivo di Inglese non è più così automatico. Si discute sulla necessità di affidarsi a un attaccante pronto subito, che dia garanzie. L’attenzione si è puntata sul napoletano Quagliarella che risolti tutti i problemi personali in maniera finalmente felice, potrebbe davvero dare quello che non riuscì a dare nella precedente esperienza. I rapporti del Napoli con la Samp sono buoni anche se i doriani non vorrebbero privarsi del loro bomber. Quagliarella è combattuto, sta bene a Genova, ma per lui, a 35 anni, potrebbe essere il coronamento della carriera. Alla Samp potrebbe andare Inglese o direttamente Milik per riacquistare il ritmo-gara e la condizione in vista della stagione successiva di nuovo a Napoli. Più difficile arrivare a un terzino importante. Vrsaljko sembra incedibile per l’Atletico. Il Benfica spara troppo alto per Grimaldo, mentre l’ultima idea porterebbe al giovane Barreca del Toro che nel ruolo ha altre soluzioni.

I piani dell’Inter stanno invece complicandosi. Arrivare allo scambio Pastore-Joao Mario è difficile. Troppa la differenza di valutazione e troppo alto lo stipendio dell’argentino. Fra l’altro lui non è convinto e forse neppure il Psg. Come già detto, arriverà Ramires dalla Cina, si aggregherà già a dicembre per entrare gradatamente in clima-Inter. L’operazione potrebbe essere ostacolata dal no di Gabigol che è stato promesso al Jiangsu Suning. Il brasiliano non vuole lasciare il Benfica (gioca pochissimo) per un calcio come quello cinese che non reputa stimolante.


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