HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Rinnovo Icardi: cosa farà il capitano dell'Inter?
  Resterà all'Inter senza rinnovo
  Rinnoverà il contratto in scadenza nel 2021
  Non rinnoverà e lascerà l'Inter in estate

La Giovane Italia
Editoriale

Insigne segna, De Laurentiis si gasa: il Napoli da scudetto pensa a un colpaccio. Signora in imbarazzo: ecco il nome per scordare Immobile. Il piano Inzaghi per non andare in fuorigioco e un consiglio "obbligatorio" a Thohir

Nato a Milano il 3/7/1978, laureato in Scienze ambientali presso l'Università dell'Insubria di Como, da ottobre 2008 è Capo Servizio Sport presso il quotidiano "Libero". Opinionista Rai e Telelombardia
10.06.2014 00:00 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 48733 volte
© foto di Federico De Luca

In un passato ormai lontano (era l'agosto del 2001, tra l'altro un agosto rovente) un'insensibile fidanzatina mi fa: "Fabbrì, mi spiace, ma è finita...". E io: "Ma perché Filomena (nome fittizio), pensaci...". E lei: "Ho bisogno di una pausa". E io: "Ma ieri mi hai detto "ti amo", me lo ricordo bene e ci sono i testimoni...". E lei: "Ieri mi hai offerto la cena ai "tre velieri", non me la sono sentita". E io: "Ma...". E lei: "Senti, mi hai rotto i co....: sto con Ciccio da due settimane". E io: "Ma non si era parlato di una pausa?". Se n'è andata.

Ecco, su "mi hai rotto i co...." ho sentito il cuore sbriciolarsi come un Pavesino nelle mani di Perin. Poi l'ho perdonata: meglio l'amara verità del "vedremo" o del "sarà quel che sarà". Per questo motivo (e solo per questo) ho apprezzato l'asettico comunicato Milan che mandava affanbagno Clarence Seedorf. Niente "in bocca al lupo", niente "ringraziamo il tecnico per il lavoro svolto...", niente balle. Il Milan (inteso come "buona parte del Milan") non sopportava Seedorf e dopo mesi passati a farci credere che "tutti assieme" si stava cercando una via d'uscita alla crisi è venuta fuori la verità: il "tutti assieme" non contemplava Clarence Seedorf. Né la sua portavoce. Né il suo entourage. Né le sue uova. E figuriamoci le sue ciabatte. Niente e nessuno insomma. La "verità" però è che restiamo appesi alle nostre considerazioni, a quello che ci hanno detto, non sappiamo in definitiva come e perché si sia arrivati a dare il benservito a un tecnico che bene o male il suo dovere l'ha fatto. "Culo basso" va in Brasile a fare l'opinionista per la BBC: un mese di lavoro e 208mila euro dal Milan. Poi magari ad agosto si riposerà e ne prenderà altri 208mila. Circa 300 euro all'ora per non fare niente. Nel frattempo il buon Galliani pregherà tutte le sere che qualcuno decida di assumere l'olandesino: non sarà facile.

Ma son storie trite e ritrite, scritte e riscritte, cose che ormai guardano al passato: il mistero Seedorf resterà tale, il portafoglio di Seedorf sarà sempre più gonfio, il futuro del Milan è chiarissimo. Tocca a Pippo Inzaghi, il tecnico che Berlusconi apprezza (ma non così tanto da affidargli la panca a gennaio) e che pare abbia preso la cosa molto seriamente: è carico, preparato, indiavolato come quando sbranava le aree di rigore degli avversari. Il problema è che tra un gol e l'altro ogni tanto Pippo finiva in fuorigioco. Ecco, il ragazzo deve stare attento: abnegazione e idee buone sono un ottimo punto di partenza, ma non sono sufficienti senza un minimo di "peso" in società. Stramaccioni diceva sempre "sì" e si è ritrovato Rocchi a 36 anni e Schelotto in rosa, Inzaghi deve riuscire a imporre un minimo di mercato "come vuole lui", altrimenti rischia di sentirsi dire: "Del resto era troppo inesperto...". La solita cantilena insomma...

Al momento Pippo deve fare i conti con gli esodati di Casa Milan: Kakà scappa in Brasile (la questione familiare sommata all'eventuale milioncino in meno in busta paga sono due ottimi motivi per far ciao ciao dall'abbaino), Taarabt costa troppo. Soprattutto impazza il mercato: l'Arsenal aspetta di vedere Balotelli al Mondiale, De Sciglio è la seconda opzione per la fascia del Real Madrid e persino il giovane Cristante è nel mirino del Benfica. Giovani, italiani e in partenza: dov'è il progetto Inzaghi? SuperPippo rischia di scoprire presto "com'è dura l'avventura", ma se anche dovesse andar male verrà certamente ringraziato con tutti i crismi e gli orpelli del caso.

Dice: "Magari in rossonero arriva Mandzukic". Difficile, quasi impossibile: il bomberone del Bayern Monaco costa troppo e vuole fare la Champions. Potrebbe farci un pensierino la Juve, di sicuro lo farà il Napoli se Higuain si facesse convincere dalla corte del Barcellona. E sarebbe l'ennesima plusvalenza di De Laurentiis. Il patron ha in testa lo scudetto e vuole rinforzare tutti i reparti: oltre a un bomber, si avvicina Candreva (riscattato dalla Lazio ma non per restare a Roma) e un centrocampista di quantità (Mario Suarez più di Sandro). Per il tricolore ci sarà da combattere con la Juve, certo, e con la Roma che in attesa dell'offerta giusta per Benatia (da quando Sabatini ha fatto il prezzo - 61 milioni - gli avvoltoi sono spariti), valuta la cessione di Strootman (United) e vuole chiudere in fretta per Iturbe.

E la Signora? Aspetta Morata. Certo, il ragazzo è in gamba ma fa la riserva al Real. Non di Benzema, ma di Jesé. Ha giocato pochi minuti in finale di Champions, ma non sembra il bomberone capace di portare a casa la Coppona adorata. Ancelotti lo ha liberato, ma solo per un anno («può andare in prestito»): che senso ha far crescere un giocatore che poi torna a far le fortune del club di appartenenza?

Molto meglio puntare su un giocatore che conosce il campionato italiano, uno che fa gol in quantità, uno che costa quasi nulla, uno che ha già dimostrato di saper fare la differenza. Immobile, per esempio. Ecco, la faccenda Immobile proprio non torna: con i tre gol realizzati contro la Fluminense il cartellino di Ciruzzo sarebbe tranquillamente salito a 25 milioni. Con un paio di gol al Mondiale (tocchiamoci i gioielli...) a 30 e più. E invece niente. Stupisce il fatto che Juve (e Torino) si siano fatti venire siffatto prurito. Per intenderci: ricordate il bomberone con la coda di cavallo Andy Carroll? A 22 anni nel 2011 venne ceduto al Liverpool per 41 milioni. Ebbene, quest'anno con la maglia del West Ham ha segnato la miseria di due gol. Per Ciro invece fanno 20 milioncini scarsi. E poi, per dire, la Juve poteva addirittura fare questa follia: tenersi il capocannoniere di serie A in rosa. Dice: "Ma forse arriva Morata. O Drogba. O Sanchez". Ecco, sulla carta solo il terzo (forse) è meglio dello scugnizzo. Niente da fare in uscita invece: Pogba e Vidal non si muovono, nemmeno di fronte ad un'offerta normale (per i colpi di testa degli sceicchi non garantiamo). Real non ci sperare.

Questione Inter. Ieri Thohir si è superato: ha parlato di Balotelli, di nazionale italiana, ha "disegnato" la nuova Inter, ha citato coloro che certamente resteranno, ha parlato di Europa League, ha assicurato che osserverà tutti i giocatori del Mondiale (e che è, Mandrake?). Stop. Niente coretto "chi non salta lossonelo è", niente promesse alla Calboni tipo: "Arriverà uno tra Morata, Dzeko e Torres". Ecco, Thohir è sempre una sorpresa: prenderà M'Vila dal Rubin Kazan, ma solo per far tenere buono Walterone. ET è così: una volta ti fa sognare, quell'altra ti sbatte a terra. La verità è che ieri in mezzo a tante confidenze più o meno interessanti ha consegnato a Mazzarri un perfetto alibi per la prossima stagione. "Il nostro obiettivo è entrare in Europa League e restarci uno, massimo due anni. Vogliamo andare ovviamente in Champions, ma si deve creare una squadra che sia in condizione di farlo e lo faremo gradualmente". Nulla di più sbagliato. Immaginiamo il buon Walter che al primo intoppo si presenta davanti alle telecamere e sentenzia: "Sono Walter Mazzarri, figlio naturale di Elvis Presley. Abbiamo pareggiato con l'Empoli? Colpa di Kovacic. E poi comunque l'obiettivo è l'Europa League, 'azzo volete?". E invece no: l'obiettivo "dichiarato" dell'Inter deve essere la Champions League, anche se è impossibile: solo così non si daranno alibi a tecnico e giocatori, solo così si può sperare di tornare nell'unica competizione in grado di garantire al club quello che Thohir vuole: la visibilità intercontinentale.

Ps. Giovedì inizia il Mondiale. Improvvisamente ci trasformeremo tutti in ct, diventeremo esperti di calcio internazionale ("guarda quel messicano, io queste cose gliele ho viste fare nel Pachuca", "gli iraniani hanno una grande tradizione di mezzali sinistre") e ci innamoreremo di giocatori finora sconosciuti. La speranza è che gli operatori di mercato italiani non facciano lo stesso: è proprio dopo i Mondiali che si prendono le fregature più pesanti. Salenko vi dice niente? E Milosevic? Persino l'eroe Fabio Grosso s'è rivelato un floppino dopo Germania 2006. Occhio ai colpi di sole. (Twitter: @FBiasin).


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Milan, così non va. Da Gonzalo a Piatek, segnale di debolezza. Visto Muriel? Balata e una Lega B allo sfascio. Lecce, esempio di mercato. Si scrive Juve, si legge Stabia 21.01 - Se la scorsa estate Leonardo e Maldini avessero portato al Milan Piatek al posto di Higuain avrebbero preso 3 su tutte le pagelle del mondo. Arrivò Gonzalo e si sprecarono i 7 per il grande affare fatto con la Juventus, ridando indietro quel pacco vecchio di Bonucci prendendo il futuro...

Editoriale DI: Raimondo De Magistris

Leonardo non conosceva Higuain? Il Milan ha sopravvalutato il Pipita. Troppa ipocrisia su Wanda Nara: l'unico errore sarebbe quello di non comportarsi come gli altri procuratori 20.01 - Gonzalo Higuain è stato il miglior centravanti visto in Italia dopo Zlatan Ibrahimovic. Ha riscritto la storia dei cannonieri della Serie A battendo nel 2016 il record di Nordhal che resisteva da 65 anni. Diciassette, poi 18, 36, 24 e 16 gol in cinque stagioni di Serie A, 111 in cinque...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Higuain al Chelsea e Piatek al Milan ormai ci siamo. Nell’operazione anche il ritorno di  Bertolacci al Genoa. Su Barella per giugno l’Inter di nuovo in pole position. Napoli, Lozano se in estate parte uno tra Mertens e Callejon 19.01 - Higuain al Chelsea, Piatek al Milan, Morata all’Atletico Madrid, Il gioco è fatto. Tutti gli incastri al posto giusto per un grande valzer di attaccanti. E allora andiamo a ricostruire quello che accadrà a breve. Higuain presto volerà a Londra per le visite mediche e si metterà a...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Juve-Milan falsata, l’ultimo scandalo. Con questo VAR aumentano solo le polemiche e non si fa giustizia. Banti, che delusione. Higuain, che vergogna. Piatek al Milan, che rischio. Icardi rinnoverà 18.01 - Gli arbitri italiani stanno diventando dei piccoli Tafazzi: sono riusciti nell’impresa ciclopica di falsare perfino una gara tutto sommato non complicata come la Supercoppa italiana e farsi ancora una volta travolgere dalle polemiche. Autolesionismo puro, incredibile ma vero, come...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Higuain-Chelsea, ci siamo. Le alternative del Milan per sostituirlo: Piatek ma non solo... Iniziano a muoversi gli attaccanti... attenzione! 17.01 - Era sicuramente uno dei temi più intressanti da analizzare in questo mercato invernale. Dopo la giornata appena finita è diventata una vera e propria telenovela, con dei colpi di scena (più mediatici che reali) che starebbero bene in una sceneggiatura da soap opera. Higuain, è evidente,...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Il triangolo scaleno del mercato Milan-Chelsea-Atletico: tutte le parti in causa vogliono che Higuain, Morata e Piatek si muovano. Ma manca ancora molto: ecco esattamente le cifre in questo momento delle tre trattative 16.01 - Il mercato di gennaio che in verità non si muove mai particolarmente, ringrazia l’asse Milano-Londra-Madrid che va a incidere profondamente su Serie A, Premier e Liga, e sarà la vera trattativa principale del calciomercato invernale. Non solo adesso, ma fino alla fine, fino all’ultimo...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve-Milan con Higuain in mezzo: ma i rossoneri si meritano di più (e le voci su Piatek…). Inter: l’incontro con Icardi (non ancora fissato) e l’obiettivo del club. Stadi chiusi: ecco l’occasione per dimostrare del buonsenso 15.01 - Ciao. Uno ieri mi ha detto “Buon anno”. È stato molto gentile, ma dopo l’Epifania la vivo come una presa per il culo. Oggi è il 15 gennaio. Secondo il calendario originale la sessione di mercato sarebbe dovuta terminare tra tre giorni. Invece andrà avanti fino al 31. Che bello, così...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Inter-Icardi, Mauro indossa tu i pantaloni. Ridateci l'albo degli agenti e basta con mogli improvvisate. Gonzalo, resta dove sei. Capotondi, per favore risparmiaci le lezioni e torna a fare cinema 14.01 - La "telenovela" Icardi è un finto problema per l'Inter ma quando il campionato è fermo fa tutto brodo. Per Wanda, per i giornali e per le tv. Parliamo di Icardi perché fa notizia. La notizia, comunque, non c'è se non che Mauro vuole più soldi ma ancora non ha capito come fare le trattative...

Editoriale DI: Marco Conterio

La caccia al nuovo sogno mercato della Juventus passa dai conti. E dall'inevitabile partenza di un big. Icardi, decimo stipendio della A: con l'Inter è braccio di ferro economico 13.01 - Kylian Mbappè. Come sogno e come chimera. Come grande obiettivo, perché "adesso la Juventus deve puntare i nuovi Cristiano Ronaldo". E chi meglio del crack francese che col portoghese si scattava le foto da giovane e imberbe talento? Chi meglio di un giocatore che a Parigi non vive...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Higuain e Morata situazione in evoluzione, ma il Milan punta a tenere il Pipita. Icardi-Inter vertice in settimana per trattare il rinnovo.  Juventus, dopo Ramsey ora è il turno di Romero. Per Barella continua il pressing di Chelsea e Napoli 12.01 - Sono giorni importanti per capire il futuro di Higuain e Morata. Le posizioni sono molto chiare. Sarri considera il Pipita l’uomo giusto per aumentare tantissimo il potenziale offensivo del Chelsea. Sta spingendo perché questa possa diventare un’ipotesi concreta fin da subito. Higuain...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510