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Editoriale

Inter, altra serata vergognosa. De Boer deve usare il metodo Lippi. Alcuni giocatori ormai senza futuro. Moratti presidente comprando il 30 per cento di Thohir, più di un'idea. Gli occhi del Barcellona su Dybala e la Juve gli aumenta l'ingaggio

30.09.2016 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 53562 volte
Inter, altra serata vergognosa. De Boer deve usare il metodo Lippi. Alcuni giocatori ormai senza futuro. Moratti presidente comprando il 30 per cento di Thohir, più di un'idea. Gli occhi del Barcellona su Dybala e la Juve gli aumenta l'ingaggio

A De Boer suggeriamo di usare il "metodo Lippi" che quando allenava l'Inter disse più o meno così: questi giocatori sarebbero da prendere a calci nel....Mi riferisco, in particolare, a molti dei giocatori che l'allenatore olandese usa in Europa League e che, puntualmente, vanno incontro a figure da brivido. Dopo il ko contro una sconosciuta squadra israeliana è arrivata la nettissima sconfitta di Praga per 3 a 1 . Zero punti dopo due giornate, il rischio di finire fuori dall'Europa League ora è altissimo. Magari i giocatori sarebbero anche contenti, ma una grande società come quella nerazzurra non può permettersi certe figure a livello internazionale, tanto più che De Boer aveva ribadito poche ore prima, che l'Inter quella coppa la vuole proprio vincere.

Il baco dell'Inter periodicamente salta fuori, hai voglia di usare la voce grossa, di punire (Brozovic) o di togliere (Kondogbia) chi non rispetta le consegne. Evidentemente c'è qualcosa di più e di peggio dentro questo gruppo che De Boer deve scovare per porvi rimedio. Le partite e dico una banalità, le puoi vincere o perdere, ma non giocarle come ha fatto l'Inter ieri sera è inammissibile.

In una fase di apprendimento, con un nuovo allenatore, come questa è normale che ci siano degli alti e bassi da una prestazione all'altra (e in campionato ci sono stati), ma in Europa League, con le seconde linee è il disastro assoluto. Ci sono giocatori come Melo o Palacio che ormai sembrano avere la testa da un'altra parte. Ma anche da Eder è logico aspettarsi di più. Chiamo in causa, naturalmente, anche l'allenatore che in questa fase dovrebbe far giocare la squadra più forte per ritoccarla solo in pochi dettagli marginali. I migliori dovrebbero giocare sempre, non è possibile che a settembre Icardi abbia bisogno di riposare. Ha 23 anni e tante energie da spendere, lui è un leader e ci vuole. Medel è un altro elemento insostituibile, nel centrocampo a due se non c'è chi recupera palla diventa tutto più complicato. La scoperta negativa è che, invece, Banega è un ottimo giocatore, ma non un leader carismatico. Nelle difficoltà si perde anche lui. Credo comunque che De Boer stia facendo (Europa a parte) un buon lavoro e i risultati si vedranno a breve con il recupero di Joao Mario, la consacrazione di Gabigol, il recupero di Anzaldi e di altri come Jovetic che sta crescendo.

Queste eurofiguracce danno particolarmente fastidio alla nuova proprietà. I cinesi di Suning vogliono fare dell'Inter un brand calcistico di assoluto rilievo mondiale, ancora più di un tempo, e il posizionamento passa attraverso i risultati. Uno dei problemi della gestione può essere la lontananza dell'asse di comando, le squadre hanno bisogno di sentire vicino i proprietari e Thohir in uscita non è più un presidente spendibile. Anche per questo sta circolando a Milano la notizia di un possibile ritorno di Moratti. L'ex presidente si è fatto da parte per consentire a Thohir una operazione finanziaria in grado di salvare l'Inter da conti disastrosi e successivamente per favorirne la vendita ai cinesi. Quando le cose saranno sistemate (un annetto) probabilmente per Thohir non sarà più strategico restare in società mentre Suning avrebbe bisogno di un alleato vicino alla squadra, in grado di controllare, di suggerire, di rappresentare, ma anche di legarsi in qualche modo alla tradizione. Si dice che si sta lavorando a una cordata milanese capitanata da Moratti, pronta a rilevare il 30 per cento di Thohir. Sono arrivate le prime smentite, ma in questi casi, molto spesso, le smentite rafforzano la verità. Di sicuro l'Inter vuol tornare grande e lo testimoniano i dieci milioni stanziati da Suning come premio scudetto. Mica male. Loro ci credono, ora tocca alla squadra. Caso mai c'è sempre il "metodo Lippi"....

La juve, invece, in Champions ha fatto una gran figura anche se gli avversari erano roba da serie B di casa nostra. Vincere non è mai facile, dice il saggio, ed è vero. E' tornato al gol Dybala e puntualmente sono rimbalzate da Barcellona le voci su un interessamento dei Blaugrana. Di sicuro il Barca ha il mercato bloccato, ma appena si sblocca (2017) con Neymar che freme per andare al Psg che lo coprirebbe d'oro e Suarez che compie trent'anni, ha bisogno di mettere vicino a Messi un giocatore giovane. Dybala ha tutte le qualità per calarsi a pennello nel gioco del Barcellona, ovvio che si accendano i riflettori su di lui. Prevedo una storia simile a quella di Pogba. Il corteggiamento è iniziato e tra un paio d'anni ci sarà il matrimonio. Non subito, è chiaro. La Juve vuole provare a vincere il sesto scudetto consecutivo (record dei record) e fare grandi cose in Champions con un gruppo esperto (Barzagli, Buffon, Chiellini, Evra, Lichtsteiner, Dani Alves, Mandzukic, Khedira, Marchisio e lo stesso Higuain, fra i trenta e oltre) prima della fine di un ciclo. Dopo (un paio di anni, appunto) questa squadra andrà rifatta e cosa ci sarà di meglio di un altro colpo alla Pogba con Dybala per trovare le risorse necessarie?

Nel frattempo, però, per evitare scherzi la Juve ha deciso di allungare il contratto al giovane argentino. Ora in scadenza nel 2020 passerà al 2021 con un adeguamento dell'ingaggio da tre a quattro milioni di euro più bonus. Un accorgimento per evitare eventuali mali di pancia che con la Juve non funzionano, ma non si sa mai.

Il problema urgente dei bianconeri è però il centrocampista. Raiola ha rivelato ieri che i dirigenti bianconeri sono furibondi con lui per la vicenda Matuidi. E ci credo, lui aveva promesso il francese nel caso in cui Pogba fosse andato via. La Juve ha detto ok, ma Raiola poi non è riuscito a portare Matuidi a Torino lasciando un bel buco nell'organico bianconero. Witsel è stata una rincorsa finale, ma almeno per il belga l'accordo c'è. La diplomazia bianconera è tornata al lavoro sullo Zenit per ottenere il via libera a gennaio, tanto più che il giocatore ha già comunicato ai russi che non rinnoverà. Tre milioni di rimborso basteranno? Non è detto, per ora i russi accusano la Juve di essere andata su un loro tesserato e per orgoglio sono più propensi a perdere anche i tre milioni piuttosto di dare il giocatore ai bianconeri ora che ne hanno urgente bisogno. Una telenovela. Difficile anche che la Juve possa portare in anticipo in Italia il giovane centrocampista Bentancur, 19 anni, uruguagio del Boca, già comprato da Marotta. Per dare l'assalto alla Champions in primavera serve gente pronta.

Una sorta di telenovela sta diventando anche la porta della Fiorentina. Il titolare è Tatarusanu, non un fenomeno. I viola hanno come dodicesimo il giovane Lezzerini (21 anni) prodotto del vivaio. Poi hanno preso Dragowsky (il Buffon polacco, 19 anni) che si lamenta già di non giocare. L'ultimo giorno di mercato hanno chiesto Sportiello all'Atalanta. Ieri, infine, è arrivato l'accordo con Costil del Rennes, nazionale francese agli Europei, 30 anni. Si svincola a fine stagione. C'è fra questi un portiere degno della grande tradizione viola nel ruolo? A Corvino la sentenza.


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