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Editoriale

Inter-Banega? Preferisco Biglia... Milan, non farti scappare Honda!!! E se Totti andasse negli States?

Nato a Magenta, il 28/04/1974, è giornalista professionista dal 2003. Direttore di Calcio2000, collabora con Corriere dello Sport, Leggo, Sportal, Giochimania e Supergiochi. Telecronista sportivo e opinionista TV (SportItalia e Calcissimo TV)
24.02.2016 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 35669 volte
© foto di Federico De Luca

La Juventus ha appena giocato in Champions League... Ne parlano tutti, meglio gettarsi su altri argomenti, così da non ripetere banalità o insistere su concetti ormai triti e ritriti... Parto dal tema della settimana, anzi del mese, forse dell'anno: Francesco Totti. Un caro amico mi ha inviato un mio vecchio editoriale in cui facevo presente come, probabilmente, fosse giunto il momento per il numero 10 della Roma di prendere LA DECISIONE, quella che nessun fuoriclasse vorrebbe mai prendere, ovvero dire basta con il calcio giocato. Totti, tuttavia, non è come tutti gli altri. Oggi al bar, il mio luogo di culto per attivare discussioni calcistiche di altissimo Q.I., un tifoso romanista mi ha detto: "Spalletti non ha capito che se tocchi Totti, allora tocchi ognuno di noi romani...". Condivido. Il fatto è che Totti, in questa Roma muscolare e fondata sulla corsa, non ha più spazio. Non l'ha deciso Spalletti, l'ha deciso il calcio dei giorni nostri, quello in cui il talento non è più sufficiente. Ora, oltre ad essere magico con la palla tra i piedi, devi anche essere fisicamente prestante. Non c'è più il Furino di turno che corre per te (Furino, racconta da anni Platini, svolgeva il ruolo di polmone ausiliario del francese). Tutti corrono, anche gli attaccanti, ormai obbligati pure a difendere. Totti può giocare, divinamente, 10', forse 15' ma, onestamente, è un ruolo che gli si confà? Io dico di no. Uno che è stato il migliore per oltre un decennio, non può fare il rincalzo di lusso. Non esiste. E quindi? L'Impero Romano ha conquistato il mondo, magari ora tocca a Totti? Ok, gli scorre sangue romano, ha sempre vissuto a Trigoria, è abituato alla tranquilla confusione della sua amata Roma ma c'è una prima volta per tutto... Totti negli States, ve lo immaginate? Diventerebbe la star assoluta, quella che tutti osannano... Proprio come accadeva a Roma solo qualche stagione fa... Passiamo al Milan. Ma Mihajlovic non era uno che non sapeva allenare? A me pare che il buon Sinisa l'abbia data un'identità al suo Diavolo... Ora, però, attenzione a non perdere la bussola. L'ossatura c'è, inutile fare rivoluzioni in estate, a prescindere dal risultato finale in campionato (secondo me Europa League). Anzi, meglio pensare a trattenere coloro che stanno ricreando il DNA rossonero, in particolare Honda. Sembrava destinato a partire, voleva andarsene pure lui. Adesso in tanti lo vorrebbero, fossi in Galliani me lo terrei stretto. Uno con il suo spirito di sacrificio (da Samurai per certi versi), è dura trovarlo altrove. Chiudo con l'Inter. Finalmente sento parlare di "regista". Tutti ad elogiare Banega. Ex Boca, dotato di buoni numeri, capace di fare ogni ruolo a centrocampo, compreso il trequartista e, nel caso, anche l'esterno d'attacco ma anche con un carattere non proprio da alunno modello (si è reso protagonista pure di un video hard girato su internet qualche anno fa). Insomma, El Tanguito va preso con le pinze. Vero, dovesse arrivare alle cifre che circolano (tre milioni al ragazzo per tre anni, niente esborso per il cartellino, parliamo di un parametro zero), sarebbe un affare ma io resto della mia idea: Biglia. Uno come Biglia farebbe fare il salto di qualità alla squadra di Mancini. Conosce il nostro calcio, ha una voglia matta di cominciare a vincere (gli auguro di alzare l'Europa League) ed è uno dei pochi che sa far girare la propria squadra. Banega non è male, Biglia è molto meglio ma costa anche parecchio di più...


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