HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
 
SONDAGGIO
Il Milan punta su Pioli: la scelta vi convince?
  Si, è l'allenatore giusto
  No, era meglio confermare Giampaolo
  No, serviva un altro allenatore

La Giovane Italia
Editoriale

Inter, c’è Mourinho e non Conte per il dopo-Spalletti. Milinkovic Savic al Milan, Chiesa e Barella nerazzurri, Isco alla Juve, Mancini alla Roma: tutti gli obiettivi del mercato estivo

08.02.2019 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 74498 volte
© foto di Federico De Luca

Dopo aver incontrato Conte che stava andando a comprare un divano sotto la sede dell’Inter, prima o poi qualcuno si imbatterà anche in Mourinho mentre passeggia gustandosi un gelato. Chissà…Miracoli, allucinazioni, miraggi e realtà del mercato.

Sono d’accordo con Spalletti, certi appuntamenti si danno lontano da occhi indiscreti, ricordo Moggi quando raccontava di aver fatto firmare il contratto a Ibrahimovic in un hangar durante il gran premio di Montecarlo di Formula Uno.

Detto questo, però, anche Spalletti sa che la sua posizione è ad altissimo rischio e forse non basterà a salvarlo neppure la eventuale qualificazione in Champions. Probabilmente soltanto vincendo l’Europa League continuerà la sua esperienza all’Inter, ma non è matematico neppure con quella. E’ vero che il tecnico nerazzurro ha un contratto oneroso rinnovato da poco, ma è altrettanto vero che le ambizioni dell’Inter stanno crescendo, Zhang ha voglia di tornare stabilmente tra le big e il tema è: Spalletti è l’allenatore giusto?

Molte cose fanno pensare che la risposta sia no. Non a caso si sta facendo uno screening degli allenatori-top, vincenti e carismatici. C’è anche Conte nella lista, ovvio, ma l’analisi di tutti i pro e i contro porta decisamente verso un altro nome che è quello di Josè Mourinho.

E’ Mou il vero obiettivo e non solo per il curriculum, ma soprattutto per suo senso di appartenenza al mondo Inter sempre sbandierato, il grande feeling con i tifosi. Ma piace anche la capacità manageriale di Mourinho, è un uomo-società mentre Conte spesso con le società si scontra. E’ successo alla Juve e Marotta lo ricorda bene e più di recente anche al Chelsea. E poi la gran parte dei giocatori attualmente in rosa sarebbero più adatti al calcio di Mou che non a quello di Conte secondo una analisi fatta dai dirigenti interisti. I contatti ci sono già stati, un colloquio pure, mi dicono a Milano ma (ovvio) in location super blindata. Presto si cercherà di stringere e concretizzare.

Senza trascurare, per altro, se non si dovesse concludere con Mou che costa molto, l’alternativa Conte giudicato più adatto per provare a vincere subito, meno affidabile nel medio-termine. Questi sono i due nomi caldi, troppo complicato portare via Simeone dall’Atletico, senza contare poi i margini di rischio più alti, quella spagnolo è un grande club, per carità, ma Mou e Conte vantano esperienze e risultati più importanti.

Dunque fari puntati su Mou, il primo nome della lista di Zhang. E su Spalletti all’Inter anche il prossimo anno, difficile scommettere un euro.

A proposito di prossimo anno, mai come nel mercato di gennaio si sono delineati chiaramente gli obiettivi dei Grandi Club per la prossima stagione.

Rimanendo in casa Inter, Marotta ha già portato a casa il colpo Godin a parametro zero e preso De Paul dall’Udinese per una trentina di milioni. Si è raffreddata invece la pista che porta a Modric. Un investimento ritenuto troppo oneroso in rapporto all’età del giocatore. Marotta vuole assolutamente portare a casa due giovani del 1997 che vogliono continuare a giocare in Italia, Federico Chiesa e Nicolò Barella. L’Inter si è messa avanti da un bel pezzo, sui due è in pole position anche se per Chiesa c’è la Juve in agguato.

Sempre in casa Juve, già presi il centrocampista Ramsey dall’Arsenal a parametro zero e il difensore Romero dal Genoa per una ventina di milioni. Per la difesa l’obiettivo è De Ligt dell’Ajax che però costa moltissimo e c’è dietro tutta l’Europa che conta. Su Pogba riflettori sempre accesi, ma dopo l’addio di Mourinho l’operazione-ritorno si è notevolmente complicata. Il vero colpo potrebbe essere Isco in rotta con il Real Madrid. L’operazione è imbastita, ma Florentino Perez ha chiesto Dybala. Anche Marcelo vuol seguire Ronaldo a Torino e in ballo potrebbe esserci anche James Rodriguez dei Blancos ora in prestito al Bayern che però piace molto anche ad Ancelotti per il suo Napoli.

Il Milan si è già rafforzato a gennaio con Paquetà e Piatek, l’obiettivo principale per giugno è Milinkovic Savic già sfiorato l’estate scorsa. Se poi sarà Champions serviranno almeno anche un regista (Sensi?) e un centrale di difesa.

Il Napoli che dovrà ringiovanire, punta Fornals del Villareal, 23 anni, e c’è già un’intesa di massima attorno ai 22 milioni. Piace molto anche l’attaccante Bergwijn del Psg, olandese del Suriname come Gullit. E come detto l’idea James Rodriguez c’è anche se ha un ingaggio elevato.

La Roma che sta cercando di blindare il ventenne Zaniolo astro nascente, ha in mano il difensore Mancini dell’Atalanta, 23 anni in aprile.

La Fiorentina s’è rafforzata con Muriel, ma per il futuro ha preso il centrocampista Traorè, 19 anni, e difensore Ramussen, 22, dall’Empoli per venti milioni e il centrocampista polacco Zurkowski, 22 anni, per cinque milioni dal Gornik.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Bentornata Italia. Inter, perché Lazaro? Milan e Sampdoria, scelte diverse ma uguali: uno paga 150 milioni di euro, altri sbandierano trattative per la cessione, autodestabilizzandosi. De Laurentis e Icardi, l'ammissione di non voler spendere 13.10 - La settima vittoria consecutiva manda Roberto Mancini e la sua Italia agli Europei. Ora c'è il Liechtenstein e il record di Vittorio Pozzo a una sola lunghezza, probabilmente verrà pareggiata proprio nella prossima. Facendo l'avvocato del Diavolo, però, c'è da sottolineare come -...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Milan, Pioli merita fiducia. Primo passo: recuperare Piatek e lanciare Rebic. Inter per giugno obiettivi Tonali e Van de Beek. Napoli, Hysaj verso la Roma. Genoa, tieniti stretto Andreazzoli. Samp, Ranieri non basta 12.10 - Pioli merita fiducia. Non credo sia giusto giudicare a priori chi ancora non ha cominciato a lavorare. Il Milan ha una storia gloriosa e un passato fantastico ma se da 7 anni non riesce ad alzare la testa a certi livelli ci sarà pure un perché. La ripartenza è sempre stata difficile...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Milan, tutta colpa di Elliott. Il fondo deve vendere subito se vuole il bene del Club e non solo dei suoi conti. Boban e Maldini, che delusione. Inter tra Rakitic e Matic per gennaio. La Juve vuole Emerson Palmieri. Ranieri-Samp, ci siamo 11.10 - Con il Milan in pieno caos, dalla Cina arriva la notizia di un’inchiesta su mister Yonghong Li. I cinesi, a quanto pare, vogliono sapere come e dove il presunto magnate con gli occhi a mandorla, abbia fatto i soldi per comprare il Milan. Di riffe e di raffa circa un miliardo di euro....

Editoriale DI: Luca Marchetti

Il Milan e i cambiamenti: un’altra ripartenza. La Samp e una scelta complicata 10.10 - Si è presentato Pioli, ma soprattutto hanno parlato nuovamente Gazidis, Maldini e Boban, nella conferenza stampa del loro nuovo allenatore. Le speranze di Pioli, i suoi buoni propositi, il suo modo di porsi e le idee che intende portare fanno sicuramente parte del suo mondo, del...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

La colpa del Milan è dei milanisti: è una squadra da sesto posto, accettatelo! Lasciare a Pioli il tempo non dato a Giampaolo. L’Inter non fa sconti: giusto non pagare 4.5 milioni per favorire Spalletti (e il Milan)? 09.10 - L’unica cosa positiva di tutta questa storia a tinte rossonere è che un galantuomo come Stefano Pioli avrà la possibilità di rifarsi. Dopo aver dato alla città di Firenze quello che nessun contratto avrebbe potuto prevedere - uno straordinario slancio umano per tenere la testa alta...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: 90 minuti semi-perfetti e un dato di fatto “pericoloso”. Inter: il mercato estivo, le prime critiche e la richiesta di Conte. Milan: Spalletti è il prescelto, Pioli l’alternativa (in grande ascesa), Giampaolo è già il passato 08.10 - Ciao. C’è la sosta: un grande classico ottombrino. Due belle settimane di rotture di balle e questa volta con una maglia verde in più, quella della Nazionale. Sapete cosa cambia la presenza della maglia verde rispetto alla noia mortale del “pausone”? Niente. Ma per annoiarci c’è gran...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Maldini, in cerca di esperienza e alla ricerca della classe (persa a Genova): ecco cosa è successo. A Firenze ho visto la luce... classe 1997 e non è Chiesa 07.10 - Siete pronti a leggere una bestemmia pubblica? Eccola: in tutto questo strazio, al Milan, il meno colpevole è Marco Giampaolo. Un allenatore bravo, un grande teorico, non sempre un eccellente pratico a tal punto che pochi anni fa per far ripartire la sua carriera è dovuto scendere...

Editoriale DI: Marco Conterio

Conte e la lezione dell'Inter alla Serie A. Sarri resta ancora una splendida scommessa. Che succede ad Ancelotti e al Napoli? 06.10 - Quanto conta un allenatore, nel rendimento di una squadra? Nelle partite e nei campionati? Domande, non risposte. Trovarle è sempre stata un arcano, quando sembrava d'avere il Graal è arrivato il santone a sovvertire le gerarchie. Un'annata a raccontare un altro percorso, un'altra...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Genoa-Milan, un sabato di passione. Ultima chiamata per Giampaolo ma l’eventuale sostituto resta un rebus. Ai rossoneri serve un leader alla Ribery. Inter, contro la Juventus  ancora fiducia a Lautaro, Ramsey la chiave tattica di Sarri 05.10 - C’è una partita che vale una stagione o quasi. Dopo 6 giornate di campionato Genoa-Milan è uno spartiacque per Andreazzoli e Giampaolo. Ed è incredibile soprattutto la situazione del Milan Il rendimento dei rossoneri è inspiegabile, 2 vittorie e 4 sconfitte, le ultime 3 consecutive,...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Inter, sfida totale alla Juve. Torna Lukaku con Politano, Ronaldo con Higuain e Ramsey. Sarri-Conte dall’Arezzo allo scudetto. Milan, confusione totale: Elliott deve vendere nonostante le smentite. Insigne, ecco cosa è successo con Ancelotti 04.10 - Sarri e Conte, due allenatori che dodici anni fa non riuscirono a salvare l’Arezzo dalla retrocessione in serie C, domenica si ritrovano a ragionare di scudetto. E’ un’altra bella storia o favola, fate voi, confezionata dal Dio del Pallone. Quell’anno si divisero il lavoro su una...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510