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Editoriale

Inter, c’è Mourinho e non Conte per il dopo-Spalletti. Milinkovic Savic al Milan, Chiesa e Barella nerazzurri, Isco alla Juve, Mancini alla Roma: tutti gli obiettivi del mercato estivo

08.02.2019 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 71552 volte
© foto di Federico De Luca

Dopo aver incontrato Conte che stava andando a comprare un divano sotto la sede dell’Inter, prima o poi qualcuno si imbatterà anche in Mourinho mentre passeggia gustandosi un gelato. Chissà…Miracoli, allucinazioni, miraggi e realtà del mercato.

Sono d’accordo con Spalletti, certi appuntamenti si danno lontano da occhi indiscreti, ricordo Moggi quando raccontava di aver fatto firmare il contratto a Ibrahimovic in un hangar durante il gran premio di Montecarlo di Formula Uno.

Detto questo, però, anche Spalletti sa che la sua posizione è ad altissimo rischio e forse non basterà a salvarlo neppure la eventuale qualificazione in Champions. Probabilmente soltanto vincendo l’Europa League continuerà la sua esperienza all’Inter, ma non è matematico neppure con quella. E’ vero che il tecnico nerazzurro ha un contratto oneroso rinnovato da poco, ma è altrettanto vero che le ambizioni dell’Inter stanno crescendo, Zhang ha voglia di tornare stabilmente tra le big e il tema è: Spalletti è l’allenatore giusto?

Molte cose fanno pensare che la risposta sia no. Non a caso si sta facendo uno screening degli allenatori-top, vincenti e carismatici. C’è anche Conte nella lista, ovvio, ma l’analisi di tutti i pro e i contro porta decisamente verso un altro nome che è quello di Josè Mourinho.

E’ Mou il vero obiettivo e non solo per il curriculum, ma soprattutto per suo senso di appartenenza al mondo Inter sempre sbandierato, il grande feeling con i tifosi. Ma piace anche la capacità manageriale di Mourinho, è un uomo-società mentre Conte spesso con le società si scontra. E’ successo alla Juve e Marotta lo ricorda bene e più di recente anche al Chelsea. E poi la gran parte dei giocatori attualmente in rosa sarebbero più adatti al calcio di Mou che non a quello di Conte secondo una analisi fatta dai dirigenti interisti. I contatti ci sono già stati, un colloquio pure, mi dicono a Milano ma (ovvio) in location super blindata. Presto si cercherà di stringere e concretizzare.

Senza trascurare, per altro, se non si dovesse concludere con Mou che costa molto, l’alternativa Conte giudicato più adatto per provare a vincere subito, meno affidabile nel medio-termine. Questi sono i due nomi caldi, troppo complicato portare via Simeone dall’Atletico, senza contare poi i margini di rischio più alti, quella spagnolo è un grande club, per carità, ma Mou e Conte vantano esperienze e risultati più importanti.

Dunque fari puntati su Mou, il primo nome della lista di Zhang. E su Spalletti all’Inter anche il prossimo anno, difficile scommettere un euro.

A proposito di prossimo anno, mai come nel mercato di gennaio si sono delineati chiaramente gli obiettivi dei Grandi Club per la prossima stagione.

Rimanendo in casa Inter, Marotta ha già portato a casa il colpo Godin a parametro zero e preso De Paul dall’Udinese per una trentina di milioni. Si è raffreddata invece la pista che porta a Modric. Un investimento ritenuto troppo oneroso in rapporto all’età del giocatore. Marotta vuole assolutamente portare a casa due giovani del 1997 che vogliono continuare a giocare in Italia, Federico Chiesa e Nicolò Barella. L’Inter si è messa avanti da un bel pezzo, sui due è in pole position anche se per Chiesa c’è la Juve in agguato.

Sempre in casa Juve, già presi il centrocampista Ramsey dall’Arsenal a parametro zero e il difensore Romero dal Genoa per una ventina di milioni. Per la difesa l’obiettivo è De Ligt dell’Ajax che però costa moltissimo e c’è dietro tutta l’Europa che conta. Su Pogba riflettori sempre accesi, ma dopo l’addio di Mourinho l’operazione-ritorno si è notevolmente complicata. Il vero colpo potrebbe essere Isco in rotta con il Real Madrid. L’operazione è imbastita, ma Florentino Perez ha chiesto Dybala. Anche Marcelo vuol seguire Ronaldo a Torino e in ballo potrebbe esserci anche James Rodriguez dei Blancos ora in prestito al Bayern che però piace molto anche ad Ancelotti per il suo Napoli.

Il Milan si è già rafforzato a gennaio con Paquetà e Piatek, l’obiettivo principale per giugno è Milinkovic Savic già sfiorato l’estate scorsa. Se poi sarà Champions serviranno almeno anche un regista (Sensi?) e un centrale di difesa.

Il Napoli che dovrà ringiovanire, punta Fornals del Villareal, 23 anni, e c’è già un’intesa di massima attorno ai 22 milioni. Piace molto anche l’attaccante Bergwijn del Psg, olandese del Suriname come Gullit. E come detto l’idea James Rodriguez c’è anche se ha un ingaggio elevato.

La Roma che sta cercando di blindare il ventenne Zaniolo astro nascente, ha in mano il difensore Mancini dell’Atalanta, 23 anni in aprile.

La Fiorentina s’è rafforzata con Muriel, ma per il futuro ha preso il centrocampista Traorè, 19 anni, e difensore Ramussen, 22, dall’Empoli per venti milioni e il centrocampista polacco Zurkowski, 22 anni, per cinque milioni dal Gornik.


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