VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Inter, è il partito di Simeone che vuol cacciare De Boer. Serve una società più forte. Napoli, i perché della crisi. De Laurentiis non ha mai amato Sarri: la lite continua. Serve Klose. Juve, Herrera e Cazorla. Poco gioco, Allegri lo ammette...

21.10.2016 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 27959 volte
Inter, è il partito di Simeone che vuol cacciare De Boer. Serve una società più forte. Napoli, i perché della crisi. De Laurentiis non ha mai amato Sarri: la lite continua. Serve Klose. Juve, Herrera e Cazorla. Poco gioco, Allegri lo ammette...

La vittoria in Europa League sul Southampton serve solo a far stare zitti per qualche giorno "quelli che mandiamo via De Boer". L'Inter ha giocato male anche vincendo, paradossalmente ha fatto meglio in alcune partite perse, ma non è questo il problema.

Ai soloni del nulla vorrei fare una domanda: ma si può mettere in discussione un allenatore arrivato il dieci agosto, senza conoscere il campionato italiano e la nostra lingua?

La logica dice no, ma da qualche tempo la Milano calcistica invece di ragionare, parteggia. Fra i milanisti ci sono le vedove di Galliani e i Galliani boys che aspettano solo il fallimento della cordata cinese per sperare che il loro Ad luminoso (ogni riferimento alla pelata è puramente casuale, caso mai siamo colleghi) possa in qualche modo restare.

Una cosa simile sta accadendo alla Milano nerazzurra. C'è il partito degli anti-De Boer a prescindere, e il partito di quelli che, pilotati dal folto gruppo degli argentini vice presidente compreso, stanno tifando per Diego Pablo Simeone. Nostalgia pura. Interessi, amicizie e potere. Simeone di sicuro è un ottimo allenatore, all'Atletico ha fatto benissimo, ma vi piace davvero così tanto il calcio giocato dagli spagnoli? Ma l'Inter, con Moratti in testa, non è sempre stata la squadra del bel gioco e dello spettacolo?

Comunque la situazione è pirandelliana. De Boer andrebbe protetto di più e lasciato lavorare. Qualcuno dovrebbe spiegare ai cinesi che prima di comprare altri giocatori e cambiare allenatori, dovrebbero preoccuparsi di organizzare la società, di farla diventare fortissima negli uomini e nell'organizzazione. Il povero, bravissimo, Ausilio è un altro uomo solo. L'affare Icardi è la prova provata di un dilettantismo che resiste e persiste. Ma come fa un vicepresidente come Zanetti a dare in pasto agli ultrà (e dico ultrà) un giocatore, il capitano, pochi minuti prima di una partita? Icardi ha sbagliato, ma non è il solo. E poi, tornando al discorso, cacciare De Boer oggi vorrebbe dire buttare via un'altra stagione. Con questa squadra e questa situazione forse non riuscirebbe a far meglio neppure Ancelotti (ad esempio), l'allenatore più bravo in circolazione. Almeno per me.

L'allenatore sta diventando un caso anche a Napoli, ma qui ci pensa direttamente il presidente De Laurentiis. L'altra sera negli spogliatoi ha fatto il Vesuvio, nel senso di vulcano. Agli amici ha detto di tutto e di più sugli errori e sui limiti del suo allenatore che di sicuro qualcosa sta sbagliando, ma spesso ha fatto vedere il miglior calcio giocato in Italia. La verità è che De Laurentiis non ha mai amato Sarri. L'anno scorso dopo averlo preso fra mille dubbi e avergli dato solo 700 mila euro (lo valutava poco), in quell'inizio stentato del settembre del 2015, dopo la terza partita, pensava già all'esonero e anche in quel caso lo confidò ad amici. Poi c'è stata la tiritera del contratto, l'ha fatto firmare solo nel giorno stesso dell'ultimatum, quando ha capito che Sarri era davvero pronto a dire ciao.

De Laurentiis è fatto così, fa cose buone, ma con il suo modo estemporaneo destabilizza l'ambiente e la squadra. Con l'allenatore le strade sono solo due: o lo cacci o lo proteggi sempre. Se hai qualcosa da dirgli lo devi fare in gran segreto. Dunque, tempi duri per il Napoli anche oltre le tre sconfitte. Quando servirebbero calma e riflessione, arrivano il furore e l'istintività del presidente. Il problema è che lui colpe non ne vuole, lui è perfetto. La cessione di Higuain, ad esempio, favorita e benedetta da Adl, è colpa della Juve e del giocatore che ha tradito. Ma quando mai. Vi abbiamo detto in anteprima, molti mesi fa, che Adl sapeva già ad inizio primavera delle intenzioni del giocatore. E la clausola l'ha messa Adl. Ora di sicuro Sarri sta sbagliando qualcosa, è testardo con Gabbiadini, con il modulo, con i nuovi, è poco duttile e coriaceo, ma è sempre stato così: ha idee forti e ci crede. Le fiammate di collera di Adl servono solo a buttare all'aria le tante cose buone fatte fino ad oggi.

Detto fra noi, se davvero Adl vuole prendersi dei meriti ulteriori, offra un contratto a Klose. Se è in condizione, i gol li sa ancora fare, messo nei meccanismi del Napoli, preso a giuste dosi, può dare un contributo pratico e carismatico.

Parlando di Napoli e di Higuain, pensare alla Juve è automatico. Non voglio riaprire la questione del gioco che l'anno scorso mi ha contrapposto con una parte della tifoseria bianconera, tanto sapete come la penso. A qualcuno piace solo vincere, bontà sua. Questa volta però a parlare di brutto gioco, ci ha pensato direttamente Allegri. L'allenatore ha ragione, giocando così per la Juve non sarà sempre facile vincere, non ci saranno ogni volta i Buffon e Cuadrado a risolvere. In Europa serve una mentalità diversa e spero che l'allenatore lo dica, ma ci creda pure. Siamo solo all'inizio della stagione, la condizione non è ottimale, ma con il rientro degli infortunati è logico aspettarsi più velocità e più personalità altrimenti addio sogni di Champions.

Nel frattempo quelli che scoprono l'acqua calda spacciandola per fredda, hanno ritirato fuori la storia della Juve di Sousa, scritta più volte nei tempi giusti. L'anno scorso Allegri ha faticato a rinnovare il contratto (l'ha firmato solo il cinque maggio), aveva avuto contatti inglesi e non solo. La Juve lo sapeva e per cautelarsi contattò Paulo Sousa, ma tutto è successo in primavera ed è rimasto lì. Ora la Fiorentina va maluccio, ma non perché Sousa pensa alla Juve come Montella pensava al Milan, questo deve essere chiaro. Le cause sono altre.

Nel frattempo la Juve, società che programma, aspettando lo Zenit per Witsel, continua a seguire centrocampisti. Per gennaio nel mirino c'è sempre Herrera del Porto che ha solo un problema: non potrebbe giocare in Champions. Marotta sta lavorando anche su Santi Cazorla, 32 anni, che non rinnoverà con l'Arsenal. La Juve è in pole, dall'Inghilterra arrivano conferme, all'orizzonte c'è un altro colpo alla Evra o alla Dani Alves.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Inter, buon carattere…. Mondi diversi: Patrick vs Patrik! Sarri perché non parla? E poi CR7 a Lisbona! 20.09 - L’Inter si ferma a quattro vittorie. A Bologna, i nerazzurri non vanno oltre l’1-1. Straordinari i giocatori di Donadoni, bravi a non mollare quelli di Spalletti. Onestamente Icardi (altro gol) e compagni non hanno incantato. Nella prima frazione, il Bologna ha dominato con un Verdi...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: l'incoerenza di chi non vuol vedere (occhio a Higuain...). Inter: c'è un nemico alle porte (ma anche una soluzione). Milan: il rebus del "9" e altre malignità. Napoli: se il problema è fuori dal campo 19.09 - Ciao. Stasera c’è il campionato, domani pure, dunque qualunque cosa io scriva rischia di essere usata contro di me. Per questo e per altri motivi ragioneremo su cose frivole. Per esempio, non so se avete letto, ma la migliore amica della piacente cantante Selena Gomez le ha donato...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve, ormai vincere in Italia non basta. Pecchia e Baroni, i conti non tornano. Sassuolo, il mercato non perdona. Visto Montella? Bastava metterli dentro... 18.09 - La Juventus vince e passeggia in Italia ma, ormai, non basta più. Vedere Dybala segnare e realizzare triplette non fa più un certo effetto perché, anche se il nostro campionato è leggermente migliorato, la Juventus è ancora troppo avanti sulla concorrenza. Certo, il Napoli c'è e anche...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Allenatori, la rivoluzione silenziosa: il vento è realmente cambiato? Tra podio, sottovalutati e chi ha tutto da dimostrare: ecco il nuovo trend dei presidenti di Serie A 17.09 - Parto da una rapida riflessione, prima di arrivare al nocciolo della questione: se Conte o Simeone a maggio avessero accettato la mega-offerta dell'Inter, questa estate probabilmente solo due club di Serie A avrebbero cambiato allenatore per la stagione appena iniziata. I nerazzurri,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa 16.09 - Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ecco tutti gli errori fatti a Barcellona. Processo a Allegri. Douglas Costa non serve. Paragonare Dybala a Messi è follia. Donnarumma deve scegliere il Milan o Raiola. Inter, contatto per Chiesa 15.09 - Conosciamo troppo bene il calcio per non sapere che tirare conclusioni a settembre è roba da ricovero. Soprattutto quando si parla di Juve e di Allegri. Ricordate l’anno dei dodici punti in dieci partite? E comunque la non brillantezza, le partenze in salita a settembre, sono una...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Una brutta Champions e una speciale classifica: ecco quanto costano le squadre in Europa, che sorprese! 14.09 - Certo che questa due giorni di Champions non ci lascia con buoni pensieri... le italiane vanno male, un punto in tre partite, e comunque con una gara di sofferenza più che di sfortuna. La Juve che dimostra ancora di non essere al livello del Barcellona (e Dybala con alcune curve ancora...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Dybala-Messi, la differenza è abissale! Di Francesco, cena per Alisson… Inter, pensieri da grande! E brindiamo con Rooney… 13.09 - La Juventus ha perso al Camp Nou. Ci ha pensato Leo Messi a spegnere i sogni di gloria dei bianconeri. Tutti aspettavamo la consacrazione, l’ennesima, di Paulo Dybala. Non è andata benissimo… Ancora una volta, la Pulce ha confermato, a suon di giocate e leadership, di essere il numero...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la questione europea e l'obiettivo già raggiunto. Milan: è il momento del silenzio (e delle scelte). Inter: c'è qualcosa che va oltre il campo. Napoli: 90' studiati a tavolino 12.09 - Buonanotte, tra brevissimo parleremo di calcio. È andato in onda lo show denominato Miss Italia, che poi è il celeberrimo concorso di bellezza. Una volta funzionava così: un gruppo di ragazze molto belle si metteva in mostra e il pubblico decideva (“Questa è la più bella, questa...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Caro Marotta, ecco perché non ha senso chiudere prima il mercato. E ridateci le comproprietà! Presidenza di A: Brunelli la scelta migliore... 11.09 - Gli inglesi chiudono prima il mercato? Bene, allora facciamolo anche noi. Siamo il Paese del "copia e incolla". Senza senso e senza ragione. Non abbiamo una nostra idea e dobbiamo replicare, male, quelle degli altri. Il problema del nostro calciomercato non è, come dice Marotta, la...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.