VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Inter, Mazzarri imitazione di Mou. Ora può rinascere anche Ranocchia

Nato a Sassocorvaro il 31 maggio 1939, allievo di Gianni Brera, Severo Boschi, Aldo Bardelli ed Enzo Biagi. Collabora con la Rai come opinionista/editorialista sportivo.
16.03.2014 00:00 di Italo Cucci   articolo letto 19390 volte
© foto di Federico De Luca

Walter Mazzarri non è molto amato. Forse neppure dagli interisti, ancora ubriachi di Triplete, che lo vedono come l'imitazione nostrana (dunque minore) di Mourinho. Gli nuoce la lamentosità, un termine coniato proprio per lui in memoria dei giorni napoletani; anche se a ben vedere l'assenza totale di rigori a favore dell'Inter (l'ultimo appartiene a un campionato fa) giustificherebbe ampiamente ulteriori lacrime. Mazzarri non è molto amato ma meriterebbe almeno grande rispetto: solo lui avrebbe potuto prendere una squadra da rottamare e portarla in Zona Europa, resistendo alla critica degli snob, degli incontentabili, dei tohiristi che dovrebbero in realtà soppesare il valore dei nerazzurri, uno per uno, accorgendosi che agli ordini del tecnico c'è soltanto una coppia di campioni, Palacio e Cambiasso, il primo gran lavoratore di classe, il secondo gran lavoratore d'intelligenza e energia. Lavorare: ecco il segreto di un tecnico che al Napoli aveva esibito una forte qualità di gestore, tanto del gioco quanto dell'ambiente, e che a Milano ha dovuto accontentarsi di tornare sui suoi passi, ai tempi delle fatiche di Reggio Calabria e di Livorno che gli hanno meritato prima la chiamata dei grandi club eppoi quella "verginità" perduta ormai da tutti i suoi colleghi: non è mai stato esonerato e non lo sarà neppure stavolta. Adesso fa finta di niente, ma in cuor sui si augura di poter, se non raggiungere, almeno spaventare Benitez che cerca disperatamente un posto al sole della Champions. Il distacco è grande ma il campionato è ancora lungo e tutto può succedere, visti gli impegni che il Napoli ha su più fronti. Nel frattempo, insieme ai due campioni già citati, l'Inter esibisce un'ex bufala partenopea, quel Rolando che a Milano ha potuto rivelare tutte le qualità che lo portarono in Italia; eppoi quel Jonathan che ha conquistato un posto in squadra e nel cuore dei tifosi. Non mi allargo ad altri protagonisti, visto che i lavori in corso potrebbero portare altre sorprese, fors'anche negative. Ma mi piace pensare, ad esempio, per il bene del calcio italiano, che stia rinascendo anche Ranocchia, per lungo tempo considerato un fiore appassito. Vedevo Prandelli in tribuna, al Bentegodi, certo con gli occhi su Toni, ma forse anche sul ragazzo italiano recuperato e, perchè no?, sullo stesso Joanathan che ha offerto al CT la sua italianità da passaporto. Il mondo del calcio oggi funziona così e un giorno avremo una Nazionale somigliante a quella francese che nel '98 vinse il Mondiale grazie ai ragazzi nazionalizzati. Si dirà che è esagerato trarre tante considerazioni positive dal successo di Verona e tuttavia mi piace avere registrato non i frutti di una improbabile magìa ma - come dicevo - di un lavoro profondo realizzato da un allenatore vero, sperimentato, competente, non da maghi e maghetti improvvisati o da gloriosi pedatori avvicinatisi alla panchina con poca umiltà: Milano offre da una parte Mazzarri, dall'altra Seedorf, da una parte uno che ha ereditato una squadra disfatta, da ricostruire con forza e perizia operaia, dall'altra un ambizioso signore cui Allegri ha comunque lasciato una squadra in Champions che meritava di essere difesa con meno sogni e più concretezza.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve, ormai vincere in Italia non basta. Pecchia e Baroni, i conti non tornano. Sassuolo, il mercato non perdona. Visto Montella? Bastava metterli dentro... 18.09 - La Juventus vince e passeggia in Italia ma, ormai, non basta più. Vedere Dybala segnare e realizzare triplette non fa più un certo effetto perché, anche se il nostro campionato è leggermente migliorato, la Juventus è ancora troppo avanti sulla concorrenza. Certo, il Napoli c'è e anche...
Telegram

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Allenatori, la rivoluzione silenziosa: il vento è realmente cambiato? Tra podio, sottovalutati e chi ha tutto da dimostrare: ecco il nuovo trend dei presidenti di Serie A 17.09 - Parto da una rapida riflessione, prima di arrivare al nocciolo della questione: se Conte o Simeone a maggio avessero accettato la mega-offerta dell'Inter, questa estate probabilmente solo due club di Serie A avrebbero cambiato allenatore per la stagione appena iniziata. I nerazzurri,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa 16.09 - Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ecco tutti gli errori fatti a Barcellona. Processo a Allegri. Douglas Costa non serve. Paragonare Dybala a Messi è follia. Donnarumma deve scegliere il Milan o Raiola. Inter, contatto per Chiesa 15.09 - Conosciamo troppo bene il calcio per non sapere che tirare conclusioni a settembre è roba da ricovero. Soprattutto quando si parla di Juve e di Allegri. Ricordate l’anno dei dodici punti in dieci partite? E comunque la non brillantezza, le partenze in salita a settembre, sono una...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Una brutta Champions e una speciale classifica: ecco quanto costano le squadre in Europa, che sorprese! 14.09 - Certo che questa due giorni di Champions non ci lascia con buoni pensieri... le italiane vanno male, un punto in tre partite, e comunque con una gara di sofferenza più che di sfortuna. La Juve che dimostra ancora di non essere al livello del Barcellona (e Dybala con alcune curve ancora...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Dybala-Messi, la differenza è abissale! Di Francesco, cena per Alisson… Inter, pensieri da grande! E brindiamo con Rooney… 13.09 - La Juventus ha perso al Camp Nou. Ci ha pensato Leo Messi a spegnere i sogni di gloria dei bianconeri. Tutti aspettavamo la consacrazione, l’ennesima, di Paulo Dybala. Non è andata benissimo… Ancora una volta, la Pulce ha confermato, a suon di giocate e leadership, di essere il numero...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la questione europea e l'obiettivo già raggiunto. Milan: è il momento del silenzio (e delle scelte). Inter: c'è qualcosa che va oltre il campo. Napoli: 90' studiati a tavolino 12.09 - Buonanotte, tra brevissimo parleremo di calcio. È andato in onda lo show denominato Miss Italia, che poi è il celeberrimo concorso di bellezza. Una volta funzionava così: un gruppo di ragazze molto belle si metteva in mostra e il pubblico decideva (“Questa è la più bella, questa...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Caro Marotta, ecco perché non ha senso chiudere prima il mercato. E ridateci le comproprietà! Presidenza di A: Brunelli la scelta migliore... 11.09 - Gli inglesi chiudono prima il mercato? Bene, allora facciamolo anche noi. Siamo il Paese del "copia e incolla". Senza senso e senza ragione. Non abbiamo una nostra idea e dobbiamo replicare, male, quelle degli altri. Il problema del nostro calciomercato non è, come dice Marotta, la...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Il PSG e il fair play finanziario, sempre più aggirato. L'Inter imbrigliata, la Juventus parte in prima fila. Il Milan punta su altri mercati e modelli esteri, ma senza sponsor rischia di star dietro 10.09 - Il Paris Saint Germain, in settimana, ha presentato Kylian Mbappé. Sula carta uno degli investimenti più onerosi di sempre, secondo solo a quello per Neymar Jr. 180 milioni di euro che, però, sono ancora da investire, perché il Monaco lo ha ceduto in prestito con diritto di riscatto...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan: soldi veri, soldi precisi. Come Verratti? Gigio e Lorenzo pensateci. Mercato: la Premier va capita, non scopiazzata 09.09 - Le cifre vanno e vengono. Una volta che entra in scena il campo, lasciano il tempo che trovano. Ma intanto "passano". Esattamente come due anni fa, estate 2015, insistevamo sul fatto che il calciomercato del Milan fosse stato di 80 milioni e non di 100, allo stesso modo, senza virgole...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.