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Inter: ritorno fra i grandi, comunque vada. Juve: Dybala, Ronaldo, Higuain e il dilemma dei dirigenti. Milan: Ibra e il prezzo dell'amore

Inter: ritorno fra i grandi, comunque vada. Juve: Dybala, Ronaldo, Higuain e il dilemma dei dirigenti. Milan: Ibra e il prezzo dell'amoreTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alessio Alaimo
martedì 18 agosto 2020 19:56Editoriale
di Fabrizio Biasin

Ok, poche chiacchiere. L'Inter è tornata al suo posto. Ed è vero, la finale farà la differenza, ma alcune cose si possono già dire. Dal suo sbarco a Milano la famiglia Zhang ha fatto una promessa: "Vogliamo riportare questo club in cima al mondo". Una finale di Europa League non è "la cima del mondo", per carità, ma testimonia la bontà di certe affermazioni.
La conquista dell'ultimo atto della seconda competizione Uefa è merito di un gruppo che funziona, allenato da un tecnico che funziona, voluto da una proprietà che sa alla perfezione quello che fa.
I bilanci di giugno ("Conte ha fallito") tornano indietro come granchi nel mare e, sì, la finale andrà come andrà, ma questo club, a prescindere, ha davvero le idee chiare. Molto più di chi lo aveva già bollato come "inadatto". Brava Inter.

Il problema della Juve si chiama "tempo", tempo per fare tutto. Pirlo ha tante cose da sistemare ma si sta portando avanti: siccome non è scemo sa che avrà bisogno di uno staff all'altezza. E allora dentro i Baronio e i Tudor. Più complicato il compito dei dirigenti. Tocca svecchiare la rosa, alleggerire il monte ingaggi e, contemporaneamente, accrescere il valore della rosa. Mica facile. Higuain non vuole rinunciare al suo sontuoso stipendio, gli altri "esuberi" dal ricco ingaggio, pure.
Si parla tanto di Dybala come "uomo sul mercato", la logica ci porta a pensare che nessuno rinuncerebbe a un giocatore del genere se non per ragioni di bilancio. Totale: la Juve venderà Dybala solo e soltanto se non riuscirà a liberare due/tre tra gli ingaggi più ingombranti. Il solo fatto di aver preso in considerazione questa possibilità, però, conferma che a Torino hanno una priorità su tutte: abbassare il monte ingaggi. Scelta doverosa e figlia delle decisioni sbagliate prese la scorsa estate.
E Ronaldo? La sensazione è che se Cr7 trovasse una nuova sistemazione sarebbero contenti tutti, club e giocatore. In caso contrario si andrà avanti insieme, ovviamente con la massima professionalità ma senza troppo entusiasmo, di sicuro non quello del cassiere bianconero.

Dieci cose a caso.

1) Qualcuno dice che Diego Costa verrà a Milano. Ci pare un boiata.

2) Quest'anno abbiamo deciso che il calcio non è più dei "giochisti" ma dei "risultatisti". Ogni stagione cambiamo idea a seconda di chi arriva in semifinale di Champions. Facciamo abbastanza ridere.

3) Messi vuole lasciare il Barcellona, per una volta pare che sia più di una provocazione. Questo significa che andrà via? No, semmai significa che faranno di tutto per accontentarlo una volta di più, anche a costo di levarsi tutti dalle balle. Le possibilità che la Pulce cambi maglia restano minime, ma per una volta non sono pure invenzioni. Ed è già molto.

4) Ibra resterà al Milan ma solo alle sue condizioni, ovvero un sacco di soldi. Il suo "amore" ha un prezzo, ma da questo punto di vista lo svedese e il suo procuratore - va detto - sono sempre stati piuttosto coerenti.

5) Chi parla di rivoluzione-Roma esagera. E di molto. I giallorossi non hanno bisogno di ripartire da zero, tutt'altro. Friedkin e chi lo consiglia dovranno certamente "aggiungere" ma non smantellare (per intenderci, Pedro è un ottimo inizio). Azzerare il progetto Fonseca - in un anno così, poi - avrebbe davvero poco senso.

6) Bravo Rudi Garcia: per quello che stai facendo con il Lione, ovvio, soprattutto per la bella persona che hai dimostrato di essere. Il calcio ha assai bisogno di gente così.

7) Pieno lockdown, in Francia decidono di chiudere definitivamente la Ligue1.
"È evidente che per Psg e Lione il cammino in Champions è segnato".
Io me lo ricordo bene il fenomeno che diceva queste cose, eccome se me lo ricordo. 'Sto fenomeno...
Ero io.

8) Solo il culo ha trasformato due potenziali tragedie in un enorme, grosso, immenso sospiro di sollievo. E stiamo parlando del "Lombardia" di ciclismo. E stiamo parlando del Gp d'Austria nelle moto. Ringraziamo e ragioniamo.

9) Non c'è nessun punto dieci, era solo per far credere di avere molte cose da dire.

10) Vedi il punto nove.

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