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Editoriale

Inzaghi l'aziendalista non convince più ma la colpa è altrove. Giovinco d'oro, quando il calcio è strano. Pogba andrà sulla luna...

Nato a Magenta il 28/4/1974, giornalista professionista dal 2001. Vanta collaborazioni con diverse testate web e cartacee, oltre ad esperienze da telecronista. Opinionista Campionato dei Campioni. Direttore del mensile cartaceo CALCIO2000
21.01.2015 00:00 di Fabrizio Ponciroli   articolo letto 31813 volte
© foto di Federico De Luca

Povero Pippo. Il suo Milan, quello che ha sognato e conquistato con il duro lavoro, sta andando a picco. Quando fai 12 punti su 36 disponibili è chiaro che il futuro si fa problematico. Da buon scudiero del regime rossonero, Inzaghi si è preso tutte le colpe. Non una novità, lo avevano fatto anche Allegri e Seedorf(l'olandese a suo modo) ma, alla fine, hanno dovuto fare le valigie. Con Inzaghi non capiterà, anche se il bel periodo degli abbracci e delle pacche sulle spalle è già dimenticato. Contro la Lazio, in Coppa Italia (27 gennaio) non potrà fallire ma, anche in caso di debacle, non ci saranno cambi in panchina. Perché? Semplice, perché, in realtà, tutti sanno che le colpe sono altrove. Galliani non lo ammetterà mai, eppure, in cuor suo, sa che con una rosa come quella attuale, i miracoli non si possono fare. Il Diavolo è sempre stato abituato a mettere in campo le stelle vere, non buoni giocatori. Con tutto il rispetto, Menez è un buon giocatore ma il vero Shevchenko era un'altra cosa (tanto per fare un esempio). E, allora, che fare? Niente, assistere ad una stagione mediocre, sperando che, in futuro, tornino i soldi. Dovessero rivedersi le stelle a Milanello, anche Inzaghi avrebbe un impatto diverso. In fin dei conti, il tecnico va dove lo portano i suoi giocatori (Ancelotti docet). Se hai una rosa scarna e scarsa, difficile sognare in grande, anche per un ottimista nato come Pippo. Ma allora il tecnico non conta nulla? Come dico sempre, se hai Cristiano Ronaldo e sai gestirlo (fuori dal campo soprattutto), è più semplice vincere… Passiamo a Giovinco. Calcolatrice alla mano: quattro anni di contratto a, bonus e diritti d'immagine compresi, 8,6 milioni di euro a stagione (cifre ufficiose ma probabilissime). Netti, fanno 34,4 milioni!!! Domanda: qualcuno li rifiuterebbe per restare a Torino a fare la comparsa? Nessuno alza la mano? Ah ecco… Il dubbio mi sovviene: Giovinco è un buon giocatore ma definirlo fuoriclasse mi par azzardato, no? Se per la Formica Atomica, Toronto si espone così tanto, cosa dobbiamo aspettarci per Pogba? Calcolatrice alla mano. Dati: 1) E' più forte di Giovinco, più giovane, più decisivo, più mediaticamente famoso. Mettiamo che valga cinque Giovinco, quindi facciamo 34,4 x cinque, uguale 172 milioni. Roba da andare sulla luna e non voglio annoiarvi con altri numeri, perché pensare a Messi fa paura… Il calcio è strano, lo ribadisco da anni. Complimenti all'entourage della Formica Atomica (anche se manca ancora ufficialità). Portare a casa un contratto simile, faraonico per capirci, è davvero un colpo da applausi. Tra qualche anno ci toccherà svegliarsi di notte per vedere la MLS… la Serie A la registreremo per vederla nei momenti morti della giornata…


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