VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/18?
  Real Madrid
  Bayern Monaco
  Roma
  Liverpool

Editoriale

Juve: basta una "non vittoria" per creare un caso. Inter: 14 giorni per "trattare" il futuro di Icardi. Milan: l'ora del rinnovo di Gattuso. E la "povera Italia" fa da sparring partner del mondo

20.03.2018 00:00 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 28854 volte
© foto di Alessio Alaimo

A Rovescala in provincia di Pavia c’è la sagra del vino. Si chiama “Primavera dei Vini”. È alla 35esima edizione. Va in scena tutte le domeniche di marzo, quindi anche la prossima. Uno degli organizzatori mi ha spedito a casa 4 bottiglie di Bonarda dell’Oltrepò accompagnate da una lettera scritta a mano dove faceva il finto tonto: “Ti mando il vino ma non per pubblicizzare l’evento, sia chiaro eh, mica voglio comprarti”. Sì, certo. Come se io fossi scemo. Io non sono scemo! E non sono in vendita! Mai pubblicizzerò questa manifestazione che, ricordiamolo, si svolgerà anche in caso di maltempo. Accorrete numerosi!

Voglio essere molto chiaro: la sagra del vino di Rovescala è la cosa più importante di questo editoriale. E sapete perché? Lo sapete vero? Eh, lo sapete? Ve lo devo proprio dire? Ve lo dico: c’è la pausa per la nazionale. La pausa per la nazionale non ha praticamente mai senso. A volte “quelli seri” mi dicono: “Smettila di scrivere male della pausa per la nazionale! Evviva il tricolore, stringiamci a coorte!” eccetera eccetera. Tutte le volte mi ritrovo a rispondere cose come “sì, scusate, avete ragione, sono uno stronzo”. Ebbene: oggi mi prendo la mia rivincita.

La pausa per la nazionale iniziata ieri è diversa dalle altre perché assomma tre fetentissime caratteristiche: 1) è una pausa per la nazionale. 2) E’ la pausa per la nazionale che ci farà passare agli occhi del mondo come “le cavie” delle nazionali fortunate, ovvero quelle che andranno ai mondiali. 3) Nessuno della nazionale mi ha spedito 4 bottiglie di Bonarda dell’Oltrepò (altrimenti ne avrei parlato bene).

L’unica persona per cui provo un po’ di pietà in regime di pausa per la nazionale è il ct Gigi Di Biagio. Il ct Gigi Di Biagio non ha fatto male a nessuno, ma già tutti lo trattano come un povero scemo. “Il nuovo Ventura!”. “Che convocazioni di merda!”. “Di Biagio vergogna!”. Neanche ci avesse ammazzato il gatto. Vorrei continuare a difendere il ct Gigi Di Biagio ma non mi ha spedito alcuna bottiglia di Bonarda dell’Oltrepò e quindi smetto e, anzi, infierisco. Di Biagio, dì a papà: perché non hai convocato Barella che è fortissimo e mi si rivaluta al Fantacalcio? Perché rispetti “i vecchi” ma te ne fotti di Barella? Barella è fortissimo, io avrei fatto la mia Nazionale sperimentale con Barella e altri 10! Se ancora non si fosse capito mi piace molto Barella, ma ora smetto di elogiarlo perché 1) Si fa sempre ammonire. 2) Sono penultimo al Fantacalcio. 3) Non mi ha mai spedito una bottiglia di Bonarda, ‘sto minchia di Barella.

In regime di pausa per la nazionale - come avete potuto notare dal tono avvinazzato di questo editoriale - si alza il nervosismo di tutti, sono tutti incazzati e, come sempre, si alimentano polemiche inesistenti. Il motivo è presto detto: non c’è “ciccia”, nessuno sa cosa dire. Quando non c’è una fava da dire si diffondono come virus tre macro-settori in particolare (ne parliamo in modo sbrigativo e poi chiudiamo perché l’editore di Tuttomercatoweb non mi ha spedito neppure una bottiglia di Bonarda dell’Oltrepò e non merita che io mi dilunghi).

1) Il calciomercato

Il calciomercato è la salvezza della pausa per la nazionale. Fateci caso: appena l’arbitro Pasqua di Tivoli (cosa ridete? Si chiama così) ha fischiato la fine di Napoli-Genoa, sono partite le voci di mercato. L’Inter ha preso Lautaro Martinez, ha venduto Icardi, ha “fatto tutto” con De Vrij, riscatta Cancelo, Rafinha e vende Brozovic, ma solo per 100 milioni perché ha giocato bene le ultime due partite. Il Milan vende tutti quelli che ha comprato l’estate scorsa e ne compra altrettanti nuovi. La Juve compra Emre Can e Cristante, ma occhio ad Asamoah, Alex Sandro e tutti quelli che vogliono andare via. Eccetera eccetera. Vi confesso che siccome non sapevo cosa scrivere ho mandato sms a 5 dirigenti di serie A, per “capire”, per “scovare gli scupponi”: uno mi ha scritto “sono in vacanza”, un altro “sono fuori sede per sette giorni”, uno “fidati che per una settimana sono tutti a riposo, non si muove nulla”, uno ha visualizzato e non risposto, uno non ha neppure visualizzato. Nessuno di questi mi ha mai mandato lo straccio di una bottiglia di Bonarda. Prossimamente parlerò malissimo di tutti loro, è una promessa.

2) Le polemiche inutili

Le polemiche inutili sono la salvezza della pausa per la nazionale. Ora tentiamo l’impossibile, ovvero proviamo a prevedere un tot di polemiche inutili di cui si sta già parlando e, soprattutto, si parlerà nei prossimi giorni per riempire pagine reali e virtuali. A) “Buffon è il problema della nazionale!”. B) “Perché Gattuso non ha ancora rinnovato? Giallo Gattuso”. C) “Icardi e il suo futuro: i 4 gol alla Samp sono un bene ma anche un male perché diminuiscono le speranze che l’argentino resti all’Inter: ora lo vogliono anche su Marte”. D) “Allegri bravo ma non bravissimo: perché non vince tutte le partite? È lui il male dei bianconeri?”. E) “Balotelli avrebbe battuto la Svezia da solo. E noi continuiamo a non convocarlo. È una vergogna!”. Altro. Senza le polemiche da pausa per la nazionale saremmo tutti nella merda, forse ci toccherebbe addirittura leggere dei libri.

3) Le ricorrenze

Le ricorrenze vengono in soccorso laddove neppure le polemiche inventate riescono a soddisfare le esigenze mediatiche. Finché si tratta di cose tipo “Oggi è il 105° anniversario dalla nascita di Silvio Piola” si può anche capire, ma ormai tutto fa brodo e puoi incappare in: “Oggi è il 37° anniversario del passaggio in orizzontale di Peduzzi a Minotti” (due pagine), “74 anni fa nasceva un terzino passato dalle giovanili della Juve che è stato anche in una regione misteriosa: il Molise” (un approfondimento), “vita e opere di Beniamino Corner, uno che batteva bene i calci d’angolo” (sette capitoli), “Zona Cesarini, fu vera gloria?” (un saggio con prefazione di Marisa Cesarini, la nuora). Possiamo chiamarla “Sindrome Buffa”, nel senso che durante la pausa per la nazionale tutti proviamo o pensiamo di essere come Buffa, ma non è vero.

Non ho veramente molto altro da aggiungere, capisco che sia tutto molto banale e inutile. Anzi, una cosa la voglio dire perché mi permette di fare della polemica sterile e quindi è perfetta per il momento: ieri pomeriggio svariati media hanno riportato un’intervista a Icardi rilasciata alla Rivista “Undici”. L’hanno ripresa l’Ansa e, a seguire, tutti i siti di sport più importanti. Ho letto anch’io e mi sono accorto che era mia. Ho pensato: “Ma io l’ho fatta 4 mesi fa e invece sembra fresca, attuale”. Non ho mica capito da chi sia partito il cortocircuito, ma il dato di fatto è che in un attimo tutti-hanno-copiato-tutti e fa niente se sapevano perfettamente che si trattava di roba “vecchia” (a un certo punto è citato persino “Nagatomo ad Appiano”!), l’importante è fregare i clic alla concorrenza, pazienza se si offre al pubblico merce “scaduta”. Questo è il dramma della “moderna comunicazione” e davvero non avrei voluto scrivere questa frase posticcia perché mi fa sentire più vecchio di mio padre (mio padre è molto vecchio), ma tant’è: state attenti a quel che vi passa sotto gli occhi o comunque beveteci sopra della Bonarda, potrà solo migliorare le cose. (twitter: @FBiasin).


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Allegri non pervenuto. Sarri, colpo Gobbo a Torino. Milan, che dolore il colpo della strega. Crisi Udinese, Oddo non pronto per questi livelli. De Canio e la bacchetta magica... 23.04 - Se la Juventus prepara una finale scudetto in questo modo, molto colpe sono del suo allenatore. Squadra scarica, zero tiri in porta, gente che passeggia in campo e neanche il 10% della carica agonistica che ti aspetti per chiudere i conti e ammazzare il tuo rivale. Juventus ai minimi...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Juventus-Napoli, solo un crollo verticale può salvare la A dalla monotonia. Roma può diventare come Londra, ma dipenderà dallo stadio. Che bella la lotta salvezza 22.04 - Questa sera andrà in scena la madre di tutte le partite. Almeno per una fetta, consistente anzichenò, del nostro calcio. Perché tutti coloro che non tifano Juventus proveranno a vedere, finalmente, la speranza di avere una nuova regina del calcio italiano. Il Napoli incarna Davide...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Morata-Juve per ora solo un’idea, ma il ritorno non è impossibile. Per Torreira il Napoli tenta l’affondo. Mancini CT, lo Zenit frena: i tempi potrebbero allungarsi 21.04 - La sfida scudetto di Torino è dietro l’angolo ma anche il mercato continua a regalare spunti interessanti e per certi versi clamorosi. Parto subito forte e vi dico che il ritorno di Morata alla Juventus non è impossibile. Al momento è solo un’idea, destinata a rimanere tale se la...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Napoli, ecco come giocheranno. Sui bianconeri le maggiori pressioni. Dybala è il dubbio. Pjanic recupera. Milik in vantaggio su Mertens. Restare o andar via? Il futuro di Allegri e Sarri passa da questo scudetto. Italia, Mancini CT 20.04 - Hai nove punti di vantaggio, praticamente già vinto lo scudetto e pochi minuti dopo scopri che quei punti si riducono a quattro e ritorna tutto in discussione. Non deve essere simpatico. Non è un momento semplice per la Juve alla vigilia dello scontro diretto col Napoli, pochi giorni...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Juventus-Napoli, sfida totale. Un finale di campionato elettrizzante… 19.04 - Un finale di campionato così è letteralmente da sogno. Per tutti i tifosi, di tutti i colori. Perché vivere un duello così bello, così intenso, con così tanti colpi di scena concentrati in pochi minuti o in poche giornate. Lo scontro diretto è ormai alle porte e viverlo con queste...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

I dolori del giovane Andrea Agnelli: se gli obiettivi futuri della Juventus valgono davvero questo danno d'immagine, per il club stesso, e per Gigi Buffon. Gravissima l'accusa di malafede a Collina 18.04 - È passato tutto in cavalleria. No, non di certo le parole di Buffon o di qualcun altro. Le uscite dei giocatori hanno fatto molto clamore, anche se qua in Italia si è trattato solo di rumore, mentre all'estero è stato disgusto e condanna, in un tragico giro del mondo che ha fatto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la corte a Marotta e il futuro di Allegri. Milan: il piano di Gattuso per la prossima stagione (e Donnarumma?). Inter: quanti processi senza senso. E a Buffon il 432esimo consiglio non richiesto 17.04 - A Milano è iniziata la Settimana del Mobile. Alla Settimana del Mobile è difficilissimo trovare dei mobili e la cosa, converrete, è molto curiosa. Molto più facile trovare gente di merda. Di quella sono piene le vie. Sembra che tutti vadano nelle feste esclusive, fanno a gara a dirtelo,...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Ecco perché Buffon va assolto. Il suicidio della Lazio senza un perché. L'Inter senza Icardi ha un problema. Empoli verso la A: bastava esonerare Vivarini 16.04 - Ci siamo lasciati alle spalle la settimana europea più folle di sempre per il calcio italiano. Istanbul a parte, una roba del genere non l'avevamo mai vista. Nel bene (la Roma) e nel male (la Lazio). E la Juve è bene o male? Vi starete chiedendo. Assolutamente nel bene. La Juventus...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Il problema non è il contatto Benatia-Vazquez, il problema è tutto il resto: Ceferin faccia subito un passo indietro. La UEFA ha due scuse, ma non bastano per giustificare questo atteggiamento: ha ragione Gattuso 15.04 - Andò peggio, molto peggio, un anno fa. Erano sempre i quarti di finale di Champions League, c'era sempre il Real Madrid, ma i blancos al Bernabeu non avevano di fronte la Juventus, bensì il Bayern Monaco, sconfitto 2-1 all'andata. I bavaresi, allora guidati da Carlo Ancelotti, nei...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Juve, il sogno è sempre Isco, c’è anche Bernat per la fascia sinistra. Sarri pensa solo al campionato, il futuro a fine aprile. Chelsea e Monaco alla finestra. L’Inter torna forte su Verdi 14.04 - L’eliminazione in Champions League non cambia i piani. Marotta è stato chiaro. La Juventus aumenterà la sua qualità con un mix tra giovani e giocatori più esperti. E anche qualche sogno. Uno di questi è Isco. Il corteggiamento parte da lontano. Sono due anni, che i bianconeri sondano...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.