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Juve, Bonucci non è incedibile. Se vuole può partire. Douglas Costa o Bernardeschi? Iniesta con Cuadrado al Barça. Agnelli rimane presidente. Milan, Donnarumma resta

23.06.2017 08:09 di Enzo Bucchioni   articolo letto 59638 volte
© foto di Federico De Luca

Dalla notte di Cardiff sta nascendo il mercato della Juventus e neppure le liti (presunte o vere), i lunghi coltelli (veri o presunti) dello spogliatoio, potranno far cambiare idea a Marotta e Paratici. Avanti con questo gruppo, anche se i ritocchi saranno pesanti. E se qualcuno pensa che la Juve si sia sbriciolata nella sconfitta con il Real sbaglia. Perché? Semplice. Allegri ha firmato il rinnovo di contratto tre giorni dopo Cardiff, dopo averci pensato per mesi. Se davvero ci fosse stata la furibonda lite con tanto di botte (raccontano), se il gruppo fosse davvero spaccato, l’allenatore se ne sarebbe andato invece di rischiare una stagione complicata. Il gruppo, la coesione sugli obiettivi, le regole, il lavoro sono sempre stati i dogmi della Juve, Allegri è il garante. Ma anche Andrea Agnelli, a dispetto delle voci ricorrenti, non andrà a fare il presidente della Ferrari. Ha intenzione di rimanere ancora alla Juve e non si dimetterà neppure in caso di squalifica della giustizia sportiva per la vicenda dei contatti vietati con gruppi legati alla criminalità.

Ma, comunque, tornando al merato, non è detto che tutti resteranno. Dani Alves ha salutato e, per la verità, non era previsto. Vi abbiamo però già detto in anteprima settimane fa che Cuadrado può partire. Con lui gli scontenti come Lemina e Liechstainer (vogliono giocare di più), forse anche Sturaro e Rincon. Ma non basta.

La Juve ha deciso di lasciare partire tutti quelli che non si sentono più appieno dentro questo gruppo o hanno ambizioni di carriera o di conto in banca.

Anche Bonucci? Certo. Anche Bonucci. L’anno scorso il difensore era stato dichiarato incedibile, per la Juve lo è ancora, ma se lui chiedesse di andar via sarebbe accontentato. Lo chiederà? Possibile. La lite con Allegri di fine inverno è rientrata, ma non dimenticata. L’intervallo di Cardiff con toni forse meno forti di quelli descritti, comunque lo ha visto protagonista. E’ ancora opportuno che resti a Torino a fronte di 60-70 milioni offerti dal Real e dal Chelsea, ma non solo? Su questo si riflette.

Cuadrado, invece, potrebbe finire nell’operazione Iniesta. La Juve aspetta l’acquisto di Verratti da parte degli spagnoli e dopo si muoverà sul centrocampista che a fine carriera ha voglia di un’esperienza in una squadra che non sia il Barcellona. E se è vero che la vicenda Dani Alves ha raffreddato un po’ tutto, è sicuro che l’idea Iniesta non è tramontata. I nomi in ballo, poi, sono gli stessi. L’offerta per Bernardeschi scoperta da qualcuno soltanto ieri è in realtà vecchia di un mese. Il giocatore ha dato l’ok, ma la Fiorentina riflette. E pure la Juve. Meglio Bernardeschi o Douglas Costa? L’uno esclude l’altro e la decisione sarà presa a breve anche in virtù del posto da extracomunitari. Poi c’è un faro acceso su Di Maria, in attesa che il Psg ridisegni il suo futuro. N’Zonzi costa troppo, si aspetta. Piace Darmian come esterno destro, ma con De Sciglio l’intesa c’è. Il terzino non vuole rinnovare con il Milan.

A proposito di Milan, è tornato l’ottimismo su Donnarumma. La famiglia sta capendo che l’atteggiamento assunto dal suo procuratore e la voglia di lasciare il Milan a parametro zero, stanno diventando un boomerang. Si potrebbe ritrovare un’intesa con il prolungamento del contratto e una clausola rescissoria alta o un accordo per il futuro del ragazzo quando avrà 22-23 anni. Insomma, per crescere ancora il Milan potrebbe essere il posto giusto e la famiglia ora ne sembra convinta. Se i rossoneri risparmieranno i soldi del portiere finiranno su Biglia (Lotito non vuole Montolivo, ma solo denaro). L’alternativa può essere Badelj.

I giocatori della Fiorentina in uscita piacciono molto. E’ noto l’interesse per Kalinic, ma troppi i trenta milioni richiesti. Nel frattempo Mirabelli dovrà convincere Bacca a lasciare i rossoneri, poi la discussione con Corvino sarà ripresa.

Tutto ok, invece, per Borja Valero all’Inter. Tre anni di contratto al giocatore a 3,2 milioni l’anno. Perché non si chiude? I dirigenti viola hanno avviato una nuova riflessione. I sei-sette milioni per lo spagnolo sembrano pochi e, soprattutto, con i tifosi in fermento forse è meglio aspettare. Se la Fiorentina comprerà qualche giocatore importante, tra qualche settimana, sarà più facile far passare l’addio di Borja, ora i tempi non sembrano ideali. Ma forse si tratta solo di aspettare, a meno che il giocatore non esca allo scoperto per dire "voglio andar via".

Via da Roma andrà Mario Rui per seguire il suo profeta Maurizio Sarri. L’accordo con il giocatore c’è, resta da convincere la Roma che dopo aver venduto Salah al Liverpool e Manolas allo Zenit ha meno urgenza di denaro, ma una diecina di milioni fanno comodo a bilanci non floridi. E così Sarri potrebbe avere quel terzino sinistro o destro all’occorrenza, che conosce bene il suo calcio, alternativa a Ghoulam o Hysaj.


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