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La Giovane Italia
Editoriale

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12.06.2018 07:07 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 67972 volte
© foto di Alessio Alaimo

Ciao. Penso da una settimana alla storia del gambero cinese. L’avete letta? Il gambero cinese era dentro la zuppa, stava per crepare di morte orrenda, nella broda bollente. Ma il gambero cinese è come Rambo 3 e decide di uscire dalla zuppa oleosa: si trascina sul bordo del piatto, prova a buttarsi dall’altra parte e sul più bello la chela rimane bloccata sotto un cumulo di cozze infami. E allora il gambero cinese attiva l’altra chela e si mozza l’arto bloccato dalle cozze bastarde. A quel punto esce dalla zuppa. Vivo. Nel frattempo quello stronzo del cuoco cosa combina? Dà una mano al gambero cinese? No, lo filma tipo giapponese al Colosseo. E il filmato fa il giro del mondo. Poi rilascia un’intervista: “Ho deciso di mettere il gambero cinese nell’acquario di casa mia! L’ho salvato! Evviva!”. E tutti: “Che bravo il cuoco!”. Bravo un par de balle: prima pregusta il cacciucco, poi assiste all’amputazione, infine sbatte il gambero prezzemolato e senza chela nell’acquario. Robe da matti. Comunque, tutto è bene ciò che finisce bene. Almeno per il gambero mozzato. Gli altri rimasti nel piatto, i suoi fratelli strabolliti, se li è pappati il cuoco: praticamente una mattanza. Che storia del cazzo.

 

La storia del gambero è orrenda ma in ogni caso dovrebbe essere meglio del mercato del calcio; il problema è che alla gente interessa solo del mercato del calcio. E del Mondiale. E di Young Signorino. Ma più del mercato, perché l’Italia al Mondiale non c’è e Young Signorino alla fine fa solo versi tipo “GGGhghghgh, mmmmmhhh alfa alfa beta beta”.

Se vostro figlio viene a casa e vi dice “Oh papà, figata Young Signorino” mettetelo nell’acquario. O nella zuppa. Con tante cozze così non si libera.

Ma dicevamo del Mondiale. Anzi, del mercato. L’assenza dell’Italia dal Mondiale alimenta il cazzeggio a proposito delle presunte compravendite. Ci sono dei ragazzi molto gentili che mi girano quotidianamente aggiornamenti su nomi di “acquisti certi” associati alle varie squadre. Dario Anghileri, per dire, mi ha girato quella dell’Inter “ad oggi”. Eccola: 1) Strootman. 2) Kovacic. 3) Chiesa 4) Verdi. 5) Politano. 6) Nainggolan. 7) Dembele. 8) Kluivert. 9) Barella. 10) Badelj. 11) Depay. 12) Higuain. 13) Dzeko. 14) Florenzi. 15) Ilicic. 16) Barrow. 17) Kaderabek. 18) Partey. 19) Gundogan. 20) Meza. 21) Ramires . 22) Vrsaljiko. 23) Berezynski. 24) Malcolm. 25) Falcinelli. 26) Lasagna. 27) Pandev. 

Grazie Dario, forse te ne sei dimenticato qualcuno, ma il concetto è chiaro. Nico Gonzalez, per dire. Nico Gonzalez non l’ha mai visto giocare nessuno, nenache i parenti, ma da qualche giorno lo vogliono tutti. Perché è argentino e ha 20 anni. Se sei argentino e hai 20 anni sei un obiettivo di mercato da prendere “assolutamente”, anche se ti chiami Dominguez Marisa.

Su Nainggolan, invece, pare strano ma ci sono conferme. La situazione è la seguente: l’Inter non ha ancora avanzato un’offerta economica alla Roma, ma ha “manifestato interesse” (si dice così?) al club proprietario del cartellino. Questo non significa che l’affare sia "fatto” ma vuol dire che per una volta c’è qualcosa di concreto. In contemporanea i nerazzurri tengono aperta la strada per Rafinha. Il senso di tutto ciò è abbastanza chiaro: tentare su entrambi i fronti e provare a chiudere una delle due operazioni. Tutte e due? Da quel che trapela da “casa-Inter” pare di no: una operazione escluderebbe quell’altra. La cosa curiosa è che al 12 di giugno (e con la nota faccenda Uefa da risolvere entro il 30 giugno) i nerazzurri hanno già chiuso 3 colpi, lavorano per il 4° ma si devono scontrare contro quelli che “che pena! Bisogna prendere tutti, anche Cancelo, anche Nico Gonzalez, anche un portiere nuovo, anche Higuain ma non al posto di Icardi, insieme!”. Anche per costoro c’è spazio nell’acquario prezzemolato.

A proposito di Icardi, l’argentino è tornato a Milano. A Milano non ci sono i rinoceronti. E neanche i leoni. O le zebre. Ma riusciremo ugualmente a creare dei “casi-fotografici”. Nel frattempo l’Inter programma l’incontro con il suo capitano per avanzare la propria "proposta di rinnovo". In serenità. L’obiettivo del club è chiudere ogni discorso prima del “periodo-clausola” (1-15 luglio); quello del manager Nara è portare l’ingaggio al livello dei giocatori più pagati in serie A. L’obiettivo di Icardi, invece, è fare il capitano dell’Inter: lo dice da sempre, ma non lo ascolta nessuno. Preferiscono discutere del suo pipino.

 

E la Juve? Sta facendo “cose grosse”. Vi scriviamo dell’interesse per Kovacic da gennaio, ma occhio anche a Praet della Sampdoria: il ragazzo (belga, trequartista/ala sinistra, 24 anni, corteggiato anche dal Napoli), piace assai.

 

E il Milan? Gattuso e Mirabelli sono partiti per la Russia “ad osservare giocatori”, segno che al di là della “situazione Uefa” la volontà di rinforzare la rosa è concreta. Come? Conosciamo le modalità, non i nomi. Gattuso chiede “esperienza” e dopo Reina vuole un centrocampista “a sua immagine e somiglianza”, quantomeno dal punto di vista dell’atteggiamento. Per l’esterno l’obiettivo è sempre Callejon, l’alternativa Samu Castillejo, classe 1995 del Villarreal (praticamente una fotocopia di Suso). Ma il “nodo”, ovviamente, resta in attacco: difficile fare ipotesi prima della famosa “sentenza Uefa”.

Di "quella" sapete già tutto e comunque ognuno si è fatto la sua opinione: cresce il partito dei “son soldi sporchi!!!” e tu vorresti chiedere a costoro “Ma se davvero fossero soldi sporchi perché “il prestanome” Li non si leva dalle balle e, invece, continua a restare aggrappato al suo investimento?”. Ma quelli ti rispondono “sono soldi sporchi!!! Lo pensa anche l’Uefa!” e tu allora gli dici “guarda che l’Uefa non ha dubbi su chi sia Li, semmai ha il problema opposto. Proprio perché sa cosa sta facendo Li, teme che i prestiti a interessi altissimi accesi dal patron rossonero, difficilmente gli permetteranno di uscire da questo ginepraio, se non grazie a un socio o alla “resa” nei confronti di Elliott. Per questo lo hanno fermato”. Ma quelli ti rispondono “sono soldi sporchi!!!” e a quel punto tu gli rispondi “sììììì, sono soldi sporchi!!!”, che è l’unico modo per non mandarsi reciprocamente affanculo.

 

Fine. Anzi no: facciamo i complimenti a Monchi che con la Roma sta facendo straordinarie cose “alla Monchi” (poi certo, tutto deve passare dalla famigerata “prova del campo”, ma tant’è), al Napoli per il quinquennale a Verdi (poi certo, Ancelotti attende almeno un paio di colpi "top") e auguriamo buon Mondiale a tutti noi “orfani” dell’Italia: tra un paio di settimane 16 squadre saranno eliminate e ci sentiremo meno soli.

 

Ps. Domani vado a Mosca per assistere all’inaugurazione. Volo con la compagnia di bandiera russa: ne viene giù uno ogni due. Nel caso, mettetemi nell’acquario. Ciao (Twitter: @Fbiasin). 


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