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Editoriale

Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva…

18.10.2017 07:35 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 25036 volte

Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra portata”, anche considerando la pochezza della nostra attuale Nazionale. Hanno eliminato dalla corsa al Mondiale l’Olanda di Robben ma, aggiungo, sono piuttosto scarsi a livello di talento (fatta eccezione per Marc Berg, il bomber, e Emil Forsberg, fantasista) e, particolare da non sottovalutare, ci hanno ferito, mortalmente, nel 2004. Me lo ricordo perfettamente il “biscotto” ad Euro 2004 con la Danimarca. In quel giugno di 13 anni fa mi sono sposato e mi sono incazzato a morte, proprio per colpa di quel “biscotto”. La maggior parte degli Azzurri di oggi erano dei ragazzini in quel maledetto 22 giugno 2004, anche loro avranno sofferto e, magari, anche pianto… Bene, prima della doppia sfida con gli svedesi, meglio vedere e rivedere quella partita e quello che ci ha comportato nel post match… Il “biscotto” come motivazione…
Chi ha bisogno di motivazioni, sempre e comunque, è Mourinho. A Parigi sono sicuri: “Viene da noi”. No, non va al PSG. Ha un contratto con lo United fino al giugno del 2019 e, ne sono piuttosto certo, ha una gran voglia di allenare la sua Nazionale. Tra qualche anno non ci sarà più CR7, bisognerà ricostruire il Portogallo. Lo Special One potrebbe essere l’uomo giusto. E l’Italia? Purtroppo ce lo ricorderemo solo per la sua grandissima esperienza nerazzurra…
A proposito di Inter. Alzi la mano chi non considera Icardi tra i cinque bomber, puri, più forti al mondo… Alzi entrambi le mani chi considera Sampaoli un allenatore con le fette di salame sugli occhi… Spero che Icardi abbia inviato un sms al suo CT o, meglio un “what’s up” con un video della sua fantastica tripletta nel Derby. Uno così deve giocare titolare in qualsiasi nazionale al mondo, anche nell’affollata (a livello di talento) Albiceleste. Con tutto il rispetto per Benedetto, Aguero o anche Higuain (se mai dovesse tornare), uno come Icardi deve giocare titolare, sempre e comunque…
Passando proprio ad Higuain. Quest’anno Mister 90 milioni sembra avere problemi ad inquadrare bene il bersaglio. Il Pipita è uno dei “colpevoli” del momento no bianconero. Non va la difesa, non va il centrocampo, Dybala non sa calciare i rigori e mille altre “motivazioni”. Troppe parole, nient’altro. La Juventus vince da sei anni a questa parte, una flessione è normale, naturale, umana. Allegri sapeva perfettamente che questa sarebbe stata un’annata complicata. Paradossalmente la rosa è, a mio avviso, anche superiore a 12 mesi fa ma manca quella determinazione, quella voglia che, in ogni sport, fa la differenza. Avete presente il film “Scarface”? Per chi non ne ha mai sentito parlare, beh malissimo… C’è una frase che ben si addice al momento della Vecchia Signora… “Lo sai che io mangio solo polpi tre volte al giorno? Beh quei polpi schifosi incominciano a uscirmi dalle orecchie!!!”, urla Tony (Al Pacino) appena sbarcato negli States e ancora con le proverbiali “palle”. Purtroppo, quella “sana cattiveria” andrà spegnendosi tra calici di champagne e caviale. La Juventus ha la pancia piena, dura avere ancora fame quando hai stappato tante bottiglie di champagne… Ecco, c’è una bottiglia, di quello buono, che ancora deve essere aperta… E’ quella per la grandissima occasione. In casa bianconera la conservano da tanto, troppo tempo. Neanche a Cardiff è venuta buona… Quella sì che rappresenta una motivazione, forse l’unica vera motivazione rimasta a questa Juventus…


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