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Juve, è una rivoluzione. Ronaldo al Psg per prendere Haaland. Dybala fra Real (offerto Isco) e Barca. Intanto il ct Scaloni da l’allarme: “Paulo non sta bene”. La Champions frena Donnarumma e il Milan

Juve, è una rivoluzione. Ronaldo al Psg per prendere Haaland. Dybala fra Real (offerto Isco) e Barca. Intanto il ct Scaloni da l’allarme: “Paulo non sta bene”. La Champions frena Donnarumma e il MilanTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 13 novembre 2020 08:00Editoriale
di Enzo Bucchioni

Per chi non l’avesse ancora capito, la Juventus ha avviato una vera e propria rivoluzione iniziata con Pirlo sulla panchina e proseguita con un grande ringiovanimento della rosa. Non è finita qui, ovviamente. Il cambiamento più grande ci sarà l’estate prossima quando potrebbero andar via sia Ronaldo che Dybala. Detta così sembra una follia, una roba che va oltre il fantacalcio, ma guardandoci dentro è più vicina alla realtà di quanto non sembri. E comunque una ipotesi sulla quale si riflette e si lavora.

Per i bianconeri si sta chiudendo un ciclo decennale, straordinario, e questo è il momento per gettare le basi per cercare di ripartire il più in fretta possibile. In questa ottica le cessioni di Ronaldo e Dybala sono quasi un passaggio obbligato per ragioni economiche, ma anche tecniche. Cerchiamo di capire cosa sta accadendo.

La notizia del possibile addio di Ronaldo con destinazione Paris Saint Germain arriva da Chiringuito Tv, lo stesso media spagnolo che aveva anticipato l’arrivo del portoghese alla Juve due anni fa. Del resto pochi giorni fa anche Leonardo aveva lasciato aperta la porta a un possibile arrivo a Parigi dello stesso giocatore, non smentendo affatto le indiscrezioni. Ronaldo, ricordiamolo, ha il contratto con la Juventus in scadenza nel 2022 e guadagna 31 milioni netti. Tanta roba. Ronaldo era stato ingaggiato per ragioni tecniche, ovvio, in particolare per cercare di vincere la Champions, ma anche di marketing e sponsor per posizionare sempre di più il brand Juve a livello globale. L’operazione sportiva è fallita, diciamolo. La Champions la Juve non l’ha vinta e quest’anno sembra non essere pronta per ritentare il colpo. Anche economicamente l’operazione non è stata così brillate, i fatturati sono aumentati, ma il raffronto costi/benefici è in rosso. Vendere Ronaldo l’estate prossima al Psg consentirebbe di evitare minusvalenze, alleggerire notevolmente il monte-ingaggi, e dare una ulteriore accelerata al ringiovanimento.

Da parte sua, il Psg vuole Ronaldo alla faccia dell’età (l’anno prossimo 36 anni), per mettere in campo un trio pazzesco con Neymar e M’bappe, ma soprattutto per far diventare Ronaldo l’uomo immagine dei mondiali del 2022 in Qatar, l’emirato del presidente del Psg. Un’operazione alla quale lo sceicco Al-Khelaifi tiene moltissimo. Il trasferimento pare abbia già avuto l’ok del giocatore e nell’affare potrebbe essere anche inserito Icardi che alla Juve è sempre piaciuto. Il regista dell’operazione è il solito Mendes che si sta adoperando anche in chiave mondiale come consulente dei qatarioti. Mendes che però tiene anche aperto il tavolo con il Manchester per un grande ritorno, ma questa è l’ipotesi B.

E la Juve chi prenderebbe per sostituire Ronaldo?

Detto di Icardi, il sogno vero è uno e uno solo: Haaland. Il norvegese ha una clausola da 75 milioni dal 2022 e c’è chi pensa che Mino Raiola abbia già aperta un’autostrada verso Torino anche se la concorrenza del Liverpool è molto forte e il giocatore sarebbe attratto dalla Premier. Raiola starebbe cercando un colpo di mano per anticipare tutti per portare Haaland a Torino già l’anno prossimo, facendogli prendere il posto di Ronaldo, diventando di fatto il leader della Juventus dei giovani. Il Borussia non ha problemi, quando arrivano i soldi giusti nessuno è incedibile.

Non basta. Della nuova Juventus non dovrebbe far parte neppure Paulo Dybala che a 27 anni non è più un ragazzo da aspettare, ma dovrebbe essere un giocatore maturo e di fatto non lo è. Il rapporto con la Juve è ai minimi termini. Già difficile con Allegri e Sarri, la situazione con Pirlo è precipitata e Dybala di fatto è la riserva di Ronaldo o di Morata, gioca quando manca uno di loro o da il cambio a partita in corso. Complici di sicuro il Covid e gli infortuni in questo inizio stagione, ma Dybala ha fermato la sua crescita. Probabilmente l’arrivo di Ronaldo due anni fa l’ha condizionato, Dybala si sente prima donna e dall’avere in squadra uno più forte e importante non ha saputo reagire. E’ stata una mazzata psicologica. Poi, tatticamente e tecnicamente sono poco compatibili, anche Dybala come Ronaldo lavora più per sé che per la squadra. Addirittura impossibile pensare al tridente con Morata, già fallito con Allegri e Sarri con Higuain. Si può fare ma solo in certe partite e quando tutti e tre gli attaccanti sono al massimo della condizione e Dybala fa fatica.

Ieri, fra l’altro, Lionel Scaloni, il ct dell’Argentina, ha lanciato un forte allarme con queste parole: “Dybala ci manca, purtroppo Paulo non sta bene, devo dire che ci ha devastato l’anima vederlo nelle condizioni in cui era”. Parla naturalmente dell’ultima convocazione. Poi ha aggiunto: “Sta attraversando un momento difficile e dobbiamo stargli vicino”. Di sicuro si riferisce all’indebolimento da Covid, ma anche alla questione psicologica non facile.

E’ evidente che per Pirlo non sia un titolarissimo, ma anche la società non è disposta ad allungare il contratto portandolo a 15 milioni di euro netti come richiesto dal giocatore. La Juve potrebbe arrivare a dieci, ma non è detto. La trattativa è fallita al punto che il suo agente Jorge Antun in questi giorni è tornato in Argentina. Se ne riparlerà (forse) l’anno prossimo, ma il contratto scade nel 2022 e il primo febbraio del 2022, fra poco più di un anno, Dybala potrebbe liberarsi gratis e firmare per un’altra squadra. Situazione difficile che potrebbe portare Dybala già sul mercato a gennaio. Il Real è pronto a inserirsi, l’offerta sarebbe di ottanta milioni complessivi con Isco, 28 anni, centrocampista che pace molto alla Juve, valutato una ventina di milioni. Ma sono alla finestra anche Barcellona e Manchester United che due anni fa aveva già chiuso con la Juve proprio lo scambio con Lukaku prima che il centroavanti optasse per l’Inter. Al Manchester invece la Juve potrebbe chiedere il solito Pogba, ma il francese sembra sempre più in ottica Real.

Al di là delle contropartite, comunque la Juve sta studiando il futuro senza la sua stella più grande e senza la stellina che avrebbe dovuto prenderne il posto. Due storie ai titoli di coda, come spiegato, per diverse ragioni.

Positiva invece la strada che porterà Gigio Donnarumma a firmare il rinnovo con il Milan. Anche qui il regista è Mino Raiola che preso atto della volontà del giocatore di restare a Milan, sta lavorando per fargli ottenere 7,5 milioni di ingaggio più la conferma del fratello. Il Milan ha risposto 6,5 milioni, ma c’è la sensazione che a sette si possa chiudere in tempi rapidi. C’è soltanto uno scoglio, Raiola vorrebbe condizionare il rinnovo alla partecipazione alla Champions League del Milan, manifestazione alla quale il ragazzo sogna di partecipare prima possibile dopo cinque anni di serie A e venti gare di Nazionale. Gazidis non vorrebbe una clausola così netta, il Milan è in testa alla classifica, ma la stagione è ancora lunga e complicata per mille ragioni. Le certezze mancano. E allora? Come detto, c’è ottimismo e la volontà da entrambi le parti di chiudere, farà si che una formula che accontenti tutti presto si troverà.

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