VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
Telegram
SONDAGGIO
Mercato di gennaio: da quale big i colpi più importanti?
  Juventus
  Roma
  Inter
  Napoli
  Milan
  Lazio

Editoriale

Juve, ecco i piani per battere il Barça. E poi Benatia, Oscar, Embolo, Witsel e Allan. Pirlo addio. Napoli, via Higuain. Cresce Sarri, no Prandelli.

05.06.2015 07:10 di Enzo Bucchioni   articolo letto 118106 volte
© foto di Federico De Luca

L'assenza di Chiellini complica parecchio i piani di Allegri che da settimane sta ripassando il suo piano tattico per battere il Barcellona o almeno provarci. Fino a ieri abbiamo sempre detto che in una finale le probabilità di vittoria sono sempre 50 a 50, l'infortunio di un difensore rapido nel breve, fisico e carismatico, ci costringe, ragionevolmente, a scendere di un dieci per cento, 60 Barca 40 Juve. Sperando di sbagliare.

Allegri sa benissimo che un attacco da 120 gol come quello degli spagnoli è immarcabile. Messi, Suarez e Neymar non si possono prendere nell'uno contro uno, impensabile una marcatura stretta a uomo, prima o poi ti fregano. Ecco allora studiata la marcatura a tutto campo che prevede un grande pressing a cominciare dagli attaccanti, per impedire al Barca di ragionare, di liberarsi facilmente per il passaggio ai Tre Tenori. Occupazione degli spazi in orizzontale, molto pressing, chiusura delle linee di passaggio, per cercare di far mettere in moto il meno possibile i geni del gol. Impresa difficile, ma solo così la Juve può provare a riconquistare palla e ripartire negli spazi in verticale visto che il Barca in genere lascia giocare. Dovranno essere bravi i centrocampisti a non far prendere velocità alla palla sulla tre quarti e a non far partire Messi e Neymar a raccogliere il passaggio. Il carattere e l'aggressività della Juve, ma anche la capacità tecnica di tenere palla e comunque far gioco, saranno le armi da sfruttare. Al posto di Chiellini forse Barzagli se sta bene. L'alternativa è Ogbonna. Per il resto formazione fatta con Buffon, Lichsteiner, Bonucci, Evra; Marchisio, Pirlo, Pogba; Vidal; Tevez e Morata.

Questa Juve proverà a entrare nella storia e centrare il triplete, ma comunque sarà una stagione straordinaria e molto logorante per un gruppo che ha dato molto. Per questo, come vi abbiamo già detto, per non ripetere l'errore dell'Inter nel 2010, la Juve ha deciso di rinnovare e rinforzare parecchio questa rosa. Che, tra l'altro, perderà comunque un giocatore importante come Pirlo che ha già comunicato alla società la sua intenzione di chiudere negli Usa o nei paesi arabi.

Dopo Dybala e Khedira e la decisione di portare in ritiro con l'assenso del Sassuolo sia Zaza che Berardi per decidere poi se riscattarli entrambi o uno solo, Marotta e Paratici stanno tessendo una tela straordinariamente ambiziosa. Come sappiamo ci sono circa cento milioni da spendere derivanti da tutti i premi collegati alla Champions.

E poi c'è in ballo il discorso Pogba che condiziona non poco. Ma anche per Vidal stanno arrivando offerte molto importanti, quindi uno dei due potrebbe anche partire. L'idea è sempre quella di vendere il francese per una cifra irrinunciabile. Si aspetta l'ufficializzazione dell'offerta del City per 120 milioni, già ventilata da molti giornali inglesi. Si sono già mposse Barcellona e Chelsea. La Juve deciderà entro la metà di giugno per programmare meglio.

Allora ecco la tela di Marotta, con il denaro cash come ha preso Dybala, conta di convincere il Bayern a cedere Benatia che non ha legato molto né con Guardiola né con l'ambiente. Il fatto che la Juve abbia deciso di girare in prestito il giovane Rugani alla Samp dopo averlo riscattato dall'Empoli, ci dice che in difesa arriverà qualcuno più esperto e più forte. Chi se non Benatia? I tedeschi l'hanno pagato attorno ai trenta milioni, l'operazione si può fare a venticinque. Ma il reparto che ha più bisogno di risorse è il centrocampo. Preso Khedira (annuncio dopo la Champions), la Juve stringerà sugli obiettivi che da tempo vi abbiamo anticipato, vale a dire Allan (in va ntaggio sull'Inter) e Witsel per il quale sono scese le pretese dello Zenit e il giocatore ha già dato l'ok. Venti i milioni offerti ai russi. In attesa di chiudere i bianconeri hanno gli occhi anche su Kondogbia del Monaco, obiettivo anche dell'Inter. La liquidità della Juve la pone sempre in vantaggio. Ma sempre per il centrocampo, l'obiettivo è anche un giovane, Embolo del Basilea, 18 anni, tra i dieci più forti d'Europa per l'Uefa. Si sta lavorando anche con il Chelsea, appunto, in chiave Pogba. Un elemento da mettere sul piatto, come già detto da tempo, è Oscar che piace molto ad Allegri come trequartista. Sempre in piedi anche il discorso con il Psg. Lo sceicco dopo un raffreddamento è tornato a fare due conti. Ibra resterà, Cavani si può cedere. Vedremo cosa deciderà la Juve che intanto ha preso il vice Buffon, Norbeto Neto a parametro zero, anche lui nell'ottica del ringiovanimento. Crescerà all'ombra di Buffon.

Dovrà crescere in fretta anche il Milan di Mihajlovic. Il nuovo tecnico ha chiesto un ringiovanimento della rosa, vuole gente motivata che lo segua, non vecchi che pretendono il posto. Intanto vorrebbe Eder e Soriano, suoi pupilli della Samp. Rischia Montolivo con il quale non era in sintonia a Firenze. La mancanza di liquidità sta invece rallentando il mercato dell'Inter. Per il rinnovo di Icardi Thohir si è svenato. Per Tourè è rimasto solo uno spiraglio molto remoto: l'arrivo di Pogba al City. Il sondaggio per Kondogbia ha spaventato. Jovetic si può prendere, il giocatore ha detto ok, ma Ausilio non può ancora chiudere. Sarà un mercato complesso rispetto alle ambizioni del Mancio.

Tre panchine aspettano un padrone. Meglio due e mezzo. A Napoli dopo il no di Emery il cerchio si stringe su Spalletti. Prandelli costa molto meno e si è offerto a poco, ma non scalda la piazza dopo due fallimenti. C'è il timore di ripetere l'esperienza negativa fatta con Donadoni, anche Prandelli non è da Napoli. Sarri è l'ultima idea di De Laurentiis: costa poco e gioca un bel calcio. Sarebbe da Napoli, ci vuole coraggio e in certi casi aiuta.

Da Napoli sarebbe ancora pure Higuain, ma lui ha detto stop. Due anni senza Champions non li regge, per di più l'agguato dell'alstra sera l'ha convinto a mollare tutto e subito. Il Napoli vuole cinquanta milioni, ma ha strappato l'impegno del giocatore a non andare alla Juve, ma solo all'estero. Vedremo.

Tornando alla panchina, De Laurentiis aspetta anche Montella e qui la situazione è pirandelliana. Il tecnico nonostante il contratto, tiene in scacco la Fiorentina. Non si dimette e non dice ufficialmente che resta, salvo un comunicato ambiguo a tarda ora che si puo' leggere in tanti modi, sembra una guerra di posizione.

Comunque Della Valle si è stufato e da ieri ha virato su Paulo Sousa del Basilea, la telefonata di Montella potrebbe arrivare troppo tardi. Situazione assurda per molti versi. L'arrivo del giovane direttore sportivo portoghese Pedro Pereira dal Braga, come responsabile dell'area estera, è una pista che porta ancora di più verso Sousa, un altro portoghese. L'ha consigliato lui?

Chi abbia consigliato Sarri alla Roma è sicuramente il suo grande campionato. Il contatto c'è stato per ammissione dello stesso tecnico. E Garcia? Sembra alle corde, gli avvenimento degli ultimi giorni fanno pensare a una rottura imminente. Ma Sabatini tiene in caldo anche Mazzarri e ci sta provando con Emery che dopo il no al Napoli potrebbe dire si alla Roma. Pochi giorni per sapere.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Inter avanti per Rafinha, ma spuntano le alternative, le mosse (segrete) del Napoli e quelle (clamorose) delle spagnole: da CR7 a Griezmann... 18.01 - Il primo incontro con il Barcellona ora deve maturare. L'Inter, con il suo direttore sportivo, ha allacciato ufficialmente i rapporti (fra società importanti come Inter e Barca è molto meglio, anche diplomaticamente, parlarne di persona) e ha "lanciato" l'ultima offerta. 35 milioni...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Giù le mani da Nainggolan… Verdi, la risposta è ok! Inter, nomi all’altezza? Quanto vale oggi CR7? 17.01 - A Milano fa freddo… Di colpo, pare che l’inverno si sia ricordato di esistere. Anche il calciomercato pare “bloccato” in una morsa gelida. Non si muove quasi nulla. A chiacchiere stiamo a 1000, come sempre. C’è un nome che continua ad essere scritto a lettere cubitali: RADJA NAINGGOLAN....

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: oltre a Emre Can, un altro colpo per giugno. Inter: la cena con Pastore e la strategia per Rafinha. Milan: un anno di polemiche, la compravendita e altri “misteri”. Napoli: occhio alla risposta di Verdi. E in Figc… 16.01 - Ciao. Siamo in regime di sosta invernale. La sosta a suo tempo ci stava antipatica perché era "sosta della nazionale" ma siamo stati bravi e abbiamo deciso di eliminarla del tutto, infatti per non rischiare non scegliamo neppure un ct ("vuole un ct?". "Sia mai! Poi quello magari pretende...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Cessione Milan, una giustizia col Rolex. Napoli, blinda Sarri: ora o mai più! Sabatini, sei più bravo senza portafogli. Figc, che pasticcio! Serve l'intesa 15.01 - La giustizia con il Rolex ci ha sempre fatto paura. Ciò non significa che le indagini non vadano condotte, ma tempistiche e modalità sono al quanto dubbie. Premesso che non siamo fan di Berlusconi (chi legge questo editoriale con un po' di costanza lo sa bene), non capiamo come mai,...

EditorialeDI: Marco Conterio

Il primo bilancio del mercato e quello che può accadere da qui a fine mese: le regine sono al contrario. Juve già in ottica futura. Spalletti ritrova il sorriso coi due rinforzi, il Milan resta in bilico. E occhio al valzer dei tecnici in estate 14.01 - A metà del guado. Mancao solo due settimane nel calciomercato italiano e finora cosa è concretamente successo? Le regine sono al contrario, ovvero le formazioni che lottano per non retrocedere. Sugli scudi un Benevento in crisi nera di risultati ma con un presidente, Vigorito, che...

EditorialeDI: Mauro Suma

3 stadi, 3 derby e 3 film diversi. Milan, il vulnus Montella. Nazionale, Conte entra in scena. Ramires, Capello lo vuole in Cina 13.01 - Settimana di pausa campionato ed ecco che i protagonisti non diventano i giocatori o i tifosi, ma la loro cornice, il loro punto di ritrovo naturale: lo stadio, gli stadi. Milano, Genova, Roma: è stata una settimana cruciale su tutti e tre i fronti. Il fil rouge è stato soprattutto...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Inter, ecco Lisandro Lopez. Rafinha vicino, ma Spalletti frena. Deulofeu preferisce Milano, ma il Napoli tratta. Sarri aspetta lunedì l'ok di Verdi. Juve-Barella, vertice 12.01 - Ora è ufficiale, sarà contenta anche la mamma di Spalletti. Che succede? Forse l’Inter compra un centrale e la pista porta dritta a una vecchia conoscenza chiamata Lisandro Lopez del Benfica. Non è un fenomeno, buon giocatore, ma vecchia conoscenza perché il mancato arrivo dell’argentino...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Napoli e Deulofeu: contatto. L’Inter e le opportunità, incontro Juve-Samp, Cagliari Castan e non solo... 11.01 - L’agente di Deulofeu Gines Carvajal è stato a Milano. E ha incontrato il Napoli. Le distanze di ingaggio praticamente non ci sono, potremmo dire che è una sorta di accordo visto che le distanze si possono colmare in tempi anche brevi. Ora toccherà poi al Napoli andare a trattare con...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Caos VAR, la soluzione c’è! Loro Coutinho, noi Deulofeu… Roma, un big lascia? Milan, dubbio André Silva! 10.01 - Sono stati giorni caotici e complicati… Dal doveroso arrivederci alle Feste al “campionato falsato dal VAR”. Si esagera nella Feste, si sa. E stiamo esagerando anche con il VAR. Ci si continua a dimenticare che il VAR è al suo debutto, al suo primo anno. E’ un’innovazione sperimentale....

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il mercato “tedesco” dei bianconeri. Inter: le tre mosse di gennaio e la rabbia di Spalletti. Napoli: il nodo Verdi e la scelta-scudetto. Milan: auguri Ringhio... e occhio alla sorpresa. Giù le mani dal Var! 09.01 - Buondì. “Auguri a te e famiglia” va in vacanza. Lo rispolvereremo a inizio dicembre 2018. Fine delle feste. Siamo tornati tutti. Non si trova parcheggio. Molti sono incazzati. Qualcuno ha smontato l’albero, l’ha messo in cantina. Altri no, lo lasciano lì “perché in fondo arreda”...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.