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Juve, ecco perché Allegri ha firmato. Un patto: restano tutti, solo Cuadrado sul mercato. Tre acquisti top tra Iniesta, N'Zonzi, Fabregas, Di Maria e Douglas Costa. Milan, fatta per Conti. Diego Costa più di Belotti

09.06.2017 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 71055 volte
© foto di Federico De Luca

La botta di Cardiff è stata riassorbita in fretta dalla Juventus. C’era davvero il rischio che una sconfitta del genere fosse la fine di un ciclo con conseguente addio di molti dei veterani dopo sei anni di gloria. Invece no. A caldo, ancora negli spogliatoi, i senatori hanno fatto un patto condiviso con la società: restiamo tutti, riproviamo a vincere la Champions.

Molti lo hanno fatto per Buffon, ma anche per loro stessi. Il ciclo finirà l’anno prossimo, anche i trentenni e oltre, oggi hanno ancora dentro la fame e nei muscoli la forza.

Agnelli, Marotta e Paratici hanno condiviso, anzi la linea della Juventus è proprio questa per almeno due motivi. Il primo è che questo gruppo può ancora dare molto, c’è la convinzione anche nei dirigenti.

Il secondo è l’aspetto economico decisamente favorevole che vede la Juve sfondare il tetto dei 500 milioni di fatturato. Con questi introiti è più facile pagare ingaggi al massimo livello e attirare i giocatori più forti. Ne arriveranno almeno tre, due a centrocampo e uno in attacco, tutti in grado di fare la differenza, portare carisma, esperienza e qualità. I bianconeri possono spendere più di cento milioni, i premi della Champions.

I nomi inseguiti sono soprattutto Di Maria, Fabregas, Douglas Costa, ma anche N’Zonzi, Fabinho con un pensiero fisso su Iniesta che non ha rinnovato con il Barcellona. Mentre, guarda caso, i blaugrana si sono buttati pesantemente su Verratti che era anche un obiettivo della Juve. Ma oltre a questi, si guarda anche a Bernardeschi, Tolisso e Paredes, molto dipenderà dalle strategie di mercato anche di altre squadre, dai posti liberi per extracomunitario, ma la Juve è pronta a spendere.

Szczesny sarà l’erede di Buffon, con De Sciglio c’è già un accordo da tempo.

Ma non basta, parallelamente prosegue anche il lavoro sui giovani in vista del rinnovamento che ci sarà davvero l’anno prossimo. Ecco allora Caldara, Schick, Orsolini, Spinazzola, tutti già della Juve. Alcuni saranno lasciati ancora in prestito, altri arriveranno da subito, la decisione sarà presa al più presto.

Sul fronte di possibili cessioni, Bonucci ha deciso di restare e la società farà un grande sacrificio economico rifiutando offerte da 50-60 milioni. L’unico che potrebbe essere sacrificato è Cuadrado, soprattutto se arriveranno Di Maria o Douglas Costa. Ma comunque sul colombiano non tutte le note sono positive, rende molto quando è sicuro del posto, in competizione perde concentrazione. Partirà quasi certamente anche Lichtsteiner che vuol giocare di più. Molte pressioni anche su Alex Sandro, la Juve un pensiero alla cessione l’aveva fatto, ma l’infortunio a Emerson Palmieri, l’erede designato oltretutto italiano, sta bloccando il brasiliano a Torino.

In questo rilancio si inquadra anche la firma di Allegri sul rinnovo fino al 2020 con aumento fin quasi a otto milioni di euro bonus compresi. L’accordo era già stato trovato da tempo come avevamo scritto, mancava la firma perché probabilmente in caso di Triplete Allegri avrebbe salutato. Dopo la sconfitta ha voluto garanzie sulla volontà del gruppo e sui programmi che sono puntualmente arrivate. Dunque la Juve riparte, missione Champions.

Dietro Milan (soprattutto) e Inter si stanno dando da fare a colpi di acquisti per colmare il gap.

Il Milan ha già portato a casa Musacchio, Kessie, Rodriguez, ha un accordo per Biglia (fatto) e Keita (da convincere) con Lotito, ieri sera c’è stata una sostanziale fumata bianca per Conti dell’Atalanta. C’è accordo su tutto, presto la firma. In attesa dell’ok dell’Uefa per il fair play finanziario, Fassone cerca anche un grande attaccante. Come vi avevo detto da sempre, Morata ha detto no fin dal primo incontro. Qualcuno ha voluto alimentare l’idea, ma non c’era spazio. Belotti costa troppo, Cairo non molla. La svolta è stata la rottura fra Conte e Diego Costa. Ora Mendes lo sta spingendo verso il Milan e se dovesse esserci un accordo i rossoneri avrebbero già una squadra da paura. Anche per Donnarumma ieri c’era grande ottimismo, il ragazzo dovrebbe restare.

L’Inter deve fare meno, ma acquisti mirati. Sempre per il fair play finanziario c’è un giocatore da sacrificare e Perisic con 50 milioni può partire, Mou lo vuole. Spalletti ha dato l’ok all’operazione se Sabatini riuscirà a prendere Bernardeschi come sostituto. La Fiorentina vuole cinquanta milioni, l’Inter ne ha offerti quaranta più un giocatore. La Fiorentina vuole Caprari. Al giocatore sono stati promessi cinque milioni netti. L’impressione è che i nerazzurri siano in vantaggio anche se il ragazzo strizza sempre l’occhio alla Juve. La situazione si sbloccherà soltanto dopo l’Europeo, Corvino vuole scatenare un’asta fra le pretendenti.

Sabatini proverà a convincere la Fiorentina prendendo anche Kalinic per un colpo complessivo da 70 milioni, ma il croato non è così convinto di andare in Cina. Dovrà convincerlo Paulo Sousa, suo mentore, come Spalletti dovrà convincere Bernardeschi e un contatto fra i due c’è già stato.

Infine il Sassuolo. Presto arriverà l’ok per Di Francesco alla Roma, in Emilia arriverà Bucchi, c’è l’accordo.


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