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Editoriale

Juve: era meglio tenere Vidal e cedere Pogba...Pirlo e Tevez: Europa, non è finita. Balo: Conte osserva. Milan: gli affari con Raiola e Preziosi

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
19.09.2015 09.29 di Mauro Suma   articolo letto 57323 volte

La Juventus doveva tenere Vidal e cedere Pogba. È una riflessione che ci accompagna da diverse settimane. Sono stati tanti i soldi incassati per il cileno, ma potevano essere il triplo quelli incassabili da Pogba. Che in una Juve sempre capace di guizzi come quelli di Manchester ma meno schiacciasassi rischia di non ripetersi in campo e di perdere quindi quotazioni sul mercato. Fosse rimasto Vidal, sarebbe rimasto un giocatore saldo al suo posto, organico, sicuro di chiudere la sua carriera in bianconero. È rimasto invece Pogba, frastornato dalle tante partenze e in cuor suo consapevole di poter essere ceduto sul breve medio periodo. E tutto questo lo contamina, in campo si vede abbastanza. Li recuperera' la Juventus i soldi che poteva incamerare quest'anno per Pogba?

Pissi pissi. Spifferi allo stato puro. Nulla di confermabile sulla carta, ma anche nulla di inventato. Le vicende di Andrea Pirlo, che ha lasciato Torino non per problemi economici come si dice in giro, e di Carlitos Tevez con il calcio europeo e con la Champions League, potrebbero non essere finite. Il loro spirito competitivo è inversamente proporzionale alla loro carta d'identità. Potrebbero avere voglia di nuovi stimoli e di nuovi posti da titolare. Nel calcio europeo che conta e già nel corso di questa stagione.

Dopo essere stato sulla prima pagina del Corriere della Sera, sono i media e non il Milan a renderlo una star, Mario Balotelli incassa attenzioni importanti. Intanto sui social lui, come i suoi compagni, non può scrivere e non scrive di cose ben precise: rapporti interni al lavoro, tattiche di allenamento, cose di spogliatoio classiche. Ma della sua vita privata può scrivere quel che vuole e il Milan non interverrà minimamente sul suo rapporto con l'amore in senso lato. Ma c'è dell'altro. Se questo è Balo, ammesso e non concesso che Balo continui ad essere questo, Antonio Conte continuerà a rimanere aggiornato e magari già che c'è anche in agguato.

Se una grande squadra come il Milan non vince e non incanta per diverse stagioni di seguito, i tifosi non solo hanno il diritto di amare sfogandosi e arrabbiandosi. Non solo hanno il diritto di criticare, ma il dovere. Per tenere il Club ancorato a grandi esigenze, grandi obiettivi, grandi traguardi. La critica sportiva anche dura e severa arricchisce il calcio e i suoi protagonisti più attenti che, ad esempio, al Milan e nel Milan non mancano. Un conto è questo atteggiamento, cazzuto ma costruttivo, un altro l'insinuazione. Che produce solo negatività in chi la subisce e che esaspera chi la fa magari in buona fede. Ma senza verità e senza costrutto. Gli "affari" con Preziosi, ad esempio. I più alti come volume di denaro sono stati negli anni legati a El Shaarawy e KPBoateng. Vediamo un pò. El Shaarawy è costato al Milan 10 milioni più Merkel ed è passato al Monaco per una valutazione complessiva di 17 milioni. Quindi: plusvalenza di oltre 10 milioni per via degli anni di ammortamento a favore del Milan e Merkel che invece, purtroppo, al Genoa non ha reso molto. Boateng: prima pagato 8,5 (sarebbero stati 7,5 se non fosse scattato il bonus dello Scudetto 2011) più Strasser, poi ceduto per 12 milioni allo Schalke 04. Anche qui plusvalenza e scambio tecnicamente non redditizio per il Genoa sul campo. Saranno anche affari, ma magari anche fatti dal Milan. Come con Raiola: ricordiamo che a 16 anni Gianluigi Donnarumma aveva fior di offerte da tutta Europa e poteva partire a Zero, ma forse anche per i buoni rapporti, che spesso sono una risorsa, è rimasto al Milan. Così come Balotelli: Zero euro di commissione al procuratore, Zero euro di prestito al Liverpool, a carico del Milan solo la partecipazione per 2,250 milioni all'ingaggio. Forse si un affare, ma è l'accezione che andrebbe rivista. Insomma fino ad oggi sono accettabili le critiche per Bertolacci, non viviamo sulla luna. Ma discutiamone parlando di calcio, non di cose che abbruttiscono il calcio.


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