VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Juve, già decisa la formazione anti-Real. Due sacrificati eccellenti. Milan, più Belotti di Morata. Spalletti insiste per Perisic. Napoli, Leno dopo Reina. Piace Mario Rui

02.06.2017 16:13 di Enzo Bucchioni   articolo letto 76572 volte
© foto di Federico De Luca

La Juve è pronta: serena, tranquilla e motivatissima. Anche in questa lunga vigilia, Allegri sta gestendo al meglio le risorse fisiche e mentali, perfetta la comunicazione. Fra l’altro, visto che Mancini è andato alla Zenit e Spalletti all’Inter, hanno avuto via libera, Allegri deve aver sciolto anche i dubbi sul suo futuro: resta in bianconero. Naturalmente anche in caso di triplete che da italiani e amanti del calcio, a questo punto ci auguriamo.

Questa Champions la Juve la vuole, la può e la deve vincere. Punto. Fra l’altro l’allenatore ha già fatto tutti i piani tattici e alla fine nella formazione-base ci saranno due sacrificati eccellenti come Marchisio e Cuadrado che saranno comunque utilissimi a partita in corso. Allegri ha in testa di schierare la squadra che ha battuto il Monaco con Barzagli sulla destra della difesa con Dani Alves davanti a lui, sulla linea dei tre dietro Higuain, ma con il compito di andare per primo a chiudere su Marcelo e a raddoppiare quando Ronaldo attaccherà da quella parte. In mezzo al campo la coppia meglio assortita è quella composta da Pjanic e Khedira, qualità, quantità e sapienza tattica allo stato puro. In sostanza nel 4-2-3-1 iniziale che facilmente diventerà 5-4-1 ma anche 5-5 in fase di non possesso, giocheranno Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Dani Alves, Dybala, Mandzukic; Higuain.

In attesa, la Juventus sta vincendo alla grande la sua Champions del fatturato che consentirà ai bianconeri non solo di aumentare il monte-ingaggi e quindi poter trattenere tutti i migliori (a cominciare da Dybala), ma sta pure diventando un obiettivo di molti campioni. Tanto per cominciare un tale Di Maria. Con la cessione di Pogba e gli introiti della Champions, del marketing e del merchandising, i fatturati stanno arrivando sui 550 milioni, nella top-five del calcio europeo. Ieri, continuando su questa falsa riga la Juve ha venduto alle Assicurazioni Allianz anche il marchio dello Stadium che si chiamerà Allianz Stadium con un’altra potente iniezione di milioni, più di settanta.

Sul fronte acquisti, ovviamente, c’è calma in attesa della Champions, ma questo non toglie che Ferrero abbia confermato l’acquisto di Schick (grande colpo) e resta l’interesse per Di Maria (come detto) e Emerson Palmieri nonostante l’infortunio.

Attivissimo come ovvio, invece, il Milan. Fassone ha promesso a Montella che gli darà la squadra fatta entro il dieci luglio e le cose vanno alla grande. Presi Musacchio e Kessie, in dirittura d’arrivo Ricardo Rodriguez, nelle prossime ore dovrebbe essere ufficializzato Biglia. Finalmente un regista vero, mancava dai tempi di Pirlo con controfigure più o meno efficaci come Montolivo. Ma non basta. Serve un bomber da venti reti e viste le difficoltà di arrivare a Morata, l’attenzione ora è tutta su Belotti. A fronte della clausola da cento milioni, Fassone sta offrendo ottanta più un giocatore o due. Il Milan ha diversi esuberi, da Lapadula a Bertolacci, allo stesso Montolivo che potrebbero davvero far crescere il Torino in qualità ed esperienza. La sensazione è che alla fine l’accordo si possa trovare, Cairo sa benissimo che un affare del genere va chiuso. Ne guadagnerebbe il Torino.

L’Inter aspetta la firma di Spalletti che vuole garanzie tecniche. Una su tutte: la conferma di Perisic che i nerazzurri avrebbero invece voluto sacrificare in nome e per conto del fair play finanziario. Ma dove lo trovano un altro esterno così? La lista degli acquisti consegnata da Spalletti a Sabatini e Ausilio è piuttosto lunga. Dalla Roma vorrebbe portarsi dietro Rudiger e Nainggolan. E se è vero che i giallorossi devono vendere, sempre per questioni di bilancio, l’accoppiata sembra difficile. Spalletti gradirebbe anche Borja Valero che ha già cercato di portare a Roma l’estate scorsa. La Fiorentina è pronta a trattare, ma il giocatore (scadenza 2019, due milioni di ingaggio) non lascia volentieri Firenze. Tocca all’Inter convincerlo. Per il terzino sinistro brasiliano Dalbert, c’è invece da convincere il Nizza che non si accontenta dei cinque milioni proposti.

Anche il Napoli deve soltanto inserire le pedine giuste, la squadra-base c’è già. Il caso Reina va risolto subito, il portiere sarà anche carismatico, ma non mi sembra più reattivo come un tempo. Piacciono Szczesny e Neto, ma il vero obiettivo è un altro, Bernd Leno del Leverkusen. Nazionale tedesco, venticinque anni, Leno costa non meno di quindici milioni, ma si può fare. Più facile arrivare a Mario Rui, sfortunato alla Roma, terzino che conosce benissimo il calcio di Sarri (due anni all’Empoli), potrebbe essere la nuova alternativa a Ghoulam. Giuntoli sta provando anche a inserirsi nella corsa a Conti dell’Atalanta, per beffare Inter e Milan ha proposto nell’affare Duvan Zapata.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Troppe Serie A, il calcio sia riformato subito: chi ha la memoria corta non è De Laurentiis. Juve schiacciasassi e Higuain non è diventato un brocco mentre il Torino è ancora vittima degli eccessi di Mihajlovic. 24.09 - I campionati di Serie A vanno avanti. No, non c'è refuso e neppure stortura in questo attacco ma la pura e semplice, nonché amara, verità. La Juventus, il Napoli e la Roma sono da Champions. Inter e Milan degne di una lega d'alto spessore e perché no pure una Lazio mai doma nonostante...
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva: a Suso era andata molto peggio. Moratti: ruolo operativo non significa quote. Napoli: e goditela una volta per tutte! 23.09 - C'è qualcosa di psicologicamente ossessivo e di calcisticamente patologico nei detrattori di Andrè Silva. Dopo la tripletta di Vienna, era la fine del mondo se un talento del genere non giocava contro l'Udinese. Dopo la Spal, è tornato un boomerang da usare contro la campagna acquisti...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Campionato falsato, subito la riforma e premio-promozione. I limiti dell’Inter, a gennaio uno fra Ozil, Draxler e Vidal. Juve, i nodi di un mercato modesto. Howedes rotto, Douglas Costa fantasma. Con Uva in Uefa l’Italia più forte 22.09 - Dopo cinque giornate è già abbastanza chiaro che il campionato è falsato. Facendo una proiezione, a dicembre, ma forse prima, la situazione sarà già ben delineata con 7-8 squadre in corsa per i posti che contano, quattro o cinque in lotta per non retrocedere e le altre (troppe) senza...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il Napoli è devastante, Juve alla tedesca. Il duello è appena iniziato... 21.09 - Impossibile non parlare di calcio giocato nella sera dell'infrasettimanale. Impossibile non parlarne dopo una serata piena di emozioni e che regala al campionato dopo 5 giornate le due prime della classe lassù in testa alla classifica a punteggio pieno con una dimostrazione di forza...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter, buon carattere…. Mondi diversi: Patrick vs Patrik! Sarri perché non parla? E poi CR7 a Lisbona! 20.09 - L’Inter si ferma a quattro vittorie. A Bologna, i nerazzurri non vanno oltre l’1-1. Straordinari i giocatori di Donadoni, bravi a non mollare quelli di Spalletti. Onestamente Icardi (altro gol) e compagni non hanno incantato. Nella prima frazione, il Bologna ha dominato con un Verdi...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: l'incoerenza di chi non vuol vedere (occhio a Higuain...). Inter: c'è un nemico alle porte (ma anche una soluzione). Milan: il rebus del "9" e altre malignità. Napoli: se il problema è fuori dal campo 19.09 - Ciao. Stasera c’è il campionato, domani pure, dunque qualunque cosa io scriva rischia di essere usata contro di me. Per questo e per altri motivi ragioneremo su cose frivole. Per esempio, non so se avete letto, ma la migliore amica della piacente cantante Selena Gomez le ha donato...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve, ormai vincere in Italia non basta. Pecchia e Baroni, i conti non tornano. Sassuolo, il mercato non perdona. Visto Montella? Bastava metterli dentro... 18.09 - La Juventus vince e passeggia in Italia ma, ormai, non basta più. Vedere Dybala segnare e realizzare triplette non fa più un certo effetto perché, anche se il nostro campionato è leggermente migliorato, la Juventus è ancora troppo avanti sulla concorrenza. Certo, il Napoli c'è e anche...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Allenatori, la rivoluzione silenziosa: il vento è realmente cambiato? Tra podio, sottovalutati e chi ha tutto da dimostrare: ecco il nuovo trend dei presidenti di Serie A 17.09 - Parto da una rapida riflessione, prima di arrivare al nocciolo della questione: se Conte o Simeone a maggio avessero accettato la mega-offerta dell'Inter, questa estate probabilmente solo due club di Serie A avrebbero cambiato allenatore per la stagione appena iniziata. I nerazzurri,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa 16.09 - Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ecco tutti gli errori fatti a Barcellona. Processo a Allegri. Douglas Costa non serve. Paragonare Dybala a Messi è follia. Donnarumma deve scegliere il Milan o Raiola. Inter, contatto per Chiesa 15.09 - Conosciamo troppo bene il calcio per non sapere che tirare conclusioni a settembre è roba da ricovero. Soprattutto quando si parla di Juve e di Allegri. Ricordate l’anno dei dodici punti in dieci partite? E comunque la non brillantezza, le partenze in salita a settembre, sono una...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.