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Juve, già decisa la formazione anti-Real. Due sacrificati eccellenti. Milan, più Belotti di Morata. Spalletti insiste per Perisic. Napoli, Leno dopo Reina. Piace Mario Rui

02.06.2017 16:13 di Enzo Bucchioni   articolo letto 76626 volte
© foto di Federico De Luca

La Juve è pronta: serena, tranquilla e motivatissima. Anche in questa lunga vigilia, Allegri sta gestendo al meglio le risorse fisiche e mentali, perfetta la comunicazione. Fra l’altro, visto che Mancini è andato alla Zenit e Spalletti all’Inter, hanno avuto via libera, Allegri deve aver sciolto anche i dubbi sul suo futuro: resta in bianconero. Naturalmente anche in caso di triplete che da italiani e amanti del calcio, a questo punto ci auguriamo.

Questa Champions la Juve la vuole, la può e la deve vincere. Punto. Fra l’altro l’allenatore ha già fatto tutti i piani tattici e alla fine nella formazione-base ci saranno due sacrificati eccellenti come Marchisio e Cuadrado che saranno comunque utilissimi a partita in corso. Allegri ha in testa di schierare la squadra che ha battuto il Monaco con Barzagli sulla destra della difesa con Dani Alves davanti a lui, sulla linea dei tre dietro Higuain, ma con il compito di andare per primo a chiudere su Marcelo e a raddoppiare quando Ronaldo attaccherà da quella parte. In mezzo al campo la coppia meglio assortita è quella composta da Pjanic e Khedira, qualità, quantità e sapienza tattica allo stato puro. In sostanza nel 4-2-3-1 iniziale che facilmente diventerà 5-4-1 ma anche 5-5 in fase di non possesso, giocheranno Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Dani Alves, Dybala, Mandzukic; Higuain.

In attesa, la Juventus sta vincendo alla grande la sua Champions del fatturato che consentirà ai bianconeri non solo di aumentare il monte-ingaggi e quindi poter trattenere tutti i migliori (a cominciare da Dybala), ma sta pure diventando un obiettivo di molti campioni. Tanto per cominciare un tale Di Maria. Con la cessione di Pogba e gli introiti della Champions, del marketing e del merchandising, i fatturati stanno arrivando sui 550 milioni, nella top-five del calcio europeo. Ieri, continuando su questa falsa riga la Juve ha venduto alle Assicurazioni Allianz anche il marchio dello Stadium che si chiamerà Allianz Stadium con un’altra potente iniezione di milioni, più di settanta.

Sul fronte acquisti, ovviamente, c’è calma in attesa della Champions, ma questo non toglie che Ferrero abbia confermato l’acquisto di Schick (grande colpo) e resta l’interesse per Di Maria (come detto) e Emerson Palmieri nonostante l’infortunio.

Attivissimo come ovvio, invece, il Milan. Fassone ha promesso a Montella che gli darà la squadra fatta entro il dieci luglio e le cose vanno alla grande. Presi Musacchio e Kessie, in dirittura d’arrivo Ricardo Rodriguez, nelle prossime ore dovrebbe essere ufficializzato Biglia. Finalmente un regista vero, mancava dai tempi di Pirlo con controfigure più o meno efficaci come Montolivo. Ma non basta. Serve un bomber da venti reti e viste le difficoltà di arrivare a Morata, l’attenzione ora è tutta su Belotti. A fronte della clausola da cento milioni, Fassone sta offrendo ottanta più un giocatore o due. Il Milan ha diversi esuberi, da Lapadula a Bertolacci, allo stesso Montolivo che potrebbero davvero far crescere il Torino in qualità ed esperienza. La sensazione è che alla fine l’accordo si possa trovare, Cairo sa benissimo che un affare del genere va chiuso. Ne guadagnerebbe il Torino.

L’Inter aspetta la firma di Spalletti che vuole garanzie tecniche. Una su tutte: la conferma di Perisic che i nerazzurri avrebbero invece voluto sacrificare in nome e per conto del fair play finanziario. Ma dove lo trovano un altro esterno così? La lista degli acquisti consegnata da Spalletti a Sabatini e Ausilio è piuttosto lunga. Dalla Roma vorrebbe portarsi dietro Rudiger e Nainggolan. E se è vero che i giallorossi devono vendere, sempre per questioni di bilancio, l’accoppiata sembra difficile. Spalletti gradirebbe anche Borja Valero che ha già cercato di portare a Roma l’estate scorsa. La Fiorentina è pronta a trattare, ma il giocatore (scadenza 2019, due milioni di ingaggio) non lascia volentieri Firenze. Tocca all’Inter convincerlo. Per il terzino sinistro brasiliano Dalbert, c’è invece da convincere il Nizza che non si accontenta dei cinque milioni proposti.

Anche il Napoli deve soltanto inserire le pedine giuste, la squadra-base c’è già. Il caso Reina va risolto subito, il portiere sarà anche carismatico, ma non mi sembra più reattivo come un tempo. Piacciono Szczesny e Neto, ma il vero obiettivo è un altro, Bernd Leno del Leverkusen. Nazionale tedesco, venticinque anni, Leno costa non meno di quindici milioni, ma si può fare. Più facile arrivare a Mario Rui, sfortunato alla Roma, terzino che conosce benissimo il calcio di Sarri (due anni all’Empoli), potrebbe essere la nuova alternativa a Ghoulam. Giuntoli sta provando anche a inserirsi nella corsa a Conti dell’Atalanta, per beffare Inter e Milan ha proposto nell’affare Duvan Zapata.


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