HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Cristiano Ronaldo alla Juve: ora chi andrà via?
  Gonzalo Higuain
  Miralem Pjanic
  Daniele Rugani
  Paulo Dybala
  Alex Sandro
  Più di un big
  Nessuno

Editoriale

Juve: Higuain, Dybala e altre boiate. Inter: diffidare degli "incazzati per forza". Milan: il diritto alla quiete. E sul falso problema del turnover di Sarri...

07.11.2017 08:12 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 32293 volte
© foto di Alessio Alaimo

Ciao. Mi vergogno molto ma devo pulirmi la coscienza e non conosco mezzo migliore dell’editoriale di Tmw.
La sera torno a casa sempre piuttosto tardi. Fino a una settimana fa capitava che addirittura mi mettessi a leggere dei libri, ma ora no: ora accendo la tv sul live del Grande Fratello Vip. Mi metto lì e aspetto che la Rodriguez e il figlio del noto ciclista Moser facciano zumba. Io non so se lo fate anche voi, ma a me capita. Sto lì anche dei quarti d’ora in attesa che lei gli dica “Sono il tuo Mortirolo: scalami”, ma in genere invece finisce con lui che dice cose tipo “picci-picci, che bello l’amore con tutto il suo mistero” e lei che cade in stato di coma apparente. A quel punto giro su Marzullo che invece ha sempre un certo brio e fa molte domande tipo “che ci faccio qui? Sono qui io o siete lì voi?”.
Marzullo ha una domanda per tutti, volendo anche per quel fettone di esperti della comunicazione affezionati al nuovo e modernissimo metodo d’informazione che definiremo “da pesce rosso”. Così come il pesce rosso gira nella boccia di vetro ma non impazzisce perché ha memoria a brevissimo termine, così il moderno comunicatore si limita a riportare quello che ha visto il giorno prima.
Esempi pratici. Il Napoli produce calcio champagne da un anno e mezzo a questa parte? Fa niente: Sarri è un povero coglione perché ha pareggiato col Chievo e non capisce una fava di turnover. Mica come noialtri che non sappiamo neanche come è fatto uno spogliatoio “ma al posto suo sì che faremmo la differenza”. Sarri? Sopravvalutato.
Altro esempio: Spalletti. Spalletti è bravino, certo, ma poi si fissa sui soliti giocatori e non riesce a dare la scossa quando serve. Spalletti ha pareggiato con il Torino e fa niente se fino al giorno prima tutti gli dicevano “minchia, grande Spalletti! Ha dato certezze al gruppo scegliendo sempre gli stessi!”, quello ormai è un lontano ricordo e bisogna rivedere tutto. Spalletti ha pareggiato in casa col Torino e c’è la Pausa per la Nazionale; le due cose messe una vicina all’altra comportano 10 giorni di dubbi: “Spalletti è veramente adatto? Icardi si è inceppato? Altro che pensare allo scudetto, i nerazzurri dovrebbero stare attenti al quarto posto!”. Poi vai a vedere e ti accorgi che di scudetto parlavano gli stessi che ora parlano di “non-scudetto”.. Mah.
Oppure Montella. Montella è fottuto, arriva Sousa, che però è andato in Cina e quindi arriva qualcun altro. Conte forse, ma a giugno. Intanto c’è Gattuso: lo abbiamo scritto qui sette giorni fa. Ma poi il Milan vince a Reggio contro il Sassuolo e “Montella ha il diritto di lavorare, che diamine!” e “Montella, ora sì che può far partire il piano-Milan” e “Bonucci c’è, è tornato, e ora ve la farà vedere!”. La farà vedere a chi? Agli stessi che ora lo tirano su e fino a ieri l’altro lo tiravano giù.
È la comunicazione del pesce rosso. La stessa, per dire, prevedeva che Di Francesco venisse additato come incapace, indegno erede di Spalletti, “lui e il suo arrogantissimo 4-3-3”, solo che poi “quello” si è messo a vincere e allora all’improvviso è tutto un proliferare di “dicevano che fosse inadatto e invece ha stupito tutti!”. Ma “dicevano” chi? Gli stessi che ora lo osannano.
Non state lì a scervellarvi troppo su quanto appena scritto perché non conta nulla, tanto domani avremo nuove accuse da muovere a Tizio, e complimentoni da rivolgere a Caio. Il tutto a seconda di come tira il vento e chissenefrega di quello che si diceva ieri l’altro.
L’importante è non sbagliare i tempi. Prendete Budimir. L’altro giorno Budimir fa doppietta in Bologna-Crotone. Subito dopo la partita mi chiama mio padre. E io: “Hai visto Budimir? È forte”. E lui: “Grazie al cazzo, dovevi dirmelo due ore fa, adesso la sa anche mia nonna”. Ha ragione, avrei dovuto aspettare oggi. Se oggi avessi detto “Per me Budimir è forte” sarei stato abbastanza lontano dalla partita per non risultare paraculo e avrei potuto sperare che qualcuno mi dicesse “hai capito questo intenditore? Tra l’altro se non sbaglio ha fatto anche dei gol di recente”. È la comunicazione del pesce rosso.
La comunicazione del pesce rosso è utile anche per ovviare agli scandali. Quello di Weinstein, per dire. Prima tutti ce l’avevano col porcellone americano, ora ne salta fuori uno al giorno e quello del giorno prima fa scalare nella classifica dell’indignazione quello precedente. “Kevin Spacey porcellone! Weinstein chi?”. E il giorno dopo “Tornatore faceva il provolone con la Miriana Trevisan di Non è la Rai! Kevin Spacey chi?”. E così via.
Per lo stesso assunto ritengo che sia arrivato il momento dell’auto-denuncia “pulisci coscienza”: 33 anni fa nella casetta dei puffi all'asilo Giussani di Brunate, dissi alla mia compagna Piera Cedrazzo “se ti do un pezzo del mio pane & Nutella mi fai vedere la patatina?". Lei fuggì da Suor Gervasa ma non disse nulla, ora temo che possa cavalcare la polemica pubblicando foto su Instagram di sleppe di pane & Nutella con scritte tipo “ogni volta che vedo fette di pane & Nutella mi gratto: oggi, dopo 33 anni, vi racconto il perché”. Prevengo l’invettiva della Cedrazzo e mi auto-denuncio perché io, come José, non sono un pirla.
Il termine “pirla” ci porta per assonanza al tema Pirlo e al concorso “dì anche tu la tua sull’addio del grande campione”. Non possiamo esimerci: “Grande Pirlo, immenso, ha fatto la storia del calcio eccetera”. Lo pensiamo sul serio, non perché sia il più forte di sempre, semplicemente perché è stato unico. C’era qualcuno come lui, prima di lui? No. C’è qualcuno che lo ricordi oggi? Pare proprio di no.
E anche la celebrazione di Pirlo è fatta.
Ancora un paio di cose e andiamo tutti a vedere se la Rodriguez e Moser giocano a rimpiattino, promesso.
La prima riguarda un certo tipo di tifosi, quelli che se non si incazzano non si sentono tifosi e quindi cercano a tutti i costi dei modi per incazzarsi. Questo genere di tifosi trova molto spazio e terreno fertile sul web, in particolare su Twitter. Sono quelli che quando la fortuna sorride alla loro squadra mordono il freno, ma appena succede qualcosa che gli permette di entrare a gamba tesa, allora si catapultano nel calderone della polemica. Sono gli scontenti per le 9 vittorie, 3 pareggi e zero sconfitte dell’Inter (“Si doveva fare di più! Adesso verrà fuori la verità! Società incapace!”), quelli che se la prendono con i loro stessi compagni di tifo (“siete venuti allo stadio ed eravamo in 72mila! Ma dov’eravate quando eravamo in 40mila? Siete 32mila tifosi occasionali del menga!”), quelli che attaccavano Higuain “perché è inadatto con quella pancia. 90 milioni buttati! L’esempio è Dybala!”, poi si sono messi ad attaccare Dybala (“Oh Dybala, dillo subito se vuoi andare via, cioè, o fai come Higuain o quella è la porta”). Questo genere di tifosi piacciono molto ai comunicatori che utilizzano lo schema “pesce rosso” perché sfruttano la stessa “memoria a breve termine” (“De Laurentiis deve spendere!”, “Ciciretti è fortissimo!”, “La bella favola Crotone!”, “Miriana Trevisan sempre bella” o anche “Battiato è il numero 1!” ma solo perché si è rotto il femore, se invece avesse fatto una roba alla Weinstein allora “le sue canzoni sono incomprensibili, diciamolo!”).
La seconda cosa da dire è che in genere non sopporto la Pausa per la Nazionale, ma qui c’è in ballo la qualificazione ai Mondiali e quindi salgo sul carro. Forza azzurri! I club devono essere a disposizione dell’Italia! Evviva.
Chiudo infine con due rubriche.
La prima è nuovissima e si intitola “cose da dire a gente ancora viva, per non essere stucchevole e dirgliela quando è morta, che tanto non vi sente”. Mi spiego. Quando uno muore è tutto un proliferare di “quanto era bravo, quanto era bello”. Visto che sul web due righe in più non costano niente, mi va di dire cose belle a gente viva, che magari mi torna indietro qualcosa. Parto con Sandro Pusterla detto “Sandrone”, zio di un mio amico di Como. Sandrone Pusterla, 45 anni, è davvero una bella persona: disponibile, amico di tutti, mai una parola fuori posto. Ottima transaminasi. Sono sempre i migliori che restano. Fine.
La seconda rubrica ormai la conoscete ed è “notizie cliccatissime prese a caso dai siti sportivi più famosi”. Ecco la top 3 di questa settimana:
1) Emily Ratajkowski, il vestitino è… mini.
2) Julia Roberts a Londra per tifare Mourinho.
3) Linda super sexy: la fidanzatina di Alonso sfila al Women’s Secret Fashion Show.

Purtroppo non mi è consentito allegare immagini all’editoriale, ma in merito all’ultima importante notizia vi chiedo di fidarvi: Linda non è un cesso.
E ora possiamo serenamente tornare dai Moser. Saluti.
(twitter: @FBiasin @ilsensodelgol Mail: ilsensodelgol@gmail.com).


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Roma: Olsen e Malcom. Il Milan insiste per Morata. Napoli tra Sabaly, Lainer e Arias. Juve c’è Darmian 21.07 - La Roma torna protagonista sul mercato. La cessione di Alisson, che ha portato nelle casse giallorosse 75 milioni di euro compresi bonus, permette a Monchi di lavorare su altri 2 obiettivi. Olsen è in pole position. Il portiere svedese è passato in testa e sta battendo un’agguerrita...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Bonucci, Donnarumma e Suso via dal Milan: oggi si saprà. Sarri vuole Reina, in ballo Morata. Cavani e il Napoli, dalla Francia insistono. E la suggestione continua anche per Luigi De Laurentiis... 20.07 - Soltanto oggi sapremo se il Milan giocherà o meno l’Europa League, il Tas si è preso qualche ora in più per decidere. Da questa sentenza dipenderà molto del futuro di Bonucci, Donnarumma e Suso. Senza l’Europa ci sarà un’altra perdita di una ventina di milioni e una ricaduta negativa...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Alisson al Liverpool e il giro dei portieri, la Juve fra Higuain, Rugani e Pjanic. Il Milan fra TAS, Elliot e mercato. Un mese in apnea (non solo per il mercato) 19.07 - Ormai Alisson è un giocatore del Liverpool. E così a spuntarla è stata il terzo, che si prende uno dei portieri più forti del mondo, sicuramente il più caro. Lo ha seguito il Real che però non ha mail voluto affondare il colpo perché non convinto di voler spendere così tanto. Ci ha...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Qui Radio Mosca: c’è qualcosa che nessuno vi ha detto sul Mondiale. Che forse sentite lo stesso. Perché chi se ne frega che abbia vinto la Francia o la Croazia (beh certo, fosse stata l’Italia…) 18.07 - Qui Radio Mosca, è l’ultima corrispondenza di Russia2018, siamo sul treno per San Pietroburgo per disperdere la malinconia per questo Mondiale che si allontana nel tempo e che dice a ognuno di noi che si chiude un periodo della nostra vita, ché ammettiamolo: tutti ragioniamo scandendo...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la lezione di Ronaldo, il nodo-Higuain e gli alibi agli avversari. Inter: da Perisic a Icardi, il cambio di rotta dei critici a prescindere (e occhio a centrocampo). Napoli "vede" Cavani. E il Milan sceglie il suo bomber (Morata o...) 17.07 - “Cristiano Ronaldo fa la cacca anche lui”. Era la grande lezione di vita di mio nonno: “Quando qualcuno ti sembra inarrivabile, lontano, quando hai paura e ti senti in difetto, ricordati che fa la cacca anche lui. In un attimo lo vedrai sotto altri occhi”. Questa grande pillola di...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Benvenuti al Ronaldo day. Tra depistaggi e ombre. Higuain, giusto andare. Milan, cambiare ora non avrebbe senso. Napoli, ripetersi così è difficile... 16.07 - Ci siamo! Il momento, di mercato, più atteso degli ultimi 30-50 anni è arrivato. Ronaldo, il più forte del mondo, alla Juventus, la più forte d'Italia. In questa settimana il calcio italiano si è diviso in due; come sempre: c'è chi ha visto il vantaggio solo per la Juventus e chi,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

CR7 a Torino è un colpaccio per la Juventus, non per la Serie A. In Italia (e non solo) va avanti il monopolio e il risultato finale sarà uno solo: la nascita della Superlega 15.07 - Se ne sono dette tante, troppe. E forse è anche giusto così. Perché Cristiano Ronaldo è un acquisto che almeno per qualche giorno ha riportato l'Italia al centro del mondo calcistico. Ha risvegliato i sogni e riportato con la memoria indietro nel tempo, quando i grandi campioni -...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter, assalto a Vrsaljko e Dembelé. Per Milinkovic Savic ora c’è il Real. Higuain e Rugani verso il Chelsea, che pensa anche ad Alisson. Florenzi rinnova fino al 2023 14.07 - L’Inter non si ferma e tenta il doppio colpo. Ausilio continua a lavorare per provare a chiudere altri due acquisti. A centrocampo l’obiettivo è Dembélé. Il belga è fortemente tentato dall’idea di misurarsi nel campionato italiano. La presenza di Nainggolan è uno stimolo in più per...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Cavani è la risposta del Napoli a Ronaldo. De Laurentiis tratta con il Psg, ingaggio da spalmare. Ma è il Milan il futuro di Giuntoli con Conte in panchina. Sarri e Zola firmano per il Chelsea. Juve lascia via libera al Real per Milinkovic Savic 13.07 - De Laurentiis ha incassato da signore (o quasi) il colpo del secolo messo a segno dalla Juventus. E adesso come risponderà all’acquisto di Ronaldo? Chi lo conosce bene sa che le dichiarazioni di questi giorni sono fumo per mascherare le intenzioni e la realtà. Non si prende un allenatore...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Non solo Cristiano Ronaldo... la serie A risponde 12.07 - Cristiano Ronaldo alla Juventus ha avuto un’eco mediatica incredibile. E questo è solo l’assaggio di quello che succederà in Italia da adesso in poi. A cominciare da lunedì, quando ci sarà il CR7-day. Arrivo, visite mediche, conferenza stampa e presentazione. Poi da lì in poi inizierà...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy