HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Rinnovo Icardi: cosa farà il capitano dell'Inter?
  Resterà all'Inter senza rinnovo
  Rinnoverà il contratto in scadenza nel 2021
  Non rinnoverà e lascerà l'Inter in estate

La Giovane Italia
Editoriale

Juve: Higuain, Dybala e altre boiate. Inter: diffidare degli "incazzati per forza". Milan: il diritto alla quiete. E sul falso problema del turnover di Sarri...

07.11.2017 08:12 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 32326 volte
© foto di Alessio Alaimo

Ciao. Mi vergogno molto ma devo pulirmi la coscienza e non conosco mezzo migliore dell’editoriale di Tmw.
La sera torno a casa sempre piuttosto tardi. Fino a una settimana fa capitava che addirittura mi mettessi a leggere dei libri, ma ora no: ora accendo la tv sul live del Grande Fratello Vip. Mi metto lì e aspetto che la Rodriguez e il figlio del noto ciclista Moser facciano zumba. Io non so se lo fate anche voi, ma a me capita. Sto lì anche dei quarti d’ora in attesa che lei gli dica “Sono il tuo Mortirolo: scalami”, ma in genere invece finisce con lui che dice cose tipo “picci-picci, che bello l’amore con tutto il suo mistero” e lei che cade in stato di coma apparente. A quel punto giro su Marzullo che invece ha sempre un certo brio e fa molte domande tipo “che ci faccio qui? Sono qui io o siete lì voi?”.
Marzullo ha una domanda per tutti, volendo anche per quel fettone di esperti della comunicazione affezionati al nuovo e modernissimo metodo d’informazione che definiremo “da pesce rosso”. Così come il pesce rosso gira nella boccia di vetro ma non impazzisce perché ha memoria a brevissimo termine, così il moderno comunicatore si limita a riportare quello che ha visto il giorno prima.
Esempi pratici. Il Napoli produce calcio champagne da un anno e mezzo a questa parte? Fa niente: Sarri è un povero coglione perché ha pareggiato col Chievo e non capisce una fava di turnover. Mica come noialtri che non sappiamo neanche come è fatto uno spogliatoio “ma al posto suo sì che faremmo la differenza”. Sarri? Sopravvalutato.
Altro esempio: Spalletti. Spalletti è bravino, certo, ma poi si fissa sui soliti giocatori e non riesce a dare la scossa quando serve. Spalletti ha pareggiato con il Torino e fa niente se fino al giorno prima tutti gli dicevano “minchia, grande Spalletti! Ha dato certezze al gruppo scegliendo sempre gli stessi!”, quello ormai è un lontano ricordo e bisogna rivedere tutto. Spalletti ha pareggiato in casa col Torino e c’è la Pausa per la Nazionale; le due cose messe una vicina all’altra comportano 10 giorni di dubbi: “Spalletti è veramente adatto? Icardi si è inceppato? Altro che pensare allo scudetto, i nerazzurri dovrebbero stare attenti al quarto posto!”. Poi vai a vedere e ti accorgi che di scudetto parlavano gli stessi che ora parlano di “non-scudetto”.. Mah.
Oppure Montella. Montella è fottuto, arriva Sousa, che però è andato in Cina e quindi arriva qualcun altro. Conte forse, ma a giugno. Intanto c’è Gattuso: lo abbiamo scritto qui sette giorni fa. Ma poi il Milan vince a Reggio contro il Sassuolo e “Montella ha il diritto di lavorare, che diamine!” e “Montella, ora sì che può far partire il piano-Milan” e “Bonucci c’è, è tornato, e ora ve la farà vedere!”. La farà vedere a chi? Agli stessi che ora lo tirano su e fino a ieri l’altro lo tiravano giù.
È la comunicazione del pesce rosso. La stessa, per dire, prevedeva che Di Francesco venisse additato come incapace, indegno erede di Spalletti, “lui e il suo arrogantissimo 4-3-3”, solo che poi “quello” si è messo a vincere e allora all’improvviso è tutto un proliferare di “dicevano che fosse inadatto e invece ha stupito tutti!”. Ma “dicevano” chi? Gli stessi che ora lo osannano.
Non state lì a scervellarvi troppo su quanto appena scritto perché non conta nulla, tanto domani avremo nuove accuse da muovere a Tizio, e complimentoni da rivolgere a Caio. Il tutto a seconda di come tira il vento e chissenefrega di quello che si diceva ieri l’altro.
L’importante è non sbagliare i tempi. Prendete Budimir. L’altro giorno Budimir fa doppietta in Bologna-Crotone. Subito dopo la partita mi chiama mio padre. E io: “Hai visto Budimir? È forte”. E lui: “Grazie al cazzo, dovevi dirmelo due ore fa, adesso la sa anche mia nonna”. Ha ragione, avrei dovuto aspettare oggi. Se oggi avessi detto “Per me Budimir è forte” sarei stato abbastanza lontano dalla partita per non risultare paraculo e avrei potuto sperare che qualcuno mi dicesse “hai capito questo intenditore? Tra l’altro se non sbaglio ha fatto anche dei gol di recente”. È la comunicazione del pesce rosso.
La comunicazione del pesce rosso è utile anche per ovviare agli scandali. Quello di Weinstein, per dire. Prima tutti ce l’avevano col porcellone americano, ora ne salta fuori uno al giorno e quello del giorno prima fa scalare nella classifica dell’indignazione quello precedente. “Kevin Spacey porcellone! Weinstein chi?”. E il giorno dopo “Tornatore faceva il provolone con la Miriana Trevisan di Non è la Rai! Kevin Spacey chi?”. E così via.
Per lo stesso assunto ritengo che sia arrivato il momento dell’auto-denuncia “pulisci coscienza”: 33 anni fa nella casetta dei puffi all'asilo Giussani di Brunate, dissi alla mia compagna Piera Cedrazzo “se ti do un pezzo del mio pane & Nutella mi fai vedere la patatina?". Lei fuggì da Suor Gervasa ma non disse nulla, ora temo che possa cavalcare la polemica pubblicando foto su Instagram di sleppe di pane & Nutella con scritte tipo “ogni volta che vedo fette di pane & Nutella mi gratto: oggi, dopo 33 anni, vi racconto il perché”. Prevengo l’invettiva della Cedrazzo e mi auto-denuncio perché io, come José, non sono un pirla.
Il termine “pirla” ci porta per assonanza al tema Pirlo e al concorso “dì anche tu la tua sull’addio del grande campione”. Non possiamo esimerci: “Grande Pirlo, immenso, ha fatto la storia del calcio eccetera”. Lo pensiamo sul serio, non perché sia il più forte di sempre, semplicemente perché è stato unico. C’era qualcuno come lui, prima di lui? No. C’è qualcuno che lo ricordi oggi? Pare proprio di no.
E anche la celebrazione di Pirlo è fatta.
Ancora un paio di cose e andiamo tutti a vedere se la Rodriguez e Moser giocano a rimpiattino, promesso.
La prima riguarda un certo tipo di tifosi, quelli che se non si incazzano non si sentono tifosi e quindi cercano a tutti i costi dei modi per incazzarsi. Questo genere di tifosi trova molto spazio e terreno fertile sul web, in particolare su Twitter. Sono quelli che quando la fortuna sorride alla loro squadra mordono il freno, ma appena succede qualcosa che gli permette di entrare a gamba tesa, allora si catapultano nel calderone della polemica. Sono gli scontenti per le 9 vittorie, 3 pareggi e zero sconfitte dell’Inter (“Si doveva fare di più! Adesso verrà fuori la verità! Società incapace!”), quelli che se la prendono con i loro stessi compagni di tifo (“siete venuti allo stadio ed eravamo in 72mila! Ma dov’eravate quando eravamo in 40mila? Siete 32mila tifosi occasionali del menga!”), quelli che attaccavano Higuain “perché è inadatto con quella pancia. 90 milioni buttati! L’esempio è Dybala!”, poi si sono messi ad attaccare Dybala (“Oh Dybala, dillo subito se vuoi andare via, cioè, o fai come Higuain o quella è la porta”). Questo genere di tifosi piacciono molto ai comunicatori che utilizzano lo schema “pesce rosso” perché sfruttano la stessa “memoria a breve termine” (“De Laurentiis deve spendere!”, “Ciciretti è fortissimo!”, “La bella favola Crotone!”, “Miriana Trevisan sempre bella” o anche “Battiato è il numero 1!” ma solo perché si è rotto il femore, se invece avesse fatto una roba alla Weinstein allora “le sue canzoni sono incomprensibili, diciamolo!”).
La seconda cosa da dire è che in genere non sopporto la Pausa per la Nazionale, ma qui c’è in ballo la qualificazione ai Mondiali e quindi salgo sul carro. Forza azzurri! I club devono essere a disposizione dell’Italia! Evviva.
Chiudo infine con due rubriche.
La prima è nuovissima e si intitola “cose da dire a gente ancora viva, per non essere stucchevole e dirgliela quando è morta, che tanto non vi sente”. Mi spiego. Quando uno muore è tutto un proliferare di “quanto era bravo, quanto era bello”. Visto che sul web due righe in più non costano niente, mi va di dire cose belle a gente viva, che magari mi torna indietro qualcosa. Parto con Sandro Pusterla detto “Sandrone”, zio di un mio amico di Como. Sandrone Pusterla, 45 anni, è davvero una bella persona: disponibile, amico di tutti, mai una parola fuori posto. Ottima transaminasi. Sono sempre i migliori che restano. Fine.
La seconda rubrica ormai la conoscete ed è “notizie cliccatissime prese a caso dai siti sportivi più famosi”. Ecco la top 3 di questa settimana:
1) Emily Ratajkowski, il vestitino è… mini.
2) Julia Roberts a Londra per tifare Mourinho.
3) Linda super sexy: la fidanzatina di Alonso sfila al Women’s Secret Fashion Show.

Purtroppo non mi è consentito allegare immagini all’editoriale, ma in merito all’ultima importante notizia vi chiedo di fidarvi: Linda non è un cesso.
E ora possiamo serenamente tornare dai Moser. Saluti.
(twitter: @FBiasin @ilsensodelgol Mail: ilsensodelgol@gmail.com).


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Juve-Milan falsata, l’ultimo scandalo. Con questo VAR aumentano solo le polemiche e non si fa giustizia. Banti, che delusione. Higuain, che vergogna. Piatek al Milan, che rischio. Icardi rinnoverà 18.01 - Gli arbitri italiani stanno diventando dei piccoli Tafazzi: sono riusciti nell’impresa ciclopica di falsare perfino una gara tutto sommato non complicata come la Supercoppa italiana e farsi ancora una volta travolgere dalle polemiche. Autolesionismo puro, incredibile ma vero, come...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Higuain-Chelsea, ci siamo. Le alternative del Milan per sostituirlo: Piatek ma non solo... Iniziano a muoversi gli attaccanti... attenzione! 17.01 - Era sicuramente uno dei temi più intressanti da analizzare in questo mercato invernale. Dopo la giornata appena finita è diventata una vera e propria telenovela, con dei colpi di scena (più mediatici che reali) che starebbero bene in una sceneggiatura da soap opera. Higuain, è evidente,...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Il triangolo scaleno del mercato Milan-Chelsea-Atletico: tutte le parti in causa vogliono che Higuain, Morata e Piatek si muovano. Ma manca ancora molto: ecco esattamente le cifre in questo momento delle tre trattative 16.01 - Il mercato di gennaio che in verità non si muove mai particolarmente, ringrazia l’asse Milano-Londra-Madrid che va a incidere profondamente su Serie A, Premier e Liga, e sarà la vera trattativa principale del calciomercato invernale. Non solo adesso, ma fino alla fine, fino all’ultimo...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve-Milan con Higuain in mezzo: ma i rossoneri si meritano di più (e le voci su Piatek…). Inter: l’incontro con Icardi (non ancora fissato) e l’obiettivo del club. Stadi chiusi: ecco l’occasione per dimostrare del buonsenso 15.01 - Ciao. Uno ieri mi ha detto “Buon anno”. È stato molto gentile, ma dopo l’Epifania la vivo come una presa per il culo. Oggi è il 15 gennaio. Secondo il calendario originale la sessione di mercato sarebbe dovuta terminare tra tre giorni. Invece andrà avanti fino al 31. Che bello, così...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Inter-Icardi, Mauro indossa tu i pantaloni. Ridateci l'albo degli agenti e basta con mogli improvvisate. Gonzalo, resta dove sei. Capotondi, per favore risparmiaci le lezioni e torna a fare cinema 14.01 - La "telenovela" Icardi è un finto problema per l'Inter ma quando il campionato è fermo fa tutto brodo. Per Wanda, per i giornali e per le tv. Parliamo di Icardi perché fa notizia. La notizia, comunque, non c'è se non che Mauro vuole più soldi ma ancora non ha capito come fare le trattative...

Editoriale DI: Marco Conterio

La caccia al nuovo sogno mercato della Juventus passa dai conti. E dall'inevitabile partenza di un big. Icardi, decimo stipendio della A: con l'Inter è braccio di ferro economico 13.01 - Kylian Mbappè. Come sogno e come chimera. Come grande obiettivo, perché "adesso la Juventus deve puntare i nuovi Cristiano Ronaldo". E chi meglio del crack francese che col portoghese si scattava le foto da giovane e imberbe talento? Chi meglio di un giocatore che a Parigi non vive...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Higuain e Morata situazione in evoluzione, ma il Milan punta a tenere il Pipita. Icardi-Inter vertice in settimana per trattare il rinnovo.  Juventus, dopo Ramsey ora è il turno di Romero. Per Barella continua il pressing di Chelsea e Napoli 12.01 - Sono giorni importanti per capire il futuro di Higuain e Morata. Le posizioni sono molto chiare. Sarri considera il Pipita l’uomo giusto per aumentare tantissimo il potenziale offensivo del Chelsea. Sta spingendo perché questa possa diventare un’ipotesi concreta fin da subito. Higuain...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Allegri-Real Madrid: contatto. Icardi, fissato l’incontro per il rinnovo. I piani di Marotta per la firma. Pregiudizi su Wanda: fa solo il suo lavoro. Higuain vuole solo il Chelsea e mette in crisi Leonardo 11.01 - Non so se Max Allegri durante le recenti vacanze abbia davvero sposato Ambra come scrivono i giornali di gossip, so invece che ha ricevuto una telefonata da Florentino Perez. Auguri, certo, ma anche una nuova, decisa proposta per la panchina del Real Madrid. L’anno scorso la telefonata...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Icardi e il rinnovo, Higuain e il Chelsea. Le novità su Ramsey, il ritorno di Gabbiadini e le strategie del Napoli... 10.01 - L'ultimo colpo di giornata lo ha messo a segno la Sampdoria che riabbraccia Gabbiadini. Lo riporta in blucerchiato: operazione complessiva da 12 milioni di euro (3 di prestito e 9 per il riscatto obbligatorio più bonus legati alla qualificazione in Europa). La Samp non voleva lasciarsi...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Godinopoli: l’Inter sta per fregare la Juventus per la prima volta dopo tanti anni, soffiandole Godin. Il messaggio di Marotta alla Juventus è chiaro. Skriniar: il Manchester United c’è, il rinnovo no 09.01 - La tentazione è davvero tanta per non usare questa parola, e come diceva Oscar Wilde: “Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni”. E’ Godinopoli: il colpo che l’Inter sta portando a termine, concludendo l’acquisto di Diego Godin, è un cambio epocale nella storia minima...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
-->