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Editoriale

Juve-Inter: scontro totale sul mercato. Verratti conteso a colpi di milioni. Chi ha buttato i soldi per Gagliardini e Caldara? Zaza al Valencia. Pioli vuole Vrsaljko

Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
13.01.2017 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 45968 volte
© foto di Federico De Luca

Una buona strategia di marketing l’avrebbe suggerito, andare addosso ai più forti, a chi comanda il mercato o la situazione, funziona sempre. L’aggressione.

E’ quello che, milione più milione meno, sta facendo l’Inter, tornata a braccare la Juventus molto da vicino. Il caso Gagliardini è sintomatico. Il centrocampista dell’Atalanta era nel mirino della Juve prima di essere entrare in quella dell’Inter. Inutile che Marotta neghi, restano i titoli di giornali vicini alla Juve (ma non solo) e il tentativo dei bianconeri di andare a fare un pacchetto con i giovani emergenti dell’Atalanta Kessiè e Conti oltre a Caldara.

Le richieste troppo alte per Kessiè scoraggiarono subito i bianconeri: tolto dalla lista. Sugli altri obiettivi Marotta ha temporeggiato per concentrarsi poi sul solo Caldara.

In questo spazio e’ entrata in scena l’Inter e strappato all’Atalanta a suon di milioni forse il giocatore più utile ai bianconeri, proprio Gagliardini. Non è un caso se poi la Juve sia stata costretta a ripiegare su Rincon.

Insomma l’Inter con i soldi cinesi è più rapido e va a ostacolare la Juventus sul suo stesso terreno, quello dei giovani italiani (e non solo) di qualità che negli ultimi anni era riuscita a prendere proprio solo la Signora (Dybala in testa).

Ora, dopo anni, la Juve ha trovato un ostacolo forte e organizzato e la storia è appena iniziata.

I bianconeri hanno messo nel mirino anche Verratti? Bene. Come vi abbiamo già riferito, da mesi Marotta sta lavorando sul procuratore, il giocatore si è convinto, vuol tonare in Italia. La Juve è disposta a investire sul centrocampista una somma importante, con Verratti può sistemare la regia in mezzo al campo per dieci anni. Che succede?

Adesso su Verratti c’è anche l’Inter. E se è vero che pure ai nerazzurri serve un regista, ecco profilarsi un derby di mercato a suon di milioni come non si vedeva da anni. L’Inter ha soltanto un problema, il fair play finanziario, ma come si vede Suning sta cercando di fare gli aggiustamenti contabili opportuni e soprattutto vuol aumentare rapidamente il fatturato. Dove andrà Verratti?

L’Inter ha maggiori risorse e i cinesi sembrano disposti a tutto per risalire subito, la Juve è partita prima e sul giocatore ha un maggiore appeal, ma sarà uno dei temi del prossimo mercato.

Intanto, a dimostrazione di un fuoco riacceso, si discute tra nerazzurri e bianconeri chi tra Gagliardini (22 milioni più bonus e prestito) e Caldara (15 più una decina di bonus) sia stato pagato di più.

Ha buttato i soldi dalla finestra Suning comprando un centrocampista di quasi 24 anni, che ha giocato soltanto 14 gare in serie A o la Juve che ha preso un difensore di 23 anni con poca esperienza? Le cifre sono più o meno le stesse, idem le controindicazioni. Non faccio classifiche di bravura, le valutazioni sembrano eccessive entrambe, ma quando si fanno certi investimenti credo che siano stati ponderati. Era sembrato eccessivo anche il Milan su Romagnoli, oggi è giudicato un bel colpo. Poi, ovvio, non tutto riesce. Vedremo. Di positivo resta la voglia di tornare a investire sui giovani italiani, anche da parte di stranieri come i cinesi e in un club come l’Inter che agli italiani in genere ha sempre prestato poca attenzione. Una bella inversione di tendenza che farà bene al nostro calcio.

Gagliardini, però, non basta. Pioli ha chiesto anche un esterno destro di difesa e allora da ieri Ausilio è alla caccia di Vrsaljko, 25 anni, comprato l’estate scorsa per 18 milioni dall’Atletico di Madrid. L’ex Sassuolo non trova spazio, appena tre presenze in Liga, e l’Inter sta proponendo il prestito con riscatto da decidere a fine stagione. Guarda caso, anche su Vrsaljko è stata a lungo la Juve, anzi nel passato sembrava cosa fatta.

Tornando alla Juve, l’accordo con il Valencia per Zaza (obbligo di riscatto a fine stagione per 22 milioni) potrebbe indurre a un ulteriore sforzo sul mercato per l’esterno Kolasinac (Schalke) in scadenza: proposti due milioni. Ma soprattutto c’è l’ipotesi di un altro centrocampista fra i soliti Luiz Gustavo o Tolisso. Più semplicemente questa cifra potrebbe coprire anche la spesa per Orsolini dell’Ascoli, il nuovo Robben (lo chiamano così) in arrivo dall’Ascoli come vi abbiamo detto una settimana fa.

Al Milan i cinesi non sono ancora arrivati e allora Galliani senza soldi sta lavorando duro su un solo obiettivo: il prestito dell’esterno spagnolo Deulofeu dell’Everton, 22 anni, ex Barca. E’ valutato una decina di milioni, ma oggi Galliani sta proponendo il prestito secco con riscatto a sette. Il Barcellona che ha ancora il diritto di prelazione e un bonus sulla cessione, ha già dato il suo ok. Siamo ai dettagli.

Stranamente più complicata la vicenda Kalinic-Fiorentina. La squadra cinese di Cannavaro, il Tianjin, vuole fortemente l’attaccante. Il giocatore ha detto ok ai cinesi per un contratto a 12 milioni l’anno per quattro anni (ora ne guadagna due), ma gli intermediari non hanno ancora presentato alla Fiorentina una proposta dettagliata. Perché? Contatti informali e ferquenti con Andrea Della Valle hanno fatto capire agli intermediari che il presidente viola vuole pagata la clausola intera fissata a 50 milioni. E non molla.

A quella cifra forse molleranno i cinesi che più di quaranta (erano partiti da trenta) non vogliono investire su un buon giocatore di 29 anni, non un campione. La decisione entro martedì.


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