HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi tra le italiane passerà il girone di Champions League?
  Tutte
  Juventus, Inter e Roma
  Juventus, Inter e Napoli
  Juventus, Napoli e Roma
  Inter, Napoli e Roma
  Juventus e Roma
  Juventus e Inter
  Juventus e Napoli
  Inter e Roma
  Inter e Napoli
  Roma e Napoli
  Solo la Juventus
  Solo la Roma
  Solo l'Inter
  Solo il Napoli
  Nessuna

La Giovane Italia
Editoriale

Juve-Inter, uno spot per poveri. Roma e Napoli, siamo alle solite. Crotone, con Nicola hai perso un patrimonio tecnico ed umano

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
11.12.2017 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 29359 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Quando aspetti una settimana intera un big match, lo carichi con titoloni e speciali e poi vedi (o meglio non vedi) una partita priva di emozioni, capisci che questo campionato è aperto ad ogni pronostico. L'Inter è la vera anti-Juve? Difficile pensarlo se ci ricordiamo da dove arriva la formazione di Spalletti che sta facendo un miracolo ad essere lassù e forse non ha neanche la convinzione di restarci. In estate è ripartito da zero e - grazie alla sua esperienza - ha riportato i nerazzurri ai vertici, pur senza un mercato milionario e stratosferico. L'Inter può durare, però, per tanti motivi. Il primo? Ha tifoseria e società abituate a stare ai vertici del calcio italiano. Il secondo? A gennaio può rinforzarsi ma deve farlo. In estate con i saldi ha ottenuto il massimo, ora tirare la corda non serve. Due acquisti per lanciare la sfida alla Juventus che resta la più forte (forse), ma sicuramente resta la più abituata a vincere. Spalletti ha cambiato volto ma soprattutto mentalità alla squadra. Dal magazziniere della Pinetina fino a Perisic che la scorsa estate aveva già un biglietto in tasca per Manchester e mille chiamate sul telefonino di Josè. A Torino non è stata una bella partita. Hanno deciso di non farsi del male, Inter e Juventus, e hanno fatto del male al calcio italiano. Poteva essere uno spot per la serie A. Cortesemente rigiriamolo ché è venuto male. La Juve non è la stessa degli ultimi anni ma grazie a questa mediocrità generale riesce ad essere ancora la candidata principale al titolo. Vedremo come andrà in futuro. Prendete, ad esempio, Roma e Napoli. La Roma in Champions ha fatto un figurone. Chi se lo aspettava. Prima davanti a Chelsea e Atletico Madrid. Tanta roba. In campionato, per forza, lasci qualcosa per strada. Roma e Napoli hanno sempre lo stesso problema. In campionato avranno sempre il braccino. Purtroppo. Lo dice la storia. In Italia gli scudetti finiscono a Milano o Torino. Un motivo ci sarà. Roma e Napoli soffrono la pressione delle proprie piazze e quando vedono il traguardo, non è questo il caso, perdono punti pesanti. Entrambe hanno lasciato 2 punti a Verona, in casa del Chievo. Il Napoli di Sarri brilla ed è inutile che parliamo del gioco del Napoli. Voto 10. Il problema è la società. De Laurentiis avrebbe dovuto completare la rosa. Non l'ha fatto e se vuoi vincere in Italia e competere in Europa la panchina lunga è fondamentale. Sarri non la vuole? Problemi suoi. La società faccia la società e l'allenatore alleni i calciatori che ha a disposizione. Quando poi a dicembre si volta verso la panchina e trova un vero esterno e non Maggio oppure trova un attaccante a sostituire l'esausto Mertens, Sarri dirà solo grazie alla società. Il risparmio non è mai guadagno. Il Napoli quest'anno doveva e deve puntare al tricolore. Occasioni così nella vita capitano poche volte. Ma quando finisce la benzina e in autostrada non trovi un autogrill inizi ad andare nel panico. E' quello che sta succedendo agli azzurri. Discorso diverso per la Roma che, invece, non ha alcun obbligo di vincere lo scudetto. Anzi basta e avanza chiudere tra le prime 4 in Italia.
Triste la storia di Crotone e di Nicola. L'impresa dello scorso anno resta nella storia ma non doveva finire così. E non doveva finire proprio. Lo scorso anno, quando le cose sembravano compromesse, il Crotone ha avuto il grande merito di aver sempre supportato il suo allenatore. E Nicola ha ripagato alla grande la fiducia di tifosi e società. Arrivò una salvezza miracolosa, con ringraziamenti al suicidio dell'Empoli. Quest'anno il Crotone è in pienissima lotta. Più di Benevento, Spal e Verona. Eppure sembra che il Crotone adesso doveva essere al posto della Sampdoria. Purtroppo le imprese sportive fanno perdere il senso della realtà, soprattutto a dirigenti e Presidenti. I Vrenna hanno perso un ottimo allenatore e un grande uomo. Nicola doveva andare via da Crotone. Ci ha provato, in estate, quando lo contattò il Sassuolo che scelse poi Bucchi. Con i Vrenna qualcosa si era rotto già in estate, mentre il Mister si faceva tutta l'Italia in bici per una promessa fatta e mantenuta. Crotone doveva tenersi stretto il suo guerriero più fidato. L'ha fatto andar via con troppa semplicità e, adesso, per Zenga non sarà facile fare un'altra impresa come quella dello scorso anno. La piazza non ha una storia in serie A e la squadra non ha valori rassicuranti. Quando il giocattolo si rompe è rischioso per tutti. Nicola era il feudo, lo scudo.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Inter con la Samp per la svolta in campionato. Juventus: Dybala un anno decisivo, Bernardeschi ora è l’arma in più. Di Francesco merita fiducia ma serve un cambio di marcia. Atalanta: il rinnovo di Gasperini segnale forte della società 22.09 - Ne ero convinto e alla fine la Champions ha confermato la mia sensazione. Contro il Tottenham, l’Inter ha trovato il risultato, la prestazione ma soprattutto la reazione che voleva Spalletti. Quella rabbia che ha portato a ribaltare una situazione che avrebbe aperto in maniera ufficiale...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Var, ora è uno scandalo. Ecco perché gli arbitri sono tornati indietro e non lo usano quasi più. Il caso Ronaldo lo imporrebbe anche in Champions. La guerra fra Infantino (Fifa) e Ceferin (Uefa) dietro il cambio di linea 21.09 - Chi ha ucciso il Var? Quasi il titolo di un giallo, ma in effetti quello che sta succedendo ha molto del giallo. Nello scorso campionato di serie A il Var era stata una piacevole novità, un elemento in grado di aiutare gli arbitri e portare l’idea di giustizia e serenità nel calcio,...

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Champions delle emozioni: ecco chi è "condannato" a vincere... 20.09 - E' tornata la Champions. Ed è tornata in tutto il suo splendore. La Champions esalta, la Champions non perdona. La Champions dimostra che la Juve ha una squadra forte fisicamente, tecnicamente e mentalmente, anche senza CR7, anzi con l'espulsione di CR7. Ha mandato all'inferno la...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

L’Inter ha il cuore, ma la testa? Ecco l’errore più grosso che sembra non vedere. Le ragioni per cui la Juventus è la favorita per la Champions. Il Napoli può aver già compromesso la qualificazione. Mentre per la Roma a Madrid è facile 19.09 - Forse il Tottenham aveva creduto di vincerla. E forse poteva anche avere ragione. Ma aveva sottovalutato un aspetto: mai dare per finito chi ha mangiato merda per 7 anni, ed adesso è disperato per uscire dalla sua condizione. Eppure, a prescindente dalla folle rimonta, l’Inter...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve e Douglas: il suo errore e quello "degli altri". Inter: ecco chi ha fretta di seppellire i nerazzurri. Milan: la ricetta di Gattuso (in barba alle "ombre"). Ridateci il Var, per carità. E su Barella... 18.09 - L’ombra di Conte. L’ombra di Conte è devastante. È su tutti. Su Spalletti. Su Gattuso. Su Di Francesco. Ma anche su di te. Al lavoro sei stato rimbrottato? C’è l’ombra di Conte. La tua ragazza ultimamente ti tratta male? Pensaci, potrebbe essere l’ombra di Conte. Sei pallido? Per...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Si scrive Inter, si legge crisi. Ronaldo e il gol: adesso via ai titoloni. Allarme Roma mentre Gattuso deve prendere una decisione 17.09 - Parlare di crisi dopo 4 giornate è prematuro. Non si possono lanciare allarmi e non si possono fare funerali ad uno che ha solo il raffreddore. Se è vero che abbiamo forzato un pò la mano per il titolo è altrettanto vero che l'Inter non ha solo il raffreddore ma la diagnosi è piuttosto...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Il Var così è inutile, parte seconda. Ci hanno rotto il calcio: è tutto più che ridicolo. E il campionato sembra già finito 16.09 - In due settimane di pausa si sono sviluppati tre macrotemi: la Nazionale, il campionato dei tribunali e quello che sembra già finito, cioè la A, perché provate a pensare quando si sbloccherà Cristiano Ronaldo. Ieri si è aggiunto in maniera prepotente, ma in realtà è così dalla prima...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter ancora Modric nel mirino e si lavora per il rinnovo di Skriniar, Juve occhi su Marcelo, il Napoli vuole blindare Milik. Milan, oltre Rabiot piacciono Paquetà e Paredes 15.09 - Siamo appena a metà settembre eppure gennaio sembra così vicino, perché il mercato è sempre in movimento. E allora parto dall’Inter che ha cullato per alcuni giorni il sogno Modric. Il no netto di Florentino Perez ha chiuso ogni possibilità, ma ancora il rinnovo con il Real Madrid...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Dybala al Real, Pogba alla Juve, Griezmann allo United: si prepara un grande giro forse già a gennaio. Molto dipende da Zidane. E l’Inter non molla Modric. Sta per finire lo strapotere dei procuratori. Stop ai prestiti selvaggi 14.09 - Visto che il mercato non si ferma mai, le ultime che arrivano soprattutto dalla Spagna vale davvero la pena di cercare di intercettarle e valutarle. Da tempo i giornali spagnoli parlano di Dybala al Real, l’estate scorsa ci furono anche annunci ufficiali con relative smentite. Che...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il mercato internazionale ai raggi X: l'Italia spende e gli affari sono sempre fra i soliti... 13.09 - La FIFA ha fatto la fotografia del mercato internazionale. Ovvero dei trasferimenti provenienti dalle federazioni estere. Un lavoro complesso, reso possibile dal TMS (il Transfer Matching Sistem): quindi non si tratta di proiezioni o di valutazioni, ma di dati certi. Sono dati aggregato...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy