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La Giovane Italia
Editoriale

Juve: l'ultimo nodo per De Ligt, zero nodi per Rabiot. Inter: 45 milioni di buoni motivi per pensare a un luglio "diverso". Milan: Giampaolo vuole De Rossi (e occhio a Mancini). Olimpiadi a Milano: una lezione a chi ha detto "no"

25.06.2019 07:27 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 82109 volte
© foto di Alessio Alaimo

Ciao. C'è uno spreco di spazio e di tempo devastante. E allora facciamo economia e stringiamo (in realtà sono in grave ritardo). Va ora in onda il primo "editoriale a caso pieno di sentenze del genere sotuttoio". Portate pazienza.

Milano e Cortina hanno ottenuto le Olimpiadi 2026, complimenti a Milano e Cortina. Al posto di Milano e Cortina poteva esserci Roma qualche tempo fa, ma Roma si è tirata indietro e addio Giochi estivi. E pure Torino si è tirata indietro. Male, malissimo. Milano no, ha fatto una cosa grande e se ancora non ce ne rendiamo conto lo capiremo strada facendo (il Cio, nel frattempo, ha stanziato un miliardino scarso per tirare a lucido la città: buttalo via).
Milano però non riesce a fare lo stadio: Milan e Inter dicono al Comune "facciamolo!" ma non hanno ancora presentato un vero progetto, il Comune risponde "non se ne parla fino al 2026 e comunque portateci un progetto". La sensazione è che il Comune non intenda rinunciare ai fondamentali 10 milioni di affitto annuo e che dall'altra parte le due società non vogliano rischiare di fare realmente il Grande Passo (altrimenti punterebbero a costruire due impianti, con iniziali spese doppie, è vero, ma anche con futuri incassi singoli). San Siro rischia l'abbattimento? Sì, probabilmente verso il 3000 dc.
Cose a caso di mercato che non so o so solo in parte, ma le butto là lo stesso.
Ho detto in tv "per questioni di logica secondo me l'Inter punterà a prendere un centrocampista importante e affermato oltre a Sensi e Barella", mi hanno scritto in molti: "Dicci il nome!". Ho risposto: "Giuro che non lo so, era solo un ragionamento a voce alta". Mi ha chiamato mio padre: "Ho letto che hai detto che l'Inter prende Eriksen". Ma porcaputt...
L'unica cosa che so è che l'Inter, pur ammirandolo assai, non ha nessun genere di intesa con De Rossi, più facile che possa interessare al Milan (sì, al Milan interessa eccome...). E Barella? Arriverà secondo l'assennatissima logica "meglio fra un po' con la formula giusta che subito con la formula sbagliata". Di sicuro arriva Oriali, ma non per giocare: questo sì è un grande acquisto.
Capitolo plusvalenze: l'Inter arriverà al 30 giugno con 45 milioni di plus realizzate. Le doveva fare, le farà. Questo le permetterà di rispettare i soliti parametri Uefa e di avere campo più libero nel prossimo triennio (a partire da questo luglio, tra l'altro...). Sembra una roba da poco e, invece, è la più importante di tutte.

Altre cose a caso. Il Milan di Giampaolo prende forma, almeno dal punto di vista teorico. Di De Rossi abbiamo detto: il mister spinge. Un uccellino bergamasco, invece, mi ha detto che i rossoneri tentano di portare Mancini a Milano e rimandare Caldara a Bergamo, ma è lo stesso uccellino del menga che a marzo mi disse "Gasperini andrà a Roma, vedrai" e invece colcazzo è successo.

La Juve insiste per De Ligt. Confesso che una volta anche io ho scritto il nome dell'olandesino con l'h in mezzo, tipo formaggio spalmabile (Philadelphia Light). Ma questi son dettagli. Ebbene, c'è chi dice "ma non saranno troppi 75 milioni?" e non si rende conto che questo è il minore dei problemi. La cifra è enorme, certo, ma con siffatto 19enne il costo del cartellino lo ammortizzi assai facilmente. Al limite il problema è legato all'ingaggio (richiesta di 12 milioni). E a Raiola. Ma a Torino, va detto, ci sono piuttosto abituati. Per Rabiot invece è quasi tutto fatto (lo ha appena detto Di Marzio e quindi copio).

Ah, Francia e Romania hanno fatto il biscotto. Ehi, guardami in faccia, l'avresti fatto anche tu. Il problema non è di Francia e Romania e, se vogliamo, neppure troppo dell'Italia (una partita ti può anche andar male). Il problema principale è della formula: far passare le tre prime e la miglior seconda significa fare di tutto per agevolare il biscottificio. "La miglior seconda" in un Europeo Uefa: ma vi pare una cosa che si può sentire?

Lo so, scusate, siamo ben sotto la decenza, ma è veramente tardissimo e devo vedere il puntatone della serie Chernobyl: se non avete ancora guardato la serie Chernobyl siete dei matti, giuro che è più bella del mercato. Però non ditelo a nessuno che ho scritto questa cosa altrimenti c'è chi si incazza tipo iena e dice che io sono cattivo e non do la giusta importanza al mercato. Il ché tra l'altro è vero. Settimana prossima mi impegnerò di più, giuro.

Ps. Il Palermo non si è iscritto al campionato: povero Palermo. Anzi, poveri palermitani, vessati da anni di prese per i fondelli.


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