VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/18?
  Real Madrid
  Bayern Monaco
  Roma
  Liverpool

Editoriale

Juve, Matuidi non basta. Con questo mercato l’obiettivo Champions si allontana. Oltre a Spinazzola anche Caldara? Il modulo da cambiare. Cuadrado via. Inter, Spalletti vuole un fantasista. Schick vice Icardi, arriva un centrale

18.08.2017 07:07 di Enzo Bucchioni   articolo letto 69574 volte
© foto di Federico De Luca

Erano due anni che un giorno si’ e un altro pure, puntualmente, Matuidi era dato come imminente acquisto della Juve. Una storia simile a quella del lupo e il lupo questa volta e’ arrivato. Un giocatore cosi’, fisico, ma anche piedi discreti e visione di gioco, servira’ di sicuro e anche noi, non piu’ tardi di una settimana fa, l’avevamo indicato come un colpo da fare. In piu’ Matuidi, con l’esperienza dei suoi trent’anni e i tanti trofei vinti, porta carisma e personalita’nello spogliatoio.
Pero’ Matuidi non basta e non perche’ siamo incontentabili, ma in virtu’ di un ragionamento perfino banale.
Domanda: la Juve vuole primeggiare in Italia? Matuidi dara’ ulteriore forza e completera’ un centrocampo gia’ all’altezza. L’obiettivo e’ la Champions, davvero la Juve vuole riprovare ad arrivare in finale di Champions?
E’ questo l’obiettivo stagionale? Ecco, in questo caso Matuidi da solo sposta poco.
Avete dato un’occhiata a come si sono mosse le Grandi? Barcellona a parte (ma ora fara’ mercato con i soldi di Neymar), tutte si sono rinforzate. Alla Juve servivano due o tre grandi giocatori di livello internazionale e io, sinceramente, come ho scritto anche giovedi’ scorso, ero convinto che Marotta li avrebbe comprati. I soldi ci sono, i bilanci sono floridi. E se e’ vero che e’ difficile portar via giocatori al Real o al City (tanto per dirne due) e’ altrettanto vero che la Juve e’ tornata ad avere appeal e risorse.
Non disprezzo Douglas Costa, ma prendera’ il posto di Cuadrado che sara’ ceduto. Mi piace moltissimo Bernardeschi, ma ha ancora bisogno di maturare. Anche Bentancour sono convinto che stupira’, ma il gap con le Grandi non lo colmeranno certo questi acquisti. Tanto piu’ che ci sono diversi giocatori fondamentali sopra i trent’anni come Marchisio e Khedira a centrocampo, soprattutto Chiellini e Barzagli in difesa. L’addio di Bonucci ha lasciato un vuoto pericoloso e la Supercoppa ci ha consegnato un Benatia ombra del giocatore visto a Roma tre anni fa.
Faccio questo discorso gia’ accennato una settimana fa (e la Supercoppa mi ha dato ragione) perche’ Marotta sembra aver chiuso il mercato ai Grandi Colpi.
Prendera’ Spinazzola e cerchera’ di convincere l’Atalanta a cedere in anticipo anche Caldara, tiene in sospeso Keita, ma l’impressione non regala di piu’. Non basta, ribadisco. Fra l’altro questo gruppo sta faticando a smaltire Cardiff e questo va messo sul conto.
Allegri ha le risorse per ridare energie nervose a questo gruppo? E’ il grande interrogativo, ma la certezze dovranno essere anche tattiche. Il 4-2-3-1 che ho caldeggiato l’anno scorso, forse oggi e’ diventato un problema. Mandzukic ha ancora voglia di portare l’acqua a Higuain? Dybala lontano dalla porta ci puo’ stare? Con Matuidi e il centrocampo a due con Pjanic sarebbe assurdo tener fuori regolarmente gente come Marchisio o Khedira. Ecco allora che forse sarebbe piu’ logico pensare a un centrocampo a tre con Pjanic, Matuidi e Marchisio o Khedira, in grado di proteggere anche una difesa da assestare. Il 4-3-2-1 con Dybala e Bernardeschi (o Douglas Costa) dietro Higuain potrebbe essere un’alternativa. A meno che Allegri non voglia mettere Matuidi a sinistra nei tre dietro Higuain al posto di Mandzukic con Dybala in mezzo e Douglas Costa a destra.
Qualche problema ce l’ha pure l’Inter. So che Spalletti si aspetta un giocatore di qualita’, forza e personalità da mettere alle spalle di Icardi nei tre dietro la punta. Preferisce far giocare Borja Valero più basso per ripartire con idee e intelligenza tattica, e Joao Mario davanti non ha rapidità e la fantasia necessari. Si può adattare, ma Spalletti aspetta di più. Il ragionamento porta dritto a Vidal che nella testa del tecnico potrebbe fare quello che riusciva benissimo a Nainggolan nella Roma. Inutile fare altri nomi, Sabatini ci sta lavorando, ma tutti dipende dalle uscite ancora in corso e dal fair play finanziario. Comunque, fra i problemi da risolvere, Schick e’ il vice-Icardi designato, arrivato il terzino, per completare l’organico serve un centrale difensivo.
Al Milan serve l’attaccante e la vicenda Kalinic e’ sempre più imbarazzante. Anche ieri il croato ha saltato l’allenamento, non e’ la prima volta dopo le bizze precampionato. Vuole solo il Milan e la Fiorentina l’accordo con il Milan non lo trova o non lo vuol trovare per prendere piu’ soldi dall’Everton. Fosse per me il giocatore finirebbe fuori rosa, alla Lotito. Ma per onestà intellettuale dobbiamo anche dire che a gennaio prima l’hanno convinto a non andare in Cina, poi gli hanno garantito che l’avrebbero ceduto a un club importante, forse la vicenda andava gestita meglio e in tempi piu’ lontani per trovare un’intesa condivisa. Il tempo c’era. Ora che Kalinic voglia solo il Milan diventa comunque una bizza inaccettabile.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

I dolori del giovane Andrea Agnelli: se gli obiettivi futuri della Juventus valgono davvero questo danno d'immagine, per il club stesso, e per Gigi Buffon. Gravissima l'accusa di malafede a Collina 18.04 - È passato tutto in cavalleria. No, non di certo le parole di Buffon o di qualcun altro. Le uscite dei giocatori hanno fatto molto clamore, anche se qua in Italia si è trattato solo di rumore, mentre all'estero è stato disgusto e condanna, in un tragico giro del mondo che ha fatto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la corte a Marotta e il futuro di Allegri. Milan: il piano di Gattuso per la prossima stagione (e Donnarumma?). Inter: quanti processi senza senso. E a Buffon il 432esimo consiglio non richiesto 17.04 - A Milano è iniziata la Settimana del Mobile. Alla Settimana del Mobile è difficilissimo trovare dei mobili e la cosa, converrete, è molto curiosa. Molto più facile trovare gente di merda. Di quella sono piene le vie. Sembra che tutti vadano nelle feste esclusive, fanno a gara a dirtelo,...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Ecco perché Buffon va assolto. Il suicidio della Lazio senza un perché. L'Inter senza Icardi ha un problema. Empoli verso la A: bastava esonerare Vivarini 16.04 - Ci siamo lasciati alle spalle la settimana europea più folle di sempre per il calcio italiano. Istanbul a parte, una roba del genere non l'avevamo mai vista. Nel bene (la Roma) e nel male (la Lazio). E la Juve è bene o male? Vi starete chiedendo. Assolutamente nel bene. La Juventus...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Il problema non è il contatto Benatia-Vazquez, il problema è tutto il resto: Ceferin faccia subito un passo indietro. La UEFA ha due scuse, ma non bastano per giustificare questo atteggiamento: ha ragione Gattuso 15.04 - Andò peggio, molto peggio, un anno fa. Erano sempre i quarti di finale di Champions League, c'era sempre il Real Madrid, ma i blancos al Bernabeu non avevano di fronte la Juventus, bensì il Bayern Monaco, sconfitto 2-1 all'andata. I bavaresi, allora guidati da Carlo Ancelotti, nei...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Juve, il sogno è sempre Isco, c’è anche Bernat per la fascia sinistra. Sarri pensa solo al campionato, il futuro a fine aprile. Chelsea e Monaco alla finestra. L’Inter torna forte su Verdi 14.04 - L’eliminazione in Champions League non cambia i piani. Marotta è stato chiaro. La Juventus aumenterà la sua qualità con un mix tra giovani e giocatori più esperti. E anche qualche sogno. Uno di questi è Isco. Il corteggiamento parte da lontano. Sono due anni, che i bianconeri sondano...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Buffon non può chiudere così, deve chiedere scusa. Collina e gli arbitri inadeguati. Il Var in Champions. Juve fantastica senza Dybala si è buttata via all’andata 13.04 - Dalla notte di Madrid in poi ne abbiamo viste e sentite di cotte e di crude, tanto per usare una vecchia espressione degli anni cinquanta che forse oggi è cara soltanto a Masterchef. IL RIGORE – Vista e rivista l’azione, anche a mente fredda, 24 ore dopo, sinceramente non so se...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Le lezioni di Juve e Roma: a tutti. Sarri e il suo sogno e i prestiti “vietati” 12.04 - È una beffa. Forse la peggiore. Un rigore, di cui discuteremo anche a lungo, nel tempo di recupero, con addirittura l’espulsione di Buffon, raramente visto così arrabbiato. La Juventus stava raddoppiando l’impresa della Roma, e sarebbe stato duro dover scegliere quale sarebbe stato...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

La rifondazione della Juventus: è davvero possibile? E dove? Ecco quello di cui ha bisogno per crescere. Ma servono molti soldi, sicuri che questo non sia il massimo in Europa? 11.04 - Si fa presto a dire rivoluzione juventina. Le macerie (solo europee, va detto) lasciate dagli attacchi aerei di Cristiano Ronaldo hanno stappato le discussioni sulla rifondazione a Vinovo. Gente che va, gente che viene, progetti che cambiano. Ora, francamente sembra altamente impraticabile...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: Morata e altri “miracoli” (ma l’Uefa chiude gli occhi). Inter: un guaio ricorrente e lo strano caso De Vrij. Milan: terremoto Gattuso, a un anno dal closing. Napoli: per i fischi c’è ancora tempo 10.04 - Per prima cosa procedo con l’esperimento. Tutti i lunedì notte da ormai dieci anni spedisco le mie cose al valido Alessio Alaimo. Lui mi odia perché gli mando i pezzi alle 23.55 e magari sta facendo fiki-fiki, oppure è legittimamente ubriaco, oppure ha sonno. A volte mi dice “per...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Napoli, che spavento. Ma il sogno è lontano. Milan, 2021 volte "Grazie Rino". Da Cagliari a Verona, da Sassuolo a Bologna... quando i DS mettono in crisi i Mister 09.04 - Erano, ormai, pronte trombette e sciarpe bianconere per iniziare la festa scudetto della Juventus. A consegnarlo, virtualmente, ai bianconeri era paradossalmente l'alleato del mercato del Napoli: il Chievo Verona che non poteva permettersi regali di primavera. Che spavento per Sarri....
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.