HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Icardi non è più il capitano: condividete la scelta dell'Inter?
  Si
  No

La Giovane Italia
Editoriale

Juve, scatta l’allarme. Difesa a pezzi, ma chiude il mercato senza colpi. Via Benatia un errore. Dybala nel mirino. Ronaldo gioca troppo. Roma, via Di Francesco

01.02.2019 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 31418 volte
Juve, scatta l’allarme.  Difesa a pezzi, ma chiude il mercato senza colpi. Via Benatia un errore. Dybala nel mirino. Ronaldo gioca troppo. Roma, via Di Francesco

Faccio una premessa per evitare fraintendimenti, ironie, voltagabbana di turno, i soliti idioti e quelli che non capiscono o fanno finta di non capire: questo non è un processo alla Juve. E non voglio neppure ingigantire il significato di una eliminazione ai quarti della coppa Italia. Per capire quello che è la Juventus oggi e quello che è stata negli ultimi otto anni basta accendere la memoria o leggere i numeri: una squadra pazzesca. Ci può stare di perdere una partita, di avere un periodo no o sbagliare in certe situazioni. Ovvio. Banalmente, volete sapere cosa penso sia successo nelle ultime settimane? E’ stato fatto un richiamo di preparazione e i giocatori sono meno brillanti, alcuni imballati. Nessun dramma, quindi.

Però, e adesso arrivo al però, sta succedendo qualcosa che vale la pena analizzare e sottolineare. E’ evidente che una spia rossa ora sia accesa anche in una macchina perfetta e non solo per il ko di Bergamo, anche contro la Lazio, vittoria a parte, alcuni problemi si erano materializzati in maniera evidente. Allegri si era preso le colpe “ho sbagliato a mettere Emre Can davanti alla difesa” ma è stato solo un modo per mascherare.

La sconfitta di Bergamo va oltre il risultato negativo, ci sono elementi che non vanno trascurati e situazioni da analizzare e risolvere. Non è un caso che Andrea Agnelli ieri mattina si sia precipitato alla Continassa per vedere, per capire, per parlare, per scuotere.

Cominciamo dai guai della difesa. Ho la sensazione che non sia stato gestito benissimo il problema Benatia. Erano mesi che come funghi, ogni tanto, spuntavano i mal di pancia del difensore, la situazione andava affrontata o facendolo giocare di più o decidendo di venderlo e di conseguenza prepararsi per tempo alla cessione. Sembra che la situazione sia sfuggita di mano negli ultimi giorni di mercato e il rimpiazzo Caceres, una riserva della Lazio, è la toppa della disperazione. Roba non da Juve.

Vado oltre. Ma anche per un giocatore straordinario come Chiellini nessuno ha pensato ai 35 anni ad agosto? Ha giocato troppo in questi mesi. Se non c’è fiducia completa in Rugani tanto valeva venderlo al Chelsea e comprarne un altro in estate. Per non parlare di Barzagli che con tutto il rispetto, può ancora giocare a 38 anni?

Le cose non sempre vanno tutte lisce e dritte, come sulle marcature preventive, questa volta non è stato fatto un lavoro lungimirante sulle possibili criticità che possono esserci in una stagione lunga, dispendiosa e con tutti gli obiettivi da centrare. Il problema difesa andava gestito meglio, De Sciglio centrale ci può giocare una gara, ma avere Chiellini e Bonucci in forse per la Champions non fa stare sereni. Non è arrivato neppure il colpo dell’ultimo minuto in chiusura di calciomercato, anche numericamente avrebbe fatto comodo.

Ma un’altra cosa non mi convince: l’utilizzo di Ronaldo. So bene che lui vuole giocare sempre, forse ce l’ha anche nel contratto, ma è logico metterlo in campo con il Chievo, col Frosinone e in tante altre volte inutili? E’ vero che sa gestirsi come un robot, ma proprio pensando alla primavera e alle partite decisive, fargli giocare qualche gara in meno forse sarebbe servito per avere una maggiore brillantezza in primavera.

Ma anche in mezzo al campo oggi la Juve paga i problemi di Khedira e i troppi guai, dalla malattia di Emre Can agli infortuni di Pjanic.

Poi c’è il problema Dybala. Sembrava fosse cresciuto, avesse capito che in una grande squadra non è un fatto di posizioni in campo o di gol, ma di partecipazione al gioco, alla manovra, all’importanza che hai nel meccanismo. Mi pare invece che dopo aver accettato le idee di Allegri che l’ha allontanato dalla porta, sia tornato prigioniero della sua voglia di essere primattore, fatichi ad accettare di vivere un passo indietro a Ronaldo. E’ la personalità che manca, bellezza. E un giocatore dalle grandi qualità come Dybala, ma con una maturazione lenta, può essere un problema. E’ sempre il primo ad alzare bandiera bianca (vedere Bergamo) e non può essere così per chi aspira a diventare un campione. Non scommetto, ma lo vedo lontano dalla Juve. Già ci pensavano l’anno scorso, se arriva qualcuno (Real?) e mette 120-130 milioni, si può fare…

Anche gli infortuni hanno inciso sul calo di rendimento, ovvio. Mandzukic con la sua forza aiutava Ronaldo a squarciare le difese e l’assenza si nota moltissimo. Cuadrado e la sua brillantezza sono un valore perduto. Douglas Costa invece per me è tanto fumo, non lo dico da oggi, ma dai tempi del Bayern.

Cosa serve tutto questo discorso? Per dire che un momento di difficoltà ci sta, anche i Grandi hanno delle rughe e pure le società vicine al top possono sbagliare in certe programmazioni. Forse la Straordinaria Operazione Ronaldo ha fatto distogliere l’attenzione da problemi più piccoli che c’erano e potevano essere analizzati anche in estate.

Risolvere tutto ora, in fretta e prepotentemente sarà la sfida per ripartire subito, e Allegri ha ragione, la prima cosa da ritrovare è l’umiltà. E tutto questo merita una riflessione da parte di chi parla di mollare, di arrendersi troppo presto. La perfezione non esiste e sulle imperfezioni degli altri bisogna sempre lavorare.

A proposito di imperfezioni, è bastata una sconfitta per scatenare un’altra volta tutti gli juventini anti-Allegri. Siamo alla commedia dell’assurdo. Cosa dovrebbero fare i tifosi di tutte le altre società italiane, suicidarsi in massa se si lamentano quelli che stanno per vincere l’ottavo scudetto di fila? Allegri è questo, straordinario gestore, ottimizzatore di risorse, tattico eccellente, ama vincere e lascia ad altri il calcio spettacolare. Dovrebbe essere chiaro da tempo e forse sta diventando sempre più chiara anche per lui l’idea che prima o poi dire “arrivederci” sarà la soluzione. Il Real Madrid aspetta.

Nel frattempo la Roma ha toccato il fondo. Credo che dopo la disfatta di Firenze e l’umiliante 7 a 1, anche volendo bene a Di Francesco sarà complicato tenerlo sulla panchina giallorossa. La sensazione che abbia perso di mano la situazione e lo spogliatoio è forte, ma non so se Paulo Sousa è l’allenatore giusto per prendere una squadra in corsa.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Icardi andrà via, ma ora l’Inter punta al rinnovo. Chi paga 110 milioni? Tutte le colpe di Wanda. Punito dalla società, scaricato dallo spogliatoio. I tifosi contro l’argentino. Avanti con Lautaro. Le idee di Marotta per l’attacco 15.02 - E adesso come finirà? E’ questa la domanda delle domande che ruota e rimbalza fra l’Inter, Icardi, Wanda Nara, i compagni e i tifosi. Dopo la decisione della società di togliergli la fascia, degradare Maurito, e per reazione il suo rifiuto di seguire la squadra a Vienna, si sta...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Capitani, fasce, rinnovi e cessioni: Icardi e Hamsik 14.02 - La notizia in casa Inter è di quelle che tengono l’attenzione alta per tutta la giornata, forse per tutta la stagione. Icardi non è più il capitano dell’Inter, Icardi non è convocato per la partita di Europa League contro il Rapid Vienna. Anzi di più: Icardi ha scelto di non andare...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Roma padrona, adesso le scuse a Di Francesco e Monchi. Quello che Paratici non dice: l’asse di scambio Isco-Dybala è più di una possibilità per la Juventus. Lo spogliatoio vuole Sarri fuori: Inter, Roma o Milan se lo prenderebbero? 13.02 - Roma padrona, in Champions non perdona. Visto che bisogna adeguarsi a chi c’è al governo, allora si può riattare uno slogan politico usato da quella parte nell’epoca Tangentopoli per fotografare i giallorossi in Europa. Tanto parlare, tanto condannare, e poi la Roma è stata una potenza...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: Ramsey e non solo! Inter: Marotta e la rivoluzione di giugno (nomi e modalità). Milan: Gattuso non va celebrato oggi. E su Sanremo… 12.02 - Uè, ciao. Son tornato da Sanremo. Non potere capire, sembrava l’inferno. Cioè, noi pensiamo sempre che il mondo del calcio sia il più complicato e fetente in assoluto e invece c’è chi prova a competere. C’è stata questa cosa del vincitore Mahmood che ha scatenato il tutti contro tutti...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Sarri-Napoli, l'addio è stato un flop per tutti. Inter, su Icardi ha ragione Spalletti. Frosinone, la cura di Baroni. Roma, Faggiano l'uomo giusto per il dopo Monchi. Benevento, hai fatto bene a fidarti di Bucchi 11.02 - Dirlo dopo questo week end è troppo facile ma un passaggio lo avevamo già fatto. Il divorzio estivo tra il Napoli e Maurizio Sarri è stato un flop per tutti. Quando le cose vanno bene e un allenatore trova l'habitat ideale bisognerebbe fare di tutto per andare avanti il più possibile....

Editoriale DI: Raimondo De Magistris

La differenza tra Piatek e Hamsik: De Laurentiis e la lezione alla medio-alta borghesia del calcio italiano che troppo spesso non viene compresa 10.02 - Nel calcio per costruire un progetto importante saper cedere è molto più importante di saper acquistare. Saper resistere, contrattare e rifiutare quando da una cessione sembra possano arrivare solo vantaggi è fondamentale. E' la differenza tra chi fa impresa in modo lungimirante e...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Juventus e Real quanti intrecci: Marcelo e Isco per Dybala, ecco l’ultima idea di mercato. Hamsik al Dalian. Saint Maximin è l’esterno che il Milan ha scelto per l’anno prossimo. Per il futuro di Spalletti decisivi i prossimi 2 mesi 09.02 - Il tempo non manca ma il quadro delle operazioni per giugno comincia a delinearsi. La Juventus è sempre molto attiva. In casa bianconera sono in atto alcune riflessioni. È chiaro che in estate il lavoro non mancherà. Paratic, che ha già preso Ramsey, vuole ulteriormente rafforzare...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Inter, c’è Mourinho e non Conte per il dopo-Spalletti. Milinkovic Savic al Milan, Chiesa e Barella nerazzurri, Isco alla Juve, Mancini alla Roma: tutti gli obiettivi del mercato estivo 08.02 - Dopo aver incontrato Conte che stava andando a comprare un divano sotto la sede dell’Inter, prima o poi qualcuno si imbatterà anche in Mourinho mentre passeggia gustandosi un gelato. Chissà…Miracoli, allucinazioni, miraggi e realtà del mercato. Sono d’accordo con Spalletti, certi...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Che mercato è stato? Lo dicono i numeri... dietrofront Napoli: Hamsik rimane qui 07.02 - Partiamo dall’ultima notizia che ha movimentato le redazioni di tutta Italia (e forse anche di tutta la Cina). Il Napoli ha comunicato con un tweet che ha deciso di “soprassedere” per questioni legate alle modalità di pagamento relative alla trattativa Hamsik. Può saltare un’operazione...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Allenatori sull’orlo di una crisi di nervi: Spalletti e quell’unica cosa che lo può salvare; Allegri e il caso Dybala; Di Francesco e una sentenza quasi scritta. Gattuso e Ancelotti ridono, protetti dalla società 06.02 - Come diceva Trapattoni, gli allenatori si dividono in due categorie: quelli che sono stati esonerati, e quelli che lo saranno. E febbraio è un buon momento per mettere a friggere un allenatore e il suo destino, visto che certe situazioni cominciano a non avere ritorno. Il problema...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510