VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi vincerà la Champions League 2017/2018?
  Real Madrid
  Barcellona
  Bayern Monaco
  Manchester United
  Manchester City
  Juventus
  Chelsea
  PSG
  Atletico Madrid
  Roma
  Napoli
  Monaco
  Liverpool
  Borussia Dortmund
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Juve una stagione da cannibale, sul campo e sul mercato. Incontro anche per Cavani. Inter e Milan puntano al rilancio, il Real saluta Ancelotti e flirta con Benitez

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
21.05.2015 00:00 di Luca Marchetti   articolo letto 58218 volte
© foto di Federico De Luca

Che è la tua stagione te ne accorgi anche dai particolari, dai centimetri. Ma se questa Juventus sembra ormai un cannibale, seppur con il "sorriso". Ha mantenuto la stessa fame degli anni di Conte, con un atteggiamento apparentemente diverso. Apparentemente. Ha la forza di capitalizzare quello che gli capita: le occasioni non le spreca. Se Djordjevic fosse riuscito a buttarla dentro sarebbe stata un'altra partita. Ma la Juve non solo ha tirato un sospiro di sollievo, ha colpito duro.
Lo stesso atteggiamento che sembra avere anche sul mercato. Non è neanche finito maggio che già Dybala è blindato. Ci hanno provato a soffiarglielo. L'Inter ha provato il rilancio, il Milan non si è arreso subito. Addirittura la concorrenza vinta (anche se con tempistiche diverse) ha riguardato anche Napoli e Roma. Insomma il meglio che c'è in Italia. Ora per Dybala ci sono da fare solo le visite mediche (presumibilmente lunedì) perché la Juve (visti gli ultimi movimenti delle avversarie) ha letteralmente blindato l'affare. Non vuole correre rischi.
E non finisce qui. Perché la Juve prova a lavorare contemporaneamente su diversi tavoli. Mentre la squadra era in campo contro la Lazio, si cercava un accordo totale con Cavani sull'ingaggio per le prossime stagioni. Attenzione: non significa che se Cavani dice sì (totale) alla Juve lunedì mattina fa con Dybala le visite mediche. Ma che la Juve andrà a parlare con il PSG con un pensiero in meno. Le variabili da mettere a posto sarebbero comunque tante (e il prezzo comunque alto). Una di queste è per esempio il futuro di Ibra che potrebbe condizionare quello dell'uruguayano.
Ci sarà una mezza rivoluzione nell'attacco juventino. Anche dovesse rimanere Tevez, i "reduci" potrebbero essere solo lui e Morata. Llorente potrebbe essere sacrificato, Coman (nonostante sia molto considerato da Allegri in prospettiva), Pepe è a scadenza contratto, Matri in prestito. Ecco perché c'è bisogno di punte ed ecco perché la Juventus si guarda intorno con grandissima attenzione. Senza dimenticare che le mani bianconere sono anche su Zaza e Berardi: prezzi già fissati da tempo con il Sassuolo. La Juventus sa già quanto dovrà spendere se vuole prenderli, o quest'anno o il prossimo. Una sorta di prelazione, non una clausola vera e propria. La Juve si sa muovere, guarda al futuro.
Anche se il futuro al quale ora guardano tutti i tifosi è uno solo: Berlino. Sarebbe il coronamento di una stagione incredibile. Intanto già due trofei in bacheca. Il terzo sarebbe un sogno pazzesco che si realizza. E la Juve ora non ha paura di nulla. Se la va a giocare. Sapendo che il Barcellona è una squadra fortissima. Ma sapendo che ora l'autostima cresce. E che la partita dura 90 minuti (o magari qualcosa in più). E che i centimetri per il momento sono dalla sua parte.
Il prossimo anno in tanti cercheranno di insidiare alla Juventus questo primato, almeno in Italia. Parlarne in un'editoriale soltanto sarebbe un delitto perché non si riesce ad approfondire. Non parlarne significherebbe snobbare alcune piazza importantissime che hanno voglia di rilanciarsi alla grande. Come le milanesi. Cerchiamo di essere più sintetici possibile: il Milan ha due obiettivi. Uno praticamente un sogno, ma che continua a coltivare: Carlo Ancelotti. Lui lascia intendere chiaramente che se dovesse finire (e finirà) la sua avventura con il Real starebbe fermo un anno. A Casa Milan sono convinti del contrario. Perché arriveranno i soldi dei nuovi soci di Berlusconi, con il fondo Doyen che sta già cominciando a lavorare al futuro rossonero.
All'Inter si sfregano le mani. Sunderland salvo, il riscatto di Alvarez da 11 milioni diventa obbligo. E quindi ora Ausilio e Mancini hanno un margine di manovra (sicuro) in più. Per arrivare dove? A Touré sicuramente. A un portiere visto che andrà via Handanovic (e Marchetti al momento sembra in pole), a un attaccante. Per esempio Jovetic, con cui già si è iniziato a parlare. E un po' anche nel contratto di Icardi che sta prendendo forma nel dettaglio proprio in queste ore.
Anche a Napoli ci sarà una rifondazione. Via Benitez (contattato anche dal Real), via Bigon. Si ripartirà molto probabilmente da Mihajlovic. Da scegliere invece il ds, anche se qualche nome comincia a circolare (ovvio). De Laurentiis sceglierà secondo i suoi criteri, come sempre.
Anche la Roma dovrà lavorare parecchio in estate. Anzi soprattutto ora vista la comproprietà pesante che ha con il Cagliari: quella di Nainngolan. Con due appendici: Ibarbo e Astori. Le due società continuano a dire che il dialogo è proficuo. Allora ci sbilanciamo: se i rapporti si mantengono così buoni l'affare si chiuderà. Le volontà sono di trovare un accordo e un accordo si troverà. Altrimenti sarà uno scontro sanguinolento. Tenetevi forte...


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Andrè Silva: a Suso era andata molto peggio. Moratti: ruolo operativo non significa quote. Napoli: e goditela una volta per tutte! 23.09 - C'è qualcosa di psicologicamente ossessivo e di calcisticamente patologico nei detrattori di Andrè Silva. Dopo la tripletta di Vienna, era la fine del mondo se un talento del genere non giocava contro l'Udinese. Dopo la Spal, è tornato un boomerang da usare contro la campagna acquisti...
Telegram

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Campionato falsato, subito la riforma e premio-promozione. I limiti dell’Inter, a gennaio uno fra Ozil, Draxler e Vidal. Juve, i nodi di un mercato modesto. Howedes rotto, Douglas Costa fantasma. Con Uva in Uefa l’Italia più forte 22.09 - Dopo cinque giornate è già abbastanza chiaro che il campionato è falsato. Facendo una proiezione, a dicembre, ma forse prima, la situazione sarà già ben delineata con 7-8 squadre in corsa per i posti che contano, quattro o cinque in lotta per non retrocedere e le altre (troppe) senza...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il Napoli è devastante, Juve alla tedesca. Il duello è appena iniziato... 21.09 - Impossibile non parlare di calcio giocato nella sera dell'infrasettimanale. Impossibile non parlarne dopo una serata piena di emozioni e che regala al campionato dopo 5 giornate le due prime della classe lassù in testa alla classifica a punteggio pieno con una dimostrazione di forza...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter, buon carattere…. Mondi diversi: Patrick vs Patrik! Sarri perché non parla? E poi CR7 a Lisbona! 20.09 - L’Inter si ferma a quattro vittorie. A Bologna, i nerazzurri non vanno oltre l’1-1. Straordinari i giocatori di Donadoni, bravi a non mollare quelli di Spalletti. Onestamente Icardi (altro gol) e compagni non hanno incantato. Nella prima frazione, il Bologna ha dominato con un Verdi...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: l'incoerenza di chi non vuol vedere (occhio a Higuain...). Inter: c'è un nemico alle porte (ma anche una soluzione). Milan: il rebus del "9" e altre malignità. Napoli: se il problema è fuori dal campo 19.09 - Ciao. Stasera c’è il campionato, domani pure, dunque qualunque cosa io scriva rischia di essere usata contro di me. Per questo e per altri motivi ragioneremo su cose frivole. Per esempio, non so se avete letto, ma la migliore amica della piacente cantante Selena Gomez le ha donato...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve, ormai vincere in Italia non basta. Pecchia e Baroni, i conti non tornano. Sassuolo, il mercato non perdona. Visto Montella? Bastava metterli dentro... 18.09 - La Juventus vince e passeggia in Italia ma, ormai, non basta più. Vedere Dybala segnare e realizzare triplette non fa più un certo effetto perché, anche se il nostro campionato è leggermente migliorato, la Juventus è ancora troppo avanti sulla concorrenza. Certo, il Napoli c'è e anche...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Allenatori, la rivoluzione silenziosa: il vento è realmente cambiato? Tra podio, sottovalutati e chi ha tutto da dimostrare: ecco il nuovo trend dei presidenti di Serie A 17.09 - Parto da una rapida riflessione, prima di arrivare al nocciolo della questione: se Conte o Simeone a maggio avessero accettato la mega-offerta dell'Inter, questa estate probabilmente solo due club di Serie A avrebbero cambiato allenatore per la stagione appena iniziata. I nerazzurri,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, da Romagnoli a Conti. Inter e Juve: primo, minimizzare. Roma, Il Ninja sbuffa 16.09 - Il Milan della scorsa stagione, pur con una rosa più stretta e meno qualitativa, ha superato le lunghe degenze di Montolivo prima, di Bonaventura poi e di Abate da Febbraio in poi. Il Milan di questa stagione è e deve essere in grado, con tutta la sua attrezzatura, di fronteggiare...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ecco tutti gli errori fatti a Barcellona. Processo a Allegri. Douglas Costa non serve. Paragonare Dybala a Messi è follia. Donnarumma deve scegliere il Milan o Raiola. Inter, contatto per Chiesa 15.09 - Conosciamo troppo bene il calcio per non sapere che tirare conclusioni a settembre è roba da ricovero. Soprattutto quando si parla di Juve e di Allegri. Ricordate l’anno dei dodici punti in dieci partite? E comunque la non brillantezza, le partenze in salita a settembre, sono una...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Una brutta Champions e una speciale classifica: ecco quanto costano le squadre in Europa, che sorprese! 14.09 - Certo che questa due giorni di Champions non ci lascia con buoni pensieri... le italiane vanno male, un punto in tre partite, e comunque con una gara di sofferenza più che di sfortuna. La Juve che dimostra ancora di non essere al livello del Barcellona (e Dybala con alcune curve ancora...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.