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Editoriale

Juve una stagione da cannibale, sul campo e sul mercato. Incontro anche per Cavani. Inter e Milan puntano al rilancio, il Real saluta Ancelotti e flirta con Benitez

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
21.05.2015 00.00 di Luca Marchetti   articolo letto 58209 volte
© foto di Federico De Luca

Che è la tua stagione te ne accorgi anche dai particolari, dai centimetri. Ma se questa Juventus sembra ormai un cannibale, seppur con il "sorriso". Ha mantenuto la stessa fame degli anni di Conte, con un atteggiamento apparentemente diverso. Apparentemente. Ha la forza di capitalizzare quello che gli capita: le occasioni non le spreca. Se Djordjevic fosse riuscito a buttarla dentro sarebbe stata un'altra partita. Ma la Juve non solo ha tirato un sospiro di sollievo, ha colpito duro.
Lo stesso atteggiamento che sembra avere anche sul mercato. Non è neanche finito maggio che già Dybala è blindato. Ci hanno provato a soffiarglielo. L'Inter ha provato il rilancio, il Milan non si è arreso subito. Addirittura la concorrenza vinta (anche se con tempistiche diverse) ha riguardato anche Napoli e Roma. Insomma il meglio che c'è in Italia. Ora per Dybala ci sono da fare solo le visite mediche (presumibilmente lunedì) perché la Juve (visti gli ultimi movimenti delle avversarie) ha letteralmente blindato l'affare. Non vuole correre rischi.
E non finisce qui. Perché la Juve prova a lavorare contemporaneamente su diversi tavoli. Mentre la squadra era in campo contro la Lazio, si cercava un accordo totale con Cavani sull'ingaggio per le prossime stagioni. Attenzione: non significa che se Cavani dice sì (totale) alla Juve lunedì mattina fa con Dybala le visite mediche. Ma che la Juve andrà a parlare con il PSG con un pensiero in meno. Le variabili da mettere a posto sarebbero comunque tante (e il prezzo comunque alto). Una di queste è per esempio il futuro di Ibra che potrebbe condizionare quello dell'uruguayano.
Ci sarà una mezza rivoluzione nell'attacco juventino. Anche dovesse rimanere Tevez, i "reduci" potrebbero essere solo lui e Morata. Llorente potrebbe essere sacrificato, Coman (nonostante sia molto considerato da Allegri in prospettiva), Pepe è a scadenza contratto, Matri in prestito. Ecco perché c'è bisogno di punte ed ecco perché la Juventus si guarda intorno con grandissima attenzione. Senza dimenticare che le mani bianconere sono anche su Zaza e Berardi: prezzi già fissati da tempo con il Sassuolo. La Juventus sa già quanto dovrà spendere se vuole prenderli, o quest'anno o il prossimo. Una sorta di prelazione, non una clausola vera e propria. La Juve si sa muovere, guarda al futuro.
Anche se il futuro al quale ora guardano tutti i tifosi è uno solo: Berlino. Sarebbe il coronamento di una stagione incredibile. Intanto già due trofei in bacheca. Il terzo sarebbe un sogno pazzesco che si realizza. E la Juve ora non ha paura di nulla. Se la va a giocare. Sapendo che il Barcellona è una squadra fortissima. Ma sapendo che ora l'autostima cresce. E che la partita dura 90 minuti (o magari qualcosa in più). E che i centimetri per il momento sono dalla sua parte.
Il prossimo anno in tanti cercheranno di insidiare alla Juventus questo primato, almeno in Italia. Parlarne in un'editoriale soltanto sarebbe un delitto perché non si riesce ad approfondire. Non parlarne significherebbe snobbare alcune piazza importantissime che hanno voglia di rilanciarsi alla grande. Come le milanesi. Cerchiamo di essere più sintetici possibile: il Milan ha due obiettivi. Uno praticamente un sogno, ma che continua a coltivare: Carlo Ancelotti. Lui lascia intendere chiaramente che se dovesse finire (e finirà) la sua avventura con il Real starebbe fermo un anno. A Casa Milan sono convinti del contrario. Perché arriveranno i soldi dei nuovi soci di Berlusconi, con il fondo Doyen che sta già cominciando a lavorare al futuro rossonero.
All'Inter si sfregano le mani. Sunderland salvo, il riscatto di Alvarez da 11 milioni diventa obbligo. E quindi ora Ausilio e Mancini hanno un margine di manovra (sicuro) in più. Per arrivare dove? A Touré sicuramente. A un portiere visto che andrà via Handanovic (e Marchetti al momento sembra in pole), a un attaccante. Per esempio Jovetic, con cui già si è iniziato a parlare. E un po' anche nel contratto di Icardi che sta prendendo forma nel dettaglio proprio in queste ore.
Anche a Napoli ci sarà una rifondazione. Via Benitez (contattato anche dal Real), via Bigon. Si ripartirà molto probabilmente da Mihajlovic. Da scegliere invece il ds, anche se qualche nome comincia a circolare (ovvio). De Laurentiis sceglierà secondo i suoi criteri, come sempre.
Anche la Roma dovrà lavorare parecchio in estate. Anzi soprattutto ora vista la comproprietà pesante che ha con il Cagliari: quella di Nainngolan. Con due appendici: Ibarbo e Astori. Le due società continuano a dire che il dialogo è proficuo. Allora ci sbilanciamo: se i rapporti si mantengono così buoni l'affare si chiuderà. Le volontà sono di trovare un accordo e un accordo si troverà. Altrimenti sarà uno scontro sanguinolento. Tenetevi forte...


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