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La Giovane Italia
Editoriale

Juve: Zidane arriva, per Pjanic c’è la maxi offerta. Milan: Leonardo “spinge” per Higuain, Bonucci va (e su Maldini…). Inter: due colpi, ma non fatevi fregare. Roma: attenti a Malcom!

24.07.2018 00:00 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 77073 volte
© foto di Alessio Alaimo

Ciao. Oggi c’è il buffet offerto a Sky per la presentazione del palinsesto e, quindi, ho realmente un buon motivo per fare in fretta. So che capirete (i mini cannoncini vanno via come il pane).

Il mercato è una guerra. Ma ho scoperto che ci sono delle formule perfette per farla franca.

Formule per salvarti da insulti come “tua mamma è maiala, infame” e altre cattiverie.

Se la tua fonte ti dice “guarda che il Marinozzi (nome inventato) non lo prendiamo, è impossibile”, tu non scrivere “Marinozzi non lo prendono, è impossibile” ma “intrigo Marinozzi”. La formula “intrigo Marinozzi” allungata con frasi come “ci proveranno fino all’ultimo” ti permette di essere osannato. Quando Marinozzi non arriverà e ti diranno “non è arrivato!”, tu rispondigli “è un intrigo andato a finire male e comunque ci hanno provato fino all’ultimo”.

Se la tua fonte ti dice “in questo momento non stiamo cercando nessuno in difesa, lo faremo più avanti” ma tutti dicono “stanno cercando qualcuno in difesa”, tu non dissociarti dalla massa, pazzo! Altrimenti ti diranno “è arrivato Ciccio Pasticcio a fare la voce fuori dal coro”, prova semmai a confondere le acque con formule tipo “c’è un intrigo per la difesa che porta al centrocampo e forse anche a Mirabilandia”. Insomma, non andare mai contro le masse, altrimenti ti diranno “tua mamma maiala, infame”.

Se tieni a tua mamma, in generale, stai fuori dalle logiche del mercato. Le logiche del mercato sono quella cosa per cui ormai non è più una questione di “provare a dire quel poco che sai”, ma “evitare di scrivere il tutto che non sai”. Rileggete questa frase, perché è importante.

Ora, a soli 20 minuti dall’apertura del buffet, ci sono degli intrighi croccanti per voi. Il primo riguarda la Juve.

So che sembra una boiata, ma la Juve pare che sia davvero vicina a riabbracciare Zidane. Lo ha scritto una settimana fa un portale spagnolo e tutti quanti abbiamo pensato “sì, vabbé”. E invece no, a quanto pare esiste davvero un piano (già ben impostato) per riportare Zizou in bianconero. Verrebbe a fare il dirigente e poi chissà. Lo so, è difficile da credere, anche solo per una questione di “fastidioso pressing su Allegri”, ma l’idea è concreta e avvalorata da fonti parecchio vicine al mondo bianconero. Le tempistiche? “Morbide”: se l’accordo di massima è già stato raggiunto, il ritorno dovrebbe essere annunciato solo tra qualche settimana. In uscita occhio a Pjanic: City (soprattutto) e Chelsea sono in piena asta per il bosniaco (a Manchester si ragiona su un’offerta da 100 milioni).

Molto diverse, invece, le tempistiche del “nuovo Milan”. Il Diavolo ha fretta, vuole recuperare il tempo perso e lavora per sistemare al meglio il suo organigramma. L’amministratore delegato sarà Ivan Gazidis, il direttore generale Umberto Gandini, l'area tecnica sarà responsabilità di Leonardo, con Paolo Maldini tentato dal ritorno in rossonero. A prescindere da tutto, il “nodo” resta il mercato, ovvero il “vendi e compra” necessario per dare una mano a mister Gattuso. Higuain è il biglietto da visita che Leonardo sogna di mettere sul piatto per “tornare a casa” nel miglior modo possibile (ma il Chelsea non molla), Morata l’attaccante a cui Mirabelli e Gattuso avevano chiesto “pazienza”. Una specie di accordo sulla parola (“aspettaci”) che in ogni caso deve passare da una o più cessioni. Con Bonucci la situazione è chiara: per andare avanti insieme serve la ferma volontà del difensore e anche quella del club; al momento sembra che entrambe le parti remino verso la più classica delle “separazioni consensuali” (Psg la destinazione, Juve più complicato).

Personalissima nota a margine: l’era Fassone è rapidamente tramontata tra un errore di valutazione e l’altro. Nell’epoca del calcio moderno, quello degli affari, dei “tentativi di fare affari”, dei giornalisti che ragionano di economia senza saperne una mazza, del calcio “masticato” e molto poco “ragionato”, ci si ritrova a voltare pagina come se niente fosse. Nell’ambito di una affare mai decollato e affidato a uno “scommettitore” (Li), Fassone ha certamente commesso più di un errore di valutazione, ma a differenza di molti è sempre stato il più possibile “chiaro”, anche e soprattutto con chi un anno fa lo osannava (“che grande mercato! Così si fa!”) e oggi lo ha scaricato come si fa con le cose vecchie (“un mercato da 220 milioni era chiaramente una cosa folle, io l’ho sempre detto!”). Bah…

E poi l’Inter. C’è molta ansia per questa faccenda del terzino e del centrocampista, ovvero le due pedine “annunciate” che i nerazzurri vogliono portare a Milano per completare la rosa da consegnare a Spalletti. Si parla del solito Vrsaljko, il tentativo è sempre quello del prestito oneroso, ma l’Atletico continua a opporre resistenza. A centrocampo fioccano nomi come castagne alla sagra del marrone: Vidal piace, ovvio, ma al momento non c’è trattativa e comunque le possibilità restano minime. Nessun genere di interesse, invece, per il messicano Herrera (ah no, “intrigo Herrera”). E allora? E allora nessun timore: l’acquisto del centrocampista passa dalla cessione di Joao Mario, manca poco meno di un mese alla chiusura del mercato e in troppi si dimenticano di quello che i nerazzurri hanno fatto fino ad oggi, ovvero 5 acquisti “mirati”, “voluti”, “di livello”, oltre al consolidamento di un gruppo che ha dimostrato di avere un potenziale. Il problema è sempre lo stesso: tutti desiderano i giocatori che non hanno, pochi si accorgono di quelli che già ci sono. Il mercato verrà completato, ma non è tutto: avere le idee “chiare” è più importante, l’Inter per una volta le ha chiarissime.

E poi c’è la faccenda Malcom, ovvero il brasiliano che tutti vogliono perché hanno visto il “best of” su youtube, ma che evidentemente deve essere bravo davvero se il Barcellona, come pare, ha bloccato all’ultimo lo “sbarco a Roma” (offerti 41 milioni rispetto ai 36 dei giallorossi). Oggi ne sapremo di più, sempre nell’ottica di un pensiero che non deve mai abbandonarci: “Il mercato è importante, ma anche sticazzi”.

Torno al buffet. Ciao. (twitter: @FBiasin).


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