HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Rinnovo Icardi: cosa farà il capitano dell'Inter?
  Resterà all'Inter senza rinnovo
  Rinnoverà il contratto in scadenza nel 2021
  Non rinnoverà e lascerà l'Inter in estate

La Giovane Italia
Editoriale

Juventus-Inter: altro che partita perfetta e spot del calcio italiano. Nei bianconeri ci sono due casi ma molto diversi tra Allegri e Mourinho. Icardi, l'esame Mundial e la corte di Florentino Perez

Nato a Firenze il 05/05/1985, è caporedattore di Tuttomercatoweb.com. Già firma de Il Messaggero e de La Nazione, è stato speaker e conduttore per Radio Sportiva, oltre che editorialista di Firenzeviola.it e voce di TMW Radio.
10.12.2017 11:14 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 68905 volte
© foto di Image Sport

Zero a zero sarà pure la partita perfetta ma Juventus-Inter è stata la fotografia della noia. Un ben noto e ascoltato incipit della gara, spiegava che sarebbe dovuta essere lo spot per il calcio italiano. Purtroppo, lo è stata del calcio italiano. Dove contano tanto i giocatori di scacchi ma dove le pedine, quando conta, faticano ad andare a matto. Higuain e Icardi, i Re del Derby d'Italia, hanno deluso. Mai serviti, ben braccati, le rispettive Maginot hanno tenuto sotto flebili colpi. L'Inter si è confermata, come da attese: solida, concreta, con Skriniar e Miranda a formare una diga stabile, col 'primo non prenderle' come imperativo. Perisic e Candreva sono stati poca cosa, Brozovic ha deluso ancora una volta e Borja Valero agisce meglio più avanzato che da frangiflutti. Meglio la Juventus ma Mandzukic ha lasciato l'istinto nello spogliatoio e la mediana non s'è mai resa pericolosa. Si salvano Pjanic e Cuadrado, dopo una prestazione sontuosa, ma il succo rimane lo stesso. La tattica sarà pure per i puristi, ma questa partita in Spagna e Inghilterra non sarà granché apprezzata.

Intanto la Juventus scopre due casi. Uno inatteso, uno un po' meno. Il primo è Paulo Dybala, ma non c'è niente di straordinario, nè di clamoroso, nella fase calante di un campione. Trattatsi di fase, di momento. Allegri lo ha spronato e non è servito. Adesso l'ha lasciato fuori e ai campioni non piace mai. " Paulo Dybala è un ragazzo di 23 anni che ha avuto una crescita esponenziale, ma ora non si sta esprimendo al meglio. Pian piano dovrà riprendere la condizione fisica. Deve essere sereno, non deve dimostrare niente. Ho fatto giocare chi stava meglio", ha spiegato Allegri nel post gara. Stona un po' con la linea e con la filosofia del tecnico, per il quale "i grandi giocano anche quando non al top, come Messi", ma non è solo spirito di conservazione del fisico ma pure monito al talento di non sentirsi appagato. Non è un caso, solo sana gestione, seppur opinabile vista la posta in palio.

L'altro caso è semmai più eclatante. Alex Sandro è stato bacchettato già alla vigilia della gara ma lì c'è il mercato, al di là delle smentite di rito, a condizionare evidentemente la stagione del giocatore. In breve: Alex Sandro è stato oggetto di offerte faraoniche in estate da parte del Chelsea, soprattutto. La Juventus ha fatto muro, poi gli ha proposto un rinnovo che non ha accettato, poi ha alzato la posta, conscia del valore del ragazzo, arrivando alle cifre proposte dai londinesi. La risposta? "No, grazie". Alex Sandro ha detto no al rinnovo con la Juventus e prepara l'addio. In estate, almeno ogni indizio porta a questo e sussurri inglesi dicono che il Manchester United stia lavorando da tempo per regalarlo a Josè Mourinho.

Chiosa su Mauro Icardi. Non è stata la sua miglior partita contro la Juventus, è evidente. Però, globalmente, sta subendo una maturazione incredibile, degna dei grandi campioni. La controprova, assoluta, arriverà prima al Mondiale (neanche un folle come Sampaoli potrebbe pensare di non portare Icardi e Higuain, insieme) e poi in Champions. In Spagna, c'è chi giura che il Real Madrid è pronto a coprirlo di ponti d'oro pur di averlo con sè dopo la Russia. Lui sta bene in Italia e ha sposato il progetto nerazzurro. Però a Perez si resiste male. Farlo, per Icardi, vorrebbe dire entrare definitivamente nei cuori di tutti, nessuno escluso, i tifosi nerazzurri.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Milan: l'esempio Gattuso contro i nemici del Diavolo (Higuain-Piatek e altre acrobazie). Inter: l'arma in più non arriva dal campo (e Barella...). Da Ancelotti a De Zerbi: finalmente c'è chi ha voglia di parlare di calcio 22.01 - Ieri era il compleanno di mio padre. Ne ha fatti 83, tipo mummia. È tifoso accanito del Milan. Ha visto la sua squadra vincere, ha mangiato la pizza alla diavola, ha bevuto una birra media, due fette di torta con su scritto "Auguri Celso", tre grappe Berta per le quali va matto e,...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Milan, così non va. Da Gonzalo a Piatek, segnale di debolezza. Visto Muriel? Balata e una Lega B allo sfascio. Lecce, esempio di mercato. Si scrive Juve, si legge Stabia 21.01 - Se la scorsa estate Leonardo e Maldini avessero portato al Milan Piatek al posto di Higuain avrebbero preso 3 su tutte le pagelle del mondo. Arrivò Gonzalo e si sprecarono i 7 per il grande affare fatto con la Juventus, ridando indietro quel pacco vecchio di Bonucci prendendo il futuro...

Editoriale DI: Raimondo De Magistris

Leonardo non conosceva Higuain? Il Milan ha sopravvalutato il Pipita. Troppa ipocrisia su Wanda Nara: l'unico errore sarebbe quello di non comportarsi come gli altri procuratori 20.01 - Gonzalo Higuain è stato il miglior centravanti visto in Italia dopo Zlatan Ibrahimovic. Ha riscritto la storia dei cannonieri della Serie A battendo nel 2016 il record di Nordhal che resisteva da 65 anni. Diciassette, poi 18, 36, 24 e 16 gol in cinque stagioni di Serie A, 111 in cinque...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Higuain al Chelsea e Piatek al Milan ormai ci siamo. Nell’operazione anche il ritorno di  Bertolacci al Genoa. Su Barella per giugno l’Inter di nuovo in pole position. Napoli, Lozano se in estate parte uno tra Mertens e Callejon 19.01 - Higuain al Chelsea, Piatek al Milan, Morata all’Atletico Madrid, Il gioco è fatto. Tutti gli incastri al posto giusto per un grande valzer di attaccanti. E allora andiamo a ricostruire quello che accadrà a breve. Higuain presto volerà a Londra per le visite mediche e si metterà a...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Juve-Milan falsata, l’ultimo scandalo. Con questo VAR aumentano solo le polemiche e non si fa giustizia. Banti, che delusione. Higuain, che vergogna. Piatek al Milan, che rischio. Icardi rinnoverà 18.01 - Gli arbitri italiani stanno diventando dei piccoli Tafazzi: sono riusciti nell’impresa ciclopica di falsare perfino una gara tutto sommato non complicata come la Supercoppa italiana e farsi ancora una volta travolgere dalle polemiche. Autolesionismo puro, incredibile ma vero, come...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Higuain-Chelsea, ci siamo. Le alternative del Milan per sostituirlo: Piatek ma non solo... Iniziano a muoversi gli attaccanti... attenzione! 17.01 - Era sicuramente uno dei temi più intressanti da analizzare in questo mercato invernale. Dopo la giornata appena finita è diventata una vera e propria telenovela, con dei colpi di scena (più mediatici che reali) che starebbero bene in una sceneggiatura da soap opera. Higuain, è evidente,...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Il triangolo scaleno del mercato Milan-Chelsea-Atletico: tutte le parti in causa vogliono che Higuain, Morata e Piatek si muovano. Ma manca ancora molto: ecco esattamente le cifre in questo momento delle tre trattative 16.01 - Il mercato di gennaio che in verità non si muove mai particolarmente, ringrazia l’asse Milano-Londra-Madrid che va a incidere profondamente su Serie A, Premier e Liga, e sarà la vera trattativa principale del calciomercato invernale. Non solo adesso, ma fino alla fine, fino all’ultimo...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve-Milan con Higuain in mezzo: ma i rossoneri si meritano di più (e le voci su Piatek…). Inter: l’incontro con Icardi (non ancora fissato) e l’obiettivo del club. Stadi chiusi: ecco l’occasione per dimostrare del buonsenso 15.01 - Ciao. Uno ieri mi ha detto “Buon anno”. È stato molto gentile, ma dopo l’Epifania la vivo come una presa per il culo. Oggi è il 15 gennaio. Secondo il calendario originale la sessione di mercato sarebbe dovuta terminare tra tre giorni. Invece andrà avanti fino al 31. Che bello, così...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Inter-Icardi, Mauro indossa tu i pantaloni. Ridateci l'albo degli agenti e basta con mogli improvvisate. Gonzalo, resta dove sei. Capotondi, per favore risparmiaci le lezioni e torna a fare cinema 14.01 - La "telenovela" Icardi è un finto problema per l'Inter ma quando il campionato è fermo fa tutto brodo. Per Wanda, per i giornali e per le tv. Parliamo di Icardi perché fa notizia. La notizia, comunque, non c'è se non che Mauro vuole più soldi ma ancora non ha capito come fare le trattative...

Editoriale DI: Marco Conterio

La caccia al nuovo sogno mercato della Juventus passa dai conti. E dall'inevitabile partenza di un big. Icardi, decimo stipendio della A: con l'Inter è braccio di ferro economico 13.01 - Kylian Mbappè. Come sogno e come chimera. Come grande obiettivo, perché "adesso la Juventus deve puntare i nuovi Cristiano Ronaldo". E chi meglio del crack francese che col portoghese si scattava le foto da giovane e imberbe talento? Chi meglio di un giocatore che a Parigi non vive...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510