VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Chi è stato il calciatore rivelazione della stagione di Serie A?
  Andrea Conti
  Mattia Caldara
  Federico Chiesa
  Piotr Zielinski
  Gianluigi Donnarumma
  Franck Kessie
  Sergej Milinkovic-Savic
  Roberto Gagliardini
  Emerson Palmieri
  Roberto Inglese
  Diego Falcinelli
  Giovanni Simeone
  Gerard Deulofeu
  Patrik Schick
  Lucas Torreira
  Lorenzo Pellegrini
  Jakub Jankto
  Amadou Diawara

TMW Mob
Editoriale

Juventus-Inter, una rivalità che si estenderà al mercato. Il Beijing vale più del Milan. Napoli e Roma hanno perso la loro occasione, a meno che non arrivi una Superlega. Gomez, ma dove vai?

Nato a Bergamo il 23-06-1984, giornalista per TuttoMercatoWeb dal 2008 e caporedattore dal 2009, ha diretto TuttoMondiali e TuttoEuropei. Ha collaborato con Odeon TV, SportItalia e Radio Sportiva. Dal 2012 lavora per il Corriere della Sera
12.02.2017 11.23 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 54028 volte
© foto di Lorenzo Di Benedetto

A metà gennaio il Beijing Guoan, club di Pechino, è stato venduto al gruppo immobiliare Sinobo Land per 3,6 miliardi di yuan. Poiché le quote acquistate erano del 64%, virtualmente la società cinese ne vale ben 2 in più. Significa che il valore intero è di circa 754 milioni di euro, una valutazione superiore a quella Milan (che fra prezzo di acquisto e debiti più o meno orbita intorno a quella cifra, comunque inferiore) e Atletico Madrid, due tra le squadre più blasonate del vecchio continente, dove il calcio di fatto è nato e cresciuto. Non a velocità ipersonica come quello con gli occhi a mandorla, perché gli investimenti sono decisamente più corposi: un miliardo e mezzo di persone che lavorano non sono paragonabili alle poco più di settecentomila del vecchio continente, soprattutto considerando che sono pochissime squadre. Bisogna poi pensare che il passaggio del Beijing si è chiuso in pochissimo tempo, mentre quello di un Milan - soprattutto per le concessioni governative - va a rilento. Fra tre settimane si saprà finalmente la verità, se Mirabelli e Fassone diventeranno davvero la nuova classe dirigente dei rossoneri oppure se, alla fine, Berlusconi e Galliani rimarranno in sella. Quello che fa ridere (e sorridere) è che un club senza storia, e probabilmente senza attrezzature né fatturato, diventa uno dei primissimi club al mondo per valutazione.

Cosa si può fare? Il Real Madrid lo ha capito da tempo, ma deve aspettare una congiuntura favorevole - come avere rimandato la partita con il Celta Vigo per problemi metereologici - per proporla. Ce l'ha fatta, appunto, perché insieme al Barcellona vorrebbe finalmente una Superlega Europea. Pensate a 20 squadre che si spartiscono un bacino di utenza europeo, ma non solo: perché diventerebbe un torneo globale, cosa che la Cina non potrà mai diventare. In questo senso la Premier League vale più della Champions stessa, ma con un format con grandi società certamente tutto verrebbe ribaltato. Magari con un meccanismo a promozioni retrocessioni, comunque da valutare. Perché in NBA una franchigia non può retrocedere e lo sport professionistico americano è tutto così. Tanto show, tanti soldi, agli altri le briciole (che, comunque, fanno andare avanti più che discretamente il meccanismo. Certamente ci sarà una lotta fra Napoli e Roma per entrarci, eventualmente, ma la colpa in caso è solo di chi non vince: Inter e Milan, per una questione socio-politica-economica non potrebbero rientrare in una Superlega a 20 squadre. Roma e Napoli decisamente sì: vincere qualche trofeo è pur sempre un investimento e né gli azzurri né i capitolini hanno inteso che siamo più vicini al collo di bottiglia rispetto a quanto immaginato. Intanto è una opportunità sprecata perché se dovesse davvero tornare l'Inter - e il MIlan - in grande forma loro rimarrebbero fuori da quell'élite che da tanto vorrebbero frequentare.

Juventus-Inter è stata una bella partita, non meravigliosa, certamente intensa. La moviola è discutibile, i rigori possono darsi o non darsi - magari concederne almeno uno sarebbe stato ok - rivedere ogni fotogramma per capire che l'errore dell'arbitro c'è o non c'è rappresenta solamente una violenza psicologica, un volere esasperare toni che già non sono del tutto sereni. Un commento da bar sport, valido come tutti gli altri, potrebbe essere un "che due palle", perché parlare del vuoto pneumatico per quattro giorni, tra commentini e battute sarcastiche, sfottò e recriminazioni non è da grande calcio. Ma tutti (sottolineo tutti, rimarco tutti, evidenzio tutti) i dirigenti sportivi sono uguali: chi non parla di arbitro è solo perché lo ha evidentemente favorito. O magari no, ma il risultato è a suo favore e dunque finisce a tarallucci e vino. Altrimenti chiunque si lamenta, dalla terza categoria alla Serie A. Cultura che, in Italia, non abbiamo.

Pensieri sparsi: a Bergamo Alejandro Gomez può eguagliare grandi miti come Caniggia e Evair, ma deve rimanere dopo avere conquistato l'Europa. Magari sarà fare buon viso a cattivo gioco, almeno per lui, ma con un prolungamento contrattuale può diventare davvero uno dei migliori giocatori della storia dell'Atalanta. La Lazio ha gli uomini contati e, nonostante tutto, è dipendente da un Keita che quest'anno sta facendo finalmente quel salto di qualità. Poi farà il salto della firma sul contratto dopo il salto della cena di Natale, infine il salto nell'ufficio di Lotito per andarsene. Che sia giusto o meno. La Fiorentina dovrà ripartire da Chiesa e Bernardeschi, anche se non è detto che rimangano entrambi, mentre Kalinic saluterà la compagnia solamente a giugno e in direzione Premier League. Il Milan durerà ancora poco, la squadra mi sembra svuotata ma la colpa non è solo dell'allenatore (se si fanno male due giocatori fondamentali come Bonaventura e De Sciglio). In coda il Crotone fa quel che può, i criteri per i diritti televisivi sono ridicoli, mentre fa veramente vomitare la piega che ha preso il nostro calcio in materia tifosi: chi brucia l'auto al presidente del Pescara, società che per blasone e storia non può che fare su e giù (e ringraziare) dalla Serie A, chi cerca di malmenare Setti e Toni, chi le promette a Tounkara e Keita. Certe cose non succedono solo in Italia, sarebbe ipocrita dire il contrario. Ma che capitino fa davvero pensare che non si può andare avanti così ancora per molto.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve, Mancini in corsa per il dopo Allegri. Ma piacciono anche Sousa e Spalletti. Via libera a Bonucci. Inter, Sabatini prepara la sorpresa in panchina. Milan, Morata vuole il Real. Bernardeschi in vendita per 60 mln 26.05 - Resta o non resta? Il futuro di Allegri è il grande rebus di questo finale di stagione. La sensazione, più che diffusa, è una e una sola: se ne andrà. E questo la Juve l’ha ampiamente capito. Le motivazioni sono abbastanza semplici, normali e condivisibili, dopo tre scudetti e tre...
Telegram

EditorialeDI: Luca Marchetti

La rincorsa di Inter e Milan: panchina e campo. La Roma irrompe su Schick. Juve in sordina 25.05 - Vi avevamo avvertito: sarebbe bastato che il campionato desse i suoi verdetti (anche non tutti) e poi sarebbe partito il mercato. Quella che sembra occuparsene di meno (sembra) è la Juventus, concentrata sull'Europa della Champions. Ma non credeteci troppo: chiedete a Keita e Schick...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Totti Day, niente scherzi! Donnarumma, tanta paura… Inter? 11 con le valigie, con possibile scambio con la Juve… 24.05 - Domenica 28 maggio, ore 18.00, Stadio Olimpico in Roma. Ultima giornata di Serie A con i giallorossi vogliosi di blindare il secondo posto. Ci dispiace, non è questo il “titolo ad effetto” che ci interessa… Domenica 28 maggio andrà in scena il Totti Day, non c’è altro che abbia senso…...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Il futuro di Allegri e della Juve, al di là di Cardiff. Inter, Spalletti ma non solo (e su Gabigol…). Milan: i legittimi festeggiamenti e il "benefattore" dietro Li. Napoli: il piano di Sarri per fare ancora meglio 23.05 - Succedono un sacco di cose. Una è che settimana scorsa mentre scrivevo codesta articolessa sul cellulare ho preso una capocciata devastante contro un palo della luce. Ve lo giuro. Sono un cretino. Mi sono fatto talmente male che ho deciso di prendermi una settimana di pausa: per la...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Capolavoro Juve: Agnelli vince tutto ma la famiglia lo ostacola. Inter, Sabatini ha "scelto" Spalletti. Roma, blitz decisivo per Di Francesco. Sassuolo e Bari, in due per Bucchi 22.05 - Fanno più effetto le immagini del "trionfo" del Milan che quelle dei festeggiamenti della Juventus. La fotografia di San Siro che lancia in aria Montella e del giro di campo della squadra che festeggia un preliminare di Europa League è il riassunto di quanto abbia lavorato male in...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Sabatini non basta a Suning: c'è un altro super consulente. Spalletti, le avances all'Inter ti stanno screditando: perché non restare a Roma? Bravo Napoli, strappo alla regola necessario per il grande obiettivo 21.05 - E' stata la settimana dei verdetti: Chelsea campione d'Inghilterra, Monaco campione di Francia, Feyenoord campione d'Olanda. E così via, col Real che può aggiungersi alla lista già questa sera: basterà un pareggio sul campo del Malaga. In Italia la Juventus ha alzato la Coppa...

EditorialeDI: Mauro Suma

Giù le mani da Kessie! Milan-Atene e Juve-Cardiff. Inter: la guerra di Piero 20.05 - Ma Kessie inventeranno, se davvero il centrocampista dell'Atalanta verrà ufficializzato come nuovo giocatore del Milan? Fino a metà stagione, era il simbolo della freschezza e dell'energia dell'Atalanta, era il vero crack del centrocampo bergamasco anche più di Gagliardini, era il...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Milan, ecco i piani di Fassone e dei cinesi. Subito grandi, non solo Musacchio, Kessie e Rodriguez. Kalinic si può. Inter, Sabatini-Ausilio decidono su Spalletti 19.05 - Chissà dove saranno adesso quelli che vagavano per la Cina suonando ai campanelli con scritto mister Li per poi annunciare in Italia: non risponde nessuno, non esiste. Pensando che la Cina sia come Abbiategrasso. Chissà dove saranno le vedove di Galliani, delle cravatte gialle...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il primo passo della Juve parte 10 anni fa. Le ricostruzioni milanesi: fra Kessié e Pochettino. E i 7 gioielli del mercato italiano... 18.05 - Un passo, il primo. Quello che ti consente ancora di sperare nel triplete. Perché se la vittoria del campionato è stata rimandata dalla sconfitta di Roma (ma le prossime partite della Juventus destano meno preoccupazioni), aver alzato la coppa Italia consente alla Juventus di poter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Sarri vuole più soldi? Inter in ascolto… Donnarumma-Milan, pericolo! Roma-Genoa, incubi per Spalletti 17.05 - Tra poche ore sapremo se la Juventus alzerà al cielo il primo trofeo della stagione (Coppa Italia) o se, come qualcuno ha ripetuto, all’infinito, in questi giorni, “la sconfitta con la Roma ha minato le certezze dei bianconeri”. Un occhio alla Juve, l’altro alla Lazio, una delle realtà...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.