VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Cyril Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Juventus-Inter, una rivalità che si estenderà al mercato. Il Beijing vale più del Milan. Napoli e Roma hanno perso la loro occasione, a meno che non arrivi una Superlega. Gomez, ma dove vai?

Nato a Bergamo il 23-06-1984, giornalista per TuttoMercatoWeb dal 2008 e caporedattore dal 2009, ha diretto TuttoMondiali e TuttoEuropei. Ha collaborato con Odeon TV, SportItalia e Radio Sportiva. Dal 2012 lavora per il Corriere della Sera
12.02.2017 11:23 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 54190 volte
© foto di Lorenzo Di Benedetto

A metà gennaio il Beijing Guoan, club di Pechino, è stato venduto al gruppo immobiliare Sinobo Land per 3,6 miliardi di yuan. Poiché le quote acquistate erano del 64%, virtualmente la società cinese ne vale ben 2 in più. Significa che il valore intero è di circa 754 milioni di euro, una valutazione superiore a quella Milan (che fra prezzo di acquisto e debiti più o meno orbita intorno a quella cifra, comunque inferiore) e Atletico Madrid, due tra le squadre più blasonate del vecchio continente, dove il calcio di fatto è nato e cresciuto. Non a velocità ipersonica come quello con gli occhi a mandorla, perché gli investimenti sono decisamente più corposi: un miliardo e mezzo di persone che lavorano non sono paragonabili alle poco più di settecentomila del vecchio continente, soprattutto considerando che sono pochissime squadre. Bisogna poi pensare che il passaggio del Beijing si è chiuso in pochissimo tempo, mentre quello di un Milan - soprattutto per le concessioni governative - va a rilento. Fra tre settimane si saprà finalmente la verità, se Mirabelli e Fassone diventeranno davvero la nuova classe dirigente dei rossoneri oppure se, alla fine, Berlusconi e Galliani rimarranno in sella. Quello che fa ridere (e sorridere) è che un club senza storia, e probabilmente senza attrezzature né fatturato, diventa uno dei primissimi club al mondo per valutazione.

Cosa si può fare? Il Real Madrid lo ha capito da tempo, ma deve aspettare una congiuntura favorevole - come avere rimandato la partita con il Celta Vigo per problemi metereologici - per proporla. Ce l'ha fatta, appunto, perché insieme al Barcellona vorrebbe finalmente una Superlega Europea. Pensate a 20 squadre che si spartiscono un bacino di utenza europeo, ma non solo: perché diventerebbe un torneo globale, cosa che la Cina non potrà mai diventare. In questo senso la Premier League vale più della Champions stessa, ma con un format con grandi società certamente tutto verrebbe ribaltato. Magari con un meccanismo a promozioni retrocessioni, comunque da valutare. Perché in NBA una franchigia non può retrocedere e lo sport professionistico americano è tutto così. Tanto show, tanti soldi, agli altri le briciole (che, comunque, fanno andare avanti più che discretamente il meccanismo. Certamente ci sarà una lotta fra Napoli e Roma per entrarci, eventualmente, ma la colpa in caso è solo di chi non vince: Inter e Milan, per una questione socio-politica-economica non potrebbero rientrare in una Superlega a 20 squadre. Roma e Napoli decisamente sì: vincere qualche trofeo è pur sempre un investimento e né gli azzurri né i capitolini hanno inteso che siamo più vicini al collo di bottiglia rispetto a quanto immaginato. Intanto è una opportunità sprecata perché se dovesse davvero tornare l'Inter - e il MIlan - in grande forma loro rimarrebbero fuori da quell'élite che da tanto vorrebbero frequentare.

Juventus-Inter è stata una bella partita, non meravigliosa, certamente intensa. La moviola è discutibile, i rigori possono darsi o non darsi - magari concederne almeno uno sarebbe stato ok - rivedere ogni fotogramma per capire che l'errore dell'arbitro c'è o non c'è rappresenta solamente una violenza psicologica, un volere esasperare toni che già non sono del tutto sereni. Un commento da bar sport, valido come tutti gli altri, potrebbe essere un "che due palle", perché parlare del vuoto pneumatico per quattro giorni, tra commentini e battute sarcastiche, sfottò e recriminazioni non è da grande calcio. Ma tutti (sottolineo tutti, rimarco tutti, evidenzio tutti) i dirigenti sportivi sono uguali: chi non parla di arbitro è solo perché lo ha evidentemente favorito. O magari no, ma il risultato è a suo favore e dunque finisce a tarallucci e vino. Altrimenti chiunque si lamenta, dalla terza categoria alla Serie A. Cultura che, in Italia, non abbiamo.

Pensieri sparsi: a Bergamo Alejandro Gomez può eguagliare grandi miti come Caniggia e Evair, ma deve rimanere dopo avere conquistato l'Europa. Magari sarà fare buon viso a cattivo gioco, almeno per lui, ma con un prolungamento contrattuale può diventare davvero uno dei migliori giocatori della storia dell'Atalanta. La Lazio ha gli uomini contati e, nonostante tutto, è dipendente da un Keita che quest'anno sta facendo finalmente quel salto di qualità. Poi farà il salto della firma sul contratto dopo il salto della cena di Natale, infine il salto nell'ufficio di Lotito per andarsene. Che sia giusto o meno. La Fiorentina dovrà ripartire da Chiesa e Bernardeschi, anche se non è detto che rimangano entrambi, mentre Kalinic saluterà la compagnia solamente a giugno e in direzione Premier League. Il Milan durerà ancora poco, la squadra mi sembra svuotata ma la colpa non è solo dell'allenatore (se si fanno male due giocatori fondamentali come Bonaventura e De Sciglio). In coda il Crotone fa quel che può, i criteri per i diritti televisivi sono ridicoli, mentre fa veramente vomitare la piega che ha preso il nostro calcio in materia tifosi: chi brucia l'auto al presidente del Pescara, società che per blasone e storia non può che fare su e giù (e ringraziare) dalla Serie A, chi cerca di malmenare Setti e Toni, chi le promette a Tounkara e Keita. Certe cose non succedono solo in Italia, sarebbe ipocrita dire il contrario. Ma che capitino fa davvero pensare che non si può andare avanti così ancora per molto.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Roma che sorpresa, Juve di misura: ecco cosa ci regala la due giorni di Champions. E le risposte del Milan 19.10 - Chiusa la due giorni di Champions e possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno. La sconfitta del Napoli era probabilmente pronosticabile, come la vittoria della Juve. Il pareggio della Roma è prestigiosissimo sia per come è arrivato sia per il risultato in sé. Del Napoli si è...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma andrà via, è lui il big sacrificato dal Milan. Petkovic farà il traghettatore, c’è l’ok. Inter, per la difesa attenti a Jedvaj del Bayer. Capello fa tremare Ventura 13.10 - Fassone è di sicuro un ottimo dirigente e il curriculum parla, ma nelle ultime interviste non ha dato il meglio di sé. Forse risente del momento del Milan. Dopo la sconfitta di Genova, ho già detto, ha sbagliato nel mettere in discussione pubblicamente tutto e tutti. Certe cose vanno...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Pressione per sei: il campionato riparte col botto! Incroci e scontri, arriva il primo bivio. Con una considerazione (ancora) sulla Nazionale... 12.10 - Riapre il campionato. E come riapre. Le prime sei della classifica contro, e potrebbe succedere di tutto. Potrebbe esserci la fuga del Napoli o potrebbero esserci (potenzialmente, visto che la Roma deve recuperare un turno) 4 squadre in 2 punti, oppure ancora 3 squadre in testa alla...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Italia-Conte? Mai nella vita… Spareggi? Evitiamo James McClean! Istituiamo la Pallina d’Oro! Avete sentito? Ibra è uno Jedi… 11.10 - Ho un sogno: trasformarmi in Ant-Man, rimpicciolirmi e ascoltare lo sfogo, tra le propria mura, di Giampiero (Ventura) con la propria consorte Luciana… In TV, il nostro CT, cerca di mantenere il classico aplomb inglese ma, ne sono certo, nella sua mente ha un Santo per ognuno… Appena...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: che vergogna a Bruxelles. Inter: la ridicola “insidia” di Spalletti. Napoli: il top player che non c’era. Pausa per la Nazionale: istruzioni per l’uso (la strana scelta di Ventura) 10.10 - Ciao. È appena terminata Albania-Italia. Capite benissimo che il tempo è poco. Mentre Candreva la buttava dentro, su Canale 5 Belen e la Blasi limonavano. Gliel’ha chiesto Signorini in “onore dell’omosessualità”. Loro hanno eseguito e tutti erano felici e applaudivano. Io mica...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.