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Editoriale

L'estate dei procuratori: i 3 top e i 3 flop... Ventura, baciato dal Signore. Tavecchio, occhio al trappolone

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
04.09.2017 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 26550 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Si è concluso il mercato più bello degli ultimi dieci anni e Marotta propone di chiuderlo prima. Un mese prima perché altrimenti è troppo lungo. Stesso discorso dei campionati: iniziamoli prima perché altrimenti in Spagna rischiamo di prenderle il 2 settembre. Caro Ventura, il campionato lo puoi iniziare anche a maggio, ma se guidi tu l'Italia i risultati saranno sempre questi. Comunque degli azzurri scoloriti parleremo più avanti. Marotta propone la chiusura anticipata del mercato ma è follia pura. Il mercato deve durare fino al 31 agosto, forse servirebbe chiuderlo dopo la prima partita delle nazionali a settembre. Poi sta alle società brave non ridursi all'ultimo minuto. Vedi il Milan che è passato dai colpi del cobra alle 19 del 31 agosto alla programmazione di giugno e luglio. Marotta propone di chiudere il mercato prima, ma poi la Juventus è stata una di quelle a ridursi all'ultimo momento. Tante contraddizioni figlie del nostro calcio.
Come tradizione, prepariamo il podio dei procuratori e questa volta premiamo i migliori ma abbiamo anche la medaglia di legno per i peggiori.

1) Medaglia Oro: Alessandro Lucci
Ha vinto su tutta la linea. Il colpo dell'estate, Bonucci, è stata una genialata sua e di Mirabelli. Muove Bertolacci, porta nella Liga Muriel e chiude con Zappacosta al Chelsea il 31 agosto. A proposito: una sola tirata di orecchie a Lucci, quando scrivemmo un anno fa che Zappacosta avrebbe cambiato agente. Lucci fece un comunicato stampa per smentire ma - come avrete notato - l'operazione al Chelsea è farina del suo sacco. Tanti movimenti e numerosi affari per Lucci.

2) Medaglia Argento: Mario Giuffredi
Resta sul podio il procuratore napoletano che, negli ultimi anni, è stato protagonista di una vera scalata. Ha mosso, tra A e B, più di 30 calciatori. Operazioni ricche e alcune meno, ma come sempre ha cambiato la vita dei suoi assistiti. L'operazione Conti al Milan la ciliegina sulla torta. Porta un calciatore, Mario Rui, al Napoli dopo un anno di inattività alla Roma. Geniale. Piazza Biraghi e Laurini alla Fiorentina con contratti importanti. Roba da cinema. Vi risparmiamo i tanti rinnovi di contratto, come Sepe, o Memushaj al Benevento. Una macchina da guerra che si conferma ogni anno sempre più da battaglia.

3) Medaglia di Bronzo: Giovanni Branchini e Andrea D'Amico
Branchini meriterebbe l'oro solo per aver portato De Sciglio alla Juventus. Un numero da circo così lo puoi fare solo se hai 30 anni di professione sulle spalle. E' nell'operazione Douglas Costa e grazie agli ottimi rapporti con il Bayern Monaco risale alla grande, dopo alcuni anni in ombra. Se vai da Branchini sei al sicuro. Onore e professionalità. Uno dei pochi della vecchia guardia rimasti in prima fila. Sul podio sale anche D'Amico. La faccia ce la mette Andrea ma, qualcos'altro, anche Alessandro. Galabinov a zero al Genoa, Borriello alla Spal e far fare un triennale ad Acquafresca in Svizzera significa saper fare il proprio mestiere. E' da questi particolari che si giudica un procuratore...

I tre peggiori sono tutti sullo stesso piano: Mino Raiola, Giuseppe Riso e Sergio Lancini
E' stata la peggior estate di Mino Raiola da quando ha deciso di fare il procuratore. Sicuramente il suo bilancio è in netto attivo ed è come prendere gol al 94' quando, però, sei avanti 4-0. Intanto il gol l'hai preso e l'uscita a vuoto l'hai fatta. Partiamo da un presupposto: Raiola viene citato solo quando fa le grandi operazioni: Ibra, Balotelli, Pogba e Donnarumma ma c'è una miriade di ragazzini persi nel nulla ai quali ha distrutto delle carriere. Un nome? Ely! Il Milan gli dà 8 milioni di commissioni e questo ragazzo non decolla neanche con Mino alla guida dell'aereo. Su Donnarumma ha sbagliato tutta la strategia estiva. Roba da strappargli il tesserino. Alla fine l'assistito fa il contrario di quello che gli ha suggerito l'agente e, con un pizzico di orgoglio, avrebbe dovuto salutare tutti e rinunciare alla procura di Gigio. Tra conferenze stampa e sceneggiate a casa Milan, Raiola ha fatto la figura dell'improvvisato.
Male anche l'estate di Giuseppe Riso. Qualche rinnovo e operazione di bassa leva, niente di più. Sicuramente i tempi stanno cambiando e senza Santi in Paradiso diventa tutto più difficile. Anche pregare. L'Atalanta ha ceduto anche i pali delle porte ma l'unico rimasto è Papu Gomez, suo assistito. Offerte per Petagna zero. Sicuramente saprà riscattarsi, ma per quest'anno meglio chiudere il libro delle disfatte.
Nei flop finisce anche Sergio Lancini, procuratore poco conosciuto ma graziato dalle esplosioni di Belotti e Zappacosta. Il secondo l'ha perso e al Chelsea, se vorrà, potrà vederlo in tv mentre per Belotti non è riuscito a combinare nulla. A Belotti ha fatto danni. Ha accettato una clausola da 100 milioni per il suo assistito facendo guadagnare, a stagione, 4 soldi a Belotti. Non si può mettere una clausola da 100 milioni su un ragazzo che guadagna 1,2 a stagione. Lancini è bravo a mettere le maxi penali sulla procura, ma Cairo e Petrachi gliel'hanno incartata alla grande. La prossima volta è consigliato prima un maxi aumento dell'ingaggio e poi si accetta la clausola da 100 milioni. Il problema non si pone perché Belotti ha già deciso di cambiare agente. Caccia aperta ma a spuntarla potrebbe essere... la moglie Giorgia. Brava, bella e palermitana! Al posto di Lancini almeno avrebbe fatto guadagnare al marito qualche arancina in più.
Volete un mio giudizio sull'Italia? Non saprei. Dopo essermi goduto calci, spinte e tanto agonismo in Reggina-Catanzaro, su Sportitalia, ho portato mia moglie a cena fuori. Ma come c'era Spagna-Italia? Ancora con questa Nazionale? Non riesco proprio ad appassionarmi agli azzurri. Ventura, sulla panchina dell'Italia, è come quando avevamo Donadoni CT. Conte sarà antipatico e arrogante ma cosa gli vuoi dire se non...bravo? Ventura è un allenatore con ottime idee che può guidare una squadra di metà classifica di serie A. Un Cagliari, una Samp ma niente di più. Si presenta a Madrid e prende schiaffi e pugni, mettendo a rischio l'unico divertimento che abbiamo con la Nazionale ogni 4 anni. Ha rotto le scatole lui e il campionato che doveva iniziare prima perché altrimenti non entravamo in condizione e questi sono i risultati. Squadra sbilanciata, messa male in campo e calciatori con le pile scariche.
In chiusura un consiglio a Tavecchio. Parliamo di Vibonese. Di Cosa? Della Vibonese? Sì, perché sul ricorso della Vibonese c'è qualcosa di molto più grande sotto. C'è un trappolone politico nel quale Carletto non deve cadere. Vi faccio la sintesi dell'estrema sintesi: Tavecchio ha firmato, in qualità di Presidente federale, la riammissione della Vibonese in serie C. Adesso stanno facendo pressione su Tavecchio perché firmi parere negativo contro la riammissione della Vibonese in serie C. Insomma, andrebbe a firmare una nota che contrasta la firma sulla sua nota precedente. Mi sono spiegato? Spero di sì. La serie C di quest'anno è bellissima, con grandi piazze e ottimi giovani calciatori; un mix perfetto under-senior. Il Presidente Gravina aveva promesso un campionato spettacolare e ci sta riuscendo. Gravina ha un obiettivo: ridare ordine e qualità alla Lega Pro. E' sulla buona strada e se continua a seminare così, presto, potrà passare alla raccolta.


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