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L’Inter vale più della Juve. E Conte avrà Vidal, Kantè, Emerson Palmieri, Tonali, Kumbulla e Kolarov. Puo’ partire anche Eriksen. Dopo McKennie, Pirlo aspetta Dzeko, Chiesa e Locatelli. A Higuain proposta la Fiorentina. Ibra, è tutto vero

L’Inter vale più della Juve. E Conte avrà Vidal, Kantè, Emerson Palmieri, Tonali, Kumbulla e Kolarov. Puo’ partire anche Eriksen. Dopo McKennie, Pirlo aspetta Dzeko, Chiesa e Locatelli. A Higuain proposta la Fiorentina. Ibra, è tutto veroTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 28 agosto 2020 00:00Editoriale
di Enzo Bucchioni

Un primo sorpasso c’è già stato nelle tabelle di Transfermarkt, il valore della rosa dell’Inter è di 616,8 milioni contro i 592 della Juventus. Qualcuno commenterà con un classico “chissenefrega”, ma tanto per aggiungere un carico, era dal 2010, l’anno del Triplete, che l’Inter non valeva più della Juventus. Dunque, nerazzurri sono pronti per lo scudetto?
Questo è un altro discorso, i dati del portale tedesco specializzato comunque confermano anche a livello economico la grande crescita della società e della squadra nerazzurra. E, scudetto o non scudetto, favorita o non favorita, aspettando la fine del calciomercato, la sensazione è che dopo anni, nella griglia di partenza la Juventus non sarà da sola in pole position, ma al suo fianco possa trovare la rivale di sempre che è tornata, l’Inter appunto. Questi sono discorsi che, come sappiamo, Conte non vuole sentire almeno pubblicamente, ma quello che sta accadendo sembra abbastanza chiaro. La Juve ha esonerato due allenatori in un anno, si è messa in mano a una leggenda come Pirlo, ma i dubbi sul suo essere pronto come tecnico restano e c’è in atto un profondo rinnovamento della rosa. Se parlare di fine di un fantastico ciclo decennale forse è eccessivo, gli scricchiolii bianconeri e la necessità di cambiare diversi giocatori è evidente, a fronte di un’Inter che si è ricompattata, riparte con un anno di lavoro contiano sulle spalle, può solo crescere e sta per fare grandi cose anche sul mercato. La pace fatta con Conte significa anche un accordo sulla lista dei giocatori da portare ad Appiano Gentile. Il centrocampo è il reparto che l’allenatore vuole cambiare di più, ha dato l’ok per la cessione di Brozovic, Vecino era già sul mercato e se capiterà l’occasione giusta potrebbe partire anche Eriksen che non rientra nei piani tattici di Conte che non ha mai amato il trequartista. L’Inter farà un mercato consistente, ma le risorse arriveranno anche dalle cessioni. Oltre a Brozovic ed Eriksen nella lista ci sono anche Skriniar finito ai margini nel post lockdown e pure Perisic che il Bayern, almeno per ora, non sembra intenzionato a riscattare. Il primo arrivo dovrebbe essere Vidal. In uscita dal Barcellona, non sarà difficile trovare un accordo. Il vero colpo però sarà chiudere con il Chelsea una trattativa che va avanti da tempo. L’Inter vuole Kantè ed Emerson Palmieri e sulla bilancia delle contropartite oltre a Skriniar ora ci sono anche Eriksen e Brozovic. Più facile arrivare a un’intesa, la trattativa entrerà nel vivo la prossima settimana. Fra gli arrivi diamo per scontato anche Tonali (c’è l’intesa col giocatore) che però Conte non ritiene fra i “pronti subito”, magari lo diventerà strada facendo come successe l’anno scorso con Barella. Lo stesso discorso vale per Kumbulla e infatti nelle ultime ore è cresciuto fortemente l’interesse per Kolarov che avrebbe dato la sua disponibilità, ora c’è da trattare con la Roma. Nella testa di Conte uno come Kolarov potrebbe fare l’esterno nel 3-5-2, ma anche il terzo di difesa all’occorrenza, un ruolo che ha già ricoperto e sa fare. Come si vede la strategia è portare esperienza, carisma e personalità, immettere gente che sa come si arriva alla vittoria, tutti giocatori capaci di far crescere il gruppo, ma anche giovani interessanti da far maturare in fretta. Marotta e Ausilio sono al lavoro da tempo, cercheranno anche un quarto attaccante che avrebbe dovuto essere Dzeko già nel gennaio scorso, ma non è la priorità, sono altri i reparti da completare. E Dzeko, come sappiamo, ora è nel mirino della Juve e dopo ne parleremo. Come si vede, scorrendo i nomi che l’Inter sta puntando, è ancora più chiaro che il divario fra le due squadre si sta assottigliando sempre più e potrebbe anche essere arrivato il momento per tentare il sorpasso nonostante dall’altra parte ci sia il signor Cristiano Ronaldo.
A proposito, e Messi? Come sappiamo la situazione a Barcellona è precipitata, la voglia di andar via della Pulce è deflagrata e la cosa non ha certo favorito l’Inter. C’era chi stava lavorando per un’operazione da portare a termine nell’estate prossima, con la giusta calma sotto l’aspetto economico. Questa improvvisa accelerata dopo gli otto gol presi con il Bayern e le polemiche con il presidente Bartomeu stanno avvantaggiando una società come il City più pronta economicamente per una operazione come questa anche se poi qualcuno dovrà spiegarla al Fair Play finanziario. City e Guardiola in pole se Messi alla fine andrà via davvero. A Barcellona c’è chi sta spingendo Bartomeu verso le dimissioni per cercare di far restare Messi, ma la situazione è complessa. L’Inter è alla finestra, il signor Zhang un’operazione del genere l’avrebbe fatta volentieri, le risorse non mancano e la fiscalità italiana favorevole al giocatore potrebbe essere un alleato.
E la Juve? Non sta certo a guardare. L’operazione rinnovamento del centrocampo è già stata messa in atto e dopo Kulusevski e Arthur ecco l’arrivo a sorpresa dello statunitense McKennie dallo Schalke. Un maestro del centrocampo come Pirlo ha le idee chiare, vuole fisicità e corsa, ma anche piedi buoni e capacità di palleggio. A questi giovani c’è da aggiungere Bentancur, titolare da anni, ma all’anagrafe 1997, quindi margini di miglioramento. Non è finita. Pirlo insiste per un play capace di fare anche l’interno come Locatelli del Sassuolo. E’ un ’98 con già 124 presenze in serie A e una grande crescita nell’ultima stagione fino a portarlo in Nazionale. Il primo incontro fra le società è stato negativo, ma il discorso non è chiuso. Dal centrocampo all’attacco. Sappiamo che la priorità è il centroavanti e Dzeko è il primo della lista. A fronte dell’ok del giocatore, la Roma non è ancora uscita allo scoperto, ma il giro già annunciato con Dzeko alla Juve, Milik alla Roma e Under al Napoli potrebbe essere la soluzione. Con Bernardeschi in uscita (Raiola ci sta lavorando), viste le difficoltà su Zaniolo, l’ultima idea bianconera è tornare su Chiesa. Fino ad oggi le richieste della Fiorentina raccontavano di almeno sessanta milioni senza contropartite tecniche e spaventavano, pare invece che adesso ci sia anche la disponibilità dei Viola ad accettare giocatori. Il discorso cambia radicalmente. Nella lista delle proposte da fare alla Fiorentina il primo nome è quello di Gonzalo Higuain, ma alla viola piacciono anche Mandragora e l’esterno sinistro Pellegrini. L’operazione è stata appena impostata, naturalmente Higuain andrà convinto (sembra intenzionato a tornare in Argentina) e la Juve dovrà coprire parte dell’ingaggio da 7,5 milioni. Ma Chiesa è sempre piaciuto a Paratici, l’anno scorso c’era già un accordo e la Juventus ci proverà fino in fondo anche se ad oggi le difficoltà sembrano tante come i dubbi sulla voglia di Higuain di andare a giocare a Firenze dove non ci sono coppe. E’ vero che indossare la maglia che fu di Batistuta e sfidare la Juve potrebbero essere cose stimolanti, ma il giocatore deve ancora reagire da questa sorta di licenziamento della Signora e nessuno ad oggi sa cosa ci sia nella sua testa.
E il Milan? Finalmente Ibra. Sull’accordo di massima già trovato da tempo è arrivata anche la firma del giocatore. Vi avevamo raccontato della volontà di Ibra di restare al Milan già confermata da settimane a Maldini, del contratto invece lo svedese non gradiva i bonus. Sulla prima bozza c’erano tante variabili come gol, assist, presenze e robe del genere, ora sono state cancellate e i sette milioni saranno fissi. Certi. Ibra prenderà la maglia numero nove, è l’ultima sfida: c’è da sconfiggere la maledizione del post-Inzaghi. Tutti quelli che hanno preso quel numero dopo Pippo hanno fallito, ma con uno come Ibra…
Per il resto i rossoneri stanno provando davvero a mettere in difficoltà Tonali che ha già un accordo con l’Inter. Il tentativo prosegue anche se Marotta sembra tranquillo come lo era l’anno scorso Barella.

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