HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A: quale di questi attaccanti vi ha deluso di più?
  Giovanni Simeone
  Edin Dzeko
  Arkadiusz Milik
  Patrik Schick
  Marko Pjaca
  Paulo Dybala
  Duvan Zapata
  Keita Balde Diao
  Simone Zaza

La Giovane Italia
Editoriale

L'umiltà di CR7 e una rosa pazzesca: il buongiorno della Juve. Il bilancio del mercato: la rinascita di Milano. De Laurentiis stecca, Ancelotti no. E' stata l'estate dei grandi agenti e intermediari

Nato a Firenze il 5.5.85, è caporedattore di Tuttomercatoweb.com. Voce di RMC Sport, è stato conduttore per Radio Sportiva. Già firma de Il Messaggero e de La Nazione.
19.08.2018 09:28 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 78383 volte

L'antipasto del campionato, ripartito sotto i riflettori quando forse era lecito aspettarsi una più sensibile e umana commozione da parte delle alte sfere del nostro pallone, è stato quel che ci aspettavamo. Il Chievo che alza le sue Maginot, la Juventus ancora sulle gambe, Cristiano Ronaldo che è eroe patinato ma calciatore di umile sacrificio e semplicità. Una rosa talmente profonda da avere modi e metodi anche per scardinare le più strette delle maglie avversarie. Gli occhi erano tutti sull'abbronzato fuoriclasse portoghese ma questa Vecchia Signora è molto di più. E' l'abbagliante macchina da guerra dei primi minuti, la stanca e forse vittima di eccessiva sicumera fuoriserie ancora fuori giri vista poco dopo. E' una squadra che nelle alternative ha altrettanti campioni, che proprio quando il gong è dietro l'angolo, rintocca il suono decisivo.

Il capolavoro di Marotta e Paratici Questa Juventus è frutto di un lavoro e di un progetto lungo anni, e merito massimo va dato ad Andrea Agnelli, che dai tempi in cui si è insediato ha dimostrato che il peso del cognome che porta è stato ben sorretto e sopportato da idee e altrettanti contanti. Però la storia dimostra che spesso questi non bastano, serve di più. Serve una dirigenza stabile, che con Giuseppe Marotta e Fabio Paratici è stata capace non solo del capolavoro portoghese, ma anche di prendere giocatori come Joao Cancelo, Emre Can, di riprendere Leonardo Bonucci, di trattenere Miralem Pjanic e Paulo Dybala. La marcia che ha in più a Juventus è stata ben visibile pure nell'ultimo mercato e non è un caso se ogni griglia di partenza, e pure di pagelle e pagelloni, la mette stabile al primo posto.

Inter, slalom quasi perfetto Poi c'è l'Inter. Perché in un acrobatico slalom tra i paletti del Fair Play Finanziario, è stata capace di un mercato intelligente. Di rinforzare la rosa di Luciano Spalletti e di darle pure profondità e rinforzi. Icardi non è CR7, Perisic, Keita, Politano e Candreva non sono Dybala, Mandzukic, Cuadrado e Douglas Costa. Però sprizza qualità da ogni poro e ha peccato forse solo di superbia, mal confrontandosi con l'universo Real, che è dimensione a se stante nel calcio internazionale, certa di prendere Luka Modric. Ha per questo mollato l'osso Arturo Vidal ed è andata dritta per dritta sul croato. Avrebbe meritato, con lui, un voto altrettanto alto quanto la Juventus perché sarebbe stata la somma del mercato a fare il totale di un risultato splendido. Ma la sensazione d'amaro in bocca che molti tifosi hanno, mal si confà con quel che di buono, buonissimo, ha fatto Piero Ausilio in questa estate.

Leonardo: un mercato già promosso Che è stata l'estate pure del Milan. Stelle, stalle, crolli, fallimenti, rinascite. Del doman non v'è certezza, così come dell'uomo al comando che verrà. Però i ritorni dal passato non mancano, da Scaroni che è storicamente uomo vicino a Berlusconi, a Leonardo e Maldini, che di quel Milan hanno fatto la storia. Sembra di rivedere quella società, con una nuova iniezione di capitali esteri e fiducia. Bene, benissimo la nuova dirigenza. Coi rinforzi piazzati, da Higuain a Caldara, da Laxalt a Castillejo, alla fine della fiera il saldo è positivo negli ingaggi e non è certo scontato abbassando l'età e alzando anche contemporaneamente la qualità. Non è da Scudetto, s'intende, perché è una squadra giovane e per certi versi pure inesperta. Però è un progetto che ha una sua precisa direzione tecnica, sta ora a un tecnico con grinta da svendere ma esperienza in panchina da trovare come Gennaro Gattuso, incollare i pezzi di un Milan che pare tornato un quadro fatto e finito.

La giusta strategia della Roma. Quella poco convincente del Napoli E' stata l'estate della rivoluzione Roma. Monchi ha fatto tante scommesse, considerate da tutti certezze per il futuro, piantandone alcune per non far tremare le gambe ai suoi ragazzi nei momenti decisivi. La Roma di oggi non è migliore di quella di ieri. Lo sarà. Poi c'è sempre l'effetto scommessa, che è una montagna russa sulla quale Pallotta e il ds hanno deciso di salire, che potrebbe regalare sorprese inattese, in una direzione o nell'altra, già sotto l'albero di Natale. E' stata l'estate delle conferme di Aurelio De Laurentiis. Il gol di Arkadiusz Milik dimostra che il polacco è stato forse finora sottovalutato ma che, al contempo, chi pensava che Carlo Ancelotti mai avrebbe potuto dir sì agli azzurri per ambizioni e potenzialità economiche, non aveva forse tutti i torti. Ancelotti voleva Benzema, Di Maria, Vidal. Non è un mistero, solo che la realtà è andata in un'altra direzione. Ha e avrà un compito difficile, anche se la qualità c'è tutta ma se l'Inter ha recuperato, se la Roma ha scommesso, se il Milan ha sistemato, il Napoli non si può certo dire che abbia tenuto il passo in questa estate. Tra le grandi è certamente quella che peggio s'è mossa, in questo mercato inspiegabilmente più corto e complicato. Il quid in più, il CR7 delle panchine italiane, Ancelotti, può fare però la differenza come dimostrato dal 2-1 di Roma di ieri sera.

Occhio alle sorprese: Fiorentina, Torino e Piatek Dietro fa ben sperare una Fiorentina giovane e promettente, media età bassa, capitali garantiti per il domani, e quello che per qualità-prezzo è forse il miglior affare di tutta la Serie A come Alban Lafont. Le griglie e i tabelloni sottovalutano il Torino, ma Walter Mazzarri ha una rosa profonda e di qualità. Pochissimi credono nell'exploit ma i giocatori per farlo ci sono, contando che Belotti, Zaza, Iago Falque, Ljajic, non è attacco certo comune, e che ha almeno due alternative di alta qualità anche nelle altre posizioni del campo. Pure il Genoa ha sistemato questioni spinose andando a rinforzarsi con certezze e quello che chi lo ha già ben conosciuto, garantisce sia la rivelazione della Serie A come il polacco Krzysztof Piatek. La Sampdoria, invece, ha fallito diversi obiettivi in questa estate. Sul mercato stavolta il Grifone ha fatto meglio sulla carta, sebbene il Doria abbia messo in cascina un giocatore con infinita voglia di riscatto come Gregoire Defrel e uno ambito da tutti come Jakub Jankto.

L'estate dei dirigenti E' stata un'estate comunque storica, sul mercato. E' stata l'estate dei grandi dirigenti, da Marotta-Paratici a Leonardo, da Ausilio a Monchi. Da Tare che ha confermato con Lotito il crack Milinkovic-Savic. Da Petrachi a Sartori, da Corvino a Perinetti. Protagonisti e capaci di alzare tutti, in direzioni diverse, con capacità economiche l'uno distante dall'altro, la qualità della propria rosa. Anche più in basso, in fondo, con la nuova coppia Accardi-Pecini a Empoli, o con un Frosinone studiato da Giannitti e arricchito in ogni reparto. Oppure il Cagliari di Carli, che in una sola estate ha abbracciato Srna, Klavan, Castro e Maran in panchina.

L'estate dei grandi agenti E' stata poi un'estate dove il mercato ha avuto decine di colpi e dove chi li ha catalizzati, nei nomi e nei milioni, è stata una breve ma importantissima lista di agenti e intermediari. Giovanni Branchini, da sempre all'epicentro del calciomercato mondiale, continua a essere tramite di alcuni dei più grandi affari e se un 7 portoghese è sbarcato a Torino c'è anche il suo mestiere dietro. Intermediari, non solo procuratori. Alessandro Lucci è stato altrettanto centrale nel mercato italiano e ha reso possibile il ritorno di Leonardo Bonucci alla Juventus e il maxi-affare del Milan, impensabile trattativa arrivata invece a compimento con Gonzalo Higuain in rossonero e Mattia Caldara pure. Ha firmato il rinnovo atteso del capitan futuro giallorosso, Alessandro Florenzi, portato Milan Badelj e Joaquin Correa alla Lazio, Mattia Perin per il dopo Buffon alla Juventus. Figure, queste, che tracciano una nuova strada del mercato mondiale e l'Italia ne è di nuovo centro gravitazionale. Gabriele Giuffrida ha intavolato una lunga lista di operazioni per titolari in Serie A: ha mediato la trattativa tra Inter e Roma che ha regalato a Luciano Spalletti il Ninja, Radja Nainggolan. Ha portato al Genoa quella potenziale sorpresa assoluta del campionato come Piatek, intermediario per Andrea Favilli, e col Grifone è stato, direzione Milan, intermediario per Diego Laxalt. Roma e Bologna (dove ha rinnovato Rodrigo Palacio) hanno trovato un dodicesimo d'esperienza e un primo che Bigon cercava per Inzaghi, Antonio Mirante e Lukasz Skorupski.

Un'estate di grandi colpi Giuseppe Riso è l'agente di Mattia Caldara (Milan), intermediario di Sime Vrsaljko (Inter), Bryan Cristante (Roma), Antonio Barreca (Torino), Jakub Jankto (Sampdoria), Andrea Petagna (Spal), per citare alcuni dei prospetti spostati in questa estate. Da Alex Meret a Tiemoue Bakayoko e Kwadwo Asamoah, è stata un'estate importante anche per Federico Pastorello e per Edoardo Crnjar, che ha riportato in Italia un certo Kevin Prince Boateng e, sempre al Sassuolo di Roberto De Zerbi, anche il brasiliano Marlon dal Barcellona. L'agenzia Football Capital, oltre ad Alisson al Liverpool, Francesco Acerbi alla Lazio, ha spostato tanti nomi fuori dai confini nostrani come Cristiano Piccini al Valencia e non solo. Joao Santos è agente invece di Jorginho, dal Napoli al Chelsea. Giuseppe Bozzo ha mosso tra gli altri Rolando Mandragora e Simone Zaza. Giampiero Pocetta ha portato Gregoire Defrel alla Samp come titolare del dopo Duvan Zapata. Roberto Calenda ha riportato in Italia invece Keita Balde Diao. E non è certo finita qui la lista dei grandi protagonisti del dietro le quinte, in un'estate bellissima, per la nostra campagna acquisti.

Da Mendes a Raiola Un mercato che ha avuto anche grandi nomi dall'estero, s'intende. Jorge Mendes per Cristiano Ronaldo e Joao Cancelo, su tutti. Mino Raiola ha invece operato molto in Inghilterra e Olanda, per l'Italia prepara i colpi per il futuro ma in A, a livello di nomi top, ha vissuto un'estate low-profile (ma occhio a Justin Kluivert) in attesa del domani. Fali Ramadani è stato tramite del mercato col Chelsea, sebbene alla fine sia sbarcato solo Maurizio Sarri, ma l'agente di Miralem Pjanic e dei migliori crack dei Balcani promette affari importanti già da gennaio. Hasan Cetinkaya è il nome nuovo, Reza Fazeli una certezza con Emre Can-Juventus, così come Marcelo Simonian che tra le trattative intavolate in questa estate ha regalato alla Roma il top player atteso per la mediana come Javier Pastore.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

C’è solo una cosa bella della Sosta per la Nazionale. No, non è vero, non c’è. Tra l’altro sarà la 2323esima quest’anno. Si sono moltiplicate. O forse è solo un’impressione. 13.11 - Juve: la panchina d’oro, i cervelli di ghisa. Inter: le scelte di Spalletti (e un segreto…). Milan: il (troppo) rigore di Higuain. Arbitri: l’esempio di IrraQuando c’è la Sosta per la Nazionale a nessuno frega nulla di qualunque cosa, si fa finta di appassionarsi a temi come “Balotelli...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Milan, no a Ibra. Napoli, un salto nel fango. Spal, l'unica società che ha sfruttato il triplo salto. Liverani, oro di Lecce. Gravina, ecco il primo colpo: Brunelli dalla Lega 12.11 - Arriva la sosta, nel momento meno opportuno, e come sempre si tornerà a parlare di calciomercato. La Juventus cerca un centrocampista, l'Inter in teoria è a posto così, la Roma necessita di almeno due tasselli, mentre il Napoli potrebbe aver bisogno di un vice Milik che, a gennaio,...

Editoriale DI: Raimondo De Magistris

En plein probabile, chi l'avrebbe mai detto: la Serie A è di nuovo la casa dei grandi difensori. De Laurentiis aveva ragione: Ancelotti vale un top player. Calo Juventus? Non c'è da fidarsi 11.11 - Kalidou Koulibaly, Milan Skriniar e Kostas Manolas. Poi la difesa della Juventus che può andare ad Harvard per dare lezioni sulla fase difensiva. Sono loro il miglior spot di una Serie A che quest'anno in Champions ha buone possibilità di portare tutte le squadre almeno agli ottavi...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Su Skriniar tutte le big d’Europa: City, United, Barcellona e Bayern Monaco, ma la sua volontà è rimanere all’Inter. Il Napoli in pressing su Tonali. Il Milan pensa a Paredes. Juventus, a San Siro prova verità 10.11 - L’Inter è al lavoro per blindare Skriniar. Il difensore slovacco cresce partita dopo partita e ormai è arrivato a un livello altissimo. Anche Spalletti dopo la gara con il Barcellona ha sottolineato che ormai è un giocatore top. Un vero leader della difesa, in grado di unire qualità...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Contro Mourinho, evviva Mourinho. Si scatena un altro Juventus-Inter. Gli eccessi del tifo da condannare. Bocciato dagli inglesi. Da Mazzone in giù, ma che calcio vogliamo? Il Var in Champions, ora basta, cosa aspettate? 09.11 - Mourinho non è tipo da mezze misure, o lo odi o lo ami, ma questo lo sapevamo già. Il doppio confronto fra Juventus e Manchester è stata l’occasione per rimettere in moto cose antiche, rivalità mai sopite, sgarbi mai digeriti, gesti sopra le righe, un Triplete esagerato, pensieri...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Sorprese (e certezze) in Champions: Juve, CR7 e Pellegrini. E una foto - da non conservare - della nostra Serie A 08.11 - Bene: se la giornata di martedì ci aveva confermato che Napoli e Inter non solo hanno una propria posizione in Champions, ma che ce l'hanno anche Icardi e Insigne la sorpresa arriva dalle gare del mercoledì. Anzi le sorprese: una positiva e una negativa. Chiaramente quella negativa...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Inter, perché aspettare 150 minuti? Mentre a Napoli il confine è solo il cielo. Ecco perché alla Juventus la vittoria contro il Manchester United serve…contro l’Inter. Davvero Mosca ultima chiamata per la Roma e Di Francesco? 07.11 - Il calcio è questione di punti di vista, certamente. Dunque è sicuramente un punto di vista positivo per l’Inter aver rischiato di pareggiare all’83’ al Camp Nou. Così come è sicuramente un punto di vista positivo l’aver tenuto a San Siro il risultato fino al finale di partita. Ma...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: i problemi di cui non si parla perché tanto... è la Juve. Milan: la zona Champions e le "indiscrezioni" su Wenger. Inter: il giorno del Barcellona. Napoli, vendicaci tutti 06.11 - Prima le cose importanti. Mi scrive Antonio Portaccio, lo trovate su messenger, ha una barba da competizione: “Ciao Fabrizio, io non ti ho scritto per i biglietti per il derby, inoltre ti leggo sempre. Se ci troviamo in giro ti offro un caffè, sono su Milano. Mo’ veniamo al favore,...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

La lunga storia di Donadoni, le richieste di rettifiche e le conferme. Inter, Spalletti ha cambiato tutto. Politano, non ti avrei dato un euro. De Zerbi show: Sassuolo è leader 05.11 - Vi devo raccontare questa storia, anche se sono certo vi annoierà. E' talmente banale che l'hanno ingigantita perché, forse, colti nel segno. Avete mai visto un Direttore andare a cena con un allenatore e un procuratore? Qualche volta è successo. Prima puntata: il Milan perde il derby...

Editoriale DI: Andrea Losapio

La Superlega, Football Leaks e il pallone sgonfiato: tutto molto triste. Dopo un decennio abbiamo una candidata alla Champions, forse più di una. Chi prenderà il quarto posto? 04.11 - Der Spiegel e L'Espresso stanno portando avanti, da anni oramai, una battaglia contro i furbetti del pallone. In principio si è parlato di Doyen Sports e Twente, dei rapporti di Radamel Falcao con i fondi di investimento, dell'ascesa dell'Atletico Madrid anche grazie agli investimenti...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy