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Editoriale

L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti è di non oltrepassarli mai... Pirlo pensa a Xavi... Totti, il prossimo sei tu

Nato a Magenta il 28/4/1974, giornalista professionista dal 2001. Vanta collaborazioni con diverse testate web e cartacee, oltre ad esperienze da telecronista. Opinionista Campionato dei Campioni. Direttore del mensile cartaceo CALCIO2000
10.06.2015 00:00 di Fabrizio Ponciroli   articolo letto 50912 volte
© foto di Federico De Luca

La tristezza che si prova quando un campione dello sport, di qualsiasi sport, lascia il noto per gettarsi nell'ignoto è forte, quasi lacerante... Alla Juventus, ancora amareggiati per l'esito della finale di Berlino, sono, purtroppo o per fortuna, abituati a salutare grandissimi fuoriclasse. Un top club è abituato ad avere top player che, prima o poi, devono lasciare il posto ad altri... In attesa di conoscere le verità su Tevez (è un guerriero, a mio avviso resta ancora per un'ultima cavalcata), c'è da concentrarsi su Pirlo, un vero artista
del pallone. Difficile, se non impossibile, non essere banali e scontati nel parlare di LUI. Fenomeno assoluto, orgoglio italiano e, negli ultimi anni, bianconero. Purtroppo, per il bene della Juventus e dello stesso Pirlo, credo sia opportuno che ci si prepari all'addio... Intendiamoci, non è tanto una questione di età (36 primavere) ma di progettazione. Come nel caso di Del Piero, la Juve deve mettere da parte il cuore e ragionare a mente lucida. Serve aprire un nuovo ciclo e non lo si può fare ripartendo con lo stesso ingegnere in mezzo al campo. Durissima trovare un erede di pari livello, quasi impossibile ma necessario.
Pirlo è intelligente, probabilmente la sua dolorosa decisione l'ha già presa. Forse prendendo spunto da un collega di pari classe, quel Xavi che, capito di essere di troppo in questo Barça, ha fatto le valigie, nonostante una proposta di rinnovo contrattuale. "L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti, è di non oltrepassarli mai ...", diceva Leopardi. Vero, verissimoi. Fa male pensare che uno come Pirlo se ne andrà altrove, probabilmente in MLS (New York) ma, allo stesso tempo, deve essere un orgoglio il poter salutare un campione ancora sulla breccia. In tanti si sono intestarditi, continuando a giocare anche quando l'aurea magica era sparita ma Pirlo è troppo intelligente per non aver capito che la sua Juventus non ha più bisogno di lui. Quindi prepariamo i fazzoletti e rattristiamoci. Un grande campione sta per lasciare l'Italia ma nel momento opportuno. Roby Baggio, Maldini, Del Piero, Zanetti, ora Pirlo, domani Totti... Sarà, probabilmente, l'addio più difficile quello del Capitano. Quando sei parte integrante di un club, quando sei l'anima di un club, farsi da parte è tremendamente complicato. Il Totti di oggi, credo che se ne siano accorti anche i suoi fan più sfegatati, non è più il Totti di qualche anno fa. Come Pirlo, predica ancora calcio ma l'aurea magica si sta per spegnere. Giusto disputare anche il prossimo anno? Sì, probabilmente sì, anche se, il vero Totti non si sarebbe mai accontentato di essere uno dei tanti... Ma, l'idea di salutare due campionissimi nella stessa estate è davvero troppo, insostenibile... Ci sarebbe anche una terza via... Magari Toni, in futuro, ci svelerà il suo segreto di longevità. Che abbia trovato la vasca magica di Cocoon? Ve lo ricordate? Era il film in cui dei vecchietti, tuffandosi in una piscina con delle uova miracolose, ritrovavano l'antica giovinezza...


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