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Editoriale

La FIGC vuole Di Biagio! Tutti i motivi per cui in Federazione sperano di non dover contattare Conte e Ancelotti. Ci sono due precedenti simili ed entrambi sono stati un disastro

Inviato di beIN Sports, opinionista per la CNN, ogni settimana presenta la Serie A in 31 paesi stranieri
21.03.2018 10:15 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 29989 volte

Non solo in Nazionale non abbiamo imparato niente. Ma rischiamo di fare anche peggio.
La scelta di Ventura era stata sciagurata, e anche se è troppo facile scriverlo dopo, in verità già a monte qualcuno di noi l'aveva segnalato, che essere eccellenti nel lavorare con i giovani non fosse sinonimo automatico del meritarsi di diventare CT dell'Italia.
Ventura ascendeva al soglio federale essendo titolare del secondo peggior curriculum nella storia dei commissari tecnici: il suo massimo in carriera era stato un 7° posto, nemmeno una semifinaluccia di Coppa Italia in 20 anni di tentativi. Peggio di lui solo Mondino Fabbri, che guidò l'Italia ai Mondiali del '66 forte solo di un 8° posto. In entrambi i casi sappiamo come è andata disastrosamente a finire.
Già adesso, Gigi Di Biagio è il terzo nella classifica dei ct della Nazionale con il peggior curriculum, forte rispetto agli altri di una semifinale all'Europeo Under 21. Doveva essere un interim il suo, già è diventato un traghettamento silenzioso, ma in verità la realtà è un'altra, e di questa tutti dovremmo esserne allarmati (senza che questo suoni come un attacco personale a Di Biagio).
La Figc ha deciso che se niente osterà nel cammino, Di Biagio sarà stabilmente il nuovo ct dell'Italia.
Per giorni dopo la sua nomina, Billy Costacurta ripeteva alla noia che nella quartina di possibili selezionatori c'erano Conte, Ancelotti, Mancini, Ranieri, ma mai menzionava il nome di Di Biagio.
Adesso con il passare delle settimane, con l'entusiasmo che si è sedimentato, i nomi di Ranieri e Ancelotti si sono persi per strada, e nella terzina possibile è entrato Di Biagio, prima mai citato.
Incredibile come abbia scalato le posizioni senza che il pallone si sia mosso una volta. Figuriamoci allora cosa potrebbe succedere se arrivasse un risultato positivo nelle amichevoli…

La storia è semplice: non ci sono molti soldi, e la Figc anzi vorrebbe pure risparmiare e tenersi il resto. E' stato sbandierato un budget di 3 milioni di € per il 2018 per il nuovo ct, che vuol dire tutto e niente. Infatti la domanda è: si tratta di un budget per i 6 mesi di stipendio del 2018? E se fosse così, questo vorrebbe dire che ci sarà un budget di 6 milioni nel 2019? Sicuri? Speriamo, ma ci sembra poco credibile programmare un budget di 6 milioni il prossimo anno, visto che già 4 anni fa per trovare i 5 milioni per Conte si dovettero fare i salti mortali, e nemmeno c'era stata ancora la botta economica sulle sponsorizzazioni che la Figc subirà con l'esclusione dal Mondiale.
Se invece i 3 milioni saranno per uno stipendio annuale, allora altro che 'ricco budget' come è stato solertemente fatto sapere: non sarebbe sufficiente per pagare nessuno stipendio dei candidati - Di Biagio escluso, guarda caso. E del resto, un conto è chiedere un sacrificio al prossimo ct, altro conto però è chiedere a Conte o Ancelotti di ridurre a un terzo o a un quinto i loro stipendi da 10 e 14 milioni di €.

La Figc spera che Di Biagio metta insieme come minimo due partite dignitose con Argentina e Inghilterra, per poter essere giustificata poi nella proclamazione dello status quo. Anche solo con due sconfitte onorevoli Di Biagio sarebbe ct (del resto, si tratta di Inghilterra e Argentina, si direbbe 'di più non è proprio possibile!'), figuriamoci in caso di pareggio o vittoria.
Ma qua, ragazzi, il momento è grave: non siamo in condizione di sperimentare, non siamo in condizione di gestire proprio un bel niente. Serve un ct che sia un valore aggiunto vero, come Antonio Conte: il gruppo della Nazionale perderà mano a mano anche l'esperienza degli ultimi colonnelli, e allora serve un allenatore che abbia dimostrato di poter portare il valore delle proprie squadre oltre le attese, proprio come Conte. Abbiamo una buona generazione di calciatori, migliore di quella a Euro2016, ma lontanissima dai nostri fasti comuni fino a 10 anni fa. Non abbiamo più i calciatori che ci possono fare vincere nonostante i limiti di gioco o dell'allenatore.
Il nostro allenatore è fondamentale ora più che mai. Comprendiamo i limiti economici: ma per risparmiare qualcosa come 5 milioni si rischia di creare un ulteriore danno economico ancora più grande.

Niente di personale come detto su Di Biagio, il cui futuro è un'incognita: potrebbe anche rivelarsi brillantissimo, ma è un tipo di incognita che la Nazionale italiana nel peggior momento della storia non può proprio sobbarcarsi. Abbiamo bisogno di certezze adesso.

Con Di Biagio la Figc risparmierebbe un mucchio di soldini, e non sarebbe costretta a intavolare trattative da cui rischierebbe di uscire sconfitta.
Insomma, il lavoro di Costacurta sarebbe stato solo quello di apporre il sigillo alla ratificazione di Di Biagio.
Costacurta è il vicecommissario straordinario, ma a fare un lavoro simile sarebbe bastato un funzionario ordinario…

PS Se Di Biagio fosse confermato, e raggiungesse agli Europei del 2020 le semifinali, personalmente sarei pronto a scusarmi. Con un editoriale vuoto, con solo una riga: "Di Biagio aveva ragione, io avevo torto". Se Di Biagio fosse confermato, tiferei per essere costretto a scrivere quell'editoriale, pur nella consapevolezza che invece in caso contrario da parte di Costacurta non ci sarebbe alcuna ammissione di colpa nella scelta...


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